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	<title>Btp &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Poco si compra, poco si vende: quei fattori che «muovono» il BTp</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 22:03:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I giochi sono fatti. Non si compra, non si vende, sicuramente non lo si fa per ammontari consistenti. I disinvestimenti, i parcheggi, le prese di posizione più importanti sono stati chiusi. Si arriva all&#8217;appuntamento del referendum su Brexit e Bremain alleggeriti: l&#8217;esito è talmente incerto che si scommetterebbe su un lancio di dadi. E voglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/operatori-borsa-piazza-affari-ansa-telefoto.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10946" alt="operatori-borsa-piazza-affari-ansa-telefoto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/operatori-borsa-piazza-affari-ansa-telefoto.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/operatori-borsa-piazza-affari-ansa-telefoto.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/operatori-borsa-piazza-affari-ansa-telefoto-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/operatori-borsa-piazza-affari-ansa-telefoto-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a>I giochi sono fatti. Non si compra, non si vende, sicuramente non lo si fa per ammontari consistenti. I disinvestimenti, i parcheggi, le prese di posizione più importanti sono stati chiusi. Si arriva all&#8217;appuntamento del referendum su Brexit e Bremain alleggeriti: l&#8217;esito è talmente incerto che si scommetterebbe su un lancio di dadi. E voglia di giocare, con lo spettro della recessione Usa che ha ricominciato ad aggirarsi sinistro tra i desk delle sale cambi, sono in pochi ad averla.</p>
<p style="text-align: justify;">E così il mercato dei titoli di Stato si adegua, respira anche lui quest&#8217;aria pesante, l&#8217;uscita del Regno Unito dalla Ue darebbe uno schiaffo al progetto dell&#8217;euro, rendendo più vulnerabili gli Stati già deboli dell&#8217;Eurozona, Italia compresa. Lo spread tra BTp e Bund decennali si allarga dunque un poco ogni giorno, ieri il divario è arrivato fino a 157 punti, il gap più largo dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno (aveva toccato 153 a metà febbraio, assecondando le vendite massicce sui titoli bancari) e riportandosi ai livelli del luglio 2015. Ma il rischio-Italia rende ora molto meno di allora. Il Tesoro adesso sta rifinanziando il debito pubblico a tassi inferiori rispetto allo scorso febbraio e al luglio 2015, nonostante lo spread sia più ampio: ieri il BTp decennale rendeva l&#8217;1,50% contro l&#8217;1,70% dell&#8217;11 febbraio e il 2,22% dell&#8217;estate dell&#8217;anno scorso: il QE rafforzato della Bce sta funzionando, il rinvio del rialzo dei tassi americani sta rincuorando il mercato che già si interroga sul nuovo QE della Federal Reserve, la politica molto accomodante della Banca del Giappone fa la sua parte, la Banca d&#8217;Inghilterra è pronta per il suo <i>whatever it takes</i>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel rendimento dei titoli italiani che sale, tuttavia, non riflette grandi scambi e forti vendite. Fattori tecnici contribuiscono in questi giorni a farlo muovere, tra questi per primo il BTp future, dove si stanno concentrando ora i movimenti principali sul rischio-Italia: è il contratto standardizzato a termine che consente agli operatori di aprire o chiudere, fare hedging, ricoperture. Il prezzo del future si muove per primo e trascina il cash che si aggiorna: i trader sul mercato dei BTp adeguano le quotazioni, prendendo come riferimento quelle del BTp future, spiega un operatore. Per questo i movimenti sul cash non riflettono volumi di scambi alti ma sono i ritocchi al prezzo registrati dai market maker. I market maker rimasti seduti al loro posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il BTp è considerato uno degli asset più liquidi al mondo, perché ha un elevato flottante in circolazione che supera i mille miliardi di euro: è un punto a suo favore, quello della liquidità, pur rappresentando uno dei debiti pubblici più alti al mondo. Ma in momenti di forte stress, anche il BTp diventa ruvido, arido. Lo ha sempre fatto, come tutti i bond. Dopo la crisi subprime, ancora di più di prima. Il titolo di Stato perde più velocemente la liquidità sul secondario a causa dell&#8217;eccesso di regolamentazione bancaria introdotta dagli organi di vigilanza: le banche sono state costrette a ridurre l&#8217;attività di trading e market making perché eccessivamente onerosa (in termini di accantonamenti di capitale per le posizioni più rischiose) mentre intanto tassi e rendimenti ai minimi storici hanno margini di profitto potenziali non convenienti. Il differenziale delle quotazioni tra domanda e offerta sul secondario si allarga naturalmente quando le vendite premono sugli acquisti, accade nei momenti di violento risk off, con i portafogli in fuga verso la qualità e verso la sicurezza come in questi giorni: chi è disposto a comprare controcorrente si difende alzando il prezzo. E così piccoli importi smuovono in maniera esagerata le quotazioni. Tutto allora si ridimensiona, poco si compra, poco si vende. I libri sono essenzialmente chiusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le posizioni dei grandi portafogli serrate, sulla difensiva. Resta la volatilità. E un&#8217;incertezza seriamente preoccupante, per la quale investitori e trader in BTp non erano preparati, in pieno QE: Brexit, il classico tail-risk rimasto ai margini del mercato fino a qualche settimana fa, se dovesse concretizzarsi sul breve termine sarebbe violentemente destabilizzante, per l&#8217;euro e i BTp. «Si balla, si balla fino alla fine dell&#8217;anno – ha commentato uno strategist londinesecon rassegnazione –, con Brexit, elezioni spagnole e americane, referendum a ottobre in Italia. E nel 2017 le elezioni in Francia, Germania e forse Italiadopo che Brexit ha ricordato a tutti che l&#8217;antieuropeismo è una realtà, è una cosa seria».</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Sole 24 Ore di Elisa Bufacchi</p>
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		<title>Borse giù. Bankitalia: reintrodurre Ici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 19:22:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; Il peso della tassazione in Italia è elevato soprattutto sul lavoro&#8221;. Lo ha detto Daniele Franco capo della ricerca economica di Bankitalia in audizione al Senato. Nel 2010 la pressione, ha detto, è stata superiore in Italia di quasi 3 punti rispetto alla media degli altri paesi dell&#8217;area euro e di 5,5 punti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2930" aria-describedby="caption-attachment-2930" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2930" href="https://ilparlamentare.it/2011/10/piazza-affari-borse-giu-bankitalia-reintrodurre-subito-ici/economia-7/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2930" title="economia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2930" class="wp-caption-text">Piazza Affari - IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>ROMA &#8211; Il peso della tassazione in Italia è elevato soprattutto sul lavoro&#8221;. Lo ha detto Daniele Franco capo della ricerca economica di Bankitalia in audizione al Senato. Nel 2010 la pressione, ha detto, è stata superiore in Italia di quasi 3 punti rispetto alla media degli altri paesi dell&#8217;area euro e di 5,5 punti a quella del Regno Unito.</p>
<p>BANKITALIA, PENSARE A REINTRODUZIONE ICI &#8211; &#8220;Sarebbe necessaria una riflessione sull&#8217;opportunità di reintrodurre l&#8217;abitazione principale fra gli immobili soggetti a imposta, in particolare l&#8217;Ici&#8221;. Lo ha detto Daniele Franco capo della ricerca economia di Bankitalia in audizione al Senato.</p>
<p>&#8220;L&#8217;esenzione dell&#8217;Ici dalle abitazione principali &#8211; ha aggiunto Franco &#8211; costituisce nel confronto internazionale un&#8217;anomalia del nostro ordinamento tributario ed espone al rischio di trasferire una parte rilevante dell&#8217;onere dell&#8217;imposta su esercizi commerciali e studi professionali o sui proprietari di seconde case&#8221;.</p>
<p>BANKITALIA, FORTE CRESCITA TASSE LOCALI TRA 2000-2010 &#8211; &#8220;Oltre un quinto delle entrate tributarie è di competenza delle amministrazioni locali. La loro quota di entrate è stata pari a oltre il 22 per cento tra il 2000 e il 2010&#8221;. Lo ha detto il capo della ricerca economica di Bankitalia Daniele Franco. Quota &#8220;in forte crescita rispetto alla media registrata negli anni novanta (oltre il 12%)&#8221;. In prospettiva, ha aggiunto, il paniere e il peso delle entrate decentrate sono destinati a &#8220;ulteriore incremento&#8221; con l&#8217;attuazione del federalismo fiscale.</p>
<p>BORSA MILANO: CHIUSURA IN FORTE CALO, FTSE MIB -3,71% &#8211; Seduta ampiamente negativa per Piazza Affari: l&#8217;indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 3,71% a 15.894 punti.</p>
<p>CROLLO BANCHE, UNICREDIT -12%, INTESA -8% &#8211; Dopo molte sedute in recupero, giornata nera per le banche in Piazza Affari, che hanno portato la Borsa di Milano a essere chiaramente le peggiore in Europa: al termine di diversi passaggi in asta di volatilità, Unicredit ha chiuso in calo del 12,10% a 0,92 euro, Banco popolare dell&#8217;8,96%, Intesa SanPaolo dell&#8217;8,15% a quota 1,28.</p>
<p>SPREAD BTP-BUND DI NUOVO SOPRA 370 PUNTI &#8211; Lo spread tra il Btp decennale e l&#8217;analogo Bund tedesco si riporta sopra la soglia dei 370 punti base a 371. Il rendimento del titolo italiano sale al 5,82%.</p>
<p>BCE: ALLARME CRESCITA, PAESI SIANO PRONTI A MANOVRE BIS &#8211; &#8216;In questi tempi difficili e&#8217; essenziale assicurare moderazione in termini sia di margini di profitto che di salari&#8221;. Lo rileva la Banca centrale europea nel bollettino mensile, notando anche che &#8221;due agenzie di rating hanno declassato l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo mese lo spread sui Btp italiani si e&#8217; riavvicinato &#8221;ai livelli osservati in agosto, prima che la Bce decidesse di riattivare il Programma per il mercato dei titoli finanziari&#8221;. Lo osserva la Bce nel bollettino mensile, notando anche che &#8221;due agenzie di rating hanno declassato l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>I Paesi dell&#8217;area euro che hanno ricevuto il salvataggio Ue-Fmi e quelli &#8221;particolarmente vulnerabili&#8221; alle condizioni dei mercati devono essere &#8221;pronti ad adottare eventuali misure aggiuntive&#8221;. Lo scrive la Banca centrale europea nel bollettino mensile.</p>
<p>Il coinvolgimento del settore privato nella risoluzione della crisi di alcuni Paesi, ossia la condivisione degli oneri fra settore pubblico e investitori, &#8221;potrebbe mettere a repentaglio la stabilita&#8217; finanziaria dell&#8217;intera area valutaria&#8221;. Lo scrive la Banca centrale europea mentre, a livello intergovernativo, si fa strada l&#8217;ipotesi di imporre alle banche perdite piu&#8217; pesanti di quanto pensato finora nella ristrutturazione greca.</p>
<p>DRAGHI, AGIRE CON RAPIDITA&#8217; &#8211; &#8221;Occorre agire con rapidita&#8217;. E&#8217; stato perso gia&#8217; troppo tempo&#8221;. Lo dice il governatore di Bankitalia Mario Draghi secondo cui &#8221;e&#8217; necessario che i decreti attuativi (della manovra di risanamento ndr) siano promulgati senza indugio, soprattutto quelli con riferimento alla riduzione permanente della spesa corrente&#8221;.</p>
<p>&#8221;E&#8217; importante che ci convinciamo che la salvezza e il rilancio dell&#8217;economia italiana possono venire solo dagli italiani&#8221;. &#8216;Senza aggredire alla radice il problema della crescita lo stesso risanamento della finanza pubblica e&#8217; a repentaglio&#8221;. E&#8217; quanto afferma il governatore della Banca d&#8217;Italia Mario Draghi secondo cui &#8221;non bastano&#8221; gli interventi realizzati nella scorsa estate che avviano &#8216;la finanza pubblica su una maggiore sostenibilita&#8221;&#8217;. Solo i Paesi che si assumono le proprie responsabilita&#8217;, e quelle dell&#8217;Italia sono oggi particolarmente rilevanti, e che mantengono con rigore gli impegni presi, sono partner credibili&#8221; dell&#8217;Ue. Lo afferma il governatore di Bankitalia Mario Draghi secondo cui arrivera&#8217; &#8221;una fase di ulteriore condivisione di doveri&#8217;. Ansa</p>
<p>&nbsp;</p>
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