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	<title>Bomba atomica &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Pyongyang: pronti con atomica. Putin da Cremlino: lancio di nucleare significa guerra contro di voi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 00:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Jong-un]]></category>
		<category><![CDATA[occidente]]></category>
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					<description><![CDATA[Se lanciate armi nucleari contro una potenza straniera, creerete la base giuridica per un’azione militare contro di voi”. E’ quanto scrivono in una nota ufficiale del Cremlino inviata alla Corea del Nord. Il monito dei russi giunge poche ore dopo i paventati attacchi preventivi della Corea del Nord contro le truppe statunitensi e del Sud impegnate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10483" aria-describedby="caption-attachment-10483" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10483" alt="bomba atomica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale1-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10483" class="wp-caption-text">La Bomba Zar della Federazione Russa</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Se lanciate armi nucleari contro una potenza straniera, creerete la base giuridica per un’azione militare contro di voi”. E’ quanto scrivono in una nota ufficiale del Cremlino inviata alla Corea del Nord. Il monito dei russi giunge poche ore dopo i paventati attacchi preventivi della Corea del Nord contro le truppe statunitensi e del Sud impegnate nella manovre militari su larga scala che si stanno svolgendo nella penisola.</p>
<p style="text-align: justify;">“Deve essere consapevole del fatto che in questo modo la Repubblica Popolare Democratica di Corea si ritroverà contro l’intera Comunità internazionale e creerà presupposti giuridici per l&#8217;utilizzo della forza militare, in conformità al diritto di auto-difesa di uno stato sancito nella Carta delle Nazioni Unite”.</p>
<p style="text-align: justify;">Kim Jong-un ha annunciato ai media statali che la Corea del Nord è riuscita a miniaturizzare con successo le testate nucleari da imbarcare sui missili balistici intercontinentali KN-08. La miniaturizzazione è stata ampiamente messa in discussione e mai verificata in modo indipendente dall’Occidente. Secondo il Pentagono, il Nord ha probabilmente compiuto alcuni progressi, ma non vi è alcuna prova della standardizzazione delle testate nucleari per il trasporto su vettori intercontinentali. Fonte: Difesaonline.it</p>
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		<title>Terza guerra mondiale in atto ma pochi se ne sono accorti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 23:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[terza guerra mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luciano Lago per Contrinformazione.info/ Mentre gli avvenimenti incalzano con la duplice guerra in Medio Oriente (Iraq e Siria) a cui si potrebbe aggiungere lo stato di caos e guerra civile in Libia ed il conflitto in Palestina (Gaza) che in questo momento sembra oscurato dai media, l’opinione pubblica occidentale chiede a gran voce un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8925" aria-describedby="caption-attachment-8925" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8925" alt="bomba atomica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terza-guerra-mondiale-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8925" class="wp-caption-text">Esplosione di Bomba atomica</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Luciano Lago per Contrinformazione.info/</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre gli avvenimenti incalzano con la duplice guerra in Medio Oriente (Iraq e Siria) a cui si potrebbe aggiungere lo stato di caos e guerra civile in Libia ed il conflitto in Palestina (Gaza) che in questo momento sembra oscurato dai media, l’opinione pubblica occidentale chiede a gran voce un intervento contro le barbarie dei tagliatori di teste del Califfato dello Stato Islamico (ISIS) ma pochi hanno compreso che la guerra in Medio Oriente contro l’ISIS è solo una parte di quello che appare come un conflitto ormai generalizzato che sta investendo, con modalità nuove e non convenzionali, un’area che va dal Medio Oriente all’Europa, all’Asia, al Sud America.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti analisti internazionali  (da Paul C. Roberts, a Thierry Meyssan, Alfredo Jalife, ed altri) definiscono ormai apertamente questo conflitto come <strong>la “terza guerra mondiale” già iniziata.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Non hanno torto (a nostro modesto avviso) ma occorre specificare che<strong> si tratta di una guerra globale che non sarà come le altre,</strong> non certo come la prima che fu combattuta sulle trincee, neppure come la seconda che vide i bombardamenti massicci sulle città (Dresda, Amburgo, Berlino), scontri di carri armati (Stalingrado) e l’uso dell’arma atomica su Hiroshima e Nagasaki da parte degli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa, che è appena iniziata,<strong> sarà una guerra multidimensionale</strong> come già stiamo vedendo, una guerra che parte dal Medio Oriente ,dove le principali potenze Stati Uniti, Israele, Francia e GB, mediante lo spauracchio dell’ISIS, stanno effettuando un massiccio intervento (per il momento soltanto dall’aria) per riposizionarsi in Iraq, in Siria ed inseguono il chiaro obiettivo della balcanizzazione della regione, con la finalità di controllare le risorse di quell’area strategica e di isolare e contenere l’Iran, potenza emergente della regione, ostacolare la Russia privandola dei suoi alleati strategici (Iran, Siria) e costringendo Mosca a ritirarsi dalla regione per trincerarsi nel Caucaso a difesa della sua zona meridionale dove si sa che vengono infiltrati i miliziani integralisti per suscitare una insurrezione delle minoranze islamiche presenti in quell’area. Fondamentale in questa strategia il ruolo dell’Arabia Saudita, alleata degli USA e complice, finanziatrice  ed ispiratrice dei gruppi terroristi sunniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protagonista principale di questa guerra è l’elite di potere di stanza a Washington che sta cercando, in forma neppure tanto mascherata, di imporre la propria egemonia unipolare, sia sul piano militare che su quello economico e sbarrare il passo alle due potenze principali che gli contendono questa egemonia: la Russia e la Cina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Proviamo a riepilogare sinteticamente gli avvenimenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono di questi giorni gli episodi  come l’insurrezione pacifica avvenuta in Hong Kong, distretto della Cina, ove gli studenti sono in rivolta per chiedere più democrazia e ci sono prove evidenti che, a prescindere dalle istanze giustificabili degli studenti, alcune organizzazioni studentesche sono state finanziate da un organismo made in USA,la National Endowmenet of Democracy (NED), che appartiene al partito democratico USA, di cui è presidente , Carl Gershman, con mezzo milione di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Appare evidente l’interesse degli USA ad indebolire la Cina operando perchè sorgano conflitti al suo interno, meglio se con una possibile “rivoluzione arancione”, di quelle già sperimantate dalla CIA.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare delle manovre fatte dal governo di Washington per accerchiare militarmente la Cina con  nuove basi militari aereonavali USA nel Pacifico e con gli accordi, in funzione anti cinese, stipulati ultimamente con Thailandia e Vietnam.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il conflitto asimmetrico e multidimensionale non è limitato all’Eurasia e Medio Oriente ma sta investendo anche il Sud America e lo si sta portando con modalità diverse su tre paesi importantissimi: il Brasile, l’Argentina, il Venezuela.<br />
In Brasile dove si sta svolgendo una contesa elettorale fittizia tra la candidata della elite finanziaria anglosassone, Marina Silva la quale, con l’appoggio finanziario delle entità bancarie sovranazionali, sta tentando di rovesciare il governo della Wilma Roussef per dare un brusco cambio alle politiche di autonomia applicate in quel paese.</p>
<p style="text-align: justify;">In Argentina attraverso l’assedio finanziario che viene effettuato ai danni del governo di quel paese con il palese tentativo, per mezzo dei “fondi avvoltoio” , maneggiati dall’impresa israel statunitense, Elliot Management Corp. ,di cui fanno parte l’ex candidato alla presidenza repubblicano, Paul Singer, intimo di Netanyahu, fondi manovrati da New York, e con l’intento di portare l’Argentina al default , rovesciare il governo della Cristina Kirchner e rimettere  il paese sotto il controllo totale di Washington. Vedi: <a href="http://www.elfinanciero.com.mx/economia/los-nombres-y-las-cifras-detras-de-los-fondos-buitre.html" target="_blank">Los nombres y las cifras detràs de los “fondos buitre”</a></p>
<p style="text-align: justify;">La stessa situazione anche più accanita si manifesta contro il Venezuela, dove questo paese, capofila di un gruppo di nazioni latino americane avverse all’impero USA (Bolivia, Nicaragua, Ecuador, Uruguay) viene messo sotto assedio tra infiltrazione di mercenari e provocatori dalla Colombia, stato satellite degli USA, e mediante l’assedio finanziario e sabotaggio economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo vedendo una potenza come gli Stati Uniti totalmente esasperata per le minacce alla propria supremazia e lo stesso Obama, che ha perso molte battaglie, come accaduto l’anno passato in Siria, quando Putin, in ultima istanza, grazie al suo ingegno creativo, ha risolto la situazione determinata dalla minaccia di intervento USA, fermando i bombardamenti con le consegna delle armi chimiche siriane.</p>
<p style="text-align: justify;">Obama e gli strateghi di Washington hanno ripreso l’iniziativa creando il fattore ISIS (ci sono una quantità di prove che l’ISIS è stato creato dalla CIA e dal Mossad) nel Medio Oriente, utilizzando questo pretesto vogliono prendere il controllo della Siria ed installarsi nuovamente in Iraq, suddividendo il paese in tre stati (curdo, sunnita e sciita) ed avendone il controllo delle risorse. Vedi: <a href="http://www.controinformazione.info/dietro-lalibi-anti-terrorismo-la-guerra-del-gas-nel-levante/#more-6942" target="_blank">Dietro l’alibi antiterrorismo la guerra del gas nel levante</a></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla crisi siriana si è arrivati poi all’esplosione della questione ucraina, con il golpe pilotato dagli Stati Uniti a Kiev e la conseguenza della guerra civile, la sucessiva contromossa di Putin dell’annessione della Crimea alla Federazione russa. Una crisi che ha visto ravvicinati i due principali apparati militari che si fronteggiano in Europa: la NATO che ha attuato un processo di accerchiamento strategico della Russia dal Baltico alla Georgia, e le forze russe che si sono trincerate tra la Crimea, nel Baltico ed ai confini meridionali del Caucaso per fronteggiare il sempre più minaccioso schieramento della NATO.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo perchè bisogna avere presente la sequenza temporale degli avvenimenti: la Russia si è opposta alla strategia americana che voleva rovesciare il governo (alleato di Mosca) di al Assad a Damasco e gli USA hanno attaccato gli interessi russi a nord, in Europa, dove da tempo sobillavano per rovesciare il governo filo russo di Kiev.</p>
<p style="text-align: justify;">I due conflitti, quello siriano e quello ucraino, sono collegati dallo stesso fattore principale, la volontà  statunitense di contrastare la Russia e sottrarle le zone di influenza strategica.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi siriana ed il fermo atteggiamento di Putin hanno portato alle sanzioni contro Mosca e questa ha reagito stringendo maggiormante la sua alleanza con i BRICS (Cina, India, Brasile e Sud Africa) di cui fa parte e promuovendo un interscambio che esclude il dollaro e prevede un organismo finanziario internazionale che si sostituisce al FMI. Questo ha scatenato una guerra finanziaria e valutaria da parte del governo USA e delle istituzioni anglosassoni che hanno cercato di indebolire tutte le valute tranne il dollaro, affossare il valore dell’oro, indebolire il rublo e cercare di isolare Mosca. Si tratta di un’altra delle dimensioni di questo conflitto: quella economica e finanziaria, tuttora in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale situazione è stata sicuramente accelerata dall’ultimo vertice tenutosi dei paesi aderenti al gruppo BRICS che ha di sicuro indotto Washington a prendere contromisure sia finanziarie che militari, con una corsa al riarmo missilistico e nucleare, in base alla nuova dottrina dettata dagli strateghi neo cons della Casa Bianca, i quali hano stabilito l’idea della inevitabilità di un conflitto degli USA con Russia e Cina e della possibilità per gli USA di sferrare il “primo colpo”.</p>
<p style="text-align: justify;">” <a href="http://www.paulcraigroberts.org/2014/07/28/war-coming-paul-craig-roberts/" target="_blank">War is coming</a>” ha scritto Paul Craig Roberts, un importante analista americano, in un suo pezzo poco tempo fa, ma il mondo ancora non se ne è accorto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un commento: Guerra sociale in occidente, contro le classi subalterne, da privare delle sicurezze, dei diritti, dello stato sociale, e guerra con armi tradizionali altrove, uccidendo a man salva. Raggiungiamo in tal modo “il punto più basso della civiltà”, di una civiltà che viene, essa stessa, messa in discussione, “ristrutturata” con violenza o semplicemente demolita. Inoltre, gli eserciti di ventura, mercenari, i tagliagole prezzolati che combattono per il soldo, acquistano un ruolo di primo piano negli episodi bellici, mentre gli eserciti nazionali e regolari arretrano, subiscono l’iniziativa (Siria, Iraq, l’Ucraina, con i regolari che disertavano o erano fucilati da miliziani e mercenari).</p>
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		<title>Se Israele attacca Iran sarà Guerra Nucleare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 19:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli americani temono che Israele bombardi l’Iran senza avvisarli e che la rappresaglia colpisca i soldati Usa in Irak e nel Golfo Persico. Gli ayatollah sembrano non prendere sul serio la minaccia di attacco, ma sui media iraniani fanno trapelare le possibili ritorsioni. Tutti attendono le rivelazioni dell’Agenzia atomica dell’Onu con foto satellitari che proverebbero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3269" aria-describedby="caption-attachment-3269" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-3269" href="https://ilparlamentare.it/2011/11/se-israele-attacca-iran-sara-guerra-nucleare/esplosione-nucleare/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3269" title="Esplosione-Nucleare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3269" class="wp-caption-text">Esplosione Nucleare</figcaption></figure>
<p>Gli americani temono che Israele bombardi l’Iran senza avvisarli e che la rappresaglia colpisca i soldati Usa in Irak e nel Golfo Persico. Gli ayatollah sembrano non prendere sul serio la minaccia di attacco, ma sui media iraniani fanno trapelare le possibili ritorsioni.</p>
<p>Tutti attendono le rivelazioni dell’Agenzia atomica dell’Onu con foto satellitari che proverebbero i test iraniani per far esplodere ordigni nucleari. Propaganda o meno, un attacco israeliano all’Iran apre scenari da far tremare i polsi. «È possibile un’incursione aerea di 24 ore, ma neppure gli israeliani riuscirebbero ad evitare la ritorsione» ha sottolineato Mario Arpino, ex capo di stato maggiore e comandante italiano durante la guerra del Golfo nel ’91. La prima reazione sarebbe una pioggia di missili contro Israele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Shabab 4 possono raggiungere lo stato ebraico e altri vettori sarebbero in grado di colpire l’Europa meridionale. «Tutte le installazioni nucleari sul territorio sionista sono nel nostro raggio d’azione. Se saremo attaccati risponderemo con i missili all’aggressione» ha dichiarato da tempo il generale Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione.</p>
<p>I vettori iraniani possono trasportare sia testate convenzionali che chimiche o batteriologiche e addirittura nucleari. Se venissero utilizzate armi di distruzione di massa la risposta israeliana non si farebbe attendere grazie ai missili balistici Jericho con una gittata di 4mila chilometri. Non solo: le testate nucleari miniaturizzate a bordo dei sottomarini con la stella di Davide potrebbero colpire Teheran dal golfo dell’Oman.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scenario «regionale» prevede tra l’altro una reazione iraniana contro obiettivi americani in Irak e Afghanistan, ambedue paesi confinanti. Teheran ha sicuramente nel mirino la base aerea di Shindad nell’Afghanistan occidentale, settore Nato sotto comando italiano. I gruppi di miliziani, non solo sciiti, nei due paesi confinanti, finanziati e armati da anni dai Pasdaran, verranno mobilitati per operazioni di guerriglia o terrorismo. Il governo iracheno e quello afghano si sono riavvicinati agli iraniani e non hanno alcuna intenzione di farsi trascinare in un conflitto regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche i paesi arabi del Golfo temono rappresaglie e rivolte della propria popolazione sciita, a cominciare dall’Arabia Saudita che considera una minaccia strategica il nucleare iraniano. Teheran ha spesso messo in dubbio la sovranità del Bahrain, considerata provincia iraniana, che ospita il comando della Quinta flotta Usa.</p>
<p>Ieri i media iraniani sottolineavano che l’Iran «domina lo stretto di Hormuz, strategico per il petrolio». La Repubblica Islamica potrebbe «tagliare alcune arterie petrolifere o bloccare lo stretto influenzando il 50% delle forniture mondiali di greggio, in un periodo in cui l&#8217;Occidente è in grave crisi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La forza al Qods dei Pasdaran, specializzata in missioni all’estero, attiverebbe tutte le cellule terroristiche filo iraniane in giro per il mondo. Attentati e attacchi suicidi potrebbero colpire obiettivi come ambasciate e centri ebraici all’estero, pure in Europa. L’altro grande fronte di guerra coinvolgerebbe il Libano, la Siria e la striscia di Gaza. In caso di attacco all’Iran le milizie sciite di Hezbollah in Libano colpirebbero Israele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nuovi missili forniti dai siriani sono in grado di raggiungere qualsiasi città ebraica. Alcune stime parlano di un migliaio di testate contro Israele lanciate da Hezbollah e dall’Iran nei primi giorni di guerra. La Siria, alleata con un patto di difesa a Teheran ed i palestinesi di Hamas a Gaza sarebbero pronti ad unirsi al fronte anti israeliano. L’ex ambasciatore iraniano Nasser Saghafi-Ameri, del Centro di studi strategici di Teheran, sostiene da tempo che «attaccarci sarebbe una follia.</p>
<p>Potrebbe scoppiare una specie di terza guerra mondiale con effetti devastanti nella regione, ma pure in Europa».</p>
<p>&nbsp;</p>
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