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	<title>boccia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Boccia: se i vaccini finiscono in altri continenti è grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2021 12:11:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“C’è stata una riduzione nelle forniture” e “entro marzo ne avremo 15 milioni e stiamo rivendendo i piani di somministrazione in funzione di questi numeri, numeri ridotti. Pretendiamo che i numeri vengano rispettati”, ha detto il ministro per gli Affari regionali Franesco Boccia a Skytg24. “Serve uno stato forte per imporre alle aziende di rispettare [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“C’è stata una riduzione nelle forniture” e “entro marzo ne avremo 15 milioni e stiamo rivendendo i piani di somministrazione in funzione di questi numeri, numeri ridotti. Pretendiamo che i numeri vengano rispettati”, ha detto il ministro per gli Affari regionali Franesco Boccia a Skytg24.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Serve uno stato forte per imporre alle aziende di rispettare gli accordi e se ci sono problemi produttivi devono spiegarli, ma se vaccini finiscono in altri continenti è molto grave”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I “richiami saranno garantiti, non ci saranno conseguenze” e l’immiunità di gregge slitterà “speriamo di qualche giorno ma non dipende da noi, dipende dalle aziende che fornisocno i vaccini all’Ue”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AscaNEWS www.ascanews.it </p>
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		<title>Confindustria, Boccia: &#8220;Il nostro Pil è come quello del 2000, ventʼanni buttati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 20:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12304" aria-describedby="caption-attachment-12304" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12304" alt="vincenzo-boccia-confindustria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria.jpg" width="990" height="508" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria.jpg 990w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria-300x153.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria-480x246.jpg 480w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12304" class="wp-caption-text">Vincenzo Boccia &#8211; Presidente Confindustria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dal 2000 a oggi il Pil italiano è invariato, contro il +27% della Spagna, il +21% della Germania, il +20% della Francia. Il reddito pro capite è ai livelli del 1998. Vent&#8217;anni perduti&#8221;. E&#8217; spietata l&#8217;analisi del presidente di Confindustria, <strong>Vincenzo Boccia</strong> che, in occasione dell&#8217;assemblea annuale, ha puntato il dito contro una ripresa del Pil che procede a ritmo troppo lento e ha invitato il mondo politico a procedere sulla strada delle riforme.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Siamo tornati a crescere, è vero &#8211; ha aggiunto -, ma il divario con altri Paesi europei si sta allargando, come accadeva prima della crisi. Inoltre restiamo impigliati nelle nostre croniche carenze strutturali e il tessuto sociale e produttivo rimane fragile&#8221;. Saremo l&#8217;unico grande Paese in area Euro nel 2017, precisa, con &#8220;un valore dell&#8217;attività più basso di 10 anni fa e, al ritmo dell&#8217;1%, non lo rivedremo prima del 2023&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte</strong> &#8211; Boccia arriva dunque ai passi da fare per un rilancio del sistema Italia e dice che è necessario &#8220;azzerare il cuneo fiscale sull&#8217;assunzione dei giovani per i primi tre anni. Sapendo fin d&#8217;ora che dopo dovremo ridurlo per tutti&#8221;. Boccia chiede quindi di &#8220;concentrare le risorse disponibili&#8221; su questo. &#8220;Dobbiamo avviare una grande operazione per includere i giovani nel mondo del lavoro&#8221;, continua, sostenendo che &#8220;la poca occupazione giovanile è il nostro valore sprecato&#8221;. Serve &#8220;una misura forte, diretta, percepibile&#8221;.</p>
<p><strong>Un patto per la crescita</strong> &#8211; Indica poi la necessità di &#8220;un patto di scopo per la crescita con l&#8217;obiettivo di uscire dalle criticità italiane e costruire una effettiva dimensione europea&#8221; al quale collaborino tutti: imprenditori, lavoratori e loro rappresentanti, politica, banche e istituzioni finanziari. &#8220;Beninteso &#8211; chiarisce &#8211; non un patto spartitorio dove ciascuno chiede qualcosa per la propria categoria, ma il suo esatto contrario, dove ciascuno cede qualcosa per il bene comune&#8221;.</p>
<p>&#8220;Più produttività per aumentare i salari&#8221; &#8211; &#8220;Noi vogliamo aumentare le retribuzioni con l&#8217;aumento della produttività &#8211; continua il numero uno di Confindustria -. E questo è possibile solo con una moderna concezione delle relazioni industriali&#8221;. Inoltre Boccia sottolinea che &#8220;la strada maestra è quella dei premi di produttività, da detassare in modo strutturale. L&#8217;innalzamento della produttività deve essere il nostro faro&#8221;.</p>
<p><strong>Il ministro Calenda</strong>: sì a detassare la produttività &#8211; Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda dice che concorda con Boccia &#8220;sulle finalità di un &#8216;<strong>patto per la Fabbrica</strong>&#8216; che avvicini la contrattazione all&#8217;impresa. Siamo pronti a fare la nostra parte valutando un&#8217;ulteriore detassazione sui premi e sul salario di produttività&#8221;. &#8220;Questa è la strada &#8211; aggiunge &#8211; per avere retribuzioni più alte e aumentare la competitività. Non esistono scorciatoie&#8221;.</p>
<p>Boccia: &#8220;Sì al maggioritario&#8221; &#8211; Boccia ribadisce dunque la sua convinzione per cui la &#8220;sfida del Paese&#8221; sia quella di &#8220;continuare lungo la strada delle riforme. E per vincerla &#8211; avverte &#8211; servono governabilità e stabilità. Non abbiamo mai nascosto la nostra vocazione al maggioritario. Assecondare la tentazione proporzionalista, che oggi vediamo riemergere in molte proposte per la legge elettorale, potrebbe rivelarsi fatale per l&#8217;Italia. Comincerebbe una nuova stagione di immobilismo in un quadro neo corporativo e neo consociativo&#8221;.</p>
<p>Il ministro: &#8220;Legge elettorale che dia un governo&#8221; &#8211; Sul fronte elezioni il ministro replica che bisogna arrivare al voto &#8220;in tempi giusti, evitando l&#8217;esercizio provvisorio, dopo aver completato la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà e con una legge elettorale che dia, non diciamo certezza, ma la ragionevole probabilità della formazione di un governo riducendo la frammentazione del sistema politico&#8221;. E aggiunge che &#8220;fino all&#8217;ultimo giorno utile dobbiamo continuare a lavorare con determinazione sull&#8217;agenda delle riforme&#8221;.</p>
<p>Operazione verità sui conti &#8211; Infine, Boccia auspica una &#8220;operazione verità&#8221; sui conti pubblici che abbandoni &#8220;ricette fantasiose e di facile consenso&#8221; e una politica di &#8220;realismo su deficit, debito e crescita&#8221; per i quali bisogna &#8220;farsi guidare da competenza e serietà&#8221;. &#8220;Dobbiamo farci trovare pronti &#8211; conclude &#8211; quando la Bce porrà fine all&#8217;acquisto dei titoli sovrani. Il che vuol dire abbassare rapidamente la montagna del debito pubblico attraverso privatizzazioni e dismissioni di immobili pubblici e utilizzare strumenti &#8211; come i Matusalem bond &#8211; che lo rendano più sostenibile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte TGCom</p>
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