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	<title>Bloomberg News &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>WhatsApp, Facebook e Instagram ripartono dopo 7 ore. Ecco cosa è successo davvero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 17:01:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono volute quasi sette ore per tornare, parzialmente e lentamente, online.&#160;Non proprio una giornata da incorniciare, lunedì 4 ottobre, per la galassia di&#160;Mark Zuckerberg.&#160;Prima&#160;le parole di Frances Haugen, la ex manager che ha consegnato una ricerca interna ai legislatori e al&#160;Wall Street Journal&#160;sul modo in cui il social network gestisce contenuti e rischi per [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/facebook-4.jpg" alt="down totale social" class="wp-image-15896" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/facebook-4.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/facebook-4-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/facebook-4-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/facebook-4-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/facebook-4-696x392.jpg 696w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono volute quasi sette ore per tornare, parzialmente e lentamente, online.&nbsp;<a href="https://www.ilsole24ore.com/channel/soleonline5/type/articolo/uuid/AEBmPfn">Non proprio una giornata da incorniciare</a>, lunedì 4 ottobre, per la galassia di&nbsp;<strong>Mark Zuckerberg.</strong>&nbsp;Prima&nbsp;<a href="https://www.ilsole24ore.com/channel/soleonline5/type/articolo/uuid/AEky8Ln">le parole di Frances Haugen</a>, la ex manager che ha consegnato una ricerca interna ai legislatori e al&nbsp;<strong>Wall Street Journal&nbsp;</strong>sul modo in cui il social network gestisce contenuti e rischi per gli utenti.&nbsp;<a href="https://www.ilsole24ore.com/channel/soleonline5/type/articolo/uuid/AEXSAZn">Poi il down di tutti i siti e servizi</a>&nbsp;che ha coinvolto anche gli stessi dipendenti di Menlo Park con telefoni e badge fuori uso. Intorno a mezzanotte, un tweet del gruppo fondato da Zuck si scusava degli «inconvenienti».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tweet di scuse</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un tweet rivolto «all’enorme comunità di persone e aziende in tutto il mondo che dipendono da noi: ci dispiace. Abbiamo lavorato duramente per ripristinare l’accesso alle nostre applicazioni e servizi e siamo felici di riferire che ora stanno tornando online. Grazie per averci sopportato».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Zuckerberg </strong>in persona, attraverso il suo profilo Facebook, si è scusato: «Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger stanno tornando online ora. Mi dispiace per l’interruzione di oggi &#8211; so quanto vi affidate ai nostri servizi per rimanere in contatto con le persone a cui tenete», ha scritto il fondatore del social per eccellenza. Poco prima di mezzanotte i primi segnali di ripresa per Facebook e Instagram, mentre per Whatsapp solo per pochi secondi. Come ha riferito un portavoce di Facebook citato dal New York Times, i servizi stanno tornando online, ma ha avvertito che ci vorrà del tempo prima che si stabilizzino. Resta il fatto che, come segnala <a href="https://downdetector.it/">downdetector</a> che monitora i disservizi digitali, si tratta della più grande panne mai registrata dal sito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da poco dopo le 17,30 <a href="https://www.ilsole24ore.com/channel/mediacenter/type/video/uuid/AEZlGin">WhatsApp, Facebook e Instagram non hanno funzionato</a>, o hanno funzionato a singhiozzo, in varie parti del mondo, compresa l&#8217;Italia. E gli hashtag <strong>#WhatsAppDown</strong>, <strong>#FacebookDown</strong> e <strong>#InstagramDown</strong> hanno iniziato a scalare le classifiche di <strong>twitter</strong>, raggiungendo in breve le vette. Nel giro di pochi minuti è scattata anche la gara di battute e ironia, dove è intervenuto anche <strong>Jack Dorsey</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U40581032819eAD">Nyt: un errore interno la causa del down totale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe un’errata configurazione dei server di Facebook, quindi un errore interno, la causa del down totale del social e delle app WhatsApp e Instagram. Lo riporta il&nbsp;<strong>New York Times</strong>&nbsp;che ha raccolto la spiegazione di John Graham-Cumming, chief technology officer di Cloudflare, una società di infrastrutture web. La premessa è che i computer convertono siti web come Facebook.com in indirizzi numerici (IP), attraverso un sistema che l’esperto paragona alla rubrica di un telefono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il problema interno che si è verificato in Facebook &#8211; spiega Graham-Cumming, al Nyt &#8211; è stato l’equivalente del rimuovere i numeri di telefono degli utenti dai loro nomi in rubrica, rendendo impossibile chiamarsi». È come se improvvisamente fossero stati cancellati i percorsi che consentivano agli utenti di accedere ai server di Facebook. In pratica, milioni di smartphone e di altri dispositivi cercavano insistentemente di trovare le app di Facebook su Internet e questi tentativi inutili generano traffico che rallenta tutti gli altri accessi. Sempre il Nyt spiega che Facebook avrebbe inviato una squadra ad uno dei suoi data center a&nbsp;<strong>Santa Clara</strong>, in&nbsp;<strong>California</strong>, per resettare manualmente i server.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="U40581032819wqF">Facebook: il titolo cade</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’agenzia Bloomberg stima che la perdita economica a livello mondiale sia stata di 160 milioni di dollari per ogni ora di interruzione della connessione digitale. «Siamo consapevoli che alcune persone stanno avendo problemi ad accedere alla app di Facebook. Stiamo lavorando per far tornare le cose alla normalità al più presto e ci scusiamo per qualsiasi inconveniente». Ha scritto subito Facebook su Twitter. Un tweet simile è stato pubblicato per WhatsApp, bloccato a sua volta, come lo è stato anche Instagram.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Il Sole24ORE di Biagio Simonetta</p>
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		<title>Google sotto inchiesta per violazioni antitrust Android</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2015 23:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Bloomberg News]]></category>
		<category><![CDATA[federal trade commission]]></category>
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					<description><![CDATA[Le autorità americane hanno aperto una indagine su possibili violazioni antitrust da parte di Android, il sistema operativo mobile di Google. Lo scrive Bloomberg News citando fonti anonime vicine alla questione. L&#8217;indagine sarà svolta dalla Federal Trade Commission (Ftc), l&#8217;autorità antitrust statunitense, insieme al dipartimento di Giustizia americano, che guiderà l&#8217;inchiesta. Alcuni gruppi rivali sostengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9825" aria-describedby="caption-attachment-9825" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federal-trade-commission.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9825" alt="federal-trade-commission" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federal-trade-commission.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federal-trade-commission.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federal-trade-commission-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/federal-trade-commission-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9825" class="wp-caption-text">Federal Trade Commission</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Le autorità americane hanno aperto una indagine su possibili violazioni antitrust da parte di Android, il sistema operativo mobile di Google. Lo scrive Bloomberg News citando fonti anonime vicine alla questione. L&#8217;indagine sarà svolta dalla <strong>Federal Trade Commission (Ftc), l&#8217;autorità antitrust statunitense</strong>, insieme al dipartimento di Giustizia americano, che guiderà l&#8217;inchiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni gruppi rivali sostengono che Google abbia dato la priorità alle sue applicazioni e ai suoi servizi (mail, mappe, ad esempio) restringendo invece quelli delle altre società che producono app per Android, il sistema operativo usato dall&#8217;80% degli smartphone nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è la prima volta che le autorità antitrust americane prendono di mira Google: nel 2013 dopo una indagine durata 18 mesi, l&#8217;Ftc ha detto che non c&#8217;era alcuna violazione delle leggi, sostenendo tuttavia che il colosso avrebbe cercato di porre fine alle sue pratiche più aggressive nella gestione del suo motore di ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Di recente anche le autorità russe hanno aperto una indagine su Android. Anche in quel caso diverse società tecnologiche del paese sostengono che Google avrebbe favorito le sue applicazioni rispetto a quelle dei suoi avversari.</p>
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