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	<title>bipartisan &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Pirateria: Europa vieta i filtri. &#8220;Contrari alle leggi della Ue&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 12:19:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Storica decisione della Corte di Giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le Associazioni di consumatori e provider. &#160; BRUXELLES &#8211; Non si possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3539" aria-describedby="caption-attachment-3539" style="width: 469px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/pirateria-europa-vieta-i-filtri-contrari-alle-leggi-della-ue/pirateria-2/" rel="attachment wp-att-3539"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3539" title="Pirateria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Pirateria-2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3539" class="wp-caption-text">Pirateria - Europa vieta i filtri</figcaption></figure>
<h3><strong><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px;">Storica decisione della Corte di Giustizia europea: non possono essere rivolte ingiunzioni per oscurare a titolo preventivo siti che contengano materiale che viola il copyright. Esultano le Associazioni di consumatori e provider.</span></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>BRUXELLES &#8211; Non si possono imporre filtri al web per impedire agli utenti di scaricare file pirata, perché questa pratica è contraria al diritto comunitario. L&#8217;ha stabilito oggi la Corte di giustizia europea, con una sentenza 1 che gli esperti definiscono &#8220;storica&#8221;: avrà un grosso impatto sul modo con cui, anche in Italia, viene protetto il diritto d&#8217;autore su Internet.</p>
<p>La Corte si è pronunciata su un caso che contrapponeva il provider belga Scarlet e la Sabam (la Siae belga). La Sabam aveva ottenuto da un giudice che il provider impedisse di usare programmi peer-to-peer per scaricare opere protette. La Scarlet si è rivolta però alla Corte d&#8217;appello di Bruxelles, che ha poi portato il caso alla Corte di giustizia.</p>
<p>Di qui la sentenza, che ora peserà non solo sul caso Scarlet ma in tutta l&#8217;Europa: &#8220;Il diritto dell&#8217;Unione vieta che sia rivolta a un fornitore di accesso ad Internet un&#8217;ingiunzione per predisporre un sistema di filtraggio di tutte le comunicazioni elettroniche che transitano per i suoi servizi, applicabile indistintamente a tutta la suaclientela, a titolo preventivo, a sue spese esclusive e senza limiti nel tempo&#8221;.</p>
<p>l motivo è che quest&#8217;ingiunzione violerebbe il diritto dei provider a non farsi sceriffi del web e a non sorvegliarlo a caccia di reati. Ma violerebbe anche &#8220;la libertà d&#8217;impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni, dall&#8217;altro&#8221;. Sarebbe insomma il classico caso in cui in nome del copyright si vorrebbero fare storture ai danni di altri diritti.</p>
<p>Quelli del cittadino, soprattutto. Ma anche dei provider, che per rispettare l&#8217;ingiunzione sarebbero costretti a adottare un costoso sistema di filtraggio. &#8220;E&#8217; una vittoria per i diritti dei cittadini di internet&#8221;, afferma Fulvio Sarzana, avvocato, leader del movimento &#8220;Sito non raggiungibile 3&#8221; per l&#8217;affermazione dei diritti fondamentali su internet. &#8220;Per l&#8217;industria del copyright diventerà impossibile, anche su richiesta di un giudice, ottenere i nomi di chi scarica file pirata, per esempio&#8221;, spiega Sarzana. &#8220;E&#8217; quello che Fapav (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva) aveva tentato di fare 4 in Italia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La sentenza impedirà ai giudici nostrani filtri per bloccare e tracciare gli utenti che scaricano o condividono file protetti da diritto d&#8217;autore&#8221;, aggiunge. &#8220;La sentenza avrà un impatto enorme sulla tutela del diritto d&#8217;autore online, in Europa&#8221;, conferma Innocenzo Genna, esperto di policy comunitarie in ambito informatico. &#8220;Bloccherà tutte le misure anti pirateria che poggiano su tecnologie di filtraggio, in Italia, Irlanda, Regno Unito e altri Paesi. A rischio adesso anche l&#8217;Hadopi francese 6&#8221;, continua.</p>
<p>Ottimista invece Enzo Mazza, presidente di Fimi (Federazione dell&#8217;industria musicale italiana) secondo il quale &#8220;la sentenza impedisce solo il filtraggio preventivo e quindi autorizza a bloccare specifiche attività illegali su Internet&#8221;. Sulla stessa linea Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura, secondo il quale &#8220;la sentenza conferma in maniera chiarissima che, ai fini del contrasto della pirateria online, l&#8217;Autorità Giudiziaria e gli Organi amministrativi di vigilanza, dopo aver accertato gli illeciti, possono ordinare provvedimenti di inibizione all&#8217;accesso attraverso il coinvolgimento degli intermediari&#8221;.</p>
<p>Si pensa per esempio all&#8217;oscuramento di siti web o alla rimozione di link da cui scaricare file pirata. L&#8217;ultima vicenda, a proposito, è il sequestro di Italianshare, un network con cinque siti e 550mila utenti mensili italiani. I provider nostrani ritengono illecito però anche questo tipo di filtro e per la prima volta pochi giorni fa hanno ottenuto ragione 7 da un tribunale. Allo stesso modo si stanno ora opponendo anche al sequestro di Italianshare.</p>
<p>La prossima grande battaglia è alle porte: tra pochi giorni Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) varerà una delibera 8 per la riforma della tutela del copyright online. Le lobby del diritto d&#8217;autore le chiedono di facilitare l&#8217;oscuramento di siti web, come risulta da una lettera che le ha inviato Confindustria Cultura nei giorni scorsi. Si oppongono a questa misura invece le associazioni dei consumatori e politici bipartisan. L&#8217;attuale bozza della delibera non prevede oscuramenti ma la facoltà di Agcom di multare fino a 250 mila euro i gestori di siti che violano il diritto d&#8217;autore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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