<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>berlusconi &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/berlusconi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Jun 2023 21:28:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Berlusconi, attesa per il testamento e il destino del 61% di Fininvest</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/06/berlusconi-attesa-per-il-testamento-e-il-destino-del-61-di-fininvest/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2023/06/berlusconi-attesa-per-il-testamento-e-il-destino-del-61-di-fininvest/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 21:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[fininvest]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[testamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=16560</guid>

					<description><![CDATA[C’è attesa per l’apertura del testamento di Silvio Berlusconi che alzerà il velo sui futuri assetti azionari ed equilibri di Fininvest, la holding della famiglia che controlla MFE-Mediaset, Mondadori e detiene il 30% di Banca Mediolanum. Tre partecipazioni che tutte assieme oggi valgono in Borsa circa 2,9 miliardi di euro. Le ultime volontà del Cavaliere, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>C’è attesa per l’apertura del testamento di Silvio Berlusconi </strong>che alzerà il velo sui futuri assetti azionari ed equilibri di Fininvest, la holding della famiglia che controlla MFE-Mediaset, Mondadori e detiene il 30% di Banca Mediolanum. Tre partecipazioni che tutte assieme oggi valgono in Borsa circa 2,9 miliardi di euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le ultime volontà del Cavaliere, che si trovano nella mani del notaio Arrigo Roveda dello Studio RLCD di Milano,</strong> saranno determinanti per capire i pesi futuri tra i cinque figli Marina (presidente di Fininvest e Mondadori), Pier Silvio (AD di MFE), Barbara, Eleonora e Luigi, nonchè il ruolo di Marta Fascina e il futuro di Forza Italia. L’attesa è per come verrà redistribuito il 61,21% del capitale di Fininvest che era posseduto da Silvio Berlusconi attraverso quattro holding (la Prima 17,15%, la Seconda 15,75%, la Terza 7,835 e l’Ottava 20,48%). Il resto delle quote è diviso tra i figli: Marina e Pier Silvio hanno il 7,65% ciascuno, mentre Barbara, Eleonora e Luigi possiedono insieme il 21,42% attraverso la H14, di cui ognuno ha il terzo del capitale. Il restante 2% circa sono azioni proprie.Dal testamento si capirà quale sarà la destinazione del 33% del patrimonio dell’ex premier, ossia la quota disponibile per chi non ha coniuge ma più figli, e in quel 33% dovrebbe rientrare anche la partecipazione in Fininvest. Poiché Silvio Berlusconi deteneva il 61,21% della holding significa che circa il 40% viene assegnato in automatico ai figli, mentre bisogna capire come sarà assegnata la quota restante. Congetture di stampa riferiscono che potrebbero entrare nella cassaforte Marta Fascina o addirittura anche alcuni storici amici come Fedele Confalonieri e Adriano Galliani. Ma sarebbe un inedito nella storia di Fininvest dal momento che nessun membro esterno alla famiglia Berlusconi è mai entrato nel capitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’assemblea dei soci della holding sul bilancio 2022, attesa per fine giugno,</strong> sarà il primo banco di prova per gli assetti futuri del gruppo, nonchè la prima riunione dopo la scomparsa del fondatore. E rispetto a un anno fa è venuto a mancare anche un altro consigliere, l’avvocato Niccolò Ghedini. Il cda di Fininvest è oggi così costituito: Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino (amministratore delegato), Barbara Berlusconi, Luigi Berlusconi, Pier Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Ernesto Mauri e Salvatore Sciascia.Fininvest controlla il 53,3% di Mondadori, il 48,6% di MFE-Mediaset, il 30% di Banca Mediolanum. Tramite Fininvest Real Estate &amp; Services gestisce alcune proprietà immobiliari, come Villa Gernetto a Lesmo, e possiede Alba Servizi Aerotrasporti che governa la flotta aerea del gruppo. E’ sua, inoltre, la proprietà del Teatro Manzoni di Milano e dal 2018 possiede il 100% del Monza Calcio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un anno fa, sotto i riflettori dei media c’era il testamento di Leonardo del Vecchio, scomparso il 27 giugno 2022, che aveva ridisegnato gli assetti di Delfin, la cassaforte dell’impero finanziario del fondatore di Luxottica. Le quote era state ripartite in otto parti uguali (12,5% ciascuno) tra: i sei figli – Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente -, la vedova Nicoletta Zampillo e il figlio di lei Rocco Basilico, nato dal primo matrimonio con il finanziere Paolo Basilico, fondatore del gruppo Kairos. La guida del gruppo era stata affidata al “delfino” Francesco Milleri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ASCANEWS</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2023/06/berlusconi-attesa-per-il-testamento-e-il-destino-del-61-di-fininvest/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Berlusconi: &#8216;Penso di candidarmi alle europee&#8217;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/09/berlusconi-penso-di-candidarmi-alle-europee/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2018/09/berlusconi-penso-di-candidarmi-alle-europee/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 12:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[europee]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di maio]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=13698</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Questo governo e soprattutto i Cinque Stelle, sono nemici della libertà&#8221;, ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel suo intervento alla kermesse organizzata da Antonio Tajani aFiuggi. &#8220;Leggiamo annunci che &#8211; aggiunge &#8211; attaccano la libertà dei cittadini&#8221;. &#8216;Hanno annunciato misure sui tetti pubblicitari che farebbero chiudere Mediaset il giorno dopo&#8221; ha precisato il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13699" aria-describedby="caption-attachment-13699" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13699" alt="Il presidente del partito Forza Italia Silvio Berlusconi " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/berlusconi1-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13699" class="wp-caption-text">Il presidente del partito Forza Italia Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Questo governo e soprattutto i Cinque Stelle, sono nemici della libertà&#8221;, ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, </strong>nel suo intervento alla kermesse organizzata da Antonio Tajani aFiuggi. <strong>&#8220;Leggiamo annunci che &#8211; aggiunge &#8211; attaccano la libertà dei cittadini&#8221;. &#8216;Hanno annunciato misure sui tetti pubblicitari che farebbero chiudere Mediaset il giorno dopo&#8221; </strong>ha precisato il presidente di Forza Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ci sono due squadre, una della Lega, che si è presentata con il programma scritto al 95% da noi. E l&#8217;altra, quella del M5s, che si sta rivelando peggiore di quanto immaginavamo, peggiore della sinistra, nemico delle imprese e delle infrastrutture, propenso alle nazionalizzazioni&#8221; rincalza Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Il vicepremier Luigi Di Maio mostra dilettantismo, chiedendo al Tesoro più soldi e, di fronte alle resistenze di Tria che non vorrebbe sfasciare i conti pubblici, minacciare di cacciarlo. Trattano il Ministero dell&#8217;Economia come un bancomat da cui prendere i denari di cui hanno bisogno per finanziare le loro promesse elettorali</strong>&#8220;: scrive Berlusconi, nel testo del suo intervento consegnato alla stampa, dove poi ha parlato a braccio.</p>
<p style="text-align: justify;">E il Cav attacca anche il leader della Lega Salvini. &#8220;<strong>Il vertice del centrodestra ha confermato che la coalizione è definitiva per tutti e tre i partiti. Poi Salvini ha uscite non gradevoli e non accettabili da parte nostra.</strong> E forse lo fa con la scusa di non far scoppiare un diverbio con gli alleati del M5s, quel diverbio che noi vogliamo che scoppi&#8221;. Il governo ha sottolineato il Cav, preoccupa molti leader europei: &#8216;Già solo con i loro annunci &#8211; aggiunge &#8211; hanno provocato danni molto gravi, sono calati i consumi, la Borsa è calata, gli istituti finanziari esteri hanno ritirato oltre 100 mld di investimenti&#8221;. &#8220;Se con la manovra alzassimo il deficit e l&#8217;Europa dovesse respingerla, lo spread salirebbe e sarebbe un disastro. E purtroppo da quello che sento, la Bce ritiene questo rischio molto elevato&#8221;. Ma Berlusconi lancia anche un segnale di pace a Salvini: &#8220;<strong>Siamo pronti a votare tutte quelle proposte avanzate dalla Lega che fanno parte del nostro programma del centrodestra</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Dobbiamo tornare a essere la prima forza politica in Italia</strong>&#8220;, dice Berlusconi e per questo annuncia <strong>la sua discesa in campo alle prossime elezioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo salvato l&#8217;Italia dai comunisti, 25 anni dopo l&#8217;Italia si trova di fronte a un pericolo ancora peggiore, l&#8217;ignoranza, l&#8217;incompetenza, l&#8217;aspirazione continua all&#8217;odio sociale. <strong>Saremo ancora noi a salvare il Paese. Sarò ancora in campo alle prossime elezioni per salvare il Paese che amo</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi lasciando Fiuggi, Berlusconi &#8220;<strong>penso di candidarmi alle europee</strong>. Me lo chiedono tutti. E poi, se dobbiamo salvare l&#8217;Italia, <strong>dobbiamo fare le cose sul serio</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2018/09/berlusconi-penso-di-candidarmi-alle-europee/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Berlusconi: programma costa 100 mld ma abbiamo coperture per 270</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/02/berlusconi-programma-costa-100-mld-ma-abbiamo-coperture-per-270/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2018/02/berlusconi-programma-costa-100-mld-ma-abbiamo-coperture-per-270/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 01:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[centro destra]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[ilparlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=13059</guid>

					<description><![CDATA[Fonte Askanews – Il programma di centrodestra “nella stima più alta costa 100 miliardi, ma abbiamo individuato 270 miliardi di copertura possibile, di cui 175 miliardi sono le tax expenditures, cioè le detrazionie e deduzioni che lo Stato fa”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ospite di Tagadà su La7. “Intendiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13061" aria-describedby="caption-attachment-13061" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13061" alt="Il leader di Forza ItaliaSilvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13061" class="wp-caption-text">Il leader di Forza ItaliaSilvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Askanews – Il programma di centrodestra “nella stima più alta costa 100 miliardi, ma abbiamo individuato 270 miliardi di copertura possibile, di cui 175 miliardi sono le tax expenditures, cioè le detrazionie e deduzioni che lo Stato fa”. Lo ha detto il <strong>leader di Forza Italia Silvio Berlusconi</strong>, ospite di Tagadà su La7. “Intendiamo razionalizzare questa massa di sconti, con buonsenso ed equilibrio, molte spariranno: restreranno sicuramente spese mediche, spese per i figli, gli interessi del mutuo, ma spariranno ad esempio il bonus computer e il bonus verde: sono mancette”. E gli 80 euro? “No, dobbiamo ancora approfondire”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2018/02/berlusconi-programma-costa-100-mld-ma-abbiamo-coperture-per-270/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco Pezzi: nel Pd di Renzi non ci stiamo più</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/01/francesco-pezzi-nel-pd-di-renzi-non-ci-stiamo-piu/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2018/01/francesco-pezzi-nel-pd-di-renzi-non-ci-stiamo-piu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 13:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[casali del manco]]></category>
		<category><![CDATA[dem]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=12958</guid>

					<description><![CDATA[Casali del Manco, 30 gennaio &#8211; Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni dirigenti del Pd di Casali del Manco: ad abbandonare sono Francesco Pezzi, già assessore del Comune di Pedace e membro della Direzione del Pd; Andrea Bonanno, già consigliere comunale di Spezzano Piccolo e membro del coordinamento Pd spezzanese; Mattia Pezzi, membro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12967" aria-describedby="caption-attachment-12967" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12967" alt="Francesco Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12967" class="wp-caption-text">Francesco Pezzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Casali del Manco, 30 gennaio &#8211;</b> Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni <strong>dirigenti del Pd di Casali del Manco</strong>: ad abbandonare sono <strong>Francesco Pezzi</strong>, già assessore del <strong>Comune di Pedace</strong> e membro della Direzione del Pd; <strong>Andrea Bonanno</strong>, già consigliere comunale di <strong>Spezzano Piccolo</strong> e membro del coordinamento Pd spezzanese; <strong>Mattia Pezzi</strong>, membro dell’esecutivo cittadino <strong>Pd Casali del Manco</strong>. &#8220;Erano ormai diversi anni che il Partito  non ascoltava più la base, i territori, le esigenze dei vari circoli. <strong>Renzi ha dato il colpo di grazia ad un Partito che era già debole</strong>, squinternato. L’ultima Direzione di qualche giorno fa ha fatto capire come fosse avvenuta la mutazione di orientamenti. <strong>E’ venuto meno quel principio democratico e di collegialità</strong> nelle scelte <strong>che era la base fondante del Partito</strong> da quando è nato. Le liste composte perlopiù da gente fedele al capo non hanno rispettato nessuna altra componente, né di maggioranza né di minoranza come quelle di Martina, Franceschini, Orfini, Orlando ed Emiliano. Il Pd si è avvicinato per modus operandi a <strong>Forza Italia</strong>, <strong>lì c’è Berlusconi</strong> che decide tutto, <strong>qui c’è Renzi</strong>. Non ha più nulla di democratico”.</p>
<p><figure id="attachment_12969" aria-describedby="caption-attachment-12969" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12969" alt="Andrea Bonanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12969" class="wp-caption-text">Andrea Bonanno</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Dunque per i giovani, ormai ex, democratici casalini era arrivato il momento di abbandonare questo Partito in cui non si rivedevano più.  “<strong>Non è stata una scelta facile compiere questo passo</strong>, ma era l’unico modo per farci sentire. <strong>Noi giovani siamo stati abbandonati dal Pd</strong>, in campo nazionale non c’è un Under 30, e chi dei giovani over 30 è stato messo nei listini non verrà mai eletto. <strong>Il Pd non ha dato nessuna attenzione alle esigenze di noi giovani</strong>, non ci ha ascoltato. Persino il <strong>Segretario nazionale Giovani Democratici Mattia Zunino</strong> ha criticato fortemente la scelta delle liste che hanno escluso la presenza di <strong>giovani Dem</strong>. Renzi andava frenato prima, hanno sbagliato tutte le componenti a lasciargli troppa mano libera. Franceschini, Orfini, Martina si sono ritrovati con un pungo di mosche e  Renzi ha deciso tutto lui nella composizione delle liste. Questo perché ha capito che dopo il 4 marzo sarà ancora più debole e pertanto ha schierato una squadra enorme di difensori fedeli al capo che lo dovranno difendere quando sarà il momento&#8221;. Continuano i giovani casalini col dire che “già da tempo il Partito Democratico era mutato antropologicamente; aveva perso di vista quelle che erano le fasce sociali di riferimento. <strong>L’aumento della precarizzazione nel mondo del lavoro giovanile è stato un boomerang pazzesco</strong>, il novanta per cento dei posti di lavoro sono tutti a tempo determinato con contratti persino di un&#8217;ora a settimana.</p>
<p><figure id="attachment_12970" aria-describedby="caption-attachment-12970" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12970" alt="Mattia Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12970" class="wp-caption-text">Mattia Pezzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può pensare che un ragazzo possa progettarsi un futuro in queste condizioni? <strong>Per non parlare della emergenza emigrazione giovanile che affligge la nostra terra e di cui nessuno parla</strong>. Abbiamo deluso la maggioranza dei docenti con la Buona Scuola, e non siamo stati in grado di fare mea culpa su determinati errori. Abbiamo parlato con Confindustria e non abbiamo ascoltato le istanze dei Sindacati”. Insomma, ribadiscono i giovani casalini che questi erano temi che sarebbero dovuti essere affrontati nel corso di questi anni, ma che però nessuno l’ha fatto.</p>
<p><figure id="attachment_12971" aria-describedby="caption-attachment-12971" style="width: 725px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12971" alt="Logo del Partito Democratico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg" width="725" height="410" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg 725w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-477x270.jpg 477w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12971" class="wp-caption-text">Logo del Partito Democratico</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi dunque <strong>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi e Andrea Bonanno hanno deciso di consegnare la Tessera di Partito</strong> dopo quasi dieci anni. Guardandosi indietro negli anni trascorsi concludono: “E’ stata una scelta difficile perché in questo partito siamo cresciuti soprattutto come persone, abbiamo avuto la possibilità di conoscere altri giovani di tutta Italia, confrontarci, scambiarci delle idee e arricchirci culturalmente. <strong>La Politica è la migliore palestra di vita per un giovane</strong> e noi abbiamo avuto la fortuna di parteciparvi. <strong>Ma le cose mutano, il Partito ha da qualche anno cambiato direzione,</strong> non perseguendo più determinati ideali che erano alla base di quel grande progetto nato nel 2007. Non ascoltava più, non rispondeva più a determinate esigenze legate alla sua storia, e <strong>via via ha perso per la sua strada sempre più giovani</strong>. Speriamo, e lotteremo  sempre affinché un giorno possa ritornare  la vera Politica, quella seria, che abbia a cuore esigenze e istanze della parte più debole della società come da nostri ideali”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi, Andrea Bonanno</b></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2018/01/francesco-pezzi-nel-pd-di-renzi-non-ci-stiamo-piu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matteon Renzi: trasformare Senato in &#8220;Camera delle Autonomie&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteon-renzi-trasformare-senato-in-camera-delle-autonomie/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteon-renzi-trasformare-senato-in-camera-delle-autonomie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 21:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[camera autonomie]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7367</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Mi dicono: ma vedrai Berlusconi? E Grillo? E Alfano? Sono pronto a incontrare tutti, purché si chiuda su una cosa che serva agli italiani. Se deve essere il modo di perdere tempo e prendere un caffè, lo prendo con i miei amici che mi diverto di più&#8221;. Così Matteo Renzi sull&#8217;e news. Matteo Renzi, senatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-Sindaco-di-Firenze-e-Segretario-del-PD.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="Matteo-Renzi-Sindaco-di-Firenze-e-Segretario-del-PD" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-Sindaco-di-Firenze-e-Segretario-del-PD.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Matteo Renzi Sindaco di Firenze e Segretario del PD</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Mi dicono: ma vedrai Berlusconi? E Grillo? E Alfano? Sono pronto a incontrare tutti, purché si chiuda su una cosa che serva agli italiani. Se deve essere il modo di perdere tempo e prendere un caffè, lo prendo con i miei amici che mi diverto di più&#8221;. Così Matteo Renzi sull&#8217;e news.</p>
<p style="text-align: justify;">Matteo Renzi, senatori presenteranno ddl per cambiare Senato &#8211; &#8220;Noi andiamo in riunione dai Senatori del Pd il prossimo 14 gennaio. Ci guardiamo in faccia. E a loro chiediamo di presentare il disegno di legge costituzionale per cambiare il Senato, <strong>trasformandolo in Camera delle Autonomie&#8221;</strong>. Lo scrive il segretario del Pd <strong>Matteo Renzi</strong> su E-News.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteon-renzi-trasformare-senato-in-camera-delle-autonomie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matteo Renzi: un accordo serio e istituzionale su tre punti. Ma parte con il piede sbagliato?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteo-renzi-un-accordo-serio-e-istituzionale-su-tre-punti-ma-parte-con-il-piede-sbagliato/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteo-renzi-un-accordo-serio-e-istituzionale-su-tre-punti-ma-parte-con-il-piede-sbagliato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 13:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[accordo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[riform legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=7319</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; interesse di tutti far si che il politico di turno operi, soprattutto, per il bene comune, per l&#8217;interesse primario di tutti i cittadini. Dubbi e perplessità sono una forma di linguaggio indispensabile per dare vita ad un dibattito costruttivo che deve mirare a dare un svolta importante al nostro Paese per un rilancio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="matteo-renzi-segretario-pd-politica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interesse di tutti far si che il politico di turno operi, soprattutto, per il bene comune, per l&#8217;interesse primario di tutti i cittadini. Dubbi e perplessità sono una forma di linguaggio indispensabile per dare vita ad un dibattito costruttivo che deve mirare a dare un svolta importante al nostro Paese per un rilancio della sua economia a 360 gradi. Vogliano tutti i politici accettare le nostre critiche sempre costruttive perchè essi siano messi in condizione di fare il meglio e soprattutto ciò che è giusto per tutti. IL PARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli/ grrg.eu/</p>
<p style="text-align: justify;">Il neosegretario del Pd ha inviato una lettera ai colleghi segretari di partito per giungere a “un accordo serio, istituzionale, su tre punti”: legge elettorale, riforma del bicameralismo e riforma del titolo V.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul primo punto, dopo vari annunci di segno opposto, Renzi ha rinunziato “a formulare la nostra proposta ma offriamo diversi modelli alle forze politiche che siedono insieme a noi in Parlamento”. Quindi ha elencato tre modelli: legge elettorale spagnola; legge Mattarella rivisitata; doppio turno di coalizione (modello legge per i sindaci).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PD NON BASTA: LE RIFORME SI SCRIVONO INSIEME</strong><br />
Non ha perso tempo e ha usato il primo giorno lavorativo del 2014, aggiungendo e spiegando: “Per fare le riforme il Pd è decisivo, senza il Pd non si fanno. Ma il Pd da solo non basta. Le riforme non si realizzano da soli… meglio così perché le regole si scrivono insieme. Quando si fanno le riforme si chiamano tutti gli altri partiti. Poi se uno non ci vuol stare, lo dice. Ma senza troppi giri di parole”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ECCO LE RIFORME IN SINTESI IN VISTA DEGLI INCONTRI BICAMERALI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello della legge elettorale spagnola: prevede una divisione del territorio in 118 piccole circoscrizioni con attribuzione alla lista vincente di un premio di maggioranza del 15% (92 seggi). Ciascuna circoscrizione elegge un minimo di quattro e un massimo di cinque deputati. Soglia di sbarramento al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello della legge Mattarella rivisitata: 475 collegi uninominali e assegnazione del 25% dei collegi restanti attraverso l’attribuzione di un premio di maggioranza del 15% e di un diritto di tribuna pari al 10% del totale dei collegi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Riforma sul modello del doppio turno di coalizione dei sindaci: Chi vince prende il 60% dei seggi e i restanti sono divisi proporzionalmente tra i perdenti. Possibile sia un sistema con liste corte bloccate, con preferenze, o con collegi. Soglia di sbarramento al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ECCO L&#8217;IMBROGLIO O LA DIMENTICANZA (VOLUTA?) NELLA PROPOSTA DI MATTEO RENZI</strong><br />
In queste proposte c’è già un imbroglio, ovvero la dimenticanza (voluta?) di qualcosa che sembrava irrinunciabile: manca la promessa riduzione del numero dei parlamentari. Infatti, quantificare il premio di maggioranza (prima ipotesi) in 92 deputati considerandolo come il 15% del totale, significa mantenere il numero di 630 deputati. Dimenticanza, sbadataggine o volontà di assicurare comunque il posto a un maggior numero di eletti di tutti i partiti, riducendo i malumori dei candidabili e le difficoltà per le Segreterie di lasciare molti di più fuori dalle liste? Lo stesso ragionamento vale per il secondo modello. Per il terzo, è da precisare (ma è probabilmente quello che piace di più a Renzi).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le altre proposte, quella di sforare il limite del 3% del deficit sul Pil ha sicuramente irritato il premier Letta perché va a toccare i suoi (buoni) rapporti con l’Europa. Comunque la formulazione è contorta: “Se all’Europa proponi riforme istituzionali e un Jobs Act che attiri investimenti stranieri, allora in Europa ti applaudono anche se sfori il 3%”. Questo sarebbe un modo per rinviare l’inizio dell’applicazione del Fiscal Compact (riduzione del 5% del debito pubblico ogni anno: costo circa 40-45 miliardi di euro all’anno: dove trovarli?). Posizione comunque compensata dal “no” all’uscita dall’euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul piano della conquista dei consensi popolari, l’obiettivo di Renzi sembra duplice: sfidare il M5S di Grillo, e mettere in concorrenza tra loro Forza Italia e Nuovo Centro Destra. Più difficile raggiungere il primo obiettivo che il secondo. Infatti Berlusconi si è dichiarato favorevole al modello spagnolo e Alfano a quello del sindaco. Ci vuole così poco… Inoltre Berlusconi pensa che, fatta la riforma elettorale, si va al voto; e Alfano pensa l’esatto contrario.</p>
<p style="text-align: justify;">A Letta, che punta a favorire Telefonica sulla vicenda Telecom – per avere l’appoggio della Spagna sulle future cariche europee – Renzi ha fatto concessioni, affermando che nella vicenda Telecom “il governo ha un potere enorme di moral suasion, indipendentemente dagli appigli legislativi” e “dovrebbe usarlo per chiarire che lo scorporo della rete è una priorità, o che comunque bisogna avere l’assoluta garanzia di investimenti sull’infrastruttura”. Anche su Mps “dovrebbe usarlo per evitare che i soldi prestati dai contribuenti italiani vengano messi a rischio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il M5S non abbocca e ritiene che l’ascesa di Renzi “è l’operazione mediatica che serviva al Pd, lo ‘scintillio di luci’ per illudere, ancora una volta, sull’inizio di una ‘nuova’ stagione. È quello che serviva per far dimenticare il governo con Berlusconi, per dimostrare di volere uno pseudo rinnovamento, per contrastare il M5S. Oggi riaccende le luci e fa l’ennesimo proclama per ritagliarsi titoli sui giornali: parla, twitta, medita patti, ma le sue proposte, reali e concrete, dove sono?” (parola di Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai e deputato del M5S). Altri parlamentari del movimento di Grillo scrivono sul loro sito: “Matteo Renzi, il leader telecomandato, continua ripetere a pappagallo le storielle che gli suggeriscono i suoi ignoranti mentalisti che nulla sanno né del PD né (tantomeno) del MoVimento 5 Stelle”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanto è diverso il 2014 dal 2013?</p>
<p style="text-align: justify;">Per palati molto, molto sottili</p>
<p style="text-align: justify;">1. Sul Corriere della Sera, c’è un’intervista al filosofo cattolico Giovanni Reale, il massimo studioso italiano e non solo di Platone. Papa Bergoglio è un gesuita e i gesuiti sono grandi estimatori di Aristotele e del suo principale interprete, san Tommaso d’Aquino. E’ un modo sottile per attaccare il Papa?</p>
<p style="text-align: justify;">2. Su Repubblica, a contorno della notizia dell’acquisto totale di Chrysler da parte della Fiat, c’è un’intervista a Paolo Fresco che dice: “Bravo Marchionne, un’alleanza negli Stati Uniti era il sogno dell’Avvocato”. E’ un modo sottile per suggerire all’Italia che gli Usa le convengono più dell’Europa?</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/01/matteo-renzi-un-accordo-serio-e-istituzionale-su-tre-punti-ma-parte-con-il-piede-sbagliato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sfaldato il mosaico politico di Silvio Berlusconi. Ha vinto Giorgio Napolitano</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/10/sfaldato-il-mosaico-politico-di-silvio-berlusconi-ha-vinto-giorgio-napolitano/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/10/sfaldato-il-mosaico-politico-di-silvio-berlusconi-ha-vinto-giorgio-napolitano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 17:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Casini]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Verdini]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6412</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / La politica è: confronto di progetti/interessi che si modificano nel tempo e occupano tutti gli spazi disponibili. Il voto del Senato che il 2 ottobre ha confermato la fiducia al governo di Enrico Letta è il fotogramma che fissa il punto a cui è giunta l’evoluzione di una fase politica iniziata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6413" aria-describedby="caption-attachment-6413" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-3" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6413" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6413" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /</p>
<p style="text-align: justify;">La politica è: confronto di progetti/interessi che si modificano nel tempo e occupano tutti gli spazi disponibili. Il voto del Senato che il 2 ottobre ha confermato la fiducia al governo di Enrico Letta è il fotogramma che fissa il punto a cui è giunta l’evoluzione di una fase politica iniziata una ventina di anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PARTIAMO DAL 1994</strong><br />
Nel 1994, fondando Forza Italia, Berlusconi compose un mosaico di sconfitti e delusi (democristiani, socialisti, critici della partitocrazia della Prima Repubblica agonizzante) e li trasformò – lui sì, non Occhetto – in una “gioiosa macchina da guerra” che ha avuto il suo massimo successo di consenso nelle elezioni politiche del 2008, quando ottenne una “maggioranza bulgara”. Poi il mosaico ha iniziato a sgretolarsi.</p>
<p><figure id="attachment_6414" aria-describedby="caption-attachment-6414" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio-berlusconi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6414" title="silvio-berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4.jpg" alt="Berlusconi: si sfalda il suo &quot;mosaico&quot; politico" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6414" class="wp-caption-text">Berlusconi: si sfalda il suo &quot;mosaico&quot; politico</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA GIOIOSA MACCHINA DI GOVERNO</strong><br />
Berlusconi ha sempre sostenuto che le mancate realizzazioni del suo programma (trasformazione dello Stato, meno tasse per tutti, ecc.) sono addebitabili alle resistenze dei suoi alleati: di volta in volta la Lega, l’Udc di Casini, Alleanza Nazionale di Fini. Ma questo è vero solo in minima parte. La verità è che <strong>Berlusconi non aveva un vero e organico disegno politico</strong> e i suoi governi di coalizione si sono risolti in “gioiose macchine di governo” finché era possibile continuare (ripeto: <em>continuare</em>, perché non è stato Berlusconi l’iniziatore del vizio) a indebitarsi a basso costo, senza però mai incidere sui mali strutturali dell’Italia perché questo avrebbe fatto perdere consensi (lo stesso hanno fatto le coalizioni che hanno governato per lo stesso numero di anni a intermittenza).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2008 &#8211; 2010: CASINI E FINI SI STACCANO DALL&#8217;IMMOBILISMO POLITICO</strong><br />
Né Casini, nel 2008, né Fini, nel 2010, staccandosi da Berlusconi, furono mossi da grandi disegni politici. Si erano semplicemente stancati di un immobilismo politico (costruito sul vizio finanziario dell’indebitamento pubblico) dal quale non traevano vantaggi soddisfacenti. Usciti Casini e Fini, alla Lega, che aveva rinunziato a un autentico federalismo, bastava restare l’unico alleato perché questo le consentiva di strappare vantaggi residuali, come la progressiva conquista della presidenza delle Regioni del Nord: prima il Veneto, poi il Piemonte, infine la Lombardia: sarebbe stato un disegno politico (il partito del Nord), se non si fosse incrociato con la crisi economica, e alla fine si è ridotto alla gestione del potere locale senza alcun disegno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MOSAICO COMPOSTA DA BERLUSCONI SI SFALDA<br />
Adesso se ne vanno gli ultimi tasselli del mosaico composto da Berlusconi nel 1994</strong>: quelli geneticamente democristiani (come Alfano), quelli geneticamente socialisti (come Cicchitto), quelli geneticamente radical-liberali (come Quagliariello). Gli restano vicini, ancora, i maggiori beneficiari della “gioiosa macchina di governo” (come Verdini).</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che Berlusconi, come persona-leader, ha suscitato (e continua ad esercitare) speranze, ma non si è mai trasformata in una idea, in un progetto. È la differenza che corre fra un treno e un taxi nei confronti del viaggiatore. Il treno (e il macchinista) sa da dove parte e dove arriva e chi ci sale lo sa in anticipo e sa anche a quale fermata vuole scendere. Il taxi (e l’autista) non sa qualche percorso farà, glielo diranno i successivi fruitori/clienti del suo servizio: alla fine della giornata, avrà compiuto tanti percorsi, avrà soddisfatto tante specifiche richieste, ma si ritroverà al punto di partenza, al deposito o sotto casa. Questo è stato il berlusconismo, e lo sarà fino a quando il taxi non verrà messo a riposo. Aggiungiamo che l’autista di questo taxi speciale non si faceva pagare, offriva gratis la corsa e in modo confortevole, ma le amicizie che si formavano durate il tragitto non potevano essere durature, bensì solo strumentali. Per quanto comodo e con tutti i comfort, nessun cliente considera il taxi su cui sale come la propria auto. È questa la radice del senso di provvisorietà che ha caratterizzato il berlusconismo anche dopo i successi elettorali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>HA VINTO GIORGIO NAPOLITANO</strong><br />
Tornando all’analisi politica, e buttando nel cestino tutte le pagine dei giornali che hanno ricostruito la vicenda delle ultime ore, <strong>emerge un solo vincitore: Giorgio Napolitano</strong> (che è poi colui che Berlusconi voleva sconfiggere). Se, infatti, il governo Letta fosse caduto, dopo la fine ingloriosa del governo Monti, il Capo dello Stato avrebbe dovuto trarre le conclusioni del duplice fallimento. Adesso invece può pensare con buon fondamento che il governo Letta andrà avanti almeno fino alla primavera 2015 mentre l’incidenza di Berlusconi sulla vita politica diminuirà di giorno in giorno sotto la morsa delle sentenze, nonostante episodiche fiammate. Gradita all’Europa, la messa fuori gioco di Berlusconi, si spera che l’Europa possa essere più gentile con l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE COLPE DELL&#8217;IMMOBILITA&#8217; POLITICA DEGLI ULTIMI 30 ANNI</strong><br />
Converrebbe a Berlusconi evitare sia la continua rivendicazione della paternità del governo delle larghe intese (imposto dagli elettori con il loro voto del febbraio scorso) sia la guerriglia nei confronti del Governo: solo così apparirà in modo chiaro a tutti la reale efficacia del governo Letta-Alfano (o del governo del Presidente). Se Berlusconi interferirà, sarà sempre facile attribuirgli la responsabilità dei limiti dell’azione governativa. <strong>Limiti che non risiedono in Berlusconi ma nella realtà italiana generata dall’immobilismo degli ultimi trent’anni</strong> (i dieci finali della Prima Repubblica e i venti della Seconda Repubblica). Letta afferma di avere una forte ma nuova maggioranza politica: aspettiamo di vedere come la utilizzerà per giudicarla senza interferenze berlusconiane. Come prima mossa, ha deciso di incontrare i sindacati, esaudendo la loro richiesta. Come ho scritto qualche giorno fa, il sindacato, che ha molte responsabilità per la crisi in cui è scivolata l’Italia degli ultimi decenni, ha anche strumenti per aiutarla ad uscirne.</p>
<div data-app-id="282489" data-app="share_buttons" data-title="Lo sgretolamento del mosaico berlusconiano. " data-link="http://grrg.eu/2013/10/lo-sgretolamento-del-mosaico-berlusconiano/" data-summary="">
<div>
<div>
<div style="text-align: justify;"><img decoding="async" src="http://dsms0mj1bbhn4.cloudfront.net/assets/pub/share-buttons/share-headers-new/sharing-caring.png" alt="" /></div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/10/sfaldato-il-mosaico-politico-di-silvio-berlusconi-ha-vinto-giorgio-napolitano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Renato Schifani su caso Berlusconi: se Pd vote decadenza impossibile percorso comune</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/08/renato-schifani-su-caso-berlusconi-se-pd-vote-decadenza-impossibile-percorso-comune/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/08/renato-schifani-su-caso-berlusconi-se-pd-vote-decadenza-impossibile-percorso-comune/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 11:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Assessorato al Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[incandidabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6159</guid>

					<description><![CDATA[ASCA &#8211; Dinnanzi a un atteggiamento di chiusura, pregiudiziale politico, del Pd alle nostre richieste in Giunta, sarebbe impossibile parlare di un percorso comune&#8221;. Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani, rispondendo, durante un&#8217;intervista di Skynews24 dal Meeting di Rimini, alla domanda circa le conseguenze del determinarsi di una maggioranza diversa dall&#8217;attuale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6160" aria-describedby="caption-attachment-6160" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio-berlusconi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6160" title="silvio-berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2.jpg" alt="Silvio Berlusconi - leader del Popolo delle Libertà" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6160" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi - leader del Popolo delle Libertà</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">ASCA &#8211; Dinnanzi a un atteggiamento di chiusura, pregiudiziale politico, del Pd alle nostre richieste in Giunta, sarebbe impossibile parlare di un percorso comune&#8221;. Lo dichiara il presidente dei senatori del Pdl, <strong>Renato Schifani,</strong> rispondendo, durante un&#8217;intervista di <strong>Skynews24</strong> dal <strong>Meeting di Rimini</strong>, alla domanda circa le conseguenze del determinarsi di una maggioranza diversa dall&#8217;attuale durante il voto sulla decadenza di <strong>Silvio Berluscon</strong>i in Giunta per le immunità del Senato.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/08/renato-schifani-su-caso-berlusconi-se-pd-vote-decadenza-impossibile-percorso-comune/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giorgio Napolitano bene interpretato dal quotidiano di Confindustria Sole 24 Ore</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/08/giorgio-napolitano-bene-interpretato-dal-quotidiano-di-confindustria-sole-24-ore/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/08/giorgio-napolitano-bene-interpretato-dal-quotidiano-di-confindustria-sole-24-ore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 11:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[scena politica]]></category>
		<category><![CDATA[sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[valerio onida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6150</guid>

					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli &#8211; www.grrg.eu &#8211; Dopo lo screzio con il Corriere della Sera, il quotidiano di Confindustria, Sole 24Ore, è chiaramente diventato il preferito del Quirinale poiché ne riporta e illustra i pensieri più reconditi senza travisarli, ma svolgendo un’opera di supporto. Ne è conferma l’intervento del costituzionalista Valerio Onida nell’edizione del 15 agosto. Onida fu [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6151" aria-describedby="caption-attachment-6151" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-3" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6151" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-312-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6151" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Corneli &#8211; <a href="http://www.grrg.eu" target="_blank">www.grrg.eu</a> &#8211;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo lo screzio con il <em>Corriere della Sera</em>, il quotidiano di Confindustria, S<em>ole 24Ore</em>, è chiaramente diventato il preferito del Quirinale poiché ne riporta e illustra i pensieri più reconditi senza travisarli, ma svolgendo un’opera di supporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne è conferma l’intervento del costituzionalista Valerio Onida nell’edizione del 15 agosto. Onida fu tra i “dieci saggi” scelti da Napolitano a marzo e ora fa parte della commissione dei quaranta esperti per la riforma della Costituzione. Si può ragionevolmente supporre che il suo intervento, che ha spiegato il senso della nota di Napolitano del 13 agosto, coincida con il pensiero del Capo dello Stato. Onida non chiarisce tutto ma pone alcuni punti fermi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il primo punto fermo</strong> è l’esclusione che dalla decisione della Cassazione possa discendere una crisi di governo e un eventuale ricorso a elezioni anticipate. Precisa Onida ed è importante: il potere di scioglimento è prerogativa del Capo dello Stato (non si cita più nemmeno il “sentiti i presidenti delle due Camere”: e ciò è significativo), ma viene esercitata “solo quando il Parlamento si dimostri incapace o non disposto a formare una maggioranza che sorregga un Governo”. Finché c’è una maggioranza, le Camere non si sciolgono; se una maggioranza è impossibile, si devono sciogliere per forza. Significato politico: <strong>se il Pdl toglie il sostegno al Governo, se ne assume la responsabilità di fronte all’opinione pubblica, e poi non è certo che si vada a elezioni anticipate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il secondo punto fermo</strong> è che la sentenza definitiva “produce i suoi effetti automaticamente”, anche se non è accettata dal condannato. Tra questi effetti, “c’è la decadenza dal seggio senatoriale, in virtù della incandidabilità sopravvenuta sancita dalla legge Severino, stabilendo non una ulteriore sanzione penale per il fatto commesso, ma un requisito negativo di eleggibilità per le elezioni future”. Eliminate così le ipotesi di incostituzionalità della legge Severino, aggiunge Onida: “Comunque la decadenza e la ineleggibilità si produrrebbero egualmente fra breve in virtù della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Circa l’ipotesi del provvedimento di clemenza</strong>, che non dovrebbe comunque essere inteso come un atto diretto a contraddire la sostanza e la legittimità della sentenza, potrebbe essere giustificato da “eccezionali esigenze di natura umanitaria” o di “eccezionali ragioni di interesse pubblico: <strong>non certo per motivi di convenienza politica di una parte</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da seguire con attenzione il passaggio seguente di Onida: “Un intervento di ‘pacificazione’ politica, d’altronde, potrebbe in ipotesi avere un senso solo se esso sancisse la chiusura definitiva, <strong>con l’uscita del condannato dalla scena politica</strong>, della fase di scontro intorno alla figura di Berlusconi” tenendo conto “che in questo caso i fatti da cui è derivata la condanna definitiva per frode fiscale non hanno nulla a che fare con lo scontro politico nel Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non interpreto male le parole di Onida, <strong>la grazia comporterebbe l’uscita di Berlusconi dalla scena politica</strong> e, probabilmente, escluderebbe anche una discesa in campo della figlia Marina. È indubbiamente questo il punto su cui Berlusconi sta riflettendo dal momento in cui ha avuto il testo della nota di Napolitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue il costituzionalista: “In ogni caso, lo ricorda Napolitano, la grazia inciderebbe solo sull’esecuzione della pena principale, non sugli effetti della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici, e tanto meno sugli effetti ulteriori derivanti dalla legge sulla incandidabilità”. Ovvero: Berlusconi deve bere fino in fondo la cicuta. Poi si vedrà.</p>
<p style="text-align: justify;">“Oggi – conclude Onida – ciò non servirebbe a evitare l’effetto immediato della decadenza dalla carica parlamentare per effetto della incandidabilità sopravvenuta e, domani, per effetto della interdizione dai pubblici uffici che nel frattempo diverrebbe operante. Il Senato non potrebbe certo differire la dichiarazione di decadenza in vista di un evento futuro e incerto”. Ciò che<strong>taglia corto sull’ipotesi di guadagnare qualche settimana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 agosto, il presidente della giunta per le Immunità del Senato, Dario Stefàno, ha detto che “ai sensi delle prescrizioni introdotte con la legge cosiddetta Severino del 2012 il senatore Berlusconi risulta incandidabile per almeno sei anni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre si alternano voci sull’intenzione di Berlusconi di chiedere, o viceversa di non chiedere, la grazia, è certo che la sofferenza maggiore del fondatore di Forza Italia è quella di doversi trattenere, di non prendere e far conoscere una decisione. Al punto che, impietosamente, e un po’ ingenerosamente, il commentatore Ugo Magri, della <em>Stampa</em>, ha scritto che “l’unica certezza su Berlusconi è che cambia opinione (e strategia) numerose volte al giorno, spesso in ragione dei propri interlocutori”.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fatto, con il passare delle ore, e ora dei giorni, <strong>la nota di Napolitano si riduce a un ultimatum a Berlusconi: abbandoni la scena politica</strong>. Il che coincide con l’analisi a caldo di quel testo che ho pubblicato la sera del 13 agosto. Ma questo non vuol dire che Berlusconi accetterà di farsi da parte.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/08/giorgio-napolitano-bene-interpretato-dal-quotidiano-di-confindustria-sole-24-ore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grillo: Padri puttanieri vi manderemo a casa tutti</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/03/grillo-padri-puttanieri-vi-manderemo-a-casa-tutti/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/03/grillo-padri-puttanieri-vi-manderemo-a-casa-tutti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 13:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Cicchitto]]></category>
		<category><![CDATA[culo]]></category>
		<category><![CDATA[d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[padri puttanieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5703</guid>

					<description><![CDATA[Siamo ormai agli sgoccioli e molto chiaramente i baby politici del M5S stanno dando lezione di politica a tutti: a partire dalla questione dei Marò che finalmente non saranno più da soli al faccia a faccia con Bersani nel corso del quale i Grillini hanno tirato fuori tanto di fegato, rivendicando con estrema chiarezza la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5704" aria-describedby="caption-attachment-5704" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="beppe-grillo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5704" title="beppe-grillo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo9.jpg" alt="Beppe Grillo - Leader della forza politica italiana  M5S" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo9.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo9-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo9-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5704" class="wp-caption-text">Beppe Grillo - Leader della forza politica italiana M5S</figcaption></figure></p>
<p>Siamo ormai agli sgoccioli e molto chiaramente i baby politici del M5S stanno dando lezione di politica a tutti: a partire dalla questione dei Marò che finalmente non saranno più da soli al faccia a faccia con Bersani nel corso del quale i Grillini hanno tirato fuori tanto di fegato, rivendicando con estrema chiarezza la totale attenzione di tutti coloro i quali Beppe Grillo ha definito &#8220;Padri Puttanieri&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ex comico se la prende con <strong>&#8220;i Bersani, i D’Alema, i Berlusconi, i Cicchitto, i Monti che ci prendono allegramente per il culo</strong> ogni giorno con i loro appelli quotidiani per la governabilità&#8221; &#8220;Padri puttanieri&#8221;.</p>
<p>&#8220;PADRI PUTTANIERI&#8221;, BEPPE GRILLO A BERSANI, DALEMA,BERLUSCONI, CICCHITTO<br />
Beppe Grillo attacca ancora una volta i politici, in particolare &#8220;i Bersani, i D’Alema, i Berlusconi, i Cicchitto, i Monti che ci prendono allegramente per il culo ogni giorno con i loro appelli quotidiani per la governabilità&#8221;.</p>
<p>CONSULTAZIONI, GRILLINI: HANNO GOVERNATO A TURNO PER 20 ANNI<br />
Nell’ultimo post pubblicato sul suo blog, il portavoce del Movimento 5 Stelle scrive: &#8220;Hanno governato a turno per vent’anni, hanno curato i loro interessi, smembrato il tessuto industriale, tagliato lo Stato sociale, distrutto l’innovazione e la ricerca. Pdl e pdmenoelle sono vent’anni che ci prendono per il culo e non hanno ancora il pudore di togliersi in modo spontaneo dai coglioni dopo Penati, Tedesco, Dell’Utri, Cuffaro, Monte Paschi di Siena, dopo il Lodo Alfano, lo Scudo Fiscale e cento leggi abominio&#8221;.</p>
<p>GRILLO: I FIGLI DI &#8220;NN&#8221; VI MANDARENNO TUTTI A CASA<br />
E poi ancora: &#8220;Vent’anni senza riuscire a produrre una legge contro la corruzione e contro il conflitto di interessi, vent’anni per trasformare la legge elettorale in una caricatura anticostituzionale, senza mai trovare il tempo (ah, il tempo&#8230;) per cambiarla. I figli di &#8220;NN&#8221; vi manderanno a casa, in un modo o nell’altro, il tempo è dalla loro parte. Hanno ricevuto da voi solo promesse e sberleffi, non hanno nulla da perdere, non hanno un lavoro, né una casa, non avranno mai una pensione e non possono neppure immaginare di farsi una famiglia. Vi restituiranno tutto con gli interessi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/03/grillo-padri-puttanieri-vi-manderemo-a-casa-tutti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
