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	<title>beni e servizi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Crisi, certificata recessione dell&#8217;Italia &#8211; Istat lancia allarme: pil in calo dello 0,2%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:19:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Adesso il timore della recessione è concreto. Adesso il segno meno è comparso davanti ai dati sulla crescita. Con un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, l&#8217;Istat ha registrato per il periodo luglio-settembre 2011 il primo dato negativo del prodotto interno lordo dal quarto trimestre 2009, quando aveva registrato un calo dello 0,1%. &#8220;La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3647" aria-describedby="caption-attachment-3647" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/crisi-certificata-recessione-dellitalia-istat-lancia-allarme-pil-in-calo-dello-02/economia-9/" rel="attachment wp-att-3647"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3647" title="Italia in Recessione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3647" class="wp-caption-text">Italia in Recessione - blocco della crescita</figcaption></figure>
<p>Adesso il timore della recessione è concreto. Adesso il segno meno è comparso davanti ai dati sulla crescita. Con un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, l&#8217;Istat ha registrato per il periodo luglio-settembre 2011 il primo dato negativo del prodotto interno lordo dal quarto trimestre 2009, quando aveva registrato un calo dello 0,1%.</p>
<p>&#8220;La crescita acquisita per il 2011 è pari allo 0,5%&#8221;, ha spiegato l’Istat aggiungendo che è il risultato che si otterrebbe se nel quarto trimestre la variazione congiunturale fosse nulla. Nello stesso periodo, però, il pil è aumentato in termini congiunturali dell’1,5% in Giappone, dello 0,5% negli Stati Uniti, in Germania e nel Regno Unito, dello 0,4% in Francia. &#8220;La produzione di beni e servizi in Germania &#8211; ha avvertito Simon Juncker, esperto dell’Istituto tedesco per la ricerca economica Diw &#8211; potrebbe arretrare fino ad assumere un valore negativo e non si esclude nemmeno più una possibile recessione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il prodotto interno lordo nel terzo trimestre 2011 è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente &#8211; ha spiegato l&#8217;istituto di statistica &#8211; nei confronti del terzo trimestre 2010 si rileva invece un aumento dello 0,2%&#8221;. L&#8217;Istat ha spiegato che nel terzo trimestre 2011 &#8220;tutte le componenti della domanda interna sono risultate in diminuzione&#8221;. Le importazioni si sono ridotte dell’1,1%, le esportazioni sono cresciute dell’1,6%. &#8220;Il terzo trimestre 2011 &#8211; informa ancora l’istituto di statistica &#8211; ha avuto due giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno del terzo trimestre 2010&#8221;. Anche l’Abi conferma i dati dell&#8217;Istat e prevede per il 2012 un &#8220;quadro recessivo&#8221; e una situazione di sostanziale stagnazione per il 2013. &#8220;La crescita del pil italiano non supererà lo 0,6% nel 2011, perderà lo 0,7% nel 2013 e recupererà allo 0,2% nel 2013 &#8211; ha spiegato l&#8217;Abi &#8211; il decreto &#8216;salva Italia&#8217; influirà con una riduzione della crescita di quattro decimi tra 2012 e 2013&#8221;. Ad ogni modo, secondo il rapporto Afo dell’Abi, il Belpaese dovrebbe raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2013.</p>
<p>Nel terzo trimestre del 2011 la spesa delle famiglie è diminuita dello 0,2%. In calo dello 0,6% quella della pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private dello 0,6%. &#8220;Rispetto al trimestre precedente si registra una contrazione anche degli investimenti (-0,8%), determinata da una flessione dell’1,2% di quelli in costruzioni e del 4,9% degli investimenti in mezzi di trasporto, mentre la spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti è aumentata dello 0,5%&#8221;, ha sottolineato l&#8217;Istat facendo notare che, per quanto riguarda la spesa delle famiglie sul territorio nazionale, &#8220;dal terzo trimestre 2010 al terzo trimestre 2011, si è registrato, complessivamente, un aumento dello 0,3%: gli acquisti di servizi sono cresciuti dell’1,6%, quelli di beni durevoli dello 0,4%, mentre i consumi di beni non durevoli hanno mostrato un forte calo (-0,8%)&#8221;. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato una diminuzione del 2,0%. &#8220;In particolare &#8211; ha spiegato l&#8217;Istat &#8211; si registra una flessione degli investimenti in mezzi di trasporto (-9,6%) e in costruzioni (-3,2%), mentre è aumentata la spesa in macchinari e altri prodotti (+1,4%)&#8221;.</p>
<p>Il Giornale.it</p>
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