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	<title>Benedetto XVI &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Eugenio Scalfari e gli elettori &#8220;zavorra&#8221;. Una nuova storia di Alieni sulla Terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 16:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Alessandro Corneli Ringraziamo gli elettori che hanno manifestato grande interesse per gli articoli che IL PARLAMENTARE.IT  ha deciso di dedicare al mondo degli &#8220;Alieni&#8221; che vivono tra i comuni umani, noi altri. Ovviamente, cari amici, ci sentiamo in dovere di diffondere analisi e notizie che possano, non dico consentirci di ragionare come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5539" aria-describedby="caption-attachment-5539" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="eugenio-scalfari" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eugenio-scalfari.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5539" title="eugenio-scalfari" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eugenio-scalfari.jpg" alt="Eugenio Scalfari e gli &quot;elettori zavorra&quot; " width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eugenio-scalfari.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eugenio-scalfari-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eugenio-scalfari-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5539" class="wp-caption-text">Eugenio Scalfari e gli &quot;elettori zavorra&quot;</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di Alessandro Corneli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamo gli elettori che hanno manifestato grande interesse per gli articoli che IL PARLAMENTARE.IT  ha deciso di dedicare al mondo degli &#8220;Alieni&#8221; che vivono tra i comuni umani, noi altri. Ovviamente, cari amici, ci sentiamo in dovere di diffondere analisi e notizie che possano, non dico consentirci di ragionare come loro, ma almeno di comprendere il senso del loro alto pensiero. Anche tra gli Alieni, come ormai tutti sappiamo, ci sono i buoni e i cattivi. Noi de IL PARLAMAENTARE.IT ne conosciamo uno buono, il <strong><a title="Alessandro Corneli" href="http://grrg.eu/il-direttore/" target="_blank">Prof. Alessandro Corneli</a></strong> (vedi <strong><a href="http://www.grrg.eu" target="_blank">www.grrg.eu</a></strong>), alieno cristiano tra gli ivoriani, al quale ci rivolgiamo quando le cose ci appaiono incomprensibili come la recente riflessione di Eugenio Scalfari a proposito degli elettori che sarebbero una zavorra solo perché la penserebbero diversamente che da lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA RIFLESSIONE A CURA DEL PROF. ALESSANDRO CORNELI</strong><br />
&#8220;<strong>Eugenio Scalfari</strong>, sul quotidiano da lui stesso fondato, <em>la Repubblica</em>, oggi ha scritto: “Se sommiamo i voti previsti per Grillo e quelli per il centrodestra berlusconiano-leghista, potremmo avere quasi <strong>la metà degli elettori che rappresentano una zavorra molto pesante</strong>. Governare bene in un Parlamento con quel <strong>sacco di pietre</strong> addosso sarà un’impresa” [grassetto mio].</p>
<p><strong>Elettori-zavorra</strong>? Può, un personaggio che si ritiene democratico e maestro di democrazia, esprimere un tale giudizio? Perché non si può giudicare senza trarre conseguenze. Le conseguenze si riassumono in una domanda: che cosa si fa della zavorra? Se si è a bordo della cesta attaccata a un pallone aerostatico, si getta fuori bordo la zavorra per salire più in alto. Quindi bisogna gettare via questa zavorra e salire più in alto nel cielo limpido della democrazia elitaria?</p>
<p><strong>LA DEMOCRAZIA DEI NON UGUALI</strong><br />
Il passaggio successivo è quello di distinguere i <strong>cittadini-elettori-zavorra </strong>dai <strong>cittadini-elettori-illuminati</strong>. Con il voto elettronico sarebbe facile distinguere gli uni dagli altri e creare una <strong>democrazia dei non-uguali</strong>, dei migliori che, in quanto tali, hanno il diritto di  decidere per tutti. Poiché siamo ancora in una democrazia degli uguali, Eugenio Scalfari ha tutto il diritto di proporre la “sua” concezione di democrazia dei non-uguali. Ma se fossimo nella “sua” democrazia, in breve tempo non avremmo più né il diritto né la possibilità di esprimere la “nostra” visione di democrazia.</p>
<p><strong>QUANDO IL TORO CHIAMA CORNUTO L&#8217;ASINO</strong><br />
Si parla molto di disuguaglianza (economica) che è il risultato di molte disuguaglianze, alcune oggettive ed altre soggettive. Si avverte una certa voglia di passare alla democrazia delle élite. La sinistra progressista l’ha sempre ammirata, ma quando ha avuto in mano il potere, non è stata capace di realizzarla, tirata in basso da quel populismo che di solito rinfaccia ai suoi avversari.</p>
<p>La contraddizione emerge nelle righe che Scalfari fa seguire a quelle citate. Rovesciando quello che ha sostenuto negli ultimi sette anni, tesse un incedibile elogio della legge elettorale vigente, il Porcellum, poiché “alla Camera chi vincerà avrà il 55 per cento dei seggi; il sacco di pietre sarà, in queste condizioni, più facile da sopportare”. Solo che quella legge fu votata, alla fine del 2005, dal “sacco di pietre” che, allora, aveva la maggioranza.</p>
<p>LA MANCANZA DEL CONCETTO &#8220;CRISTIANO&#8221; DI PERSONA<br />
In una democrazia di cittadini-elettori-uguali, tutti i voti si equivalgono, non perché emergano da menti tutte egualmente attrezzate – è impossibile – ma perché rappresentano il sentire di <strong>“persone”, cioè di esseri umani che sono qualcosa di più di semplici cittadini-elettori</strong>. Alla sinistra progressista e illuminata manca questo: il concetto (cristiano) di persona e l’idea del tessuto connettivo tra le persone che fonda una società in cui gli elementi individuali sono rispettosi l’uno dell’altro e solidali tra loro: l’idea di<em>caritas</em> come è stata formulata <strong>nell’enciclica di Benedetto XVI <em>Caritas in veritate</em></strong> del 29 giugno 2009. Mi sembra che nel “pensiero” di Scalfari non ci sia né <em>caritas</em> né <em>veritas</em> ma solo l’ossessione del <em>potere&#8221;</em>.</p>
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		<title>Mafia perde: Don Puglisi presto Beato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 13:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
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					<description><![CDATA[Citta&#8217; del Vaticano, 28 giu &#8211; Papa Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce il martirio di don Giuseppe Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso, &#8221;in odio alla Fede&#8221;, il 15 settembre 1993. Questo riconoscimento assicura che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4808" aria-describedby="caption-attachment-4808" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4808"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4808" title="BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_1.jpg" alt="Sua Santità Benedetto XVI" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4808" class="wp-caption-text">Sua Santità Benedetto XVI</figcaption></figure>
<p>Citta&#8217; del Vaticano, 28 giu &#8211; <strong>Papa Benedetto XVI</strong> ha ricevuto oggi in udienza <strong>card. Angelo Amato</strong>, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce il <strong>martirio di don Giuseppe Puglisi</strong>, il sacerdote palermitano ucciso, <strong>&#8221;in odio alla Fede&#8221;</strong>, il 15 settembre 1993. Questo riconoscimento assicura che don Puglisi verra&#8217; presto beatificato. vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Puglisi">http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Puglisi</a></p>
<p>I PENSIERI DI DON PINO PUGLISI<br />
<strong>Il Signore sa aspettare</strong><br />
«Nessun uomo è lontano dal Signore. Il Signore ama la libertà, non impone il suo amore.<br />
Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere. Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto si aprirà».</p>
<p><strong>Il senso della vita</strong><br />
«Ognuno di noi sente dentro di se un&#8217;inclinazione, un carisma.<br />
Un progetto che rende ogni uomo unico e irripetibile. Questa chiamata, questa vocazione, è il segno dello Spirito Santo in noi. Solo ascoltare questa voce può dare senso alla nostra vita».</p>
<p><strong>Ho fatto del mio meglio</strong><br />
«Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d&#8217;amore.<br />
Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati.<br />
Si riparte ogni volta.Dobbiamo avere, coscienza di avere accolto l&#8217;invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio».</p>
<p><strong>Come le tessere del mosaico</strong><br />
«Pensiamo a quel ritratto di Gesù raffigurato nel Duomo di Monreale.<br />
Ciascuno di noi come le tessere di questo grande mosaico.<br />
Quindi tutti quanti dobbiamo capire qual&#8217;è il nostro posto e aiutare gli altri a capire qual&#8217;è il proprio, perchè si formi l&#8217;unico volto di Cristo».</p>
<p><strong>Dio ci dà la forza</strong><br />
«L&#8217;amore per Dio purifica e libera.<br />
Ciò non significa che veniamo spersonalizzati ma, anzi, la nostra personalità viene esaltata e potenziata, cioè viene data una nuova potenzialità alle nostre facoltà naturali, alla nostra intelligenza. Viene data una luce nuova alla nostra volontà».</p>
<p><strong>Le porole e i fatti</strong><br />
«E&#8217; importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell&#8217;uomo per i soldi.<br />
Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste.<br />
Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti».</p>
<p><strong>Se ognuno fa qualcosa</strong><br />
«Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno<br />
Non è qualcosa che può trasformare Brancaccio. Questa è un&#8217;illusione che non possiamo permetterci.<br />
E&#8217; soltanto un segno per fornirci altri modelli, soprattutto ai giovani. lo facciamo per poter dire: dato che non c&#8217;è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa.<br />
E se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto&#8230;»</p>
<p><strong>La testimonianza che diventa martirio</strong><br />
«Il discepolo di Cristo è un testimone. La testimonianza cristiana va incontro a difficoltà, può diventare martirio.<br />
Il passo è breve, anzi è proprio il martirio che dà valore alla testimonianza.<br />
Ricordate S. Paolo: &#8220;Desidero ardentemente persino morire per essere con Cristo&#8221;. Ecco, questo desiderio diventa desiderio di comunione che trascende persino la vita»</p>
<p>vedi e approfondisci su <a href="http://www.centropadrenostro.it/donpuglisi.asp">http://www.centropadrenostro.it/donpuglisi.asp</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Papa: Famiglia solo nel Matrimonio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 16:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[Visita pastorale Benedetto XVI]]></category>
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					<description><![CDATA[MILANO &#8211; Lo Stato «è a servizio e a tutela della persona», «a cominciare dal diritto alla vita», che mai può essere «deliberatamente soppressa». Quindi «a servizio della famiglia», la cui «identità» è quella «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», e della «libertà di educazione». Lo ha detto il Papa nella sua visita a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4617" aria-describedby="caption-attachment-4617" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4617"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4617" title="Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese.jpg" alt="Benedetto XVI" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-su-il-Vaticanese-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4617" class="wp-caption-text">Benedetto XVI</figcaption></figure>
<p>MILANO &#8211; Lo Stato «è a servizio e a tutela della persona», «a cominciare dal diritto alla vita», che mai può essere «deliberatamente soppressa». Quindi «a servizio della famiglia», la cui «identità» è quella «fondata sul matrimonio e aperta alla vita», e della «libertà di educazione». Lo ha detto il Papa nella sua visita a Milano,durante l&#8217;incontro con le autorità milanesi e la società civile nella Sala del Trono dell&#8217;Arcivescovado.</p>
<p>«Stato a tutela della persona». «Lo Stato &#8211; ha detto Benedetto XVI &#8211; è a servizio e a tutela della persona e del suo &#8220;ben essere&#8221; nei suoi molteplici aspetti, a cominciare dal diritto alla vita, di cui non può mai essere consentita la deliberata soppressione». «Ognuno può allora vedere &#8211; ha proseguito &#8211; come la legislazione e l&#8217;opera delle istituzioni statuali debbano essere in particolare a servizio della famiglia». Secondo il Pontefice, «lo Stato è chiamato a riconoscere l&#8217;identità propria della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e altresì il diritto primario dei genitori alla libera educazione e formazione dei figli, secondo il progetto educativo da loro giudicato valido e pertinente». «Non si rende giustizia alla famiglia &#8211; ha aggiunto -, se lo Stato non sostiene la libertà di educazione per il bene comune dell&#8217;intera società».</p>
<p>«La legge naturale». Le leggi dello Stato «debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale», basando su di essa il loro fondamento «etico», è il richiamo fatto da Benedetto XVI in un passaggio del suo discorso alle autorità milanesi nel palazzo dell&#8217;Arcivescovado. «Nella misura in cui viene superata la concezione di uno Stato confessionale &#8211; ha detto il Papa -, appare chiaro, in ogni caso, che le sue leggi debbono trovare giustificazione e forza nella legge naturale, che è fondamento di un ordine adeguato alla dignità della persona umana, superando una concezione meramente positivista dalla quale non possono derivare indicazioni che siano, in qualche modo, di carattere etico».</p>
<p>«Laicità dello Stato sognifica rispetto della libertà di tutti». La «laicità dello Stato» ha «uno dei principali elementi» nell&#8217;«assicurare la libertà affinché tutti possano proporre la loro visione della vita comune, sempre, però, nel rispetto dell&#8217;altro e nel contesto delle leggi che mirano al bene di tutti», ha proseguito il Papa. «La libertà non è un privilegio per alcuni, ma un diritto per tutti, un diritto prezioso che il potere civile deve garantire». «Tuttavia &#8211; ha aggiunto -, libertà non significa arbitrio del singolo, ma implica piuttosto la responsabilità di ciascuno».</p>
<p>«I politici devono farsi amare». «Il tempo di crisi che stiamo attraversando ha bisogno, oltre che di coraggiose scelte tecnico-politiche, di gratuità», ha affermato poi Benedetto XVI. Ricordando l&#8217;opera della Chiesa in favore di poveri ed emarginati ha spiegato che «le comunità cristiane promuovono queste azioni non tanto per supplenza, ma piuttosto come gratuita sovrabbondanza della carità di Cristo e dell&#8217;esperienza totalizzante della loro fede». Il Papa ha anche ricordato le parole di Sant&#8217;Ambrogio, che «a quanti vogliono collaborare al governo e all&#8217;amministrazione pubblica, richiede che si facciano amare». Richiamando il dovere «di dedicarvi al bene dei cittadini», ha spiegato che così la politica diventa «una elevata forma di carità».</p>
<p>«La politica è carità». «Possiamo raccogliere un ultimo prezioso invito da sant&#8217;Ambrogio &#8211; ha detto il Papa al termine del suo discorso -, la cui figura solenne e ammonitrice è intessuta nel gonfalone della Città di Milano. A quanti vogliono collaborare al governo e all&#8217;amministrazione pubblica, egli richiede che si facciano amare. Nell&#8217;opera &#8216;De officiis&#8217; egli afferma: &#8216;Quello che fa l&#8217;amore, non potrà mai farlo la paura. Niente è così utile come farsi amare&#8217;». «D&#8217;altra parte &#8211; ha sottolineato Benedetto XVI -, la ragione che, a sua volta, muove e stimola la vostra operosa e laboriosa presenza nei vari ambiti della vita pubblica non può che essere la volontà di dedicarvi al bene dei cittadini, e quindi una chiara espressione e un evidente segno di amore». Così, ha aggiunto, «la politica è profondamente nobilitata, diventando una elevata forma di carità».</p>
<p>«Preziosa collaborazione tra Stato e Chiesa». «In questo esistere dello Stato per i cittadini, appare preziosa una costruttiva collaborazione con la Chiesa, senza dubbio non per una confusione delle finalità e dei ruoli diversi e distinti del potere civile e della stessa Chiesa, ma per l&#8217;apporto che questa ha offerto e tuttora può offrire alla società con la sua esperienza, la sua dottrina, la sua tradizione, le sue istituzioni e le sue opere con cui si è posta al servizio del popolo».</p>
<p>A San Siro. Prima il Papa si è recato allo stadio Meazza per incontrare i cresimandi della Diocesi ambrosiana. Il Pontefice è stato accolto da un boato e da un grosso applauso. Accompagnato dall&#8217;arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e dal segretario di stato Tarcisio Bertone, ha ricevuto un&#8217;accoglienza molto calorosa da uno stadio quasi completamente esaurito che ha dato vita a una coreografia colorata, realizzata con pettorine, foulard e cartoncini sugli spalti e da un migliaio di figuranti sul campo.</p>
<p>«Benvenuto santo padre» è il messaggio che si legge sul grande tabellone luminoso dello stadio, mentre alle spalle del palco e sul prato sono stesi alcuni striscioni con la scritta «Prendi il largo con Pietro» che dà il titolo all&#8217;incontro.</p>
<p>Benedetto XVI è stato stamani al Duomo di Milano per il primo degli appuntamenti in programma nella seconda giornata della sua visita a Milano, la celebrazione dell&#8217;Ora Media insieme a sacerdoti, religiosi e religiose, monache di clausura e seminaristi. Il pontefice ha percorso la navata centrale della cattedrale, dove erano riuniti almeno 5.000 religiosi, trasportato sulla «pedana mobile», analogamente a quanto avviene da qualche tempo nella basilica di San Pietro.</p>
<p>Il messaggio. «Cari ragazzi, vi dico con forza: tendete ad alti ideali, siate santi!». Benedetto XVI si è rivolto così ai circa 80 mila cresimandi della diocesi di Milano che ha incontrato nello stadio Meazza, a San Siro. «In questo famoso stadio di calcio, oggi i protagonisti siete voi!», ha esclamato il Papa tra gli applausi della folla di ragazzi che gremiva gli spalti. «La santità è la via normale del cristiano: non è riservata a pochi eletti, ma aperta a tutti», ha detto il Pontefice, aggiungendo che «certamente» è «possibile essere santi alla vostra età» e indicando «la testimonianza di tanti Santi vostri coetanei, come Domenico Savio o Maria Goretti».</p>
<p>Il Papa e i doni dello spirito. Il Papa, come in una lezione preparatoria per il sacramento della cresima, ha ricordato ai ragazzi i «doni dello Spirito», «realtà stupende che vi permettono di formarvi come cristiani, di vivere il Vangelo e di essere membri attivi della comunità»: la sapienza, l&#8217;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà, il timore di Dio. Li ha quindi esortati ad avvicinarsi con continuità al sacramento dell&#8217;eucaristia, a partecipare sempre alla messa domenicale, ad accostarsi al sacramento della confessione e a praticare ogni giorno la preghiera, ed anche ad «essere frequentatori assidui del vostro oratorio». Ha ricordato quindi altre virtù, come l&#8217;obbedienza in famiglia, l&#8217;impegno nello studio, la disponibilità e generosità verso gli altri, «vincendo la tentazione di mettere al centro voi stessi, perchè l&#8217;egoismo è nemico della gioia». Ed infine, ha invitato a puntare «a cose grandi», e «se il Signore vi chiama a seguirlo sulla via del sacerdozio o della vita consacrata &#8211; ha affermato -, non ditegli di no! Gesù vi riempirà il cuore per tutta la vita!». Messaggero</p>
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		<title>Benedetto XVI ad Arezzo: Italia reagisca a scoraggiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 13:29:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia reagisca &#8220;alla tentazione dello scoraggiamento&#8221; e &#8220;forte&#8221; anche della &#8220;grande tradizione umanistica&#8221; riprenda &#8220;con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre ad un autentico miglioramento della vita sociale e civile&#8221;. &#8220;Ciascuno&#8221; &#8220;può e deve dare il proprio contributo&#8221;. Il Papa, affidando questa sua preghiera alla Madonna del Conforto, davanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4467" aria-describedby="caption-attachment-4467" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Benedetto-XVI-ad-Arezzo" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4467"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4467" title="Benedetto-XVI-ad-Arezzo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-ad-Arezzo.jpg" alt="Benedetto XVI ad Arezzo" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-ad-Arezzo.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-ad-Arezzo-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Benedetto-XVI-ad-Arezzo-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4467" class="wp-caption-text">Benedetto XVI ad Arezzo</figcaption></figure>
<p>L&#8217;Italia reagisca &#8220;alla tentazione dello scoraggiamento&#8221; e &#8220;forte&#8221; anche della &#8220;grande tradizione umanistica&#8221; riprenda &#8220;con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre ad un autentico miglioramento della vita sociale e civile&#8221;. &#8220;Ciascuno&#8221; &#8220;può e deve dare il proprio contributo&#8221;. Il Papa, affidando questa sua preghiera alla Madonna del Conforto, davanti a circa 30 mila persone nel Parco il Prato di Arezzo, ha concluso la messa che ha celebrato con tutti i vescovi della Toscana, e alla quale hanno partecipato anche il premier Mario Monti con la consorte, e i parlamentari toscani Rosy Bindi e Vannino Chiti con le autorità di Provincia e Regione. Prima del rito, il saluto del sindaco Giuseppe Fanfani e del vescovo Riccardo Fontana: entrambi hanno ricordato la forte crisi economica che attraversa anche questa provincia italiana, e mons. Fontana ha accennato anche agli immigrati e al tema dell&#8217; accoglienza.</p>
<p>Oggi al suo 27.mo viaggio in Italia, anche Benedetto XVI ha affrontato il tema della crisi, con accenti chiari e pragmatici, in una omelia in cui ha ripercorso la storia dei santi e dei grandi personaggi aretini e toscani alla luce del contributo di valori e di cultura da loro dati all&#8217;Europa e al mondo. C&#8217;é la crisi, e colpisce duro e soprattutto poveri, ha osservato il Papa, ma anche con la crisi la Chiesa d&#8217;Arezzo non può dimenticare i &#8220;suoi valori distintivi, la solidarietà, l&#8217;attenzione ai più deboli, il rispetto della dignità di ciascuno&#8221;, ha citato anche la &#8220;accoglienza&#8221; che nei secoli gli aretini hanno praticato, e la &#8220;solidarietà&#8221; con i poveri e deboli. In un ulteriore passaggio, riflettendo sui giovani e l&#8217;emergenza educativa, Benedetto XVI ha ribadito i valori della difesa della vita in ogni sua fase, e della dignità della persona. Una terra e delle persone che annoverano per nascita o storia san Donato e Gregorio X, Petrarca e il Vasari, una schiera di santi che hanno evangelizzato l&#8217;Europa e una serie di artisti che hanno fatto il Rinascimento &#8211; questa la considerazione di Benedetto XVI &#8211; ha in sé la forza per reagire, per questo deve farlo, può farlo, con fiducia.</p>
<p>La &#8220;cultura dell&#8217;effimero&#8221; ci ha &#8220;illuso&#8221;, ha detto in un altro passaggio significativo, ma non cediamo al materialismo, la crisi non è solo economica, è anche spirituale, e si affronta anche grazie ai valori. Conclusa la messa Benedetto XVI ha visitato il Duomo e reso omaggio alla immagine della Madonna del Conforto e all&#8217;arca di san Donato. Per spostarsi nella navata della Chiesa, e poi nel passaggio interno che conduce all&#8217;episcopio, l&#8217;anziano pontefice ha usato una pedana mobile in legno, simile a quella metallica che usa a volte a Roma, come fece per la prima volta il 16 ottobre scorso. Dopo il pranzo in episcopio con i vescovi toscani, &#8211; menu a km 0 e chef aretino &#8211; papa Ratzinger incontrerà gli organizzatori della visita e i volontari. Nel pomeriggio due appuntamenti: all&#8217;eremo della Verna e a Sansepolcro.<br />
(giovanna.chirri@ansa.it)</p>
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		<title>Cina attacca Food Made in Italy ma in Italia nasce brand etico alimentare Simply Med</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[accademia alimentare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
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					<description><![CDATA[All’alba della bacchettata inferta al Made in Italy da parte della Cina, si incontrano a Roma la prestigiosa Fondazione “Paolo di Tarso”, che ha ispirato il primo Brand Etico alimentare Simply Med, e i vertici di Coldiretti Italia e Fondazione &#8220;Campagna Amica&#8221;. Il tema della discussione: la Dieta Mediterranea e la garanzia che in essa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-4711" title="Dieta-Mediterranea-simply-med" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dieta-Mediterranea-simply-med.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dieta-Mediterranea-simply-med.jpg 599w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dieta-Mediterranea-simply-med-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dieta-Mediterranea-simply-med-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dieta-Mediterranea-simply-med-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Dieta-Mediterranea-simply-med-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /><br />
All’alba della bacchettata inferta al <strong>Made in Italy</strong> da parte della <strong>Cina</strong>, si incontrano a Roma la prestigiosa <strong>Fondazione “Paolo di Tarso”</strong>, che ha ispirato il <strong>primo Brand Etico alimentare Simply Med</strong>, e i vertici di<strong> Coldiretti Italia</strong> e <strong>Fondazione &#8220;Campagna Amica&#8221;</strong>.<br />
Il tema della discussione:<strong> la Dieta Mediterranea</strong> e la garanzia che in essa converga il prodotto <strong>100% Italia</strong>, prima condizione del nuovo brand Simply Med dedicato, appunto, al <strong>Cibo Sano</strong> esclusivamente Italia e alla Dieta  Mediterranea.<br />
A tal proposito dichiara <strong>Fabio Gallo Direttore Editoriale di ComunicareITALIA</strong> “…<em>E’ un bene che la Cina e i nostri amici cinesi facciano notare che Made in Italy non significa più Italia. Purtroppo,infatti, esso  indica sempre di più cibo taroccato.</em> <em>L’incontro tra il Brand Etico Simply Med, Coldiretti Italia e Fondazione Campagna Amica è oggi fondamentale perché l’organizzazione  Simply Med ha tutti gli strumenti per blindare, con una vera e propria manovra di esclusione immediata del cibo contraffatto, falso e che spesso fa male , il prodotto 100% Italia. Ed è una fortuna che i suoi interlocutori siano oggi <strong>gli autori dell’unico sistema di certificazione infallibile del Made in Italy in ambito mondiale</strong></em>&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">All’incontro parteciperanno <strong>Monsignor</strong> <strong>Renzo</strong> <strong>Giuliano</strong>, Parroco della<strong> Basilica Santa Maria degli Angeli di Roma – Chiesa di Stato &#8211;</strong>, ispiratore del brand Simply Med che, in tal senso, ha voluto rendere attuali le parole offerte dal <strong>Sommo Pontefice</strong> ai partecipanti della <strong>XXXVII Conferenza della FAO</strong>:  “<em>Il cibo</em> – affermava Benedetto XVI – <em>è diventato oggetto di speculazioni o è legato agli andamenti di un mercato finanziario che, privo di regole certe e povero di principi morali, appare ancorato al solo obiettivo del profitto</em>”;<br />
<strong>Fabio Gallo</strong>, Responsabile Istituzionale e Area Progetti Fondazione Paolo di Tarso; <strong>Massimo</strong> <strong>Gargano</strong>, <strong>Presidente Coldiretti Lazio e Vice Presidente di Coldiretti Italia</strong>  e i <strong>vertici della Fondazione Campagna Amica.</strong></p>
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		<title>Bankitalia come Santa Sede: allarme e preoccupazione per giovani e famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 17:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[Società SGR]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo soli tre giorni dalla lettera nella quale il Santo Padre ha mostrato tutta la sua preoccupazione per i giovani e in modo speciale per quelli del Sud Italia, anche Mario Draghi si dice preoccupato per la situazione la Dopo soli tre giorni dalla lettera nella quale il Santo Padre ha mostrato tutta la sua preoccupazione per i giovani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2865" aria-describedby="caption-attachment-2865" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2865" href="https://ilparlamentare.it/2011/10/bankitalia-come-santa-sede-allarme-e-preoccupazione-per-giovani-e-famiglie/mario_draghi_il_parlamentar/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2865" title="Mario_Draghi_il_Parlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Draghi_il_Parlamentar.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Draghi_il_Parlamentar.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Draghi_il_Parlamentar-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Draghi_il_Parlamentar-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2865" class="wp-caption-text">Mario Draghi su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Dopo soli tre giorni dalla lettera nella quale il <strong>Santo Padre</strong> ha mostrato tutta la sua preoccupazione per i giovani e in modo speciale per quelli del Sud Italia, anche <strong>Mario Draghi</strong> si dice preoccupato per la situazione la</p>
<p>Dopo soli tre giorni dalla lettera nella quale il <strong>Santo Padre</strong> ha mostrato tutta la sua preoccupazione per i giovani e in modo speciale per quelli del Sud Italia, anche <strong>Mario Draghi</strong> si dice preoccupato per la situazione la crescita economica che &#8211; afferma il Governatore &#8211; non può fare a meno dei giovani cos&#8217;ì come i giovani della crescita. <strong>Mario Draghi indica la &#8221;priorità assoluta&#8221;: uscire dalla stagnazione con misure strutturali.</strong></p>
<p>Allo stesso tempo <strong>Benedetto XVI</strong> afferma che nel Sud dell&#8217;Italia i giovani potranno sopportare la crisi solo se investiranno sui valori della Famiglia, dell&#8217;appropriazione responsabile della loro cultura e delle tradizioni che nel Sud hanno sempre richiamato nei secoli una vita cristiana sana.</p>
<p>Sono questi i valori che se coltivati porteranno ad una nuova stagione del Sud dell&#8217;Italia. Alla luce di queste allarmanti considerazioni appare chiaro il totale fallimento della classe politica dell&#8217;ultimo quindicennio che, nel suo consuntivo, ha dimostrato con i fatti di <strong>non avere saputo imporre una politica d&#8217;investimento</strong> sulle sane risorse costituite dalle capacità che ai giovani italiani la classe politica non ha mai riconosciuto.<br />
L&#8217;Italia è governata oggi da una classe politica che si rapporta con i giovani delle attuali generazioni come se fossero quelli di 50 anni addietro, noncuranti, anzi, ignorando del tutto, che le generazioni digitali costituiscono, sul piano dell&#8217;Intelligenza, uno scacco matto all&#8217;ignoranza del politico che ha speso sino ad oggi una quantità di danaro pubblico, senza &#8220;amministralo&#8221;.<br />
L&#8217;era digitale ha rivoluzionato tutto: crescita, strumenti di studio, di lavoro e l&#8217;economia.<br />
Proprio nel settore delle nuove economie, è un dispiacere doverlo ammettere, anche gli attuali ministeri hanno affossato del tutto non solo l&#8217;economia di oggi ma anche quella di domani che, per colpa della loro assoluta inadeguatezza, sarà subalterna per anni ai potenti e rodati sistemi delle multinazionalidi cui avrebbero potuto disporre i giovani per tentare una risalita.</p>
<p>Un breve cenno ai Ministeri del Turismo e delle Innovazioni tecnologiche dunque ai Ministri Brambilla e Brunetta. La prima, Vittoria Michela Brambilla, proprio parlando di Sud, da Reggio Calabria ha annunciato una cascata di milioni di Euro da destinare alla promozione. Oggi, dopo due anni, nulla di quanto promesso è stato attuato a danno degli Operatori del Turismo. Dunque a cosa è servito un Ministro del genere? diciamo la verità: a Nulla. Anzi, forse a retribuire una ventina di rampolli della Milano bene che ruotano intorno al Ministro Brambilla. Ovviamente sorvoliamo la famosissima e triste storia della Piattaforma Turistica del Governo Italia.IT che, se avessero avuto il buon senso di affidarla ad un gruppo di giovani, le cose sarebbero andare diversamente e oggi, il Governo, poteva dire di avere fatto il bene del Paese.</p>
<p>Per quanto riguarda il Ministro Renato Brunetta è stata la sua apparizione di uomo stimato in ambito universitario, una rovina politica. Il settore più importante, quello dell&#8217;Innovation Tecnology, è oggi il cuore delle nuove del governo e della produzione di nuove economie. Anche in questo settore strategico per l&#8217;investimento sui giovani italiani si è registrato un totale fallimento. Non si parla delle più o meno riuscite semplificazioni delle certificazioni digitali, etc., ma della grande quantità di progetti che non sono stati attivati affatto. Pensiamo solo alle<strong>&#8221; Società SGR&#8221; che assorbono Fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri perché dovrebbero finanziare progetti innovativi e dunque per i giovani.</strong> Vorremmo conosce un solo progetto finanziato da queste Società che possa vantare un fatturato che fa concorrenza a Google o ad E-bay o ad Expedia. Al contrario questa redazione è a conoscenza di progetti validissimi di cui il Ministro Brunetta è stato informato e che non hanno neanche avuto due righe di risposta per dire &#8220;no grazie&#8221;. Dunque, il male c&#8217;è ed è grande.</p>
<p>Dunque uno strano e malefico tarlo si è insinuato nella politica che deve essere riformata dalle sue fondamenta stando attenti a che il termine ETICA non diventi il nuovo specchietto delle allodole per richiamare giovani da utilizzare nuovamente come bacino di voti.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia &#8211; afferma Mario Draghi &#8211; cresce poco anche perché non punta sui giovani.</strong> E&#8217; la tesi su cui insiste il Governatore di Bankitalia: <strong>&#8220;La bassa crescita dell&#8217;Italia negli ultimi anni è anche riflesso delle sempre più scarse opportunità offerte alle giovani generazioni di contribuire allo sviluppo&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Specialmente nel nostro paese le prospettive di reddito delle nuove generazioni sono più che mai incerte; il loro contributo alla crescita è frenato in vario modo dai nodi strutturali che strozzano la nostra economia&#8221;, ha osservato il Governatore di Bankitalia. Draghi avverte: &#8220;Si stanno sprecando risorse preziose; stiamo mettendo a repentaglio non solo il loro futuro ma quello del paese intero&#8221;.</p>
<p>Il Governatore dedica buona parte del suo intervento al Seminario dell&#8217;Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà al legame stretto fra il ruolo dei giovani e la crescita, perché &#8220;la crescita economica non può fare a meno dei giovani né i giovani della crescita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Uscire dalla stagnazione riavviando lo sviluppo con misure strutturali &#8211; ha proseguito &#8211; è oggi una priorità assoluta della politica economica nel nostro paese&#8221;. Secondo il numero uno di Via Nazionale, e prossimo presidente Bce, &#8220;occorre rimuovere una serie di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all&#8217;attività economica, definire un più favorevole contesto istituzionale per l&#8217;attività delle imprese, promuovere una maggiore accumulazione di capitale fisico e di capitale umano&#8221;.</p>
<p>Draghi, quindi, entra nel merito delle riforme da mettere in campo. &#8220;E&#8217; necessario favorire i processi di riallocazione dei lavoratori tra imprese e settori per cogliere più prontamente le opportunità di crescita sui mercati globali; occorre ridurre il grado di segmentazione del mercato del lavoro, oggi diviso in settori protetti e non protetti, intervenendo sulla regolamentazione delle diverse tipologie contrattuali ed estendendo la copertura degli istituti assicurativi&#8221;, ha spiegato. Secondo il numero uno di Via Nazionale, poi, &#8220;è indispensabile proseguire nell&#8217;azione di riforma del settore dell&#8217;istruzione per incrementare lo stock di capitale umano, oggi inferiore in quantità e qualità rispetto ai paesi con cui competiamo sui mercati&#8221;.</p>
<p>Quindi la denuncia: &#8220;La condizione di povertà economica delle famiglie con figli si è aggravata&#8221;. &#8220;Tra il 2007 e il 2010 il reddito equivalente, ovvero corretto per tenere conto della diversa composizione familiare, sarebbe diminuito in media dell&#8217;1,5 per cento&#8221;, ha rimarcato. Il calo, secondo i dati di Bankitalia, sarebbe stato più forte, oltre il 3 per cento, tra i nuclei con capofamiglia di età compresa tra i 40 e i 64 anni, proprio per le minori entrate degli altri componenti. All&#8217;opposto, sarebbe aumentato il reddito dei nuclei con capofamiglia di 65 e più anni.</p>
<p>a cura di: <em>Scriptor</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Benedetto XVI: difficile la condizione dei giovani calabresi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 16:43:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Cardinale Tarcisio Bertone]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Benedetto XVI]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;La condizione dei giovani nel Meridione d&#8217;Italia e&#8217; particolarmente difficile&#8221; ma proprio i ragazzi e le ragazze del Sud &#8221;sono portatori di valori profondi, ereditati dalle famiglie e sono animate dallo spirito cristiano&#8221;. E&#8217; quanto si legge in un messaggio inviato dal segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, a nome di Papa Benedetto XVI [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></p>
<figure id="attachment_2825" aria-describedby="caption-attachment-2825" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2825" href="https://ilparlamentare.it/2011/09/benedetto-xvi-difficile-la-condizione-dei-giovani-calabresi/benedettoxvi-il-vaticanese-it/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2825" title="BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/BenedettoXVI-IL-Vaticanese.it_-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2825" class="wp-caption-text">Il Sommo Pontefice Benedetto XVI su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8221;La condizione dei giovani nel Meridione d&#8217;Italia e&#8217; particolarmente difficile&#8221;</em> ma proprio i ragazzi e le ragazze del Sud <em>&#8221;sono portatori di valori profondi, ereditati dalle famiglie e sono animate dallo spirito cristiano&#8221;</em>. E&#8217; quanto si legge in un messaggio inviato dal segretario di <strong>Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone</strong>, a nome di <strong>Papa Benedetto XVI</strong> al presidente dei vescovi calabresi, mons.Vittorio Mondello, in occasione del convegno di pastorale giovanile che si e&#8217; aperto a <strong>Drapia</strong> (Vv) sul tema &#8221;FaceGod-tanti contatti piu&#8217; relazione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8221;A fronte dei problemi diffusi </em>&#8211; prosegue il messaggio &#8211; <em>quali la mancanza di lavoro, una religiosita&#8217; a volte poco personalizzata con conseguente scissione tra fede e vita, il secolarismo dilagante, la criminalita&#8217; organizzata, i giovani che hanno scelto con maturita&#8217; e responsabilita&#8217; Cristo e la Chiesa portano in se grandi energie positive&#8221;</em>. Tra queste &#8216;<em>&#8216;forti legami familiari e attaccamento alla loro terra, alla sua storia e alle sue tradizioni religiose; sincerita&#8217; e fedelta&#8217; nei rapporti interpersonali; generosita&#8217; nel servizio e nella condivisione con il prossimo e impegno nel contrastare la cultura mafiosa&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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