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	<title>bambini &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fontana e Loizzo su “I Bambini e la Guerra” con Save the Children</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 20:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione Si è tenuta in una gremita “Sala della Regina” alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, l’evento a cura dell’onorevole Simona Loizzo (Lega) dedicato ai drammi della guerra che si abbattono sul presente e sul futuro dei bambini. L’iniziativa condivisa da Save the Children ha trovato spazio per [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1800" height="1013" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg" alt="" class="wp-image-16438" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg 1800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1536x864.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-696x392.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/2roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1068x601.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><figcaption>Camera dei Deputati &#8211; Sala della Regina</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura della Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è tenuta in una <strong>gremita “Sala della Regina” </strong>alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati <strong>Lorenzo Fontana,</strong> l’evento a cura dell’onorevole <strong>Simona Loizzo </strong>(Lega) dedicato ai drammi della guerra che si abbattono sul presente e sul futuro dei bambini.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1900" height="1025" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana.jpg" alt="" class="wp-image-16440" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana.jpg 1900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana-480x259.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana-768x414.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana-1536x829.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana-696x375.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/5roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerrapresidente-fontana-1068x576.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1900px) 100vw, 1900px" /><figcaption>Il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa condivisa da <strong>Save the Children</strong> ha trovato spazio per una mostra d’arte pittorica dal tema “Save Me” a cura dell’artista calabrese <strong>Patrizia Lo Feudo, </strong>ospitata nella sala del Cenacolo della stessa Camera dei Deputati. Alla presentazione istituzionale dell’on.le Loizzo, ha fatto seguito l’intervento del Presidente Fontana la cui testimonianza, ha fatto rivivere ai presenti i crudi momenti della guerra che anche gli italiani hanno vissuto riportando ferite che ancora stentano a rimarginarsi. Un intervento forte, quello del Presidente e toccante, al quale ha fatto seguito la relazione di <strong>Mons. Renzo Giuliano, </strong>già segretario particolare del Vicario del Santo Padre Cardinal Poletti, oggi Parroco della Basilica San Marco Evangelista al Campidoglio e per 20 anni alla guida della Chiesa delle Celebrazioni Ufficiali della Repubblica Italiana. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1800" height="1061" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo.jpg" alt="" class="wp-image-16441" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo.jpg 1800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo-458x270.jpg 458w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo-768x453.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo-1536x905.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo-696x410.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/8roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-simonaloizzo-1068x630.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><figcaption>L’Onorevole Simona Loizzo &#8211; Deputato della Lega</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione, quanto mai opportuna in tempo di Pasqua, ha indagato nei Vangeli il senso che Gesù di Nazareth ha dato dell&#8217;infanzia e ha inteso mostrare come le stesse religioni si pongono innanzi all’unanimità non con l’arroganza del potere di chi fonda guerre, ma con la semplicità, umiltà e candore dei bambini. Il Prelato ha esplicitato il potere dell&#8217;arte intesa come progettualità di Pace in una relazione che pubblicheremo per interno nel giorno della Pasqua, giorno in cui ricorderemo questo significativo evento che, ha tenuto a specificare l’on. Simona Loizzo, non vuole rappresentare solo il dramma dei bambini in territorio di guerra ma il dramma di tutti i bambini che subiscono i traumi procurati da un mondo che scatena la propria incapacità di creare dialogo di pace su tutto il mondo dell’infanzia ed in ogni luogo del pianeta. <strong>Una testimonianza di pace voluta dunque da Simona Loizzo </strong>che non ci stupisce, conoscendone le qualità umane e professionali di medico, specialmente attento alle problematiche della famiglia e dell’infanzia. Allo stesso modo, <strong>non stupisce il grande successo numerico dei tanti ospiti </strong>che hanno aderito e partecipato all’evento e ascoltato con grande attenzione anche la testimonianza della Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Save the Cildren Italia, <strong>Fosca Nomis</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1800" height="1013" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg" alt="" class="wp-image-16439" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg 1800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1536x864.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-696x392.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/3roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1068x601.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><figcaption>Sala della Regina, Camera dei Deputati: da Sx il Presidente Fontana, l’artista Patrizia Lo Feudo, il Deputato Simona Loizzo, Mons. Renzo Giuliano e la referente di Save the Children Fosca Nomis </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La nota associazione, oltre a dare un quadro generale sulla grave crisi che colpisce il mondo dell’infanzia in territori belligeranti e non solo, ha tenuto ad evidenziare la grande crisi che colpisce il mondo delle donne, ad esempio in Afghanistan, alle quali viene negato ogni diritto all’istruzione e alla partecipazione sociale ed istituzionale con gravissime ricadute sul mondo dei bambini. Non ha negato di essere molto emozionata l’artista Patrizia Lo Feudo per avere ricevuto la gioia e l’onore dell’ospitalità delle sue opere nella Camera dei Deputati in tempo di Pasqua. <strong>L’evento si è concluso con un momento di convivialità istituzionale concesso dal Presidente Fontana a tutti i presenti</strong> che hanno chiesto di incontrarlo più da vicino. Un successo istituzionale ma anche politico e personale di un uomo cortese che conquista lo sguardo affettuoso di chi lo incontra.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1800" height="853" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg" alt="" class="wp-image-16442" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg 1800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-300x142.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-480x227.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-768x364.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1536x728.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-696x330.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1068x506.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><figcaption>Camera dei Deputati &#8211; Nella Sala del Cenacolo la mostra a cura di Patrizia Lo Feudo “Save Me”</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Mons. Giuliano non ha mancato di ricordare l’esperienza vissuta proprio insieme al Presidente Fontana poche settimane addietro, in occasione <strong>dell’itinerario della Sacra Reliquia del Beato Giudice Rosario Livatino all’interno della Camera dei Deputati </strong>ove, il Presidente, ha inteso non solo presenziare e ossequiare la Reliquia del Martire di giustizia ma anche assistere alla proiezione del documentario dedicato al Beato e realizzato dalla <strong>Fondazione “Paolo di Tarso”,</strong> il cui neo Presidente <strong>Fabio Gallo</strong> e la Coordinatrice delle Attività Istituzionali <strong>Eleonora Cafiero</strong>, proprio in quella Sala della Regina, sono stati insigniti dal Ministro Plenipotenziario della Farnesina per i Diritti Umani e la Cooperazione Internazionale <strong>S.E. Ludovico De Martino</strong> e <strong>dall’INPEF</strong> &#8211; Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, del riconoscimento di “<strong>Testimoni dei Diritti Umani”</strong>. <br>Tra le Istituzioni e personalità presenti, numerosi amministratori provenienti dalla Calabria.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1800" height="1013" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg" alt="" class="wp-image-16443" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra.jpg 1800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1536x864.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-696x392.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/12roma-salareginamargherita-saveme-mostraeconferenza-ibambinielaguerra-1068x601.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /><figcaption>Camera dei Deputati &#8211; Nella Sala del Cenacolo la mostra a cura di Patrizia Lo Feudo “Save Me”</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Parlamentare.it,</strong> ringrazia il Presidente della Fondazione “Paolo di Tarso” Fabio Gallo, presente all’evento, per l’intervista concessa alla Redazione nel corso della serata.</p>
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		<title>Aleppo: i bambini pagano la follia umana. Uccisi in 4.500. Le immagini di Omran entrano nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 18:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione di Fabio Gallo/ Il suo nome è Omran Daqneesh. La sua immagine insanguinata e coperta di polvere sta facendo il giro del mondo. Un volontario lo ha estratto dalle macerie, immediatamente dopo l’ultimo dei tanti bombardamenti e lui, piccolo e cosciente, è seduto in silenzio in ambulanza in attesa di aiuto. L’immagine di questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11133" aria-describedby="caption-attachment-11133" style="width: 762px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11133" alt="aleppo, omran, guerra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg" width="762" height="422" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo.jpg 762w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aleppo-480x265.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 762px) 100vw, 762px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11133" class="wp-caption-text">Aleppo: il piccolo Omran</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Introduzione di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo nome è <b>Omran Daqneesh.</b> La sua immagine insanguinata e coperta di polvere sta facendo il giro del mondo. Un volontario lo ha estratto dalle macerie, immediatamente dopo l’ultimo dei tanti bombardamenti e lui, piccolo e cosciente, è seduto in silenzio in ambulanza in attesa di aiuto. L’immagine di questo bambino <strong>è un nuovo monito al mondo</strong> e alla sua indifferenza rispetto alla guerra in Siria. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di morte, della morte di migliaia di bambini. <b>Ad oggi sono 4.500 solo ad Aleppo,</b> nel nord della Siria. Dalla storia del mondo abbiamo imparato che quando il Mediterraneo è in fermento ne risente tutto l&#8217;occidente. E così è, ma non sappiamo cosa succederà di preciso. Una cosa è certa: le guerre si combattono per acquisire potere, sopravvivere agli altri. Ma non è la strada giusta. Lo sappiamo tutti. Intanto si ritorna agli armanenti, a produrre armi sofisticate, a spolverare i protocolli nucleari, a non pensare che la fine di un Paese è solo l&#8217;inizio della fine di tutti. Ciò che fa paura più di ogni altra cosa è l&#8217;impotenza delle organizzazioni internazionali rispetto all&#8217;assordante frastuono dei bombardamenti. Non rimane che contare i morti. Le parole del cameramen <b>Mustafa al Sarouq </b>che ha girato la scena che sta facendo il giro del mondo, non lasciano dubbi: bisogna fermare a tutti i costi la guerra ad Aleppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le immagini diffuse da tutti i media del mondo mostrano  Omran  trasportato a braccia e momentaneamente seduto nell’ambulanza con le sue braccia paffute e le gambe sospese. E’ un bambino, ha cinque anni e i suoi piedini non toccano terra. Insanguinato e pieno di polvere dei calcinacci esplosi dalle bombe non piange, neanche una lacrima, ma asciuga con la sua manina il sangue che gli scorre dalla tempia sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scena è uscita dalla quotidianità di Aleppo per entrare nel mondo e lasciare che si interroghi su quale mondi si stanno contendendo che cosa. Una cosa è certa: le guerre le pagano sempre i civili, i bambini e quasi sempre non producono se non distruzione e ingiustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa guerra ci mostra il lato oscuro della nostra umanità, l’incapacità di reagire, i limiti delle grandi organizzazioni e, probabilmente, il loro reali limiti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La verità è che l&#8217;immagine che si vede oggi si ripete ogni giorno ad Aleppo&#8221;, ha detto <b>Mustafa al Sarouq</b>, un cameraman di <b>Aleppo Media Center</b>, che ha filmato il video e ha riferito a <b>Nima Elbagir</b> di <strong>CNN</strong> via Skype. &#8220;Ogni giorno ci occupiamo di questi massacri e questi crimini di guerra a Aleppo. Quando andiamo nei luoghi che sono stati effettuati bombardamenti, gli aerei di regime volano in cerchio per bombardare nuovamente e uccidere anche le persone che stanno cercando di dare soccorso”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati forniti dall’<strong>Osservatorio siriano</strong> per i diritti umani dal <b>15 marzo 2011 al 18 agosto 2016</b> i civili uccisi sono più di <b>18.000</b>, solo nella provincia di Aleppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>&#8220;Il mondo intero è in silenzio di questi crimini a Aleppo contro donne e bambini&#8221;</b>, ha detto Sarouq alla giornalista della CNN. &#8220;Ci sono migliaia di bambini come Omran che vengono bombardati quotidianamente, uccisi ogni giorno &#8230; ogni giorno questa città viene colpita con ogni tipo di arma, con ogni tipo di crimine. le condizioni di vita sono terribili. l&#8217;unica via d&#8217;uscita dalla città è del tutto inutilizzabile. Chiediamo al mondo intero questo regime e le milizie che stanno uccidendo i bambini e in particolare i figli di Aleppo. I crimoni di Aleppo devono essere fermati. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">LA RICHIESTA DELLE NAZIONI UNITE PER FERMARE LA VIOLENZA IN ALEPPO</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì la Russia si è dichiarata pronta a sostenere una chiamata dall’inviato speciale delle Nazioni Unite <b>Staffan de Mistura</b> per fermare la violenza in Aleppo e consentire la distribuzione di aiuti umanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">A dichiararlo è stato il portavoce del ministero della Difesa russo <b>Igor Konashenkov</b> ha detto ai media russi.&#8221;Rispettando i principi internazionali del diritto umanitario e con l&#8217;intenzione di estendere la bilancia della missione umanitaria in Aleppo, il Ministero della Difesa russo <b>è pronto a sostenere la proposta di de Mistura</b> in merito alle 48 ore a settimana di cessate il fuoco per rendere possibile le missioni umanitarie di consegnare ai cittadini cibo, medicine e di ripristinare i servizi vitali distrutti nel corso dei bombardamenti dei ribelli &#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Siria e Russia hanno annunciato alla fine di luglio l&#8217;apertura di corridoi umanitari per le persone che intendono fuggire da Aleppo ma sull’argomento. Staffan De Mistura ha detto che l&#8217;introduzione di tali misure dovrebbero essere lasciate alle Nazioni Unite e ai suoi partner, aggiungendo che non si può costringere nessuno ad abbandonare la propria città.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, i dettagli della guerra in Siria sono stati evidenziati da Amnesty International che parla di condizioni strazianti per i detenuti e di metodi brutali di tortura, tra cui lo stupro, la violenza sessuale, la fustigazione, e scottature. Unicef, l&#8217;agenzia Onu per l&#8217;infanzia, stima che almeno 10 milioni di bambini sono stati colpiti dal conflitto in Siria.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Buon Compleanno per la piccola Barbie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 00:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[barbie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 9 marzo del 1959 nasceva la Barbie, la bambola più nota al mondo capace di attraversare i giochi di intere generazioni di bambine. Negli anni, va detto, non le sono state risparmiate critiche soprattutto per quel corpo così perfetto. Ma cinquantasette anni dopo, la Barbie ha saputo fare spazio a modelli di donna più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10490" aria-describedby="caption-attachment-10490" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10490" alt="Barbie" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie.jpg" width="800" height="479" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10490" class="wp-caption-text">Barbie</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il 9 marzo del 1959 nasceva la Barbie, la bambola più nota al mondo capace di attraversare i giochi di intere generazioni di bambine. Negli anni, va detto, non le sono state risparmiate critiche soprattutto per quel corpo così perfetto. Ma cinquantasette anni dopo, la Barbie ha saputo fare spazio a modelli di donna più realisti. E soprattutto rilanciare la filosofia della sua ideatrice, Ruth Handler: far sì che le bambine sappiano di avere infinite possibilità. Di qui l&#8217;idea di un film, &#8220;Puoi essere tutto ciò che desideri&#8221;, e un premio, il Barbie Award rivolto a quelle donne che hanno realizzato le proprie passioni di bambina. Giuseppe Papa, direttore marketing Sud Europa</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;idea di fondo &#8211; ha detto Giuseppe Papa, direttore marketing Sud Europa &#8211; è di far vedere Barbie come esempio: non è lo stereotipo estetico che tutti ci immaginiamo ma è fonte di ispirazione per le persone. Oggi premiamo sei persone che fin da piccole hanno creduto in quello che volevano fare e oggi sono riuscite a realizzare il proprio sogno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A essere premiate con una Barbie a propria immagine e somiglianza al Mudec di Milano, che ospita una mostra sulla bambola icona, la conduttrice radiofonica di radio Deejay, La Pina, la cantante Syria, la stilista Stella Jean, la food blogger Chiara Maci, la ginnasta Carlotta Ferlito e la fashion blogger Chiara Nasti. A ognuna di loro il compito di lanciare un messaggio alle nuove generazioni di bambine con la propria storia e le proprie parole, come ha fatto la Pina: &#8220;Quando si parla di infanzia si parla sempre Di bambini. Ci sono anche le bambine ed è giusto che vengano citate perchè è vero che le opportunità ci sono per tutte ma i diritti sono sempre di pochi, spesso le bambine non hanno accesso ai diritti fondamentali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A collaborare a questo progetto Bet she can, una fondazione italiana che aiuta ragazze in età preadolescenziale a crescere consapevoli delle proprie potenzialità.</p>
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		<title>ISIS vieta ai bambini studio di Matematica, Sport e Sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2014 21:36:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle zone della Siria ora controllate da ISIS, i bambini non possono più studiare matematica o studi sociali. Anche la pratica dello Sport è fuori questione ed è vietata. Agli studenti, inoltre, è vietato impartire lezioni di Democrazia. I bambini, invece, saranno sottoposti agli insegnamenti del gruppo islamista radicale. E ogni insegnante che osa infrangere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8219" aria-describedby="caption-attachment-8219" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-bambini-scuola-guerra-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8219" alt="ISIS-bambini-scuola-guerra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-bambini-scuola-guerra-.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-bambini-scuola-guerra-.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-bambini-scuola-guerra--300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ISIS-bambini-scuola-guerra--460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8219" class="wp-caption-text">ISIS: si inizia dalla scuola con le bambole</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle zone della Siria ora controllate da ISIS, i bambini non possono più studiare matematica o studi sociali. Anche la pratica dello Sport è fuori questione ed è vietata. Agli studenti, inoltre, è vietato impartire lezioni di Democrazia. I bambini, invece, saranno sottoposti agli insegnamenti del gruppo islamista radicale. E ogni insegnante che osa infrangere le regole &#8220;sarà punito.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ISIS  E IL SUO MODELLO (dis)EDUCATIVO</strong><br />
ISIS ha rivelato le sue nuove esigenze (dis)educative utilizzando volantini da pubblicare su cartelloni e su pali stradali. Il gruppo militante sunnita ha catturato un gran numero di città siriane e irachene negli ultimi mesi nel tentativo di stabilire un califfato, o stato islamico, che coprono le parti sunnite di entrambi i paesi. Nella lettera, ISIS ha comunicato che saranno aggiunti corsi alternativi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I principali problemi nella lotta contro ISIS. </strong><br />
ISIS ha anche comunicato che gli insegnanti devono cancellare la frase <strong>&#8220;Repubblica araba siriana&#8221;</strong> &#8211; il nome ufficiale della Siria &#8211; e sostituirlo con <strong>&#8220;Stato islamico&#8221;,</strong> che è ciò che si chiama ISIS. Gli educatori, inoltre, non potranno insegnare l&#8217;ideologia nazionalista ed etnica e dovranno invece insegnare <strong>&#8220;l&#8217;appartenenza all&#8217;Islam &#8230; e per denunciare l&#8217;infedeltà e infedeli.&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;INVOLUZIONE ANCHE NEI LIBRI</strong><br />
I libri non possono includere alcun riferimento all&#8217;evoluzione. E gli insegnanti devono dire che le leggi della fisica e della chimica &#8220;sono dovuti a regole e le leggi di Allah.&#8221; La lettera si conclude con un avvertimento molto chiaro: <strong>&#8220;Questo è un annuncio obbligatoria, e tutti i trasgressori saranno puniti.&#8221; </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>200 SIRIANI UCCISI IN UN SOLO GIORNO</strong><br />
I brutali progressi della ISIS in Siria hanno si sviluppano in un paese alle prese con una guerra civile di tre anni che, a questo punto, ha un chiaro vincitore in vista.  Almeno 200 persone sono state uccise nel solo giorno di Martedì come ha rivelato l&#8217;Osservatorio siriano del gruppo di opposizione per i diritti umani. L&#8217;Osservatorio ha in0ltre comunicato che circa altre 60 persone sono state uccise da attacchi aerei del regime. <strong>Il Syrian Arab News Agency</strong> statale, nel frattempo, ha detto che gli attacchi terroristici a Damasco, Hama e Homs hanno fatto almeno tre morti tra i civili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>190.000 MORTI</strong><br />
Sino ad oggi le Nazioni Unite hanno stimato che più di 190.000 persone sono morte a causa delle violenze tra regime e ribelli del presidente Bashar al-Assad ponendo fine a quattro decenni di dominio della famiglia al-Assad.</p>
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		<title>Fecondazione Eterologa Ammissibile. Recente sentenza della Corte Costituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 20:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[civiltà]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[fecondazione eterologa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Giovanni Borrelli/ La recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato ammissibile la fecondazione eterologa, privilegiando il diritto alla  genitorialità,  non ha tenuto conto del prevalente diritto del nascituro ad  avere un padre ed una madre certi su cui fare affidamento uniti da un comune dna. Tale sentenza , che nega quindi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-costituzionale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="corte-costituzionale-fecondazione-eterologa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-costituzionale.jpg" width="702" height="366" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Recente sentenza della Corte Costituzionale dichiara ammissibile la fecondazione eterologa</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">La recente sentenza della <strong>Corte Costituzionale</strong> che ha dichiarato ammissibile la <strong>fecondazione eterologa</strong>, privilegiando il diritto alla  genitorialità,  non ha tenuto conto del prevalente diritto del nascituro ad  avere un padre ed una madre certi su cui fare affidamento uniti da un comune dna. Tale sentenza , che nega quindi di conoscere il  genitore naturale, inserisce un estraneo nel rapporto familiare  biologico, il cosiddetto donatore, e ci si consenta con molta modestia,  non rispetta l&#8217;art.29 della nostra Costituzione, che impone due figure genitoriali e non tre esonerando il vero genitore da qualsiasi responsabilità nei confronti del concepito, che qualora dovesse  diventare orfano non avrebbe il diritto di conoscere il vero genitore naturale. Non é poi paragonabile  la donazione di seme o di ovulo  alla donazione di sangue, perché se quest&#8217;ultima salva una vita, l&#8217;altra concepisce una vita, ma sottrae per mero lucro il genitore naturale ad ogni responsabilità futura nei confronti dell&#8217;incolpevole nascituro. Tutto questo é barbarie non tutela di diritti e civiltà, allorche&#8217; si consideri l&#8217; enorme  rischio della eugenetica alla luce anche della recente storia nazista.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare della mercificazione che sicuramente si avrà con gameti, ovuli e embrioni congelati ed altro su cui potranno lucrare molti disonesti. Infine quale impatto negativo avra&#8217; tale forma di procreazione?Rispondano gli psicologi veri e ci dicano se nella psiche del giovane adulto tale forma di concepimento possa  comportare sofferenza, infelicità,  risentimento  e violenza  in danno della nostra già slabrata debole società.</p>
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		<title>Papa Francesco: sembra che spirito guerra si sia impadronito di noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 11:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[business morete]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[Tuona nuovamente sui fabbricanti di armi la mite parola di Papa Francesco che con la quiete di un ruscello sta rendendo sempre meno arido il quartiere senza Cristo della società moderna che sembra avere letteralmente venduto l&#8217;anima al Diavolo. Ci sono ancora troppe guerre nel mondo e troppi fabbricanti di armi &#8211; ha dichiarato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-natale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="papa-francesco" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-natale.jpg" width="630" height="350" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Papa Francesco in Piazza San Pietro con i bambini</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Tuona nuovamente sui fabbricanti di armi la mite parola di Papa Francesco che con la quiete di un ruscello sta rendendo sempre meno arido il quartiere senza Cristo della società moderna che sembra avere letteralmente venduto l&#8217;anima al Diavolo. Ci sono ancora troppe guerre nel mondo e troppi fabbricanti di armi &#8211; ha dichiarato il Sommo Pontefice &#8211; che &#8221;fanno feste in grandi salotti&#8221; mentre, come contro-altare, troppi bambini &#8221;ammalati ed affamati&#8221; che muoiono nei campi profughi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SANTA MARTA IN VATICANO: PAPA FRANCESCO, BUSINESS ARMI E MERCANTI DELLA MORTE</strong><br />
La dura accusa e&#8217; di papa Francesco che e&#8217; tornato a toccare il tema dei conflitti tra popoli e dei mercanti di morte che su questi si arricchiscono, nel corso della sua omelia nella<strong> Cappella di Santa Marta in Vaticano</strong>. Commentando le letture odierne proposte dalla liturgia, papa Francesco il papa ha ricordato che &#8221;ogni giorno, sui giornali, troviamo notizie di guerre&#8221; con la triste contabilita&#8217; delle vittime. &#8221;E i morti &#8211; ha aggiunto Papa Francesco &#8211; sembrano far parte di una contabilita&#8217; quotidiana. Siamo abituati a leggere queste cose! E se noi avessimo la pazienza di elencare tutte le guerre che in questo momento ci sono nel mondo, &#8211; ha fatto notare con tristezza &#8211; sicuramente avremmo parecchie carte scritte. <strong>Sembra che lo spirito della guerra si sia impadronito di noi&#8217;</strong>&#8216;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo mentre, ha proseguito &#8221;si fanno atti per commemorare il centenario di quella Grande Guerra, tanti milioni di morti&#8230; E tutti scandalizzati!&#8221; per quei tristi fatti. &#8221;Ma oggi e&#8217; lo stesso! Invece di una grande guerra, ci sono piccole guerre dappertutto, popoli divisi. ha aggiunto il pontefice &#8211; E per conservare il proprio interesse si ammazzano, si uccidono fra di loro&#8221;. Francesco e&#8217; poi sembrato criticare certe politiche di certa diplomazia quando, ha fatto notare, &#8221;davanti a un conflitto, ci troviamo in una situazione curiosa: andare avanti per risolverlo, litigando. Col linguaggio di guerra. Non viene prima il linguaggio di pace!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL FRUTTO DELLA GUERRA: BAMBINI AFFAMATI NEI CAMPI DEI RIFUGIATI</strong><br />
Le conseguenze sono, ad esempio, &#8221;bambini affamati nei campi dei rifugiati&#8230; Pensate a questo soltanto: questo e&#8217; il frutto della guerra! E se volete &#8211; ha detto rivolgendosi ai presenti &#8211; pensate ai grandi salotti, alle feste che fanno quelli che sono i padroni delle industrie delle armi, che fabbricano le armi, le armi che finiscono li&#8221;&#8217;. Da qui lo scandalo del &#8221;bambino ammalato, affamato, in un campo di rifugiati e le grandi feste, la buona vita che fanno quelli che fabbricano le armi&#8217;</p>
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		<title>Mamme: attente a integratori fai da te</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/05/mamme-attente-a-integratori-fai-da-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 17:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Attenzione agli integratori a base di piante medicinali: nei bambini e&#8217; assolutamente sconsigliato il fai-da-te. Se infatti tali prodotti possono risultare efficaci per disturbi per cui non esiste un farmaco di riferimento, serve il controllo del pediatra. Ad affermarlo sono gli esperti al Congresso nazionale della Societa&#8217; italiana di pediatria, che invitano a controllare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5902" aria-describedby="caption-attachment-5902" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="integratori-faidate" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/integratori-faidate.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5902" title="integratori-faidate" alt="Attenzione a integratori fai da te" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/integratori-faidate.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/integratori-faidate.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/integratori-faidate-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/integratori-faidate-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5902" class="wp-caption-text">Attenzione a integratori fai da te</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione agli integratori a base di piante medicinali: nei bambini e&#8217; assolutamente sconsigliato il fai-da-te. Se infatti tali prodotti possono risultare efficaci per disturbi per cui non esiste un farmaco di riferimento, serve il controllo del pediatra. Ad affermarlo sono gli esperti al Congresso nazionale della Societa&#8217; italiana di pediatria, che invitano a controllare il dosaggio degli integratori, &#8221;difficile capire dato che non c&#8217;e&#8217; obbligo di inserire i foglietti illustrativi&#8221;.</p>
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		<title>Io piccolino: mamma, dov&#8217;è papà? Un  Principio non aderente  alla Costituzione</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/01/io-piccolino-mamma-dove-papa-un-principio-non-aderente-alla-costituzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 18:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato giovanni borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti della famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia omoparentale]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>
		<category><![CDATA[Suprema Corte di Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Supremo Giudice]]></category>
		<category><![CDATA[tutela dei minori]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima sezione della Suprema  Corte di Cassazione, con la sentenza n°4855/12, ha stabilito che  non sussista alcun danno per un bambino e per il suo equilibrato sviluppo, ”vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale“. Affermando tale principio devastante, si sono avallati i “desiderata“ di molti omosessuali che  aspirano ad allevare e far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5368" aria-describedby="caption-attachment-5368" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="bambini-e--giustizia" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-e-giustizia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5368" title="bambini-e--giustizia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-e-giustizia.jpg" alt="L'Infanzia e la Giustizia dei grandi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-e-giustizia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-e-giustizia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-e-giustizia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5368" class="wp-caption-text">L&#39;Infanzia e la Giustizia dei grandi</figcaption></figure></p>
<p>La prima sezione della <strong>Suprema  Corte di Cassazione</strong>, con la <strong>sentenza n°4855/12</strong>, ha stabilito che  non sussista alcun danno per un bambino e per il suo equilibrato sviluppo, ”vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale“.</p>
<p>Affermando tale principio devastante, si sono avallati i “desiderata“ di molti omosessuali che  aspirano ad allevare e far crescere, nel nuovo tipo di <strong>famiglia omoparentale</strong>, un bambino, senza però che il Giudice, a nostro avviso, si sia chiesto se tale pronunzia  possa ritenersi conforme o meno alle norme costituzionali. Per evitare falsi fraintendimenti, tale desiderio di amore, paterno o materno, è sicuramente dettato da una forte aspirazione di genitorialità, encomiabile, ma non vi si può però non intravedere, soprattutto, un eccesso di mero egoismo individuale, che si pone in aperto conflitto  proprio con l’altro principio, questo a nostro avviso molto più forte e degno di tutela: quello del minore, vale a dire il diritto di avere un padre maschio ed una madre femmina.</p>
<p>La critica a tale decisione si badi bene, viene  sollevata, non per denigrare l’omosessualità o la convivenza tra persone dello stesso sesso, legate da lodevoli vincoli affettivi, sicuramente apprezzabili, tant’ è che è giusto e legittimo che tali convivenze vengano legittimamente riconosciute ma allorché si vengono a coinvolgere i diritti della persona bambino, nella impossibilità di esprimere il proprio pensiero, non può essere tale diritto assolutamente declassato ed assoggettato all’egoismo di un adulto o alla sua aspirazione ad avere un figlio, né il Giudice assecondando tale aspirazione dovrebbe imporre al minore una volontà non sua, considerando che sarà la scelta fondamentale della sua vita futura. Occorre, allora, dare la preferenza al diritto costituzionale del bambino nato o che nascerà, impedendogli di trovarsi “<em>manu militari</em>” incluso in una famiglia composta da due padri o due madri, perché così ha stabilito la Cassazione o lo Stato se riterrà di emanare una legge in tal senso. Tali considerazioni in merito alla sentenza del Giudice Supremo, che avalla ed impone un principio, non recepito da una società ritenuta retriva, ci inducono a ritenerla, con tutto il rispetto, non condivisibile, non per principio preso, ma perché  elude la norma costituzionale che sino ad oggi tutela e riconosce con <strong>l’art.29</strong> “<strong>i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio</strong>”, per cui è doveroso attenersi. Si rafforza così, nel nostro animo, un principio fondamentale e cioè che i legittimi diritti del bambino o di un nascituro,  proprio perché indifesi e non in grado di esprimere la propria volontà, non possono essere merce di scambio, essendo persone e come tali degne di rispetto, non inseribili d’ufficio fuori dalla realtà naturale, per cui richiamando quanto già scritto si appalesa l’ urgenza che i minori vengano tutelati da un difensore che possa far valere i loro diritti rispetto a tutti, genitori o stato compreso, proprio per sottrarli, ai giochi perversi degli adulti ed ai falsi pregiudizi, che pretenderebbero di tenerli fuori dai parametri del diritto naturale. Sarebbe stato  pertanto più corretto che il <strong>Supremo Giudice</strong>, si fosse nella decisione limitato a motivare l’affidamento del minore alla madre ritenendolo più consono, rispetto a quello del padre ai fini della educazione da impartire al minore, astenendosi così dal dettare un principio che stravolge il diritto naturale, e supera il limite costituzionale anche riguardo alla educazione religiosa voluta dal padre, anch’essa disattesa dalla Corte che l’ ha ritenuta non necessaria per questo ragazzo conteso.</p>
<p><strong>Giovanni Borrelli</strong></p>
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		<title>La socializzazione: bagaglio culturale e chiave di volta</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 12:39:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Dalila Liguoro* &#8212; I PARTE La socializzazione si può definire come l&#8217;inserimento dell&#8217;individuo nella collettività; durante la quale quest&#8217;ultima influenzerà l&#8217;individuo nella creazione della realtà di cui farà parte (compresa la  sua personale identità); e contemporaneamente darà la possibilità all&#8217;individuo di influenzare la stessa realtà collettiva in un continuo processo di interazione e mutamento. [&#8230;]]]></description>
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<p><figure id="attachment_700" aria-describedby="caption-attachment-700" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a rel="attachment wp-att-700" href="https://ilparlamentare.it/2010/12/12/la-socializzazione-bagaglio-culturale-e-chiave-di-volta/socializzazione/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-700" title="socializzazione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/socializzazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/socializzazione-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/socializzazione-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-700" class="wp-caption-text">un efficace esempio di passaggio dalla socializzazione primaria a quella secondaria</figcaption></figure></p>
<p>di <strong>Dalila Liguoro*</strong> &#8212;</p>
<p><strong>I PARTE</strong></p>
<p>La socializzazione si può definire come l&#8217;<em>inserimento </em>dell&#8217;individuo nella collettività; durante la quale quest&#8217;ultima influenzerà l&#8217;individuo nella creazione della realtà di cui farà parte (compresa la  sua personale <em>identità</em>); e contemporaneamente darà la possibilità all&#8217;individuo di influenzare la stessa realtà collettiva in un continuo processo di interazione e mutamento.</p>
<p>Questo è un processo a cui l&#8217;individuo, in quanto animale sociale, è naturalmente predisposto per istinto di sopravvivenza. Infatti per un predatore debole come l&#8217;uomo, la probabilità di sopravvivere aumenta con la presenza e il sostegno di un branco.</p>
<p>Per capire i meccanismi della socializzazione bisogna prima di tutto distinguere tra socializzazione primaria e secondaria. Come è intuibile dai nomi stessi, la <strong>socializzazione primaria</strong> è quella che avviene nell&#8217;infanzia, è il primo contatto con il mondo; mentre la <strong>socializzazione secondaria</strong> è quella  che avviene nell&#8217;età adulta nei diversi ambienti che l&#8217;individuo incontrerà.</p>
<p>La socializzazione primaria, proprio perché crea la prima forma di realtà con la quale l&#8217;individuo avrà esperienza, assume un’importanza enorme. La realtà della socializzazione primaria prenderà forma come una realtà oggettiva, l’unica esistente per il bambino, in quanto l’unica disponibile e sperimentabile sulla propria pelle; non sarà considerata  come una delle tante realtà possibili, ma come l&#8217;unica concepibile. Quindi anche l&#8217;identità che gli adulti affibbieranno al bambino, per quest&#8217;ultimo diventerà l&#8217;<em>unica sua identità possibile</em>.</p>
<p>Anche se la socializzazione primaria avrà creato le basi solide del modo di vedere il mondo, una volta che l&#8217;individuo entrerà in contatto con  il resto della società; con le realtà che incontrerà più o meno diverse dalla sua; con le istituzioni di cui farà parte; ecc.; il mondo primariamente socializzato incomincerà a barcollare e inizieranno le  socializzazioni secondarie. Si deve però sottolineare che queste saranno comunque  influenzate dalla prima socializzazione, ma al tempo stesso concorreranno vicendevolmente ad indebolire e disilludere dalle convinzioni formatesi nel periodo precedente. Questa <em>disillusione</em> è proprio uno dei motivi che spiega il difficile periodo della adolescenza. Il ragazzino infatti incomincia pian piano a sentirsi come tradito da quel mondo che credeva l&#8217;unico, e che ha avuto l&#8217;impressione (probabilmente a ragione) che gli fosse stato passato come tale, ma che invece scopre essere solo uno delle tante interpretazioni, le quali ora proverà lui stesso a formulare.</p>
<p>La socializzazione secondaria avrà però meccanismi simili a quella primaria: come da bambino l&#8217;individuo ha dovuto prendere per oggettiva la realtà passatagli dai genitori, allo stesso modo, da adulto, l&#8217;individuo dovrà prendere per reale ed oggettivo il mondo sociale creatogli dalle regole e dalle istituzioni; inoltre, come da bambino l&#8217;individuo ha fatto sua un&#8217;identità primariamente socializzata e quindi indiscutibile, allo stesso modo, durante la socializzazione secondaria, l&#8217;individuo deve fare suoi i <em>ruoli</em> che gli verranno attribuiti o che si attribuirà durante il processo della socializzazione, verrà così a conoscenza delle regole che sottostanno questi diversi ruoli, sia propri che altrui.</p>
<p>Queste conoscenze faranno sì che l’individuo nell’eseguire un ruolo comunichi  impressioni di se stesso compatibili con le qualità personali appropriate al ruolo e alla situazione, e al tempo stesso, sappia come giudicare i comportamenti delle altre persone, assegnando ad essi determinati ruoli; inoltre faranno sì che sappia riconoscere i diversi ruoli che gli si presenteranno, con tutte le caratteristiche ad essi inclusi; e che riesca a rendersi conto se determinati atteggiamenti sono consoni oppure no al ruolo che lui, o la persona a lui di fronte, sta mettendo  in scena: un chirurgo in sala operatoria non deve sembrare confuso, così come un pubblicitario deve sembrare creativo e fantasioso dinnanzi ai suoi clienti.</p>
<p>La socializzazione primaria crea quindi la <em>base</em> con cui vedremo il mondo e la base della nostra identità; la socializzazione secondaria creerà il nostro mondo “momentaneamente ma <em>definitivo</em>”, comprensivo dei ruoli che in questo potremo assumere e ci darà gli strumenti per riconoscerli e giudicarli. Se sarà importante cosa ci avranno trasmesso con la prima socializzazione i nostri genitori, ancor più importante e di maggiore responsabilità sarà come interagiremo con la seconda, e come con questa trasformeremo il nostro mondo, importantissima eredità che lasceremo agli adulti di domani: i nostri figli.</p>
<p><strong>II PARTE</strong></p>
<p>Sosteneva Erving Goffman “<em>Il ruolo è l’unità fondamentale della socializzazione. E’ mediante i ruoli che nella società si assegnano compiti e si organizzano le cose per assicurarne l’esecuzione.” </em>L’individuo quindi, durante la socializzazione secondaria, farà sua la cultura della società in cui vive, e imparerà a mettere in scena i ruoli <em>richiesti </em>da quella società, essa stessa creata proprio dagli individui, e con la quale continuerà a <em>interagire</em>.</p>
<p>Saranno le <em>istituzioni</em>, create dalle persone, a fornire uno schema di condotta alle persone stesse, diventate attraverso la socializzazione secondaria individui della società; esse (le istituzioni) <em>controlleranno</em> la condotta degli individui e fisseranno <em>modelli prestabiliti</em>, incanalando i comportamenti in una direzione piuttosto che in un&#8217;altra delle molte che sarebbero disponibili. Questa sorta di controllo dei ruoli possibili  sarà inerente all’istituzione in quanto tale, a prescindere dalle sanzioni stabilite per difendere l’istituzione stessa.</p>
<p>L’ordine istituzionale sarà infatti <em>rappresentato</em> dai ruoli che costituiscono un intero complesso istituzionale di comportamenti e condotta: nel bagaglio culturale di una società ci saranno dunque le <em>norme per lo svolgimento di un ruolo</em>, norme accessibili a tutti, comprensive degli elementi <em>comportamentali</em> e <em>affettivi</em> adeguati ad ognuno di questi.</p>
<p>Detto questo possiamo fare un meditativo paragone tra il mondo del bambino nella socializzazione primaria e la società per l’adulto nella socializzazione secondaria. Abbiamo detto che il bambino vede il mondo in cui vive, il suo mondo, come l’unico, senza riuscire neanche ad ipotizzare la possibilità dell’esistenza di altri mondi; ma del suo stesso mondo egli non è ancora esperto, e sta imparando pian piano tutte le regole che di esso fanno parte. Invece l’adulto vede la società in cui vive come una delle tante, cioè si rende conto di questo,  ma al tempo stesso non riesce a staccarsi facilmente dalle sue regole perché ormai fortemente istituzionalizzate ed egli stesso  estremamente esperto in queste; cambiare modo di pensare e di agire dopo tanti anni è più difficile, senza contare che la mente dell’adulto è sicuramente meno elastica di quella di un bambino; insomma l’adulto pur sapendo che la sua società non è l’unica esistente al mondo, si comporta <em>come se</em> lo fosse.</p>
<p>Ecco l&#8217;effetto che si creerà: una volta pratico della socializzazione secondaria, l&#8217;adulto la trasmetterà probabilmente ad un bambino per il quale sarà una socializzazione primaria (percepirà questo dall&#8217;adulto che si comporterà proprio come se lo fosse) e così il mondo e le generazioni andranno avanti, di primaria in secondaria e ancora da secondaria in primaria , e così via; creando così le basi e il mutarsi delle culture e dei tempi, in definitiva dei ruoli disponibili e dei modi di diventare uomo nella società.</p>
<p>Poiché sono le istituzioni (si ricordi create dagli uomini stessi) a dare queste norme per i ruoli, si può certamente sostenere che ci saranno tanti modi di divenire uomini almeno quante saranno le società, le culture e le istituzioni, anche se ognuna di queste avrà diverse possibilità e soluzioni per diventare membri della società stessa. Facciamo un esempio: se saremo europei, saremo probabilmente diversi dai giapponesi, inoltre se saremo poveri, guarderemo al mondo in modo diverso rispetto se fossimo ricchi, e ancora, se saremo soddisfatti della nostra vita, penseremo in modo del tutto diverso rispetto a degli europei poveri come noi, ma insoddisfatti; e queste diversità, sicuramente frutto della nostra esperienza e della nostra precedente realtà primaria, le tramanderemo ai nostri figli.</p>
<p>In altre parole la socializzazione primaria di ogni bambino, porta in sé la socializzazione secondaria dell&#8217;uomo che ottenne questa dall&#8217;interazione  con la sua socializzazione primaria, ottenuta da quella secondaria del suo predecessore, e così via: la socializzazione è un processo interminabile, volto a creare il progresso delle culture, e porta in sé la lunghissima catena dell&#8217;eredità storica delle culture che ci hanno preceduto. Il guardare l&#8217;evolversi di questa infinita spirale può aiutarci a capire quello che è stato e quel che sarà. La socializzazione può quindi essere usata come chiave di volta così da correggere, la dove ci siano, gli errori della nostra società, potendo  capire preventivamente dove intervenire perché l&#8217;agognato progresso culturale non divenga sempre più simile ad una regressione intellettuale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>* Piscologa</em></p>
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