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	<title>assunzioni &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Ilva, firmato l&#8217;accordo: subito 10.700 assunzioni. Di Maio: &#8216;Così non si annulla la gara. Non ci sarà il Jobs Act&#8217;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/09/ilva-firmato-laccordo-subito-10-700-assunzioni-di-maio-cosi-non-si-annulla-la-gara-non-ci-sara-il-jobs-act/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 15:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>
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		<category><![CDATA[vicepremier e ministro luigi di maio]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato raggiunto l&#8217;accordo sull&#8217;Ilva da sindacati, azienda e commissari, alla presenza del vicepremier e ministro Luigi Di Maio. Si parte subito con 10.700 assunzioni.  I sindacati sottoporranno il testo al referendum tra i lavoratori. Il voto dovrebbe concludersi entro il 13 settembre in modo tale che l&#8217;azienda abbia il tempo di avere i risultati e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13639" aria-describedby="caption-attachment-13639" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilva.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13639" alt="ilva taranto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilva.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilva.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilva-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilva-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13639" class="wp-caption-text">ILVA: riparte tavolo al MISE. Nella foto una veduta dello stabilimento Ilva di Taranto (2012).</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>È stato raggiunto l&#8217;accordo sull&#8217;Ilva da sindacati, azienda e commissari, alla presenza del vicepremier e ministro Luigi Di Maio. </strong>Si parte subito con 10.700 assunzioni<strong>. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">I sindacati sottoporranno il testo al referendum tra i lavoratori. Il voto dovrebbe concludersi entro il 13 settembre in modo tale che l&#8217;azienda abbia il tempo di avere i risultati e il 15 subentrare quando scadrà l&#8217;amministrazione straordinaria. Le tute blu di Cgil, Cisl e Uil, e l&#8217;Usb hanno revocato lo sciopero proclamato per martedì 11 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di Maio ha chiarito che con l&#8217;accordo non si annulla la gara, e che i lavoratori saranno assunti con l&#8217;Art.18</strong>.</p>
<figure id="attachment_13638" aria-describedby="caption-attachment-13638" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13638" alt="Il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, al suo rientro al MISE per le fasi finali delle trattative sull'Ilva.  © Copyright ANSA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio1.jpg" width="700" height="449" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio1.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio1-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio1-420x270.jpg 420w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13638" class="wp-caption-text">Il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, al suo rientro al MISE per le fasi finali delle trattative sull&#8217;Ilva.<br />© Copyright ANSA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Soddisfatta <strong>la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David: </strong>&#8220;Gli assunti sono tutti, si parte da 10.700 che è molto vicino al numero di lavoratori che oggi sono dentro e c&#8217;è l&#8217;impegno di assumere tutti gli altri fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti, era quello che avevamo chiesto&#8221;. E sull&#8217;esito delle assemblee dei lavoratori, ha aggiunto, &#8220;siamo fiduciosi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;accordo sull&#8217;Ilva con ArcelorMittal &#8220;abbiamo ottenuto quello che abbiamo chiesto sin dall&#8217;inizio &#8211; spiega la segretaria della Fiom &#8211; 10.700 lavoratori verranno assunti subito e sono sostanzialmente quelli che ora lavorano negli stabilimenti, ossia tutti quelli non in cassa integrazione&#8221;. Contemporaneamente parte anche un piano di incentivi alle uscite volontarie e l&#8217;azienda &#8220;si è impegnata ad assumere tutti gli altri che restano in carico all&#8217;Ilva senza penalizzazioni e con l&#8217;articolo 18&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Molto migliorato anche il piano ambientale</strong> &#8220;che porta all&#8217;accelerazione delle coperture dei parchi e a un limite fortissimo delle emissioni. Se Ilva vuole produrre 8 milioni di tonnellate di acciaio lo deve fare senza aumentare di nulla le emissioni che ci sono&#8221;. Ora, conclude Re David, sottoporremo l&#8217;intesa come sempre al giudizio dei lavoratori che è per noi vincolante, oggi sottoscriveremo l&#8217;accordo ma la firma definitiva ci sarà solo al termine dei referendum&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Plaude al lavoro fatto il premier, Giuseppe Conte</strong>, in particolare a quello di Di Maio. &#8220;Ha fatto un lavoro veramente egregio, è stato molto sapiente il percorso che abbiamo costruito, abbiamo acquisito il parere dell&#8217;Anac e dell&#8217;Avvocatura dello Stato, sono emerse irregolarità evidenti, ma l&#8217;annullamento della gara non è così semplice. Non basta un vizio formale occorre dimostrare che attraverso quell&#8217;annullamento si realizza meglio l&#8217;interesse pubblico. I dati che sono stati&#8221; resi noti &#8220;sono di assoluta eccellenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Maio è tornato, quindi, sulla questione della gara, argomentando: &#8220;La questione è molto semplice. Oggi un annullamento senza le motivazioni di legge, avrebbe determinato una sola cosa: che Mittal andava al Tar, faceva ricorso, vinceva e il 15 settembre entrava dentro l&#8217;Ilva&#8221;. E, a chi gli chiede come risponde ai cittadini di Taranto che si aspettavano l&#8217;annullamento della gara e la chiusura dello stabilimento, risponde: &#8220;ArcelorMittal sarebbe entrata in Ilva non con 10.700 assunti, l&#8217;articolo 18 e le migliorie ambientali, ma con meno assunti, meno tutele e senza accordo sindacale&#8221;. Il tema vero, sostiene, &#8220;è che quel contratto stipulato con Am un anno fa è stato tenuto nascosto per troppo tempo e noi l&#8217;abbiamo, diciamo così, desecretato alla fine di aprile, per poi iniziare il percorso di accertamento della gara&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto al tema del lavoro, in azienda non ci sarà Jobs Act: &#8220;I lavoratori &#8211; dice ancora Di Maio &#8211; saranno assunti con l&#8217;articolo 18, che ci saranno 10.700 assunzioni come base di partenza e che non ci saranno esuberi: tutti riceveranno una proposta di lavoro da Mittal&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soddifatta anche ArcelorMittal</strong>: &#8220;Oggi è l&#8217;inizio di un lungo percorso per fare dell&#8217;Ilva una impresa più forte e più pulita&#8221;, dice il vice presidente, Matthieu Jehl, uscendo dal Mise dopo l&#8217;accordo, ringraziando governo, sindacati e commissari.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Per Genova confermato l&#8217;organico, 1474 dipendenti. </strong> &#8220;Aspettiamo la firma ma è chiaro che rispetto alla fase in cui venivano ipotizzate la messa in discussione di salario e diritti, siamo soddisfatti. Non ci saranno esuberi e per Genova viene riconfermato l&#8217;Accordo di programma con un organico di 1474 lavoratori&#8221;. Per il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro &#8220;ora comincia una lunga storia con una nuova organizzazione della fabbrica che dovremo gestire con il più grande gruppo industriale dell&#8217;acciaio&#8221; ma rispetto alle premesse l&#8217;accordo è un &#8220;buon risultato&#8221;.<br />
<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Confindustria, Boccia: &#8220;Il nostro Pil è come quello del 2000, ventʼanni buttati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 20:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dal 2000 a oggi il Pil italiano è invariato, contro il +27% della Spagna, il +21% della Germania, il +20% della Francia. Il reddito pro capite è ai livelli del 1998. Vent&#8217;anni perduti&#8221;. E&#8217; spietata l&#8217;analisi del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia che, in occasione dell&#8217;assemblea annuale, ha puntato il dito contro una ripresa del Pil che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12304" aria-describedby="caption-attachment-12304" style="width: 990px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12304" alt="vincenzo-boccia-confindustria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria.jpg" width="990" height="508" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria.jpg 990w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria-300x153.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vincenzo-boccia-confindustria-480x246.jpg 480w" sizes="(max-width: 990px) 100vw, 990px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12304" class="wp-caption-text">Vincenzo Boccia &#8211; Presidente Confindustria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dal 2000 a oggi il Pil italiano è invariato, contro il +27% della Spagna, il +21% della Germania, il +20% della Francia. Il reddito pro capite è ai livelli del 1998. Vent&#8217;anni perduti&#8221;. E&#8217; spietata l&#8217;analisi del presidente di Confindustria, <strong>Vincenzo Boccia</strong> che, in occasione dell&#8217;assemblea annuale, ha puntato il dito contro una ripresa del Pil che procede a ritmo troppo lento e ha invitato il mondo politico a procedere sulla strada delle riforme.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Siamo tornati a crescere, è vero &#8211; ha aggiunto -, ma il divario con altri Paesi europei si sta allargando, come accadeva prima della crisi. Inoltre restiamo impigliati nelle nostre croniche carenze strutturali e il tessuto sociale e produttivo rimane fragile&#8221;. Saremo l&#8217;unico grande Paese in area Euro nel 2017, precisa, con &#8220;un valore dell&#8217;attività più basso di 10 anni fa e, al ritmo dell&#8217;1%, non lo rivedremo prima del 2023&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte</strong> &#8211; Boccia arriva dunque ai passi da fare per un rilancio del sistema Italia e dice che è necessario &#8220;azzerare il cuneo fiscale sull&#8217;assunzione dei giovani per i primi tre anni. Sapendo fin d&#8217;ora che dopo dovremo ridurlo per tutti&#8221;. Boccia chiede quindi di &#8220;concentrare le risorse disponibili&#8221; su questo. &#8220;Dobbiamo avviare una grande operazione per includere i giovani nel mondo del lavoro&#8221;, continua, sostenendo che &#8220;la poca occupazione giovanile è il nostro valore sprecato&#8221;. Serve &#8220;una misura forte, diretta, percepibile&#8221;.</p>
<p><strong>Un patto per la crescita</strong> &#8211; Indica poi la necessità di &#8220;un patto di scopo per la crescita con l&#8217;obiettivo di uscire dalle criticità italiane e costruire una effettiva dimensione europea&#8221; al quale collaborino tutti: imprenditori, lavoratori e loro rappresentanti, politica, banche e istituzioni finanziari. &#8220;Beninteso &#8211; chiarisce &#8211; non un patto spartitorio dove ciascuno chiede qualcosa per la propria categoria, ma il suo esatto contrario, dove ciascuno cede qualcosa per il bene comune&#8221;.</p>
<p>&#8220;Più produttività per aumentare i salari&#8221; &#8211; &#8220;Noi vogliamo aumentare le retribuzioni con l&#8217;aumento della produttività &#8211; continua il numero uno di Confindustria -. E questo è possibile solo con una moderna concezione delle relazioni industriali&#8221;. Inoltre Boccia sottolinea che &#8220;la strada maestra è quella dei premi di produttività, da detassare in modo strutturale. L&#8217;innalzamento della produttività deve essere il nostro faro&#8221;.</p>
<p><strong>Il ministro Calenda</strong>: sì a detassare la produttività &#8211; Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda dice che concorda con Boccia &#8220;sulle finalità di un &#8216;<strong>patto per la Fabbrica</strong>&#8216; che avvicini la contrattazione all&#8217;impresa. Siamo pronti a fare la nostra parte valutando un&#8217;ulteriore detassazione sui premi e sul salario di produttività&#8221;. &#8220;Questa è la strada &#8211; aggiunge &#8211; per avere retribuzioni più alte e aumentare la competitività. Non esistono scorciatoie&#8221;.</p>
<p>Boccia: &#8220;Sì al maggioritario&#8221; &#8211; Boccia ribadisce dunque la sua convinzione per cui la &#8220;sfida del Paese&#8221; sia quella di &#8220;continuare lungo la strada delle riforme. E per vincerla &#8211; avverte &#8211; servono governabilità e stabilità. Non abbiamo mai nascosto la nostra vocazione al maggioritario. Assecondare la tentazione proporzionalista, che oggi vediamo riemergere in molte proposte per la legge elettorale, potrebbe rivelarsi fatale per l&#8217;Italia. Comincerebbe una nuova stagione di immobilismo in un quadro neo corporativo e neo consociativo&#8221;.</p>
<p>Il ministro: &#8220;Legge elettorale che dia un governo&#8221; &#8211; Sul fronte elezioni il ministro replica che bisogna arrivare al voto &#8220;in tempi giusti, evitando l&#8217;esercizio provvisorio, dopo aver completato la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà e con una legge elettorale che dia, non diciamo certezza, ma la ragionevole probabilità della formazione di un governo riducendo la frammentazione del sistema politico&#8221;. E aggiunge che &#8220;fino all&#8217;ultimo giorno utile dobbiamo continuare a lavorare con determinazione sull&#8217;agenda delle riforme&#8221;.</p>
<p>Operazione verità sui conti &#8211; Infine, Boccia auspica una &#8220;operazione verità&#8221; sui conti pubblici che abbandoni &#8220;ricette fantasiose e di facile consenso&#8221; e una politica di &#8220;realismo su deficit, debito e crescita&#8221; per i quali bisogna &#8220;farsi guidare da competenza e serietà&#8221;. &#8220;Dobbiamo farci trovare pronti &#8211; conclude &#8211; quando la Bce porrà fine all&#8217;acquisto dei titoli sovrani. Il che vuol dire abbassare rapidamente la montagna del debito pubblico attraverso privatizzazioni e dismissioni di immobili pubblici e utilizzare strumenti &#8211; come i Matusalem bond &#8211; che lo rendano più sostenibile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte TGCom</p>
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		<title>Calabria, Morra (M5S): &#8220;In Regione si continua a sperperare denaro pubblico, produrremo denuncia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 17:37:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[condanne penali]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non bastavano i cinque giornalisti in organico senza concorso, ora se ne aggiunge un sesto scelto senza alcuna evidenza pubblica. L&#8217;Ufficio di Presidenza del consiglio regionale e il segretario generale Maurizio Priolo si fanno beffa della legge&#8221; &#8211; a porre l’attenzione sull’ufficio stampa regionale è il Portavoce al Senato Nicola Morra del Movimento 5 Stelle. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-10364" alt="nicola-morra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra1.jpg" width="790" height="406" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra1.jpg 779w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra1-300x154.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-morra1-480x246.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><br />
&#8220;Non bastavano i cinque giornalisti in organico senza concorso, ora se ne aggiunge un sesto scelto senza alcuna evidenza pubblica. L&#8217;Ufficio di Presidenza del consiglio regionale e il segretario generale Maurizio Priolo si fanno beffa della legge&#8221; &#8211; a porre l’attenzione sull’<strong>ufficio stampa regionale</strong> è il Portavoce al Senato <strong>Nicola Morra</strong> del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Fa piacere che i revisori dei conti si siano svegliati dicendo no all&#8217;ennesima nomina, attuata dal segretario questore, Neri &#8211; prosegue Morra &#8211; E&#8217; il giovane Irto, però, che dovrebbe chiedere scusa alle centinaia di professionisti calabresi disoccupati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Consiglio regionale continua a mantenere in organico i signori Romano Pitaro, Gianfranco Manfredi, Filippo Diana, Luisa Lombardo e Cristina Cortese, tutti assunti illegittimamente senza concorso, tutti caporedattori e vice caporedattori&#8221; &#8211; il portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle che ha già presentato un’interrogazione sulla questione precisa &#8211; &#8220;Queste persone percepiscono stipendi che oscillano tra i 50 e gli 80 mila euro netti l&#8217;anno. Il dlgs 165/2001, il codice civile, in conformita agli artt 3 e 97 della Costituzione, vieta espressamente le assunzioni senza concorso nella Pa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Morra richiama quanto detto dal ministro: &#8220;La Madia ha chiesto il licenziamento di queste persone, ma L&#8217;Ufficio di Presidenza e il segretario generale hanno fatto finta di niente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pentastellato, Morra, conclude: &#8220;Una vergogna che produrrà condanne penali ed erariali per i responsabili, un insulto alla Costituzione, una illegalità che fa inorridire, sulla quale produrremo denuncia formale nei prossimi giorni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Dario Elia</p>
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