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	<title>armi chimiche &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Mattarella a Putin: &#8220;Registriamo con soddisfazione un dialogo Bilaterale Positivo e Produttivo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 16:49:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, in visita ufficiale nella Federazione Russa, è stato ricevuto al Palazzo del Senato del Cremlino dal Presidente Vladimir Vladimirovič Putin. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal Sottosegretario di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12152" aria-describedby="caption-attachment-12152" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12152" alt="mattarella e putin" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-putin-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12152" class="wp-caption-text">ll Presidente Russo Vladimir Putin accoglie il capo dello Stato Sergio Mattarella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica Italiana, <strong>Sergio Mattarella</strong>, in visita ufficiale nella <strong>Federazione Russa</strong>, è stato ricevuto al <strong>Palazzo del Senato del Cremlino</strong> dal Presidente <strong>Vladimir Vladimirovič Putin</strong>. I due Capi di Stato hanno avuto un colloquio, allargato alle delegazioni ufficiali, al termine del quale hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa. Il Presidente Mattarella è accompagnato dal <strong>Sottosegretario di Stato</strong> agli <strong>Affari Esteri</strong> e alla <strong>Cooperazione Internazionale</strong>, <strong>Vincenzo Amendola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;amicizia tra Russia e Italia è un&#8217;amicizia solida</em>&#8221; <em>e nonostante le tante difficoltà nelle relazioni internazionali &#8220;è rimasta molto forte&#8221; e si può lavorare ancora per rafforzarla</em> &#8211; ha affermato il presidente Sergio Mattarella parlando a Mosca nei locali dell&#8217;ambasciata italiana poco prima di incontrare al Cremlino il presidente Vladimir Putin. Nessun intoppo questa volta al Cremlino. Vladimir Putin, che nella sua lunga carriera da statista ha collezionato spettacolari ritardi nei suoi incontri con i leader di mezzo mondo, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spaccato il minuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Medio Oriente, Siria, Ucraina e la situazione delle attuali relazioni tra Russia e Ue.</strong> Questi i temi al centro dell&#8217;incontro tra i due capi di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono felice di poterla accogliere la Cremlino, noi stessi viviamo un tempo non facile, ma spero veramente che la sua visita dia un impulso positivo e che riusciremo a superare tutti gli ostacoli e le divergenze che ci sono</em>”, ha dichiarato Putin accogliendo il capo dello Stato italiano, “<em>L’Italia è un importante partner della Russia</em>”. Putin ha ribadito che è &#8220;interesse comune&#8221; ristabilire i rapporti tra Russia e Ue su base &#8220;paritaria&#8221;. E, a sua detta, la visita di Mattarella, che ha rinnovato le condoglianze per l’attentato di San Pietroburgo, contribuirà a far &#8220;progredire la cooperazione fra la Russia e l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli argomenti in agenda, anche i rapporti economici tra le due nazioni, rimasti saldi nonostante le reciproche sanzioni economiche varate in seguito all’annessione russa della Crimea. Sanzioni che, secondo una stima di Coldiretti, hanno pesato per 10 miliardi solo sull’export agroalimentare. “L&#8217;Italia è un partner buono e affidabile, purtroppo il nostro interscambio è crollato, ma nonostante questo c&#8217;e&#8217; una tendenza positiva&#8221; perché all&#8217;inizio del 2017 &#8220;si e&#8217; verificata una crescita dell&#8217;interscambio di oltre il 33%&#8221;, ha aggiunto Putin, rimarcando le &#8220;relazioni profonde&#8221; tra i due Paesi anche nel &#8220;settore culturale e umanitario&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto più delicato del colloquio ha riguardato il conflitto siriano</strong>. Proprio nella stessa giornata il segretario di Stato americano, <strong>Rex Tillerson</strong>, vedrà il suo omologo russo, <strong>Sergei Lavrov</strong>, ed è risoluto nel chiedere a Mosca di staccarsi da Assad, che gli Usa accusano di essere responsabile dell’attacco chimico avvenuto a Idlib, ancora controllata dai ribelli islamisti. Putin chiede all’Onu di avviare un’indagine sulla vicenda e definisce la strage una provocazione destinata a ripetersi. Il presidente russo paragona la vicenda agli eventi del 2003 quando gli Stati Uniti con le &#8220;presunte armi chimiche&#8221; scoperte al regime di Saddam Hussein &#8220;<em>hanno iniziato la campagna in Iraq che ha provocato la distruzione del paese e la conseguente nascita dello Stato islamico. Abbiamo già visto tutto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;uso di armi chimiche è inaccettabile</em>&#8220;, ha affermato da parte sua il presidente della Repubblica Italiana Mattarella, dopo il colloquio, “<em>auspichiamo che Mosca e gli altri attori si attivino perché non si ripetano attacchi simili</em>&#8220;. Quanto accaduto in Siria &#8220;dimostra l&#8217;urgente esigenza di trovare soluzioni condivise alla crisi, con un dialogo a molteplici livelli tra parti siriane contrapposte ed attori internazionali”, ha aggiunto Mattarella,<strong> “serve una soluzione politica sostenibile sotto l&#8217;egida dell&#8217;Onu&#8221;</strong> ha proseguito il Capo dello Stato per il quale servono &#8220;sforzi comuni&#8221; per superare l&#8217;attuale situazione.<br />
Mattarella ha poi affermato che è &#8220;<em>fondamentale il principio dell&#8217;accertamento delle responsabilità delle violazioni più gravi e del loro perseguimento&#8221;</em>. &#8220;<em>Ci auguriamo che quanto avvenuto solleciti con immediatezza tutti gli attori della crisi, particolarmente i più autorevoli, a mettere in campo sforzi comuni per superare l&#8217;attuale, intollerabile, situazione. L&#8217;Italia</em> &#8211; ha assicurato il capo dello Stato &#8211; <em>è pronta a fare la sua parte, sia nel quadro dell&#8217;importante sforzo portato avanti dall&#8217;Unione Europea</em> &#8211; di cui la conferenza di Bruxelles rappresenta uno sviluppo incoraggiante &#8211; <em>sia in seno al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alla crisi in Libia</strong> &#8220;non esiste una soluzione militare &#8220;, ha ribadito Mattarella, affermando la necessità di uno sforzo di dialogo di tutte le parti, pur da posizioni di partenza diverse:  &#8220;<em>L&#8217;Italia è convinta che non esista una soluzione militare alla crisi e che l&#8217;Accordo di Skhirat e la conseguente, unanime risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu costituiscano la cornice legittima per una soluzione politica. Contiamo sull&#8217;atteggiamento costruttivo da parte di Mosca e sulla piena comprensione della grande importanza che per l&#8217;Italia riveste la stabilizzazione della Libia stessa e di tutto il Mediterraneo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito del conflitto in Ucraina, Mattarella ha espresso la forte preoccupazione dell’Italia “per l&#8217;assenza di sviluppi significativi sul terreno e di evoluzioni positive sul piano politico”. “Riteniamo che nessuno, non la Russia, non l&#8217;Europa, né l&#8217;Ucraina trarrebbero beneficio da una situazione di prolungata instabilità al cuore del continente&#8221;, ha dichiarato, confermando la fiducia negli <strong>Accordi di Minsk</strong>, &#8220;auspichiamo che la Russia eserciti tutta la propria influenza per il consolidamento del cessate-il-fuoco, per una rapida de-escalation e per la stabilizzazione del Paese, richiesta che rivolgiamo a tutti gli attori di quel teatro di crisi&#8221;.</p>
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		<title>Uso armi chimiche sui civili in Siria scuote coscienze del mondo. Uso indiscriminato gas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 23:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;L&#8217;uccisione di civili in Siria e&#8217; &#8221;un&#8217;oscenita&#8217; dal punto di vista morale&#8221;, l&#8217;attacco della scorsa settimana dovrebbe &#8221;scuotere le coscienze nel mondo. Siamo in possesso di molte informazioni circa il ricorso alle armi chimiche, e molte altre le stiamo valutano assieme agli alleati&#8221;. Così John Kerry, Segretario di Stato Usa, che parla di un uso &#8221;indiscriminato&#8221; e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6198" aria-describedby="caption-attachment-6198" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="armi-chimiche-siria" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6198" title="armi-chimiche-siria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria.jpg" alt="Siria: uccisi civili con armi chimiche. Italia dichiara: &quot;superato il punto di non ritorno&quot;" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/armi-chimiche-siria-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6198" class="wp-caption-text">Siria: uccisi civili con armi chimiche. Italia dichiara: &quot;superato il punto di non ritorno&quot;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8221;L&#8217;uccisione di civili in Siria e&#8217; &#8221;un&#8217;oscenita&#8217; dal punto di vista morale&#8221;,</strong> l&#8217;attacco della scorsa settimana dovrebbe <strong>&#8221;scuotere le coscienze nel mondo.</strong> Siamo in possesso di molte informazioni circa il ricorso alle armi chimiche, e molte altre le stiamo valutano assieme agli alleati&#8221;. Così <strong>John Kerry</strong>, Segretario di Stato Usa, che parla di un<strong> uso &#8221;indiscriminato&#8221; e &#8221;su larga scala&#8221; dei gas. </strong>&#8216;Non e&#8217; possibile giustificare l&#8217;uso di armi messe al bando da tutta la comunita&#8217; internazionale, si tratta di qualcosa che dovrebbe colpire tutto il mondo. E&#8217; reale: armi chimiche sono state usate in Siria&#8221;: la Siria non puo&#8217; nascondere che armi chimiche sono state usate, afferma Kerry sottolineando che il regime siriano mantiene la custodia delle armi chimiche. &#8221;Quello che abbiamo visto la scorsa settimana in Siria dovrebbe scioccare le coscienze. L&#8217;uccisione indiscriminata di civili, di donne e bambini e di innocenti con armi chimiche e&#8217; un&#8217;oscenita&#8217; morale. E&#8217; sotto ogni punto di vista imperdonabile e innegabile&#8221;. Il nostro comune senso di umanita&#8217; e&#8217; offeso non solo da questo crimine codardo ma anche dal cinico tentativo di coprirlo&#8221; afferma Kerry, sottolineando che l&#8217;atteggiamento del governo siriano non e&#8217; stato quello di qualcuno che non aveva nulla da nascondere, &#8221;non era quello di un regime che voleva provare al mondo di non aver usato armi chimiche. Obama &#8211; spiega il Segretario &#8211; assumera&#8217; una decisione informata su come rispondere. Il presidente ritiene che chi e&#8217; responsabile dello&#8217;uso di armi chimiche deve essere chiamato a risponderne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>USO DELLE ARMI CHIMICHE E&#8217; INNEGABILE</strong><br />
L&#8217;uso di armi chimiche e&#8217; innegabile e ci &#8221;sono pochi dubbi&#8221; sul fatto che sia stato il governo di Assad a usarle: &#8221;continuiamo a rivedere le opzioni con i consiglieri nazionali, i partner internazionali e il Congresso&#8221;. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, sottolineando che Obama non ha ancora deciso e poi spiega: &#8216;Non vogliamo speculare su possibili risposte&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OBAMA INCONTRERA&#8217; PUTIN</strong><br />
Nel corso del vertice del G20 in programma a San Pietroburgo ai primi di settembre, il presidente americano <strong>Barack Obama si incontrera&#8217; &#8221;certamente&#8221; con il presidente russo Vladimir Putin.</strong> Lo ha detto oggi il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, spiegando che i due leader si incontreranno visto che Putin ospita il vertice, senza pero&#8217; fare riferimento ad un bilaterale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italia, superato punto di non ritorno:<br />
</strong>In Siria &#8220;si è oltrepassato il punto di non ritorno&#8221;, ma la soluzione della crisi deve essere &#8220;multilaterale&#8221;, per questo si susseguono i &#8220;contatti con gli alleati europei e americani&#8221;. La posizione del governo italiano che emerge dalla riunione a Palazzo Chigi tra <strong>Enrico Letta</strong>, <strong>Angelino Alfano</strong> e i ministri <strong>Emma Bonino e Mario Mauro</strong>, esprime la <strong>&#8220;condanna totale&#8221; dell&#8217;atteggiamento di Bashar al Assad</strong> e fa appello a una soluzione che abbia una mandato internazionale, pur non chiarendo sotto quale cappello. In giornata i ministri di Esteri e Difesa avevano messo in guardia da un&#8217;azione militare che non abbia una copertura del Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu. &#8220;Impraticabile&#8221;, l&#8217;ha definita Bonino invitando alla prudenza e alla lungimiranza: prima di assumere qualsiasi iniziativa, <strong>&#8220;bisogna pensarci mille volte&#8221;</strong> perché &#8220;le ripercussioni sarebbero drammatiche&#8221;. Commentando a Radio Radicale <strong>l&#8217;uso &#8220;abbastanza assodato&#8221; di armi chimiche in Siria,</strong> il capo della diplomazia italiana &#8211; che negli ultimi giorni ha avuto contatti con i colleghi americani e russi <strong>John Kerry e Serghei Lavrov,</strong> ma anche regionali, tra cui l&#8217;iraniano <strong>Mohammad Javad Zarif</strong> &#8211; ha chiesto a quelle capitali che hanno <strong>&#8220;indizi univoci&#8221; sulla responsabilità del regime di Bashar al Assad</strong> di condividerle e presentarle all&#8217;Onu: le decisioni che ne deriverebbero &#8220;hanno implicazioni tali&#8221; da far sperare di &#8220;non ripetere posizioni per lo meno dubbie&#8221; assunte in passato. Bonino non ha direttamente nominato le armi di distruzione di massa di <strong>Saddam Hussein,</strong> pretesto per l&#8217;attacco americano in Iraq, ma ha suggerito quello che i radicali invocarono invano nel 2003 per evitare il bagno di sangue sulle rive dell&#8217;Eufrate: una campagna internazionale per l&#8217;esilio di Assad, che apra le porte a un governo transitorio. O, in alternativa, il deferimento del presidente siriano alla Corte penale internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spari sugli ispettori Onu, raccolti &#8220;campioni&#8221; &#8211; </strong>La prima giornata di indagini degli ispettori delle Nazioni Unite dalle quali può dipendere un intervento militare in Siria è cominciata sotto il tiro dei cecchini. Spari di non meglio precisata provenienza hanno infatti tentato di impedire agli esperti Onu &#8211; presenti sul terreno per indagare sul presunto uso di armi chimiche &#8211; di recarsi in uno dei sobborghi della capitale colpito, secondo testimoni e medici, dall&#8217; &#8220;attacco chimico&#8221; del 21 agosto scorso che avrebbe causato la morte di centinaia di persone. Gli esiti della delicata missione delle Nazioni Unite, per quattro lunghi mesi osteggiata dalle autorità siriane che solo ieri e dopo cinque giorni dal sospetto bombardamento hanno concesso i permessi agli esperti internazionali, sembrano essere decisivi nel dare sostegno o meno all&#8217;ipotesi di un&#8217;azione militare occidentale contro il regime degli Assad, al potere da quasi mezzo secolo. Una parte degli ispettori Onu è comunque riuscita a penetrare a Muaddamiya, depresso sobborgo stretto tra l&#8217;aeroporto militare di Damasco e l&#8217;ormai distrutta cittadina di Daraya.  Per gli spari dei &#8220;cecchini&#8221;, il regime ha accusato &#8220;bande armate&#8221;, mentre gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale, espressione di quel che rimane della cittadinanza locale, hanno riferito di colpi &#8220;provenienti dal posto di blocco dei servizi di sicurezza militari e dei comitati popolari&#8221;, in riferimento alle milizie del regime che controllano gli accessi al sobborgo.</p>
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