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	<title>appalti spezzatino &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Terremoto giudiziario a Fuscaldo. Avvertito anche a Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 10:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[antonio lepre]]></category>
		<category><![CDATA[appalti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vero e proprio terremoto giudiziario si è abbattuto stamattina sulla cittadina di Fuscaldo (CS). Le &#8220;onde sismiche&#8221; procurate dall&#8217;operazione della Procura della Repubblica di Paola, sono state avvertite molto forti anche nel Comune di Cosenza, da mesi al centro di una inchiesta sugli appalti spezzatino. Il sindaco di Fuscaldo, centro dell&#8217;Alto Tirreno cosentino, Gianfranco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un vero e proprio terremoto giudiziario si è abbattuto stamattina sulla cittadina di Fuscaldo (CS). Le &#8220;onde sismiche&#8221; procurate dall&#8217;operazione della Procura della Repubblica di Paola, sono state avvertite molto forti anche nel Comune di Cosenza, da mesi al centro di una inchiesta sugli appalti spezzatino.</p>
<figure id="attachment_13816" aria-describedby="caption-attachment-13816" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fuscaldo-appalti-spazzatino.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13816" alt="Terremoto giudiziario a Fuscaldo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fuscaldo-appalti-spazzatino.jpg" width="900" height="450" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fuscaldo-appalti-spazzatino.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fuscaldo-appalti-spazzatino-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fuscaldo-appalti-spazzatino-480x240.jpg 480w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13816" class="wp-caption-text">Terremoto giudiziario a Fuscaldo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco di Fuscaldo, centro dell&#8217;Alto Tirreno cosentino, <strong>Gianfranco Ramundo</strong>, ed il suo vice e assessore <strong>Paolo Cavaliere</strong> sono stati arrestati dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola, insieme ad altri componenti dell&#8217;Amministrazione comunale. L&#8217;accusa mossa dal Procuratore della Repubblica di Paola <strong>Pier Paolo Bruni</strong> e dei sostituti <strong>Antonio Lepre e Teresa Valeria Grieco</strong> è <strong><em>corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta dei contraenti della Pubblica Amministrazione e falso ideologico</em>. </strong>14 le persone ritenute responsabili, di cui 2 ai domiciliari e 12 in carcere). Ma le persone indagate, al momento, sono 20.</p>
<figure id="attachment_13815" aria-describedby="caption-attachment-13815" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/COSENZA-4.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13815" alt="Terremoto giudiziario a Fuscaldo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/COSENZA-4.png" width="900" height="950" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/COSENZA-4.png 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/COSENZA-4-284x300.png 284w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/COSENZA-4-255x270.png 255w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/COSENZA-4-300x316.png 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13815" class="wp-caption-text">Terremoto giudiziario a Fuscaldo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>APPALTI TRUCCATI A FUSCALDO (CS) &#8211; ARRESTATI SINDACO E VICESINDACO</strong><br />
L&#8217;ordinanza di custodia cautelare personale e decreto di sequestro preventivo, emessi dal Gip <strong>Maria Grazia Elia</strong>, che ha visto impegnati oltre cento militari della Guardia di Finanza, include anche l&#8217;assessore al Bilancio, Sport, Turismo e Spettacolo <strong>Paolo Ercole Fuscaldo</strong> del Comune di Fuscaldo, nonché <strong>un funzionario pubblico, imprenditori, un professionista ed altri soggetti, </strong>a seguito delle indagini effettuate dalla Compagnia Guardia di Finanza di Paola, aventi ad oggetto la gestione di molti appalti pubblici ed affidamenti diretti sia del <strong>Comune di Fuscaldo che del Comune di Cosenza,</strong> afferenti lavori, servizi e forniture di valore complessivo pari ad oltre euro 7,5 milioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL RUOLO DEL FUNZIONARIO PUBBLICO MICHELE FERNANDEZ</strong><br />
<strong>A fare da ponte</strong> da tra i due enti locali cosentini sarebbe la figura di un funzionario, <strong>dipendente a tempo indeterminato presso il Comune di Cosenza</strong> ed autorizzato ad esercitare part-time le funzioni di responsabile di settore al Comune di Fuscaldo. Si tratta dell’ingegnere <strong>Michele Fernandez,</strong> attualmente in servizio al settore Decoro Urbano del Comune di Cosenza. Contemporaneamente, con la formula del cosiddetto scavalco, lavorava anche nel comune di Fuscaldo per metà settimana. <strong>Fernandez era stato coinvolto anche nell’inchiesta sui cosiddetti appalti spezzatino del comune di Cosenza.</strong> Le investigazioni di Polizia Giudiziaria hanno consentito di accertare l’esistenza di un collaudato sistema corruttivo e di collusioni nella gestione della cosa pubblica, alimentato da abituali condotte illecite poste in essere da pubblici ufficiali ed imprenditori, ai danni dei due comuni cosentini.</p>
<figure id="attachment_13820" aria-describedby="caption-attachment-13820" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pier-paolo-bruni-procuratore-di-paola.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13820" alt="Pierpaolo Bruni - Procuratore della Repubblica di Paola" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pier-paolo-bruni-procuratore-di-paola.jpg" width="900" height="623" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pier-paolo-bruni-procuratore-di-paola.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pier-paolo-bruni-procuratore-di-paola-300x207.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/pier-paolo-bruni-procuratore-di-paola-390x270.jpg 390w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13820" class="wp-caption-text">Pierpaolo Bruni &#8211; Procuratore della Repubblica di Paola</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE INDAGINI (FONTE &#8220;LaCNews&#8221;)<br />
</strong>Le molteplici turbative delle gare e dei procedimenti di scelta dei contraenti della pubblica amministrazione sono state scoperte all’esito di articolate e complesse indagini, sviluppate mediante specifiche attività tecniche, analisi di una enorme mole di documentazione cartacea ed informatica acquisita all’esito di perquisizioni e sequestri (aventi ad oggetto anche 26 supporti informatici: tra personal computer, tablet e telefoni cellulari), assunzione di dichiarazioni testimoniali, indagini finanziarie ed accertamenti patrimoniali. Per ciascuna gara pubblica e di procedimento di scelta del contraente, i finanzieri hanno ricostruito gli accordi clandestini e le collusioni fra i soggetti pubblici e privati, nonché i mezzi fraudolenti utilizzati per assegnare illecitamente i lavori ed i servizi da parte dei comuni, in violazione alle norme contenute nel codice degli appalti ed altre che regolamentano l’esercizio della funzione pubblica.<br />
In diversi casi, le indagini hanno documentato che gli atti contrari ai doveri d’ufficio ovvero le omissioni di atti dovuti da parte di Pubblici Ufficiali venivano retribuiti, in termini di contropartita ed in virtù di accordi corruttivio per effetto delle condotte di indebita induzione, da promesse illecite di utilità – consistite in incarichi professionali, assunzioni di lavoratori ed utilizzo gratuito di struttura alberghiera – ovvero dazioni di utilità – rappresentate da trasferimenti di sede di lavoro di pubblici dipendenti – ed altri“doni”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> LE PRINCIPALI GARE PUBBLICHE OGGETTO D&#8217;INDAGINE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; affidamento diretto della gestione del depuratore comunale di Fuscaldo: valore complessivo oltre <strong>€ 1.000.000,00;</strong><br />
&#8211; aggiudicazione dei lavori di ripristino del lungomare di Fuscaldo: valore complessivo dell’appalto <strong>€ 236.000,00;</strong><br />
&#8211; gestione della raccolta, trasporto e conferimento in discarica dei rifiuti – differenziata ed assimilata – servizio di igiene urbana presso il Comune di Fuscaldo: valore complessivo dell’appalto € 4.000.000,00;<br />
&#8211; affidamento diretto del servizio di pulizia spiagge del Comune di Fuscaldo: valore complessivo <strong>€ 16.550,00;</strong><br />
&#8211; conferimento da parte del Comune di Fuscaldo di un incarico professionale;<br />
&#8211; assegnazione delle concessione demaniali, in relazione al piano spiaggia del Comune di Fuscaldo;<br />
&#8211; rifacimento di un manto stradale pubblico nella città di Fuscaldo a spese di un imprenditore (quindi non dovuto), già affidatario di commesse;<br />
&#8211; installazione di undehors (insieme degli elementi mobili per la ristorazione, posti sul suolo pubblico o asservito all’uso pubblico);<br />
&#8211; lavori di completamento della chiesa San Domenico di Cosenza: valore complessivo <strong>€ 1.920.000,00;</strong><br />
&#8211; lavori aggiuntivi per il miglioramento dell’efficienza energetica del Teatro Rendano di Cosenza: valore complessivo <strong>€ 90.000,00;</strong><br />
&#8211; acquisto da parte del Comune di Cosenza di un personal computer di ultima generazione, del quale se ne appropriava un Pubblico Ufficiale: valore <strong>€ 1.337,00.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>IL SEQUESTRO DEI BENI E LA MISURA CAUTELARE PER DUE SOCIETA&#8217;</strong><br />
Disposto il sequestro di beni nei confronti di alcuni indagati e società, per un valore complessivo di 215 mila euro. A due società, inoltre, è stata applicata la misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, per la durata di un anno.</p>
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		<title>Sindaco Mario Occhiuto smetta di fare la vittima. Guccione: ennesimo decreto ingiuntivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 22:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[appalti spezzatino]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[illeciti]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 19 febbraio 2018 &#8211; Occhiuto non gradisce affrontare argomenti scomodi che l’opposizione di Governo a Palazzo dei Bruzi, nella sua azione amministrativa, fa conoscere ai cosentini. Forse perché era abituato, nella passata legislatura, a non avere nemmeno un’opposizione all’interno del Comune con cui oggi invece è costretto a confrontarsi. Nella nota di qualche giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13087" aria-describedby="caption-attachment-13087" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13087" alt="Carlo Guccione - Mario Occhiuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13087" class="wp-caption-text">Da Sx: Carlo Guccione &#8211; Mario Occhiuto</figcaption></figure>
<p>Cosenza, 19 febbraio 2018 &#8211; <b>Occhiuto non gradisce affrontare argomenti scomodi</b> che l’opposizione di Governo a <b>Palazzo dei Bruzi,</b> nella sua azione amministrativa, fa conoscere ai cosentini. Forse perché era abituato, nella passata legislatura, a non avere nemmeno un’opposizione all’interno del Comune con cui oggi invece <b>è costretto a confrontarsi</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella nota di qualche giorno fa Occhiuto parlava di “un’aggressione continua nei confronti della mia amministrazione”. <b>Il sindaco ha una strana concezione della democrazia</b>. Noi invece abbiamo un dovere verso i cittadini: <b>controllare, informare, formulare proposte</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto Occhiuto ha realizzato parti decisive del nostro programma. Non siamo tra coloro i quali, con disinvoltura in campagna elettorale alle ultime elezioni comunali, <b>hanno chiesto i voti contro la realizzazione della Metrotranvia</b> <b>e oggi hanno fatto tutto il contrario.</b></p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che troppo spesso <b>non si rispettano le regole e le procedure a Palazzo dei Bruzi</b> seguono un iter poco trasparente come testimoniano le inchieste giudiziarie in  corso. Il sindaco Mario Occhiuto lo sa bene. E non siamo solo noi ad affermarlo. Gli atti, le indagini, le carte valgono molto più di mille parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Avremmo potuto <b>strumentalizzare alcune vicende giudiziarie gravi</b> ma non l’abbiamo fatto. Potevamo seguire quella strada, ricordando ad esempio la condanna in primo grado che coinvolge alcuni esponenti della giunta comunale. Siamo garantisti e in particolare lo siamo nei confronti dei nostri avversari politici: ci auguriamo che in Appello possano dimostrare la loro estraneità ai fatti<b>. Con la conferma della sentenza di primo grado scatterebbe la loro immediata sospensione dall’incarico di assessori.</b></p>
<p style="text-align: justify;">È un dovere chiedere il rispetto della legalità, della trasparenza degli atti amministrativi che, come è noto a tutti, a Palazzo dei Bruzi subiscono violazioni senza troppi scrupoli. E lo facciamo per scongiurare il peggio, non perché – come dice Occhiuto – vogliamo usare la denuncia come ossessiva intimidazione. Sono affermazioni gravi, soprattutto se dette da un amministratore. <b>È grave infatti che un amministratore pubblico possa coltivare la cultura dell’omertà</b> e non si interroghi sul fatto che sono in corso diverse indagini che coinvolgono suoi ex stretti collaboratori e dirigenti di Palazzo dei Bruzi in merito, ad esempio, agli <b>appalti spezzatino.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il vittimismo di maniera del sindaco Occhiuto</b> non può nascondere <b>i problemi  reali di Cosenza. </b>Perché esiste anche una parte della città che si trova a dover fare i conti con la <b>carenza di acqua, </b>con il degrado, l’incuria, l’abbandono. O semplicemente vuole capire cosa sta accadendo e come vengono gestiti i soldi del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dieci milioni di debiti certi,</b> maturati negli anni della gestione del sindaco Occhiuto, una sentenza del Tar dove il collegio dei giudici ritiene che ci siano sussistenti elementi per segnalare i fatti alla Procura presso la Corte dei Conti ai fini dell’eventuale <b>accertamento di responsabilità erariale.</b> Sono i dati, <b>le carte che parlano.</b> E non possiamo far finta di nulla. Ecco perché l’opposizione ha chiesto una <b>Commissione d’inchiesta e una relazione dettagliata al Collegio dei Revisori dei Conti.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>E non è finita qui.</b> Così come avevamo previsto emergono altri decreti ingiuntivi, tutti nati nel corso delle legislature del sindaco Occhiuto. Oggi è il turno di <strong>Ecologia Oggi Spa</strong> che, lo scorso mese di gennaio 2018, ha chiesto al Tribunale di Cosenza di ingiungere al Comune la somma di <b>9.208.324,29 euro</b> oltre a spese e interessi. Si aggrava così il rischio che le finanze comunali, per la gestione allegra da parte dell’assessorato al Bilancio, possano <b>portare Palazzo dei Bruzi al dissesto finanziario.</b> Le chiacchiere dell’assessore competente stanno a zero. Occorre immediatamente invertire la rotta per evitare ulteriori sacrifici economici ai cosentini.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>È un diritto di tutti i cittadini essere informati</b> sulla situazione attuale delle casse comunali. Abbiamo l’impressione che il sindaco di Cosenza, in alcuni momenti, viva in un mondo tutto suo che contrasta con la realtà quotidiana. È vero, il centro storico di Cosenza è stato abbandonato per un lungo periodo, ma anche in questi ultimi sette anni si è continuato su questa strada. <b>Ma Occhiuto ha una colpa grave sul centro storico di Cosenza</b> che deriva dal fatto che <strong>nel Psc</strong> <b>ha previsto poco più di 620 abitanti nei prossimi vent’anni:</b> questo vuol dire la morte del centro storico. I nemici di Cosenza sono coloro i quali avendo e continuando ad avere responsabilità amministrativa, in questi anni non sono riusciti ad arrestare il declino e la perdita di abitanti della nostra città. Questi sono dati incontestabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Guccione</strong><br />
Coordinatore della Coalizione La Grande Cosenza</p>
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