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	<title>antonio ingroia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Antonio Ingroia &#8211; Rivoluzione Civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 16:36:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Antonio Ingroia è leader del Movimento &#8220;Rivoluzione Civile&#8221;. Abbiamo riportato integralmente per i lettori il programma politico del Movimento Rivoluzione Civile e in ogni caso vi invitiamo a visitare il sito ufficiale www.rivoluzionecivile.it per eventuali aggiarnamenti. IL TESTO DEL PROGRAMMA Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5488" aria-describedby="caption-attachment-5488" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="antonio-ingroia" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5488" title="antonio-ingroia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia.jpg" alt="Antonio Ingroia - Leader del Movimento &quot;Rivoluzione Civile&quot; - ex Magistrato del Pool Antimafia di Palermo" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/antonio-ingroia-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5488" class="wp-caption-text">Antonio Ingroia - Leader del Movimento &quot;Rivoluzione Civile&quot; - ex Magistrato del Pool Antimafia di Palermo</figcaption></figure>
<p>Antonio Ingroia è leader del Movimento &#8220;Rivoluzione Civile&#8221;. Abbiamo riportato integralmente per i lettori il programma politico del Movimento Rivoluzione Civile e in ogni caso vi invitiamo a visitare il sito ufficiale <a title="Sito ufficiale del Movimento Rivoluzione Civile" href="www.rivoluzionecivile.it" target="_blank">www.rivoluzionecivile.it</a> per eventuali aggiarnamenti.</p>
<p>IL TESTO DEL PROGRAMMA<br />
Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza.<br />
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.</p>
<p>PER L&#8217;EUROPA DEI DIRITTI, CONTRO L&#8217;EUROPA DELLE OLIGARCHIE ECONOMICHE E FINANZIARIE.<br />
Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pildeve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;</p>
<p>PER LA LEGALITA&#8217; E UNA NUOVA POLITICA ANTIMAFIA<br />
che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento deireati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico;</p>
<p>PER LA LAICITA&#8217; E LE LIBERTA&#8217;<br />
Affermiamo la laicità dello Stato e il diritto all’autodeterminazione della persona. Siamo per una cultura che riconosca le differenze. Aborriamo il femminicidio, contrastiamo ogni forma di sessismo e siamo per la democrazia di genere. Contrastiamo l’omofobia e vogliamo il riconoscimento dei diritti civili, degli individui e delle coppie, a prescindere dal genere. Contrastiamo ogni forma di razzismo e siamo per la cittadinanza di tutti i nati in Italia e per politiche migratorie accoglienti;</p>
<p>PER IL LAVORO. NON VOGLIAMO PIU&#8217; DONNE E UOMINI PRECARI<br />
Siamo per il contratto collettivo nazionale, per il ripristino dell’art. 18 e per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro. Vogliamo creare occupazione attraverso investimenti in ricerca e sviluppo, politiche industriali che innovino l’apparato produttivo e la riconversione ecologica dell’economia. Vogliamo introdurre un reddito minimo per le disoccupate e i disoccupati. Vogliamo che le retribuzioni italiane aumentino a partire dal recupero del fiscal drag e dalla detassazione delle tredicesime. Vogliamo difendere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro;</p>
<p>PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PER LE ATTIVITA&#8217; ARTIGIANALI E AGRICOLE<br />
Deve partire un grande processo di rinascita del Paese, liberando le imprese dal vincolo malavitoso, dalla burocrazia soffocante. Vanno premiate fiscalmente le imprese che investono in ricerca, innovazione e creano occupazione a tempo indeterminato. Vanno valorizzate le eccellenze italiane dall’agricoltura, alla moda, al turismo, alla cultura, alla green economy;</p>
<p>PER L&#8217;AMBIENTE<br />
Va cambiato l’attuale modello di sviluppo, responsabile dei cambiamenti climatici, del consumo senza limiti delle risorse, di povertà, squilibri e guerre. Va fermato il consumo del territorio, tutelando il paesaggio, archiviando progetti come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. Va impedita la privatizzazione dei beni comuni, a partire dall’acqua. Va valorizzata l’agricoltura di qualità, libera da ogm, va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali. Vanno creati posti di lavoro attraverso un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio, per unamobilità sostenibile che liberi l’aria delle città dallo smog;</p>
<p>PER L&#8217;UGUAGLIANZA E I DIRITTI SOCIALI<br />
Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;</p>
<p>PER LA CONOSCENZA, LA CULTURA, UN&#8217;INFORMAZIONE LIBERA<br />
Affermiamo il valore universale della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche. Vogliamo garantire a tutte e tutti l’accesso ai saperi, perché solo così è possibile essere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, recuperando il valore dell’art.3 della Costituzione, rendendo centrali formazione e ricerca. Vogliamo portare l’obbligo scolastico a 18 anni. Vanno ritirate le riforme Gelmini e il blocco degli organici imposto dalle ultime leggi finanziarie. E’ necessario accantonare definitivamente qualsiasi progetto di privatizzazione del sistema di istruzione e stabilizzare il personale precario. Vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico, come afferma l’art. 9 della Costituzione. Vogliamo una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi la subordinazione al potere economico-finanziario. Vogliamo una legge sul conflitto di interessi e che i partiti escano dal consiglio di amministrazione della Rai. Vogliamo il libero accesso a Internet, gratuito per le giovani generazioni e la banda larga diffusa in tutto il Paese;</p>
<p>PER LA PACE E IL DISARMO<br />
Va ricondotta la funzione dell’esercito alla lettera e allo spirito dell’articolo 11 della Costituzione a partire dal ritiro delle truppe italiane impegnate in missioni di guerra. Va promossa la cooperazione internazionale e l’Europa deve svolgere un’azione di pace e disarmo in particolare nell’area mediterranea. Va abrogata la riforma Monti delle Forze Armate, vanno tagliate le spese militari a partire dall’acquisto dei cacciabombardieri F35 e di tutti i nuovi armamenti.</p>
<p>PER UNA NUOVA QUESTIONE MORALE E UN&#8217;ALTRA POLITICA<br />
Vogliamo l’incandidabilità dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, finanziari e contro la pubblica amministrazione. Vogliamo eliminare i privilegi della politica, la diaria per i parlamentari, porre un tetto rigido ai compensi dei consiglieri regionali e introdurre per legge il limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali. Vogliamo una nuova stagione di democrazia e partecipazione.</p>
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		<title>Elezioni: &#8220;la difficile scelta del Nemico&#8221;. Attenta riflessione di Alessandro Corneli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 19:07:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli In Italia, il bipolarismo non ce l’ha fatta. Ha lasciato l’odore, che per sé non è né gradevole né sgradevole. Ma lascia tracce che emergono nella difficoltà che i partiti principali hanno mostrato nel a trovare il Nemico. Nel bipolarismo, era facile. Silvio Berlusconi ha tentato una straordinaria capriola, che avrebbe annullato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5431" aria-describedby="caption-attachment-5431" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="elezioni-vendola-bersani-di-pietro" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-vendola-bersani-di-pietro.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5431" title="elezioni-vendola-bersani-di-pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-vendola-bersani-di-pietro.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-vendola-bersani-di-pietro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-vendola-bersani-di-pietro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-vendola-bersani-di-pietro-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5431" class="wp-caption-text">A Vasto: Bersani tra Vendola e Di Pietro</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di <strong>Alessandro Corneli</strong></p>
<p>In Italia, il bipolarismo non ce l’ha fatta. Ha lasciato l’odore, che per sé non è né gradevole né sgradevole. Ma lascia tracce che emergono nella difficoltà che i partiti principali hanno mostrato nel a trovare il Nemico. Nel bipolarismo, era facile.</p>
<p><strong>Silvio Berlusconi</strong> ha tentato una straordinaria capriola, che avrebbe annullato la negatività che aveva accumulato nel periodo immediatamente precedente e seguente alle sue dimissioni nel novembre 2011: indurre Mario Monti ad assumere la leadership di “tutti i moderati”. Non gli è riuscita ma, essendosi più degli altri identificato nel bipolarismo, ha imboccato rapidamente la strada: <strong>il Nemico è Bersani, ultima incarnazione del Nemico di sempre, la sinistra</strong>. Poiché l’odore del bipolarismo è ancora disperso nell’aria che respiriamo, questa scelta gli sta portando risultati: i sondaggi registrano un suo recupero.</p>
<p>Pierluigi Bersani avrebbe preferito la logica bipolare. Non a caso, ha fatto di tutto per rallentare una modifica della legge elettorale: il Porcellum gli andava e gli va benissimo (come a Berlusconi). E così è andata. Aveva cominciato da lontano, dal convegno di Vasto, quando aveva stretto a sé Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. Poi <strong>si è accorto che i due alleati toglievano voti al Pd, e allora ha dovuto fare una scelta: si è tenuto Vendola e ha lasciato Di Pietro andare alla deriva</strong>. Le dimissioni di Berlusconi, il pronto appoggio al governo tecnico, hanno consentito a Bersani di recuperare punti nei sondaggi sulle intenzioni  di voto, e questo gli ha dato coraggio fino a fargli accettare delle primarie libere in cui Matteo Renzi  gli ha dato del filo da torcere, almeno nella prima tornata. Gli sarebbe piaciuta un’intesa di non belligeranza con Monti, ma come giustificare di fronte al suo elettorato il voto del Pd a favore di tanti provvedimenti pesanti varati dal governo tecnico? La tentazione è stata forte di combattere su due fronti: contro Monti e contro Berlusconi, ma la consapevolezza di correre un grave pericolo lo ha fermato. Così, <strong>alla fine, ha dichiarato: il Nemico è Berlusconi, responsabile di tutte le difficoltà presenti e future.</strong> Un bipolarismo di ripiego, un trinceramento di sicurezza.</p>
<figure id="attachment_5433" aria-describedby="caption-attachment-5433" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Antonio-Ingroia" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Ingroia.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5433" title="Antonio-Ingroia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Ingroia.jpg" alt="Antonio Ingroia" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Ingroia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Ingroia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio-Ingroia-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5433" class="wp-caption-text">Antonio Ingroia</figcaption></figure>
<p>Bersani deve però registrare il fatto che,<strong>per Vendola</strong>, suo principale alleato, <strong>il Nemico è Monti</strong>. Anche <strong>per Antonio Ingroia il Nemico è Monti</strong>. Entrambi pescano sul serbatoio dell’ala sinistra del Pd. Ma Vendola sta dentro l’alleanza, Ingroia è fuori e contro, e punta espressamente sulle contraddizioni del Pd. Pungolato dalla “grande stampa”, Bersani ha detto “no” alla patrimoniale, ma Venìdola e Ingroia la vorrebbero. L’idea bersaniana di rimodulare l’Imu avrebbe qualche possibilità se, dalla dichiarazione di principio, scendesse a qualche numero.</p>
<p>E <strong>Mario Monti</strong>? A secondo di come andranno le elezioni e di come si formerà il governo, le analisi sulla sua campagna elettorale si sprecheranno.<strong>Verrà fuori o come un genio o come un ingenuo</strong>. Intanto è già possibile dire qualcosa. Anzitutto ha fatto un po’ di vuoto intorno a sé: Passera si è defilato, o è stato costretto a defilarsi: un concorrente alla premiership in meno. Poi la Lista Monti ha attirato consensi, svuotandole, sia dall’Udc di Pierferdinando Casini (ridotto al 4%) sia da Fli di Gianfranco Fini (che oscilla intorno all’1%). <strong>Quindi Monti ha detto</strong> <strong>che</strong>, poiché il centrosinistra è “sinistra” e il centrodestra è “destra”, <strong>il futuro è lui</strong>: delle riforme, della ripresa, della riduzione delle tasse, della modifica dell’Imu, del no al redditometro (e anche del no al Quirinale). Una sfida a tutto campo, una guerra su due fronti, <strong>un ripudio netto e coerente del bipolarismo</strong>. Ma fino ad oggi i sondaggi non lo premiano: dal 12% al 15%. Che possa portare via voti a destra e a sinistra è difficile: il suo serbatoio è il circa 30% di elettori che al momento sono ancora decisi di non andare a votare. Ma ,se cambieranno idea, si sparpaglieranno, lasciando inalterati i rapporti proporzionali. Qualche battuta arrogante, qualche battuta fuori dalle righe mentre le reiterate accuse al governo “precedente” dimostrano che <strong>l’odore di bipolarismo penetra anche nelle fila montiane</strong>.</p>
<p><strong>Per Beppe Grillo</strong> non ci sono problemi: <strong>il Nemico è tutti</strong>. Non solo i partiti ma anche i sindacati, eccetto la Fiom. Il leader del Movimento 5 Stelle ha rotto un tabù: nessuno, in Italia, aveva mai attaccato le confederazioni sindacali che si sono subito ricompattate e che probabilmente si impegneranno maggiormente nella campagna elettorale. Però Grillo ha toccato un nervo scoperto del sistema-Italia. <strong>L’attacco ai sindacati gli poterà il consenso</strong> di chi pensa che essi abbiano avuto non poche responsabilità nel declino industriale del Paese e nel ritardo con cui sono state fatte alcune riforme. Dai picchi del 16-18%, Grillo è sceso al 10-12% ma il fronte aperto sui sindacati potrebbe portargli altri consensi.</p>
<p>Infine, per quanto i partiti abbiano un po’ ripulito le liste dei candidati eliminando alcuni cosiddetti i<strong>mpresentabili</strong>, e per quanto enfatizzeranno questa operazione, <strong>la gente sa che non erano questi quattro o otto gatti ad affondare le finanze pubbliche</strong>. L’operazione potrebbe dare risultati inferiori alle aspettative o risultare controproducente.</p>
<p>Fonte GR&amp;RG</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salvatore Borsellino molla Rivoluzione Civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 23:21:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in Via D&#8217;Amelio, prende le distanze da Antonio Ingroia e dal suo movimento «Rivoluzione Civile». Anche se «con rammarico» afferma che non sosterrà la lista capeggiata dall&#8217;ex procuratore aggiunto a Palermo. «Difficilmente &#8211; afferma &#8211; potrò confermare quell&#8217;appoggio che, dopo alcune perplessità iniziali, avevo dato alla lista. Probabilmente qualcuno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5414" aria-describedby="caption-attachment-5414" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="salvatore-borsellino" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5414" title="salvatore-borsellino" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino.jpg" alt="Salvatore Borsellino - fratello del Magistrato ed Eroe Paolo Borsellino" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-borsellino-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5414" class="wp-caption-text">Salvatore Borsellino - fratello del Magistrato ed Eroe Paolo Borsellino</figcaption></figure>
<p>Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in Via D&#8217;Amelio, prende le distanze da Antonio Ingroia e dal suo movimento «Rivoluzione Civile». Anche se «con rammarico» afferma che non sosterrà la lista capeggiata dall&#8217;ex procuratore aggiunto a Palermo. «Difficilmente &#8211; afferma &#8211; potrò confermare quell&#8217;appoggio che, dopo alcune perplessità iniziali, avevo dato alla lista. Probabilmente qualcuno era interessato unicamente alla mia candidatura e una volta venuta a cadere questa ipotesi, non ha ritenuto di volere dare fiducia ai giovani da me indicati».<br />
Sempre sul fronte «Rivoluzione civile», nella giornata di giovedì si registra anche un intervento di Ingroia a proposito della possibile desistenza. «Escludo patti di desistenza, non ci sono patti di alcun tipo con nessuno, noi non facciamo queste cose dietro le quinte &#8211; dice -. Noi siamo alternativi al montismo, è impensabile quindi parlare di desistenza se prima il Pd non chiarisce i suoi rapporti con Monti».</p>
<p>SU FACEBOOK &#8211; Tornando a Salvatore Borsellino, si tratta di una rottura clamorosa visti anche i rapporti che Ingroia aveva con Paolo Borsellino. Il fratello del magistrato ha affidato il suo sfogo a Facebook dopo che i due candidati del movimento delle agende rosse da lui indicati erano stati relegati dietro esponenti di partito, agli ultimi posti e senza possibilità di essere eletti. «Giovani &#8211; afferma Salvatore Borsellino &#8211; che pure hanno sempre profuso il loro impegno civile anche a sostegno di quei magistrati che, continuando a indossare la loro toga vanno in cerca della verità e della giustizia».</p>
<p>GIOVANI ESCLUSI &#8211; E aggiunge con amarezza: «Avevo pensato di dovere aspettare la pubblicazione delle liste» ma non si può che prendere atto che «i due rappresentanti del mio movimento che, insieme a tanti altri giovani, mi avevamo dato la disponibilità ad essere candidati nella lista di Rivoluzione Civile e che io avevo indicato come elementi di punta per il loro curriculum, per le loro qualità intrinseche e per l&#8217;impegno, non hanno trovato posto nella lista Ingroia se non posposti, e non di poco,ad altri nomi sia di politici che della società civile». I primi «in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista», i secondi «scelti in base alla notorietà ed alla visibilità mediatica che non sempre coincidono con l&#8217;impegno civile».</p>
<p>LA REPLICA &#8211; Immediata la replica di Ingroia. «Nutro grande stima, affetto e riconoscenza per l&#8217;impegno e la passione profusi in questi anni da Salvatore Borsellino nella lotta per la verità sulle stagioni più buie della nostra storia -afferma- conoscendolo, capisco anche il suo disappunto per il fatto che la lista civica che abbiamo organizzato contiene anche, al suo interno, esponenti di punta di partito, ma Salvatore deve sapere che noi non siamo antipolitica. Noi crediamo nella possibilità di mettere insieme le energie migliori della società civile e della buona politica. Quegli stessi partiti che hanno combattuto dentro e fuori il Parlamento la battaglia per la verità sulla trattativa Stato-mafia e sulla stagione delle stragi».</p>
<p>INGENEROSO &#8211; E poi l&#8217;invinto a riconsiderare i giudizi durissimi. «Chiedo a Salvatore Borsellino di avere pazienza, verificando che i nomi inseriti nelle nostre liste certamente non sono stati scelti in base alla notorietà e alla visibilità mediatica, ma selezionati in base a storie lunghe e dolenti di impegno civile, spesso segnate da tragedie come quella di Salvatore. Un solo nome per tutti, Franco La Torre. Chiedo a Salvatore quindi di rispettare questi nomi e questi nostri candidati. Non meritano di essere considerati scelti &#8220;in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista&#8221;. Sarebbe ingeneroso da parte sua». Fonte: Corriere della Sera.it</p>
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		<title>Ingroia: mi preoccupano accordi tra PD e Monti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 22:41:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antonio ingroia]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;Monti e&#8217; piu&#8217; insidioso di Berlusconi. Ha una autorevolezza non comparabile a quella di Berlusconi. E&#8217; una personalita&#8217; con forti competenze. Il punto sono pero&#8217; le politiche fatte dal suo governo. Mi preoccupa il fatto che Monti strizzi l&#8217;occhio al Pd e che il Pd strizzi l&#8217;occhio a Monti. E sono preoccupato per gli accordi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5400" aria-describedby="caption-attachment-5400" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="ingroia-pm-palermo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5400" title="ingroia-pm-palermo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo1.jpg" alt="Il PM di Palermo Antonio Ingroia" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5400" class="wp-caption-text">Il PM di Palermo Antonio Ingroia</figcaption></figure>
<p><strong>&#8221;Monti e&#8217; piu&#8217; insidioso di Berlusconi.</strong> Ha una autorevolezza non comparabile a quella di Berlusconi. E&#8217; una personalita&#8217; con forti competenze. Il punto sono pero&#8217; le politiche fatte dal suo governo. Mi preoccupa il fatto che Monti strizzi l&#8217;occhio al Pd e che il Pd strizzi l&#8217;occhio a Monti. E sono preoccupato per gli accordi che il Pd potrebbe fare con Monti&#8221;. Lo ha detto Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione civile, dai microfoni di &#8221;Radio anch&#8217;io&#8221; su Rai 1. Fonte ASCA</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Antonio Ingroia chiede Commissione inchiesta su Stragi. Dietro morte di Borsellino c&#8217;è lo Stato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 19:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[antonio ingroia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Falcone]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe lo bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Borsellino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8216;Credo che sia necessaria una commissione d&#8217;inchiesta che sappia indagare sulla stagione delle stragi del 92&#8221; &#8211; ha detto Antonio Ingroia alla presentazione del libro &#8221;Io so&#8221; scritto con i giornalisti Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco. &#8221;Da subito ebbi la sensazione &#8211; ha aggiunto &#8211; che dietro la morte di Borsellino c&#8217;erano moventi convergenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5304" aria-describedby="caption-attachment-5304" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="paolo-borsellino-giovanni-falcone" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-borsellino-giovanni-falcone1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5304" title="paolo-borsellino-giovanni-falcone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-borsellino-giovanni-falcone1.jpg" alt="I Magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone" width="469" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-borsellino-giovanni-falcone1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-borsellino-giovanni-falcone1-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/paolo-borsellino-giovanni-falcone1-455x270.jpg 455w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5304" class="wp-caption-text">I Magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone</figcaption></figure>
<p>&#8216;Credo che sia necessaria una commissione d&#8217;inchiesta che sappia indagare sulla stagione delle stragi del 92&#8221; &#8211; ha detto <strong>Antonio Ingroia</strong> alla presentazione del libro <strong>&#8221;Io so&#8221;</strong> scritto con i giornalisti <strong>Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco.</strong> &#8221;Da subito ebbi la sensazione &#8211; ha aggiunto &#8211; che dietro la morte di Borsellino c&#8217;erano moventi convergenti con quelli mafiosi. <strong>Capii presto che lo Stato non solo aveva lasciato solo Borsellino, ma era stato artefice della sua morte&#8221;.</strong></p>
<p>SI E&#8217; ROTTO UNO SCHEMA<br />
Se Beppe Grillo può attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, Antonio Ingroia potrà riaprire il caso Borsellino e da li fare giustizia per tutti. Lo scandalo delle intercettazioni ha rotto uno schema. Questo è certo. La cancellazione dei dati significa che c&#8217;è qualcosa che deve essere cancellato. Qualcosa che non deve essere ascoltato, diffuso, posto al giudizio dei Cittadini. Questo è il punto. Solo da una grande rivoluzione culturale potremo avere una politica degna degli italiani onesti e di un Paese degno dei suoi morti.</p>
<p>INSIEME PER IL BENE COMUNE<br />
La guerra è totale e inizieremo a vedere anche noi le dicotomie di una democrazia che si fonda sulla diversità e sulla diseguaglianza. Tanto vale morire per il bene comune. La morte farebbe veramente paura se, dopo una vita spesa solo ad osservare dalla finestra, ci si ritroverà tra i tiepidi: con tutti coloro i quali sono responsabili della morte dei fedeli servitori dello Stato. Allo stesso modo la morte, sarebbe oscura e malvagia con noi, se essa stessa si dovesse rendere conto che siamo stati tra coloro i quali non si sono battuti battuti per la verità, anche e soprattutto contro chi si è nascosto dietro il &#8220;Codice Penale&#8221; e il &#8220;Potere dello Stato&#8221; per utilizzarli come silenziatore della lupara che uccide ogni giorno i Valori della democrazia e della Società Civile.</p>
<p>Il Direttore Editoriale di ComunicareITALIA &#8211; Fabio Gallo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ingroia contro Berlusconi e Monti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 20:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
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					<description><![CDATA[ASCA &#8211; Alla fine, Antonio Ingroia non pronuncia la fatidica frase &#8221;Mi candido&#8221; che tutta l&#8217;affollata platea del Teatro Capranica si attendeva dopo un&#8217;ora e mezza di ragionamenti sulla crisi della politica italiana e sulla necessita&#8217;, come l&#8217;ha definita, di &#8221;una rivoluzione civile&#8221;. Si e&#8217; limitato a dire che lui un primo passo l&#8217;ha fatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5284" aria-describedby="caption-attachment-5284" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="ingroia-pm-palermo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5284" title="ingroia-pm-palermo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo.jpg" alt="Il Pm Antonio Ingroia" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5284" class="wp-caption-text">Il Pm Antonio Ingroia</figcaption></figure>
<p>ASCA &#8211; Alla fine, Antonio Ingroia non pronuncia la fatidica frase &#8221;Mi candido&#8221; che tutta l&#8217;affollata platea del Teatro Capranica si attendeva dopo un&#8217;ora e mezza di ragionamenti sulla crisi della politica italiana e sulla necessita&#8217;, come l&#8217;ha definita, di &#8221;una rivoluzione civile&#8221;. Si e&#8217; limitato a dire che lui un primo passo l&#8217;ha fatto firmando per primo l&#8217;appello &#8221;Io ci sto&#8221;, ora attende che siano in molti a impegnarsi con lui. A iniziare da alcuni personaggi come Maurizio Landini, segretario della Fiom, don Luigi Ciotti, promotore dell&#8217;associazione antimafia Libera, Salvatore Borsellino (fratello di Paolo, il giudice ucciso dalla mafia). La platea ha applaudito molti dei passaggi del discorso di Ingroia, soprattutto quelli contro Berlusconi e contro Monti. Il giudice ha dato sicuramente piu&#8217; spazio al bisogno di moralita&#8217; di cui ha bisogno l&#8217;Italia ma non ha risparmiato critiche &#8221;a un governo di professori che hanno dimenticato di fare i professori e di investire su scuola e formazione&#8221; smantellando alcune conquiste dello Stato sociale.</p>
<p>In platea c&#8217;erano, oltre ad alcune associazioni della societa&#8217; civile, i leader di alcuni partiti: Antonio Di Pietro e Leoluca Orlando (Idv), Angelo Bonelli (Verdi), Paolo Ferrero (Rifondazione comunista), Luigi De Magistris (sindaco di Napoli e leader del movimento arancione). Non devono aver apprezzato il passaggio del discorso di Ingroia che ha chiesto loro di fare &#8221;un passo d&#8217;incontro&#8221;, se non addirittura un passo indietro, pur partecipando e collaborando alla nascita di un nuovo polo della politica italiana. E forse non e&#8217; piaciuto del tutto alla platea, pur anti-governo Monti, un discorso che e&#8217; partito dal rispetto della Costituzione e della legalita&#8217; e non dalle questioni del lavoro e della trasformazione sociale anche se ha criticato il liberismo che ha ispirato il &#8221;governo dei professori&#8221;.</p>
<p>Ingroia ha subito spiegato con un comunicato: &#8221;Smentisco totalmente questa interpretazione, non c&#8217;e&#8217; nessuna rottamazione di Di Pietro. Quando ho detto che c&#8217;e&#8217; bisogno di fare un passo indietro, mi riferivo al fatto che bisogna mettere ai primi posti le componenti della societa&#8217; civile e che non ci deve essere nessun simbolo di partito&#8221;.</p>
<p>Non a tutta la platea e&#8217; piaciuto infine l&#8217;invito a Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, per un confronto &#8221;senza pregiudiziali&#8221;. I rapporti con il centrosinistra di Bersani e Nichi Vendola resta un nodo irrisolto di questo potenziale nuovo polo politico. Forse una risposta verra&#8217; gia&#8217; domani, a conclusione dell&#8217;assemblea al Teatro Quirino, nella quale si ritroveranno i firmatari dell&#8217;appello &#8221;Cambiare si puo&#8221; che fanno parte dell&#8217;ala piu&#8217; di sinistra dell&#8217;area che vorrebbe Ingroia capolista di una partecipazione comune alle elezioni (dal movimento Alba promosso da Paul Ginzsborg e Marco Revelli ala Federazione della sinistra di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto). Questa componente chiede la massima autonomia e nessun apparentamento col centrosinistra di Bersani e Vendola di cui critica il tiepido distacco dalle politiche del governo Monti.</p>
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