<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Antonio Di Pietro &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/antonio-di-pietro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Jul 2014 22:39:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Ingroia contro Berlusconi e Monti.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/12/ingroia-contro-berlusconi-e-monti/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/12/ingroia-contro-berlusconi-e-monti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 20:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[antonio ingroia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[leoluca orlando]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=5283</guid>

					<description><![CDATA[ASCA &#8211; Alla fine, Antonio Ingroia non pronuncia la fatidica frase &#8221;Mi candido&#8221; che tutta l&#8217;affollata platea del Teatro Capranica si attendeva dopo un&#8217;ora e mezza di ragionamenti sulla crisi della politica italiana e sulla necessita&#8217;, come l&#8217;ha definita, di &#8221;una rivoluzione civile&#8221;. Si e&#8217; limitato a dire che lui un primo passo l&#8217;ha fatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5284" aria-describedby="caption-attachment-5284" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="ingroia-pm-palermo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5284" title="ingroia-pm-palermo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo.jpg" alt="Il Pm Antonio Ingroia" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ingroia-pm-palermo-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5284" class="wp-caption-text">Il Pm Antonio Ingroia</figcaption></figure>
<p>ASCA &#8211; Alla fine, Antonio Ingroia non pronuncia la fatidica frase &#8221;Mi candido&#8221; che tutta l&#8217;affollata platea del Teatro Capranica si attendeva dopo un&#8217;ora e mezza di ragionamenti sulla crisi della politica italiana e sulla necessita&#8217;, come l&#8217;ha definita, di &#8221;una rivoluzione civile&#8221;. Si e&#8217; limitato a dire che lui un primo passo l&#8217;ha fatto firmando per primo l&#8217;appello &#8221;Io ci sto&#8221;, ora attende che siano in molti a impegnarsi con lui. A iniziare da alcuni personaggi come Maurizio Landini, segretario della Fiom, don Luigi Ciotti, promotore dell&#8217;associazione antimafia Libera, Salvatore Borsellino (fratello di Paolo, il giudice ucciso dalla mafia). La platea ha applaudito molti dei passaggi del discorso di Ingroia, soprattutto quelli contro Berlusconi e contro Monti. Il giudice ha dato sicuramente piu&#8217; spazio al bisogno di moralita&#8217; di cui ha bisogno l&#8217;Italia ma non ha risparmiato critiche &#8221;a un governo di professori che hanno dimenticato di fare i professori e di investire su scuola e formazione&#8221; smantellando alcune conquiste dello Stato sociale.</p>
<p>In platea c&#8217;erano, oltre ad alcune associazioni della societa&#8217; civile, i leader di alcuni partiti: Antonio Di Pietro e Leoluca Orlando (Idv), Angelo Bonelli (Verdi), Paolo Ferrero (Rifondazione comunista), Luigi De Magistris (sindaco di Napoli e leader del movimento arancione). Non devono aver apprezzato il passaggio del discorso di Ingroia che ha chiesto loro di fare &#8221;un passo d&#8217;incontro&#8221;, se non addirittura un passo indietro, pur partecipando e collaborando alla nascita di un nuovo polo della politica italiana. E forse non e&#8217; piaciuto del tutto alla platea, pur anti-governo Monti, un discorso che e&#8217; partito dal rispetto della Costituzione e della legalita&#8217; e non dalle questioni del lavoro e della trasformazione sociale anche se ha criticato il liberismo che ha ispirato il &#8221;governo dei professori&#8221;.</p>
<p>Ingroia ha subito spiegato con un comunicato: &#8221;Smentisco totalmente questa interpretazione, non c&#8217;e&#8217; nessuna rottamazione di Di Pietro. Quando ho detto che c&#8217;e&#8217; bisogno di fare un passo indietro, mi riferivo al fatto che bisogna mettere ai primi posti le componenti della societa&#8217; civile e che non ci deve essere nessun simbolo di partito&#8221;.</p>
<p>Non a tutta la platea e&#8217; piaciuto infine l&#8217;invito a Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, per un confronto &#8221;senza pregiudiziali&#8221;. I rapporti con il centrosinistra di Bersani e Nichi Vendola resta un nodo irrisolto di questo potenziale nuovo polo politico. Forse una risposta verra&#8217; gia&#8217; domani, a conclusione dell&#8217;assemblea al Teatro Quirino, nella quale si ritroveranno i firmatari dell&#8217;appello &#8221;Cambiare si puo&#8221; che fanno parte dell&#8217;ala piu&#8217; di sinistra dell&#8217;area che vorrebbe Ingroia capolista di una partecipazione comune alle elezioni (dal movimento Alba promosso da Paul Ginzsborg e Marco Revelli ala Federazione della sinistra di Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto). Questa componente chiede la massima autonomia e nessun apparentamento col centrosinistra di Bersani e Vendola di cui critica il tiepido distacco dalle politiche del governo Monti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/12/ingroia-contro-berlusconi-e-monti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavoro: Di Pietro, su art. 18 Fornero non vuole contratto ma capestro</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/03/lavoro-di-pietro-su-art-18-fornero-non-vuole-contratto-ma-capestro/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/03/lavoro-di-pietro-su-art-18-fornero-non-vuole-contratto-ma-capestro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 20:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 18]]></category>
		<category><![CDATA[ASCA]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=4253</guid>

					<description><![CDATA[&#8221;E cosi&#8217; la nostra Madre Badessa ministro Fornero ci dice che, anche se non sono d&#8217;accordo i contraenti cioe&#8217; i lavoratori, la riforma dell&#8217;art. 18 si fara&#8217; lo stesso. Allora non si tratta di contratto ma di un capestro&#8221;. Lo scrive sul suo blog il presidente dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. &#8221;A scuola &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;E cosi&#8217; la nostra Madre Badessa ministro Fornero ci dice che, anche se non sono d&#8217;accordo i contraenti cioe&#8217; i lavoratori, la riforma dell&#8217;art. 18 si fara&#8217; lo stesso. Allora non si tratta di contratto ma di un capestro&#8221;. Lo scrive sul suo blog il presidente dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.</p>
<p>&#8221;A scuola &#8211; dice &#8211; ci hanno spiegato che un rapporto di lavoro e&#8217; un contratto. Un contratto, per definizione, si fa tra due persone sullo stesso piano, che si rispettano.</p>
<p>Quindi, ci deve essere un accordo. Signora Madre Badessa &#8211; continua Di Pietro &#8211; se dice che o si e&#8217; d&#8217;accordo su quel che propone, oppure si fa lo stesso come dice lei, allora non si tratta di contratto ma di un capestro. Soprattutto, e questo lo dico anche ai signori sindacati e ai signori politici della pseudo maggioranza che si riuniscono nottetempo per prendersi un bicchierino a palazzo Chigi: non basta che decidiate voi che cosa fare. Bisogna &#8211; afferma Di Pietro &#8211; che i contratti li accettino e li firmino i diretti interessati, se sono d&#8217;accordo. Cioe&#8217; i lavoratori&#8221;.</p>
<p>A prescindere che &#8221;vi sia o no un accordo tra i partiti, sindacati e imprenditori, ci deve essere &#8211; sostiene Di Pietro &#8211; un referendum dei lavoratori, attraverso cui poter dire se va bene o meno che qualcuno sottoscriva per conto loro questo contratto. Altrimenti non si tratta di un contratto, ma della voce del padrone che, destra, centro o sinistra, sempre padrone e&#8221;&#8217;. ASCA</p>
<figure id="attachment_4254" aria-describedby="caption-attachment-4254" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Antonio_Di_Pietro" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4254"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4254" title="Antonio_Di_Pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro2.jpg" alt="Antonio Di Pietro Leader di IDV" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4254" class="wp-caption-text">Antonio Di Pietro Leader di IDV</figcaption></figure>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/03/lavoro-di-pietro-su-art-18-fornero-non-vuole-contratto-ma-capestro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Di Pietro: ora tagliare stipendi e privilegi casta</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/01/antonio-di-pietro-ora-tagliare-stipendi-e-privilegi-casta/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2012/01/antonio-di-pietro-ora-tagliare-stipendi-e-privilegi-casta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Casta]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[politici]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi casta]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi politici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3700</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Adesso è anche scritto, nero su bianco, nel lavoro della Commissione Giovannini: i parlamentari italiani sono quelli con i privilegi più alti d&#8217;Europa. Cosa aspettiamo a tagliarli? Perché quando si tratta di far pagare i pensionati, i lavoratori e le classi più povere, il Parlamento trova subito l&#8217;accordo trasversale (come nell&#8217;ultima manovra), mentre quando si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3701" aria-describedby="caption-attachment-3701" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/01/antonio-di-pietro-ora-tagliare-stipendi-e-privilegi-casta/antonio_di_pietro-2/" rel="attachment wp-att-3701"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3701" title="Antonio_Di_Pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3701" class="wp-caption-text">Antonio Di Pietro</figcaption></figure>
<p>&#8220;Adesso è anche scritto, nero su bianco, nel lavoro della Commissione Giovannini: i parlamentari italiani sono quelli con i privilegi più alti d&#8217;Europa. Cosa aspettiamo a tagliarli? Perché quando si tratta di far pagare i pensionati, i lavoratori e le classi più povere, il Parlamento trova subito l&#8217;accordo trasversale (come nell&#8217;ultima manovra), mentre quando si tratta di tagliare i propri privilegi, deve aspettare gli esiti di una &#8216;commissione&#8217;?&#8221;. Lo scrive sul suo blog il presidente dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. &#8220;Che senso ha stare in Europa se un parlamentare spagnolo guadagna 2200 euro al mese &#8211; spiega &#8211; e va in pensione come tutti gli altri cittadini, mentre quello italiano è una sorta di alieno rispetto ai suoi elettori? Bene, noi ci abbiamo provato e ci riproveremo ancora, in Parlamento, a presentare una proposta per tagliare i costi della Casta, e questa volta non riusciranno a farla franca. Il Parlamento non potrà trovare scuse per non votare i tagli ai suoi privilegi, come ha fatto quando l&#8217;Italia dei Valori ha proposto l&#8217;abolizione dei vitalizi dei deputati: 22 sì (tutti dell&#8217;IdV) e 498 no (tutti gli altri)&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2012/01/antonio-di-pietro-ora-tagliare-stipendi-e-privilegi-casta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finmeccanica: IdV, noi abbiamo detto no</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/11/finmeccanica-idv-noi-abbiamo-detto-no/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/11/finmeccanica-idv-noi-abbiamo-detto-no/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 21:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Finmeccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3475</guid>

					<description><![CDATA[Anche noi siamo stati contattati per avere qualche tozzo di pane, ma abbiamo detto no, perche&#8217; rifiutiamo di partecipare alle lottizzazioni e condanniamo questo sistema corrotto. Noi siamo diversi e lo rivendichiamo&#8221;. Lo scrive sul suo profilo Facebook il leader dell&#8217;Idv Antonio Di Pietro parlando dell&#8217;inchiesta su Finmeccanica. ansa Siamo stati contattati anche noi per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3476" aria-describedby="caption-attachment-3476" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/finmeccanica-idv-noi-abbiamo-detto-no/antonio_di_pietro/" rel="attachment wp-att-3476"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3476" title="Antonio_Di_Pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Antonio_Di_Pietro-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3476" class="wp-caption-text">Antonio di Pietro su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Anche noi siamo stati contattati per avere qualche tozzo di pane, ma abbiamo detto no, perche&#8217; rifiutiamo di partecipare alle lottizzazioni e condanniamo questo sistema corrotto. Noi siamo diversi e lo rivendichiamo&#8221;.<br />
Lo scrive sul suo profilo Facebook il leader dell&#8217;Idv Antonio Di Pietro parlando dell&#8217;inchiesta su Finmeccanica. ansa</p>
<p>Siamo stati contattati anche noi per qualche tozzo di pane, qualche posto di sottosegretario, ma abbiamo detto di no&#8221;. Lo ha detto da Palermo il leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro, che ha aggiunto: &#8220;Sulla stessa linea abbiamo fermato per tempo la macchia nera del governo Monti, Letta come sottosegretario. In segno di discontinuita&#8217; -ha concluso il leader di Idv- serve per restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni&#8221;.adnkronos</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/11/finmeccanica-idv-noi-abbiamo-detto-no/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Di Pietro: manovra tra luci e ombre</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/08/di-pietro-manovra-tra-luci-e-ombre/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/08/di-pietro-manovra-tra-luci-e-ombre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 14:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Italia dei Valori]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=2512</guid>

					<description><![CDATA[&#8221;Finalmente il Governo ha mostrato le carte. Carte piene sia di ombre sia di luci. Vista la situazione disastrosa in cui versa il sistema economico-finanziario del nostro paese, l&#8217;Italia dei Valori ha il dovere di fare la sua parte, affrontando il provvedimento nel merito&#8221;: e&#8217; quanto afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv in una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Finalmente il Governo ha mostrato le carte. Carte piene sia di ombre sia di luci. Vista la situazione disastrosa in cui versa il sistema economico-finanziario del nostro paese, l&#8217;Italia dei Valori ha il dovere di fare la sua parte, affrontando il provvedimento nel merito&#8221;: e&#8217; quanto afferma Antonio Di Pietro, leader di Idv in una nota.</p>
<figure id="attachment_2513" aria-describedby="caption-attachment-2513" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2513" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/di-pietro-manovra-tra-luci-e-ombre/di-pietro-2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2513" title="Di-Pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Di-Pietro1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2513" class="wp-caption-text">Antonio Di Pietro</figcaption></figure>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/08/di-pietro-manovra-tra-luci-e-ombre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Di Pietro Ministro di Grazia e Giustizia? La voce corre sempre di più</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/06/antonio-di-pietro-ministro-di-grazia-e-giustizia-la-voce-corre-sempre-di-piu/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/06/antonio-di-pietro-ministro-di-grazia-e-giustizia-la-voce-corre-sempre-di-piu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 11:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro di Grazia e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=2166</guid>

					<description><![CDATA[Antonio Di Pietro Ministro di Grazia e Giustizia? E se fosse vero? Al momento si tratta di una insistente voce di corridoio. Ma sarebbe giustificato il colloquio tra Silvio Berlusconi e lo stesso Di Pietro alla fine dell&#8217;intervento del Premier. Tutti le testate giornalistiche hanno già riportato la curiosa notizia ma l&#8217;indiscrezione di un parlamentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2168" aria-describedby="caption-attachment-2168" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2168" href="https://ilparlamentare.it/2011/06/antonio-di-pietro-ministro-di-grazia-e-giustizia-la-voce-corre-sempre-di-piu/silvio-berlusconi-e-antonio/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2168" title="Silvio Berlusconi &amp; Antonio Di Pietro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi-e-Antonio.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi-e-Antonio.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi-e-Antonio-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Silvio-Berlusconi-e-Antonio-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2168" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi &amp; Antonio Di Pietro</figcaption></figure>
<p>Antonio Di Pietro Ministro di Grazia e Giustizia? E se fosse vero? Al momento si tratta di una insistente voce di corridoio. Ma sarebbe giustificato il colloquio tra Silvio Berlusconi e lo stesso Di Pietro alla fine dell&#8217;intervento del Premier. Tutti le testate giornalistiche hanno già riportato la curiosa notizia ma l&#8217;indiscrezione di un parlamentare che in passato ne ha &#8220;azzeccate&#8221; diverse anche a distanza di mesi, darebbe per certo un possibile reimpasto nella direzione di Antonio Di Pietro Ministro di Grazia e Giustizia.</p>
<p>Sarebbe un&#8217;apertura che non farebbe scandalo atteso il fatto che la politica italiana non lascia nulla nell&#8217;armadio dell&#8217;impossibile.</p>
<p>Staremo a vedere ma intanto nei corridoi del parlamento, nonostante le recenti dichiarazioni rilasciate da Di Pietro in senso generale ed allargato e che non fanno riferimento a questa possibilità, non convincerebbero affatto. A maggior ragione la tesi di <strong>Antonio Di Pietro Ministro di Grazia e Giustizia </strong>sarebbe avallata e resa credibile dall&#8217;arringa dello stesso ex PM di Mani Pulite contro il leader del centro sinistra Bersani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/06/antonio-di-pietro-ministro-di-grazia-e-giustizia-la-voce-corre-sempre-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ignazio Messina &#8211; Italia dei Valori</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/01/1088/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/01/1088/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 17:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volti della Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Italia dei Valori]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1088</guid>

					<description><![CDATA[Storia: Italia dei Valori dagli inizi ad oggi La storia del nostro Partito si articola in una serie di date significative che è utile ricordare: &#8211; 21 marzo 1998 a Sansepolcro, nel corso di un incontro sereno, consapevole e fortemente proiettato sul futuro, nasce l&#8217;Italia dei Valori. Duecentocinquanta persone, parlamentari, semplici cittadini, uomini e donne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8070" aria-describedby="caption-attachment-8070" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-dei-valori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8070" alt="ignazio messina-italia dei valori" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-dei-valori.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-dei-valori.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-dei-valori-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-dei-valori-472x270.jpg 472w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8070" class="wp-caption-text">Ignazio Messina Leader di Italia dei Valori</figcaption></figure>
<p>Storia: Italia dei Valori dagli inizi ad oggi</p>
<p>La storia del nostro Partito si articola in una serie di date significative che è utile ricordare:<br />
&#8211; 21 marzo 1998 a Sansepolcro, nel corso di un incontro sereno, consapevole e fortemente proiettato<br />
sul futuro, nasce l&#8217;Italia dei Valori. Duecentocinquanta persone, parlamentari, semplici cittadini, uomini e<br />
donne che rappresentano la società civile si impegnano davanti a un notaio a dar corpo a un progetto<br />
politico di lungo termine. Mettono a disposizione competenze, esperienze professionali e personali,<br />
entusiasmo.<br />
&#8211; 20 febbraio 1999 all&#8217; hotel Ergife di Roma si costituisce il movimento &#8220;l Democratici dell&#8217;Asinello&#8221;, che<br />
ratifica la fusione fra Italia dei Valori, Centocittà e Comitati Prodi. L&#8217;economista bolognese, presidente del<br />
Consiglio dall&#8217;aprile 1996 all&#8217;ottobre 1998, assume la presidenza del nuovo Movimento; la lascerà dopo due<br />
mesi perché eletto presidente dell&#8217;Unione Europea;<br />
&#8211; 13 giugno alle elezioni europee, i &#8220;Democratici dell&#8217;Asinello&#8221; con quasi 1&#8217;8% dei consensi,<br />
eleggono sette eurodeputati. È un buon successo per una lista che si presenta per la prima volta e che<br />
vede simpatizzanti, militanti, quadri e dirigenti di Italia dei Valori presenti sul territorio e impegnati in<br />
prima persona nella raccolta delle firme, nella campagna elettorale, nelle iniziative formali ed informali<br />
di promozione e di diffusione del programma, anche al di fuori e contro un mondo mediatico al servizio<br />
dei poteri forti;<br />
&#8211; 25 aprile 2000 Antonio Di Pietro ed altri parlamentari dell&#8217;Asinello, non condividendo l&#8217;inopportuna<br />
scelta di Giuliano Amato come Premier, votano contro la fiducia al suo Governo. Senza alcun processo<br />
formale, vengono rapidamente espulsi. Si chiude così la parentesi della &#8220;fusione&#8221; che aveva generato<br />
molte aspettative e speranze in un progetto politico di grande respiro e che invece procurò non poche<br />
amarezze;<br />
&#8211; maggio altrettanto rapidamente si ricostituisce l&#8217;ltalia dei Valori. Lista Di Pietro. Migliaia di<br />
aderenti, in tutto il territorio nazionale, seguono spontaneamente Antonio Di Pietro; collateralmente, nel<br />
luglio 2000, si struttura l&#8217;Osservatorio Europeo sulla legalità e la questione morale. Impegno prioritario è<br />
l&#8217;apertura di nuovi spazi per i cittadini che hanno qualcosa da dire ma non hanno mai potuto farlo nelle<br />
strutture tradizionali dei partiti;<br />
&#8211; 28 settembre a Tenerife, nel congresso mondiale dei partiti liberali, democratici e riformatori<br />
europei, l&#8217;ltalia dei Valori è ammessa, con voto unanime, a far parte dell&#8217;ELDR (European Liberal<br />
Democratic Reform Party) in qualità di membro ufficiale;<br />
&#8211; 13 maggio 2001 l&#8217;Italia dei Valori si presenta autonomamente ed &#8220;equidistante&#8221; dai due Poli alle<br />
elezioni politiche nazionali in tutte le circoscrizioni della quota proporzionale e in 451 collegi uninominali<br />
su 475. Lo sforzo organizzativo è enorme, ma permette la crescita e il radicamento del partito su tutto il<br />
territorio. Il quorum non viene raggiunto, per un pugno di voti, ma il Movimento con quasi il 4% dei<br />
consensi, si rivela in grado di trasformare la sconfitta in un impegno puntiglioso e consapevole per dare;<br />
&#8211; 16 giugno l’Italia dei Valori riunisce a Roma i propri dirigenti per la prima Conferenza<br />
Nazionale. E un momento di riflessione sui principi e gli obiettivi del Movimento, sull&#8217;organizzazione e<br />
sulle attività programmate. Si propone in questa occasione un &#8220;patto di opposizione con chi ci sta&#8221; per<br />
contrastare con più vigore il malgoverno della Casa delle Libertà. Nel secondo semestre dello stesso anno<br />
il Movimento si misura con la non facile esperienza dei Congressi Regionali per eleggere i responsabili<br />
territoriali;<br />
2<br />
&#8211; 22.23.24 giugno 2002 a Bellaria {Rimini) si riuniscono gli Stati Generali del Movimento. E un momento<br />
fondativo importante. Alla presenza dei leader nazionali di tutti i partiti del centrosinistra, l&#8217;Italia dei<br />
Valori decide ufficialmente di entrare nella coalizione, mantenendo comunque la propria identità. Si vara<br />
il laboratorio politico con la creazione di dieci Dipartimenti tematici. Si avvia il processo di elaborazione<br />
di un nuovo Statuto. Nasce Orizzonti nuovi, il giornale dell&#8217;Italia dei Valori;<br />
&#8211; 11 ottobre a Roma la Direzione Nazionale approva il nuovo Statuto che definisce le regole di<br />
funzionamento dell&#8217;attività politica. Il Movimento si è trasformato.in un Partito federale a struttura snella,<br />
mantenendo tuttavia l&#8217;entusiasmo e la vivacità tipica dei Movimenti. Si chiude la fase di protesta e si apre<br />
la fase di proposta;<br />
&#8211; 25 febbraio 2003 a Roma, presenti i segretari nazionali dei partiti del centrosinistra, si formalizza<br />
l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia dei Valori nel Nuovo Centrosinistra, che garantisce il rispetto dell&#8217;identità dei partiti<br />
che lo comporranno.<br />
&#8211; Giugno si prepara il Progetto referendario per abrogare la Legge conosciuta come il Lodo<br />
Schifani. Una Legge-vergogna che si prefiggeva soltanto l&#8217;obiettivo di garantire l&#8217;impunità del Presidente<br />
del Consiglio Berlusconi. Nei mesi di Luglio ed Agosto diverse centinaia di militanti IdV volontari,<br />
organizzati in ogni realtà regionale e provinciale, con i loro &#8220;banchetti&#8221; e galvanizzati da un Presidente<br />
onnipresente in tutte le piazze d&#8217;Italia, riescono a contattare centinaia di migliaia di cittadini e a chiedere<br />
loro la &#8220;firma&#8221; per impedire che venisse cancellato il principio costituzionale della &#8220;legge uguale per tutti&#8221;.<br />
Due lunghi mesi di fatica immane, consolata dalla risposta positiva di tantissimi cittadini democratici.<br />
A fine Settembre 2003 ben 1 milione di firme vengono consegnate alla Corte di Cassazione. In attesa della<br />
sentenza della Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sulla &#8220;incostituzionalità&#8221; sollecitata dalla<br />
Procura della Repubblica di Milano, dove si svolgono i pù importanti &#8220;processi&#8221; a carico di Berlusconi.<br />
Antonio Di Pietro conia la famosa frase: &#8220;mettiamo fieno in cascina e aspettiamo!&#8221;. A dicembre la Corte<br />
sancisce l&#8217;incostituzionalità del Lodo Schifani e il Referendum, pur ammesso, non si celebrerà!<br />
&#8211; Giugno 2004, a conclusione dell’importante stagione politica dei &#8220;movimenti e dei girotondi&#8221;, e per le<br />
difficoltà che vengono frapposte dai partiti maggiori del centrosinistra alla nascita di un Nuovo Ulivo<br />
allargato alla &#8220;società civile&#8221;, nasce dall’incontro tra Italia dei Valori, la sinistra di Achille Occhetto e la<br />
società civile la lista che parteciperà alle elezioni europee eleggendo due deputati all’europarlamento,<br />
tra cui il Presidente Antonio Di Pietro. L’Italia dei Valori, presentandosi alle elezioni amministrative, nella<br />
stessa tornata elettorale, elegge altre centinaia di consiglieri e amministratori consolidando la propria<br />
presenza nel territorio e nelle Istituzioni locali.<br />
&#8211; 2 e 3 ottobre, a Roma, si svolge la seconda Assemblea nazionale di IdV. Il Presidente Antonio Di<br />
Pietro illustra con la sua relazione il nuovo percorso politico e i punti programmatici su cui è chiamato a<br />
lavorare il Partito di Italia dei Valori. Partecipano e prendono la parola Fassino, Rutelli, Pecoraro Scanio,<br />
Veltroni, Cossutta e altri esponenti politici del centrosinistra. Ma l&#8217;intervento più atteso è quello di<br />
Romano Prodi che scalda il cuore delle centinaia di dirigenti di IdV quando afferma: &#8221; in questi anni<br />
difficili bisogna riconoscere a Italia dei Valori di aver tenuta alta la bandiera della Legalità e della<br />
Questione Morale nel nostro Paese!&#8221;<br />
&#8211; 23/24 Gennaio 2005, alle elezioni suppletive del collegio senatoriale n. 8 di Rovigo nel Veneto, sotto il<br />
simbolo unitario dell&#8217;Ulivo, vince con oltre il 57% di consensi, il candidato di Italia dei Valori avv. Massimo<br />
Donadi che affianca il sen. Nello Formisano formando il sottogruppo di IDV all’interno del gruppo misto del<br />
Senato.<br />
-3 e 4 Aprile, il Partito è impegnato con le sue Liste per le Elezioni regionali e, nonostante il<br />
risultato percentuale medio del 1.5%, riesce ad eleggere 14 Consiglieri regionali. Intanto nel mese di<br />
Giugno parte la fase dei Congressi provinciali e il 18 giugno l&#8217;Esecutivo nazionale di IdV decide di lanciare<br />
nell&#8217;agone della competizione della Primaria per le Politiche del 2006 la candidatura del suo Presidente<br />
Antonio Di Pietro. Il 3.3% ottenuto da Di Pietro in modo diffuso e omogeneo su tutto il territorio nazionale<br />
dimostra l&#8217;esistenza di uno &#8220;zoccolo duro&#8221; di voto di opinione da cui partire per portare nel Parlamento<br />
italiano una valida e dignitosa rappresentanza di Parlamentari dell&#8217;Italia dei Valori.<br />
&#8211; febbraio 2006, nasce il blog www.antoniodipietro.it, il primo blog di un politico italiano ad essere<br />
aggiornato quotidianamente che diviene ben presto il blog politico più cliccato e più commentato d’Italia.<br />
&#8211; 9 e 10 aprile, elezioni politiche, Italia dei Valori ottiene un 2.3% alla Camera e 2.9% al Senato, con<br />
l’elezione di 20 deputati e 5 senatori, trainando la vittoria dell’intera coalizione dell’UNIONE.<br />
In maggio si insedia il Governo Prodi e Antonio Di Pietro, come già nel 1996 torna a ricoprire l’incarico ai<br />
Lavori Pubblici, con la nuova denominazione di Ministro delle Infrastrutture. Entrano a far parte del<br />
Governo anche i sottosegretari Luigi Li Gotti, alla Giustizia e Giorgio Calò alla Comunicazione. –<br />
3<br />
&#8211; Luglio, Italia dei valori intraprende una battaglia contro il varo dell’indulto, provvedimento<br />
parlamentare bipartisan che mira a svuotare le carceri e in realtà a lasciare impuniti parecchi colletti<br />
bianchi.<br />
&#8211; dal 21 al 24 settembre a Vasto in Abruzzo, si tiene il I° Incontro Nazionale, che riscuote un<br />
notevole successo in cui il partito si consacra Partito Rete.<br />
&#8211; 22 aprile 2007 – Primo video di un politico italiano su You Tube, sito di self-broadcasting di Google. Di<br />
Pietro, come Ministro delle Infrastrutture, commenta con un video sul suo blog la vicenda della fusione tra<br />
Autostrade e Abertis.<br />
&#8211; maggio, Italia dei Valori acquista un isola su Second Life, il portale della realtà virtuale, e la<br />
chiama Never Land. Sull’ isola il partito comincia a coltivare la prima comunità politica virtuale italiana. Il<br />
12 luglio 2007 la prima conferenza di Antonio Di Pietro in vivavoce, con un avatar fatto a sua immagine e<br />
somiglianza sull’isola consacra l’Italia dei Valori come il partito della Democrazia della Rete.<br />
&#8211; dal 5 al 7 ottobre si tiene il 2° Incontro Nazionale sempre a Vasto in Abruzzo. Il crescente numero dei<br />
partecipanti, iscritti e simpatizzanti, testimonia il consolidarsi del rapporto di fiducia tra la società civile e il<br />
partito dell’IdV.<br />
&#8211; il 13 e il 14 aprile 2008, alle elezioni politiche l’Italia dei Valori alleata al Partito Democratico, ottiene il<br />
4.3% portando in parlamento 28 deputati e 14 senatori.<br />
&#8211; 8 luglio con una straordinaria manifestazione a piazza Navona si consacra il ruolo dell’Italia dei Valori<br />
quale unica opposizione al governo Berlusconi.<br />
12 -13 luglio a Bellaria (RN) si svolge il primo grande forum dei giovani IDV da significativo titolo<br />
“Smontalecasterimontalitalia” che vede la presenza di 2000 giovani provenienti da tutta Italia.<br />
&#8211; dal 12 al 14 settembre si tiene per la terza volta a Vasto l’Incontro Nazionale dell’Italia dei Valori<br />
&#8211; 11 ottobre si apre con una grande manifestazione a piazza Navona la campagna di raccolta firme per il<br />
referendum che chiede l’abrogazione del Lodo Alfano, una legge che tenta la replica di quello che nel 2003<br />
era stato il Lodo Schifani, il 9 gennaio 2009 verranno depositate presso la Corte di Cassazione 1000000 di<br />
sottoscrizioni.<br />
&#8211; 6 -7 giugno 2009 elezioni europee Italia dei Valori raddoppia il risultato delle politiche di un anno prima,<br />
conquistando l’8% dei consensi, portando a Bruxelles e Strasburgo 7 eletti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/01/1088/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
