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	<title>anonymous &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Anonymous: abbiamo sventato attentati dopo Parigi e siamo al lavoro in silenzio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 12:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6945" aria-describedby="caption-attachment-6945" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6945" alt="Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymuous-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6945" class="wp-caption-text">Anonymous attacca ISIS e Terrorismo globale.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Vi sarete chiesti che fine hanno fatto gli operatori di Anonymous, il celebre gruppo di esperti in grado di infiltrarsi in ogni luogo del mondo che sia collegato ad una linea internet. Ecco cosa stanno facendo, in silenzio. Si, il silenzio e l&#8217;operatività come arma contro gli operatori del male. Hanonymous sta dimostrando il senso profondo della sua filosofia da sempre sentinella dei diritti civili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di hackers Anonymous sostiene di aver sventato un attacco dello Stato islamico in Italia nel periodo immediatamente successivo alle stragi di Parigi. Lo scrive il &#8220;Daily Mail&#8221; che riporta un annuncio degli attivisti di Anonymous sul loro account &#8220;Operation Paris Twitter&#8221;: &#8220;In questo mese abbiamo lavorato in silenzio. Abbiamo già sventato un attacco dell&#8217;Isis contro l&#8217;Italia e speriamo di bloccarne altri&#8221;. Il gruppo non fornisce altri dettagli. Con un video su Youtube dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il gruppo Anonymous si è impegnato a dare la caccia online ai jihadisti per bloccare i loro piani.</p>
<p style="text-align: justify;">ANONYMOUS &#8211; RICORDIAMO ANCHE I FATTI DI CRONACA DELL&#8217;11 DICEMBRE</p>
<p style="text-align: justify;">Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato una azione contro Donald Trump in seguito alla sua proposta di chiudere i confini degli Stati Uniti ai musulmani. La decisione è stata diffusa attraverso un video: &#8220;Donald Trump è arrivato alla nostra attenzione che tu vuoi bloccare tutti i musulmani dall&#8217;accesso negli Stati Uniti. Questa scelta potrebbe avere un enorme impatto&#8221;, ha detto una persona con il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes, simbolo del gruppo di hacktivisti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Più gli Stati Uniti mostreranno di prendere di mira i musulmani, non solo i musulmani radicali, più l&#8217;Isis userà questo argomento per la sua campagna sui social media&#8221;, continua l&#8217;hacker nel messaggio video di Anonymous. Il gruppo ha colpito il sito della Trump Tower di New York (&#8220;una dichiarazione contro l&#8217;odio e il razzismo&#8221;) che tuttavia in questo momento continua a funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anonymous nelle settimane passate aveva attaccato il Ku Klux Klan rivelando i nomi di centinaia di suoi iscritti. E ancora da mesi sta combattendo una battaglia informatica contro il gruppo dello Stato islamico. ASCA</p>
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		<title>Intelligence: ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/03/intelligence-ogni-cittadino-che-usa-internet-deve-diventare-un-hacker-patriottico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 01:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Corre anche sulla frontiera del web la guerra contro il terrorismo jihadista dell&#8217;Isis, e quindi &#8220;ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico&#8220;. E&#8217; l&#8217;appello del vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, lanciato in un&#8217;intervista al settimanale Panorama. &#8220;Serve &#8211; ha detto Esposito &#8211; una risposta asimmetrica con l&#8217;hashtag #noncybercrisis: non mandare più in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9032" aria-describedby="caption-attachment-9032" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9032" alt="Anonymous" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg" width="630" height="350" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg 630w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia2-480x266.jpg 480w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9032" class="wp-caption-text">Anonymous</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Corre anche sulla frontiera del web la guerra contro il terrorismo jihadista dell&#8217;Isis, e quindi <strong>&#8220;ogni cittadino che usa internet deve diventare un hacker patriottico</strong>&#8220;. E&#8217; l&#8217;appello del <strong>vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito</strong>, lanciato in un&#8217;intervista al settimanale Panorama.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Serve &#8211;</strong> ha detto Esposito &#8211; <strong>una risposta asimmetrica con l&#8217;hashtag #noncybercrisis</strong>: <strong>non mandare più in onda né rilanciare video o tweet dei terroristi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si può diventare hacker patriottici <strong>non cliccando &#8216;mi piace&#8217; su una foto o un video dell&#8217;Isis,</strong> non rilanciare un loro tweet perchè significa rilanciare anche le paure ancestrali che i terroristi vorrebbero suscitare in noi. <strong>Loro vogliono utilizzare le nostre paure</strong> per portare l&#8217;Occidente a scatenare una guerra santa&#8221;. &#8220;I giovani &#8211; ha riferito Esposito &#8211; sono i più a rischio. Le tre adolescenti scomparse per andare con l&#8217;Isis sono state attratte perché non conoscono la Siria o l&#8217;Iraq. Dalla Slovenia sono partiti una ventina di ragazzini dai 12 ai 17 anni. Ecco perché &#8211; ha concluso il vicepresidente del Copasir &#8211; lancio un altro hashtag: babyterroristi. Va integrato lo statuto della Corte penale internazionale che protegge i bambini-soldato, ma non quelli arruolati come terroristi&#8221;. askanews</p>
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		<title>Anonymous: scopriremo e colpiremo tutti i siti dei terroristi</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/01/anonymous-scopriremo-e-colpiremo-tutti-i-siti-dei-terroristi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 15:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[CharlieHebdo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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					<description><![CDATA[This is important. Time is serious. On January 7, 2015, freedom of speech was bruised. Terrorists breached into &#8220;Charlie Hebdo » newspaper&#8217;s headquarter and shot several cartoon artists, journalists and two policemen. Disgusted and also shocked, we can&#8217;t fall down, it is our responsibility to react. We are all affected by the death of Cabu, Charb, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">This is important. Time is serious.<br />
On January 7, 2015, freedom of speech was bruised. Terrorists breached into &#8220;Charlie Hebdo » newspaper&#8217;s headquarter and shot several cartoon artists, journalists and two policemen. Disgusted and also shocked, we can&#8217;t fall down, it is our responsibility to react. We are all affected by the death of Cabu, Charb, Tignous and Wolinski, talented artists who were murdered for their opinions and the freedom of their newspaper.<br />
&#8220;Charlie Hebdo&#8221;, historical figure of satirical journalism has been targeted by cowards. Anonymous has always fought for the freedom of speech and freedom of the press. We will never stop.<br />
Anonymous must remind every citizen that the freedom of the press is fundamental to all democracy. It is everyone’s responsibility to defend it. We always fought for the freedom of speech. We will not give in.<br />
Attacking freedom of speech is attacking Anonymous. We will not permit it. Any organisations or enterprises linked to those terrorists attacks should expect a massive reaction from Anonymous. We are tracking you down. We will find you and not leave you any rest.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anonymous: terzo attacco a sito Vaticano, contro &#8216;omerta&#8221; su abusi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 19:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[tutori della democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[ASCA- Citta&#8217; del Vaticano, 19 mar &#8211; Nuovo attacco degli hacker di Anonymous contro il sito del Vaticano, www.vatican.va. Si tratta del terzo in poche settimane. L&#8217;attacco, che sembra gia&#8217; concluso, e&#8217; stato rivendicato come di consueto sul blog del gruppo anon-news.blogspot.it. I pirati informatici si dicono &#8221;letteralmente disgustati dall&#8217;omerta&#8217; della Chiesa Cattolica nel non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="anonymous-mask" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4230"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4230" title="anonymous-mask" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymous-mask.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymous-mask.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymous-mask-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anonymous-mask-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>ASCA- Citta&#8217; del Vaticano, 19 mar &#8211; Nuovo attacco degli hacker di Anonymous contro il sito del Vaticano, www.vatican.va. Si tratta del terzo in poche settimane.<br />
L&#8217;attacco, che sembra gia&#8217; concluso, e&#8217; stato rivendicato come di consueto sul blog del gruppo anon-news.blogspot.it. I pirati informatici si dicono &#8221;letteralmente disgustati dall&#8217;omerta&#8217; della Chiesa Cattolica nel non denunciare casi di pedofilia, talvolta veramente riprovevoli&#8230;&#8221;.</p>
<p>&#8221;Per anni &#8211; prosegue la rivendicazione degli hacker &#8211; avete &#8216;lavato&#8217; i panni sporchi in chiesa, omettendo di tenere in conto che il terreno in cui svolgevate la vostra funzione non vi appartiene. I luoghi in cui i vostri preti hanno praticato l&#8217;azione pastorale hanno precise leggi, e nel caso in cui vi fosse giunta notizia di reati da parte di detti preti sarebbe stato vostro obbligo denunciarli alle autorita&#8217; competenti dello stato in questione, anziche&#8217; adottare comportamenti omertosi. Per questa ragione il silenzio che le gerarchie della chiesa hanno mantenuto per decine di anni circa orribili fatti consumati all&#8217;interno di istituti religiosi in tutto il mondo, come l&#8217;abuso su bambini sordomuti non in grado di riferire le violenze, equivale ad un assunzione di complicita&#8221;&#8217;.</p>
<p>Il comunicato di Anonymous denuncia anche &#8221;un caso di abuso successo nel 1996, ad una cara amica di un membro del collettivo&#8221;: &#8221;Venne violentata, appena 13enne, da un sacerdote, lo stesso che l&#8217;aveva battezzata, questi la minaccio&#8217;, ma coraggiosa ando&#8217; dalla madre (suo unico genitore) a parlarne &#8230; la madre si precipito&#8217; alla curia, che la minaccio&#8217; di toglierle il solo sostentamento che avevano, dato per l&#8217;appunto dalla Caritas, barattando cosi&#8217; il silenzio in cambio della sopravvivenza&#8221;. &#8221;Sappiamo &#8211; conclude il comunicato &#8211; che questo non e&#8217; l&#8217;operato di un singolo ma che il Vaticano tende a mascherare gli abusi piu&#8217; riprovevoli senza denunciarli alle forze dell&#8217;ordine, poiche&#8217; ha molto cari i suoi membri, ma un po&#8217; meno cari i suoi fedeli&#8221;.</p>
<p>ANONYMOUS: CHI SONO?</p>
<p>A cura di Fabio Gallo &#8211; esperto di gestione della Conoscenza</p>
<p>I componenti della grande squadra di Anonymous sono i paladini di quella democrazia che tutti vorrebbero e che, nella realtà, esiste solo come ideale. Esiste anche una Giustizia che nella vita non c&#8217;è ma che tutti noi vorremmo che ci difendesse dai prepotenti di ogni ordine e grado. Ecco questi ragazzi sono l&#8217;espressione ingegnerizzata di questa esigenza di tutela che tutti provano. E&#8217; lecito ciò che fanno? No!, ma quando hanno consegnato alla Polizia il più grande giro di pedofili mai visto tutto insieme, di certo, avrebbero meritato la medaglia d&#8217;oro. Operano in un ambito territoriale virtuale che si pone tra l&#8217;illecito assoluto e il più profondo senso di Giustizia. Sono persone senza le quali chiunque potrebbe fare qualsiasi cosa tramite la rete. Io, fossi Ministro, offrirei loro una sede segreta con PC da paura e distributori di ogni sorta di ben di Dio, per difendere la libertà e l&#8217;Economia dell&#8217;Italia. Intanto, quale modestissimo Direttore Editoriale di ComunicareITALIA ho proposto l&#8217;apertura del &#8220;Museo Anonymous&#8221; nel quale raccoglieremo le loro gesta.</p>
<p>Continua, a cura di Alessandro Martorana<br />
La lista delle loro vittime è lunghissima: i governi di Iran, Zimbabwe, Egitto e Tunisia, il Vaticano, l&#8217;ENEL, l&#8217;AGCOM, il partito irlandese Fine Gael e quello conservatore britannico, Scientology, solo per citarne alcuni. Stiamo parlando di Anonymous, il più famoso (e segreto) gruppo hacker al mondo.</p>
<p>Anonymous ha origine nel 2003, ma a quel tempo rappresentava unicamente un nome collettivo che designava una qualunque comunità di utenti coordinata per uno scopo. Esattamente la tattica utilizzata dagli hacker che, nel 2006, si riuniscono sotto il nome Anonymous per intraprendere attività di hacktivism (neologismo nato dalla fusione tra le parole hacker e actvism). È di quell&#8217;anno la prima azione attribuita al gruppo, relativa alla &#8220;occupazione&#8221; del social network Habbo, come forma di protesta per il divieto di entrare in piscina rivolto ad un bambino di due anni affetto da AIDS in un parco di divertimenti in Alabama.</p>
<p>Da allora le attività di Anonymous sono state parecchie, e di difficoltà sempre crescente. Si va dal blocco o hackeraggio dei siti, come nel caso di ENEL, Scientology, o dei più recenti &#8220;assalti&#8221; ai siti di Vaticano e Radio Vaticana, agli &#8220;aiuti per la comunicazione&#8221; alle popolazioni di quei paesi nei quali esiste un regime che vieta la libera circolazione delle informazioni (come Egitto, Iran, Siria), sino addirittura ad attività di collaborazione con le forze dell&#8217;ordine, come nel caso dell&#8217;Operazione Darknet: nell&#8217;ottobre 2011 i membri di Anonymous, dopo 10 giorni di lavoro, riescono a smantellare una rete di 40 siti a carattere pedopornografico denominata &#8220;Hard Candy&#8221;, rendendo al contempo noti alle forze dell&#8217;ordine i nomi di 1.589 utenti di questi siti, invitando FBI ed Interpol a prendere provvedimenti.</p>
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