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	<title>angelo fanelli &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>ENI: evasione milionaria delle accise. Fanelli, Elefante e altri sotto inchiesta dei PM di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 21:01:45 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;">Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;<strong>Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie</strong>. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il <strong>2007 e il 2013</strong> e che ha già i primi indagati: il <strong>direttore generale di Eni refining &amp; marketing, Angelo Fanelli, e il suo vice, Domenico Elefante.</strong> Accusati, insieme ad altri, di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento dell&#8217;accisa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;inchiesta nata a Frosinone e arrivata a Roma per competenza che ha a che fare con le accise che la multinazionale deve pagare all&#8217;Erario. Se da un lato si tratta di tasse che vengono scaricate sul consumatore, dall&#8217;altro è vero anche che il produttore le deve pagare al Fisco, secondo lo stesso meccanismo dell&#8217;Iva. <strong>L&#8217;ipotesi dei pm e dei finanzieri</strong> del nucleo di polizia tributaria di Roma <strong>è che l&#8217;Eni ci marciasse</strong>. Gpl, gas e benzina, prodotti volatili, sono soggetti a variazioni di peso e volume in base a una serie di fattori esterni ed è quindi necessario misurarlo sia al momento del carico presso il deposito sia dello scarico: proprio tra questi due momenti ci sarebbe una differenza consistente di valori che, secondo i pm, è sospetta e <strong>va oltre alle variazioni previste dalla legge.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <strong>per la Procura, l&#8217;Eni avrebbe dichiarato valori differenti</strong> <strong>in modo da pagare meno tasse.</strong> Un guadagno ottenuto giocando, appunto, sulle quantità di merce in uscita che permetteva di guadagnare milioni e milioni di euro. Denaro che sarebbe stato così sottratto al Fisco. L&#8217;indagine, coordinata dal <strong>procuratore aggiunto Pier filippo Laviani e dai pm Valentina Margio e Mario Palazzi</strong>, è ancora agli inizi. La settimana scorsa le <strong>Fiamme Gialle</strong> hanno perquisito tutte le sedi Eni che si occupano dei prodotti petroliferi. Due gli episodi individuati finora che riguarderebbero un&#8217;evasionedadue milioni nelle sedi di Gaeta e Livorno. Il sospetto degli inquirenti è che quelli non siano casi isolati, ma episodi di un sistema che il colosso ha utilizzato per anni. E, dato il volume d&#8217;affari dell&#8217;azienda, i soldi evasi al Fisco e finiti chissà dove sarebbero centinaia di milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad oggi sono soltanto ipotesi investigative</strong> sulle quali, peraltro, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo anche perché stanno cominciando in questi giorni a mettere mano alle carte sequestrate in mezza Italia: <strong>le perquisizioni sono state trenta.</strong> Certo è che se i sospetti dovessero essere confermati, e se davvero quello messo in piedi a Gaeta e Livorno fosse un sistema applicato ovunque, <strong>sarebbe difficile sostenere che i vertici di Eni non ne sapessero nulla.</strong> E altrettanto difficile poter immaginare che il denaro sottratto al fìsco, milioni e milioni di euro, sia finito nelle tasche dei soli indagati. Eni, che oggi ha una nuova governance, affida a una nota la sua difesa: <em>«La società sta fornendo ampia collaborazione all&#8217;autorità giudiziaria nella coscienza della più ligia applicazione delle norme»</em>. Il sospetto dei pm che il denaro sottratto al fisco non finisse solo nelle tasche dei vertici NELLA BUFERA <strong>Angelo Fanelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: La Repubblica</p>
<p style="text-align: justify;">FRANCESCO SALVATORE MARIA ELENA VINCENZI</p>
<p style="text-align: justify;">L</p>
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