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	<title>Angelino Alfano &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Il Presidente Mattarella riceve il Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 21:22:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
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		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, intrattenendolo a colazione. Era presente all&#8217;incontro il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano. Roma, 15 marzo 2018 Fonte Quirinale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Segretario Generale delle Nazioni Unite, <strong>Antonio Guterres</strong>, intrattenendolo a colazione. Era presente all&#8217;incontro il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, <strong>Angelino Alfano</strong>. Roma, 15 marzo 2018</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
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		<title>Nicola Gratteri rappresenterà l&#8217;Italia all&#8217;OSCE. E&#8217; la scelta del Ministro degli Esteri Alfano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 13:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[CATANZARO &#8211;  Angelino Alfano ha fatto la sua scelta. E non è scelta che sia caduta su un personaggio “comodo”. Il ministero degli Esteri, per le nomine di sua competenza all’interno dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) ha chiesto la disponibilità di Nicola Gratteri. E il procuratore capo di Catanzaro ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12360" aria-describedby="caption-attachment-12360" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12360" alt="Il Procuratore Nicola Gratteri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri5-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12360" class="wp-caption-text">Il Procuratore Nicola Gratteri</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">CATANZARO &#8211;  Angelino Alfano ha fatto la sua scelta. E non è scelta che sia caduta su un personaggio “comodo”. Il ministero degli Esteri, per le nomine di sua competenza all’interno dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) ha chiesto la disponibilità di Nicola Gratteri. E il procuratore capo di Catanzaro ha accettato di entrare nell’orbita della struttura creata agli inizi degli anni 70 con il nome di Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa. Erano altri tempi, il dialogo tra Est e Ovest era complicato e l’organismo si proponeva di creare piattaforme di discussione tra due metà dello stesso continente che erano molto difficili. Ora i compiti sono cambiati e l’Osce si è adeguata al nuovo contesto di sicurezza che si è creato in Europa. E affronta nuove sfide.</p>
<div>
<p style="text-align: justify;">Per Alfano queste nuove sfide hanno bisogno del contributo di esperienza e capacità di Nicola Gratteri. Il magistrato, però, ha chiesto due rassicurazioni prima di offrire il proprio assenso. La prima: non dovrà percepire alcuna retribuzione. Rinuncerà, così, al generoso gettone di presenza previsto per la partecipazione alle riunioni dell’organismo. La seconda: la rassicurazione che il suo impegno avverrà in totale autonomia. Nessuna “gabbia” politica attorno alle sue idee, solitamente molto esplicite. Il ministro ha accettato e adesso manca soltanto l’ufficialità prima di aprire questa nuova fase nel rapporto tra Gratteri e le istituzioni. Il magistrato che ha “rischiato” di diventare ministro nel governo Renzi diventerà una sorta di inviato speciale del governo offrendo il proprio contributo “scomodo” alle attività dell’Organizzazione. Questioni di centrale importanza in un contesto storico profondamente mutato rispetto agli anni 70, come la lotta al terrorismo e alla tratta degli esseri umani. Temi, questi, nei quali l’esperienza investigativa di Gratteri potrà essere molto utile.</p>
<p style="text-align: justify;">Diffusa da Paolo Pollichieni per (AGV NEWS)</p>
</div>
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		<title>Primarie e leadership, scontro a distanza tra Berlusconi e Salvini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 19:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scontro, per ora, è a distanza ed è inevitabilmente ovattato dall&#8217;imminenza del voto regionale e dunque dal comune interesse di alleati. Ma il nodo del futuro del centrodestra (e soprattutto della sua leadership) è un nervo scoperto e dunque, appena lo si tocca, le scintille sono inevitabili. Oggi il botta e risposta è tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9221" aria-describedby="caption-attachment-9221" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-24.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9221" alt="Silvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-24.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-24.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-24-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-24-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9221" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Lo scontro, per ora, è a distanza ed è inevitabilmente ovattato dall&#8217;imminenza del voto regionale e dunque dal comune interesse di alleati. Ma il nodo del futuro del centrodestra (e soprattutto della sua leadership) è un nervo scoperto e dunque, appena lo si tocca, le scintille sono inevitabili. Oggi il botta e risposta è tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, ma in futuro rischia di essere un uno contro tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè ormai tra gli attori in campo, il solo Cavaliere è rimasto a osteggiare l&#8217;ipotesi di primarie (sono &#8220;manipolabilissime&#8221;, dice) mentre i veri leader a suo giudizio sono quelli che sceglie il popolo attraverso le urne. &#8220;Soltanto nelle monarchie &#8211; spiega &#8211; il leader, cioè il re, sceglie il suo successore. In democrazia il leader viene scelto dal popolo&#8221;. Tutti gli altri leader del centrodestra, invece, considerano le primarie l&#8217;unica strada: e questo vale per Raffaele Fitto così come per Angelino Alfano e, appunto, Matteo Salvini.</p>
<p style="text-align: justify;">E così, se Silvio Berlusconi racconta di essere pronto a seguire la politica da &#8220;bordo campo&#8221; come padre nobile ma di avere già in mentre 3-4 possibili successori, il leader della Lega replica: &#8220;Non ci sono eredi e dinastie ma cittadini &#8211; attacca &#8211; che dovranno scegliere il programma e i candidati per sfidare Renzi. Non penso ci sia un diritto di sangue&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Berlusconi, dal canto suo, riserva una stoccata all&#8217;ambizioso leader del Carroccio. &#8220;Non è con una destra che si pone in prospettiva provocatoria rispetto ai governi &#8211; sostiene &#8211; che si riesce a catturare un consenso tale da riuscire a governare&#8221;.</p>
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		<title>Alfano: nessun vero per il Quirinale ma guida autorevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 14:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[colle]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessun veto su possibili nomi ma un richiamo a scelte condivise e rappresentative di tutti gli italiani e soprattutto che non siano &#8220;estranee&#8221; alle Istituzioni, perché &#8220;nella nostra Repubblica il Presidente non è una carica onorifica&#8221;. A dirlo è il leader dell&#8217;Ndc e ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, in una intevista al &#8220;Corriere della Sera&#8221;. &#8220;Noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8647" aria-describedby="caption-attachment-8647" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8647" alt="angelino-alfano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angelino-alfano1-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8647" class="wp-caption-text">Ministro Angelino Alfano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nessun veto su possibili nomi ma un richiamo a scelte condivise e rappresentative di tutti gli italiani e soprattutto che non siano &#8220;estranee&#8221; alle Istituzioni, perché &#8220;nella nostra Repubblica il Presidente non è una carica onorifica&#8221;. A dirlo è il leader dell&#8217;Ndc e ministro dell&#8217;Interno, Angelino Alfano, in una intevista al &#8220;Corriere della Sera&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Noi non abbiamo né da fare nomi né da porre veti. L&#8217;Italia ha bisogno di una guida autorevole che sappia rappresentare tutti e assolvere le funzioni delicate che la Costituzione gli assegna&#8221;, argomenta Alfano, che poi ricorda che &#8220;il candidato presidente non lo si decide durante l&#8217;assemblea congressuale del Pd&#8221;, pur riconoscendone il &#8216;peso specifico&#8217; dal punto di vista elettorale. &#8220;Occorrerà &#8211; argomenta Algano &#8211; che vi sia un lavoro preventivo per individuare una personalità che possa essere votata dal Pd e dalle principali forze del centrodestra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sui nomi il ministro del governo Renzi non si &#8216;sbottona&#8217; neppure quando si parla dell&#8217;ipotesi di Giuliano Amato, gradito a Silvio Berlusconi. &#8220;Ripeto &#8211; si limita a dire &#8211; non ho nomi da proporre e farlo ora significa rischiare di bruciarli. Quando sarà il momento, bisognerà aprire una consultazione tra le forze politiche per individuare una personalità che non abbia scheletri nell&#8217;armadio, che abbia esperienza istituzionale e possibilmente sia non troppo in là con gli anni, per dare un minimo di coerenza al ringiovanimento della Repubblica che si è innescato con gli ultimi governi&#8221; Ascanews</p>
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		<title>Nicola Gratteri: da 800 promessi da Alfano ne arrivano solo 80. La &#8216;ndrangheta è una cosa seria!</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/07/nicola-gratteri-da-800-promessi-da-alfano-ne-arrivano-solo-80-la-ndrangheta-e-una-cosa-seria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2014 02:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[graziano del rio]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura de IL PARLAMENTARE.IT/ Il procuratore Aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri  lo dice chiaro: &#8220;Alfano ci ha detto che avrebbe portato 800 uomini, ne sono arrivati una ottantina&#8221;. &#8220;Se qui non manda persone qualificate, per raggiungere il numero che fa? Trasferisce i ragazzi freschi di scuola perché imparino il mestiere? La &#8216;ndrangheta è una cosa seria, noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8007" aria-describedby="caption-attachment-8007" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8007" alt="nicola gratteri - antimafia-reggio calabria - angelino alfano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri1-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8007" class="wp-caption-text">Nicola Gratteri &#8211; Procuratore Aggiunto della Dda di Reggio Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong></strong>A cura de IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Il procuratore Aggiunto della Dda di Reggio Calabria<strong> Nicola Gratteri  </strong>lo dice chiaro: <strong>&#8220;Alfano</strong> ci ha detto che avrebbe portato <strong>800 uomini, ne sono arrivati una ottantina&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Se qui non manda persone qualificate, per raggiungere il numero che fa? <strong>Trasferisce i ragazzi freschi di scuola perché imparino il mestiere? </strong>La <strong>&#8216;ndrangheta è una cosa seria</strong>, noi abbiamo bisogno di investigatori in grado di lavorare a un&#8217;informativa, ci servono le auto che non abbiamo e non grandi numeri. Non posso consentire a nessuno, chiunque sia, di raccontare storielle ai calabresi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">UNA PROCURA DELLA REPUBBLICA SPECIALE<br />
Quella di Reggio Calabria è una Procura antimafia che nel corso dell’ultima indagine è riuscita a coordinare <strong>ben nove sistemi giudiziari </strong>diversi fra di loro e<strong> Nicola Gratteri  </strong>fa riferimento ai contatti, avuti al momento della costituzione del governo guidato da <strong>Matteo Renzi, per diventare ministro della Giustizia. </strong>&#8220;A contattarmi è stato <strong>Graziano Del Rio</strong> – ha aggiunto – con il quale sono stato molto chiaro: rischio tutto ma voglio carta bianca. E carta bianca  &#8211; ha aggiunto il Procuratore Antimafia &#8211; significava avere il potere di <strong>smontare e</strong><strong> rimontare il Ministero</strong> <strong>della Giustizia</strong> a mio piacimento, modificare i codici. Il mio non è stato un sì facile. Non ho dormito quella notte. Renzi ci teneva tantissimo perché sa che sono più pazzo di lui e che avrei ribaltato tutto».</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Angelino Alfano. Nuovo Centro Destra</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/04/angelino-alfano-nuovo-centro-destra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 16:40:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volti della Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo centro destra]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[È nato nel novembre 2013 dagli esponenti del Popolo della Libertà contrari allo scioglimento del partito e alla fondazione della nuova Forza Italia, e favorevoli a mantenere invece il sostegno al Governo Letta. Il 15 novembre 2013 la componente de Il Popolo della Libertà vicina alle posizioni del segretario politico Angelino Alfano, gli altri ministri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="angelino-alfano-nuovo-centro-destra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelino-Alfano.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Angelino Alfano &#8211; Nuovo Centro Destra</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">È nato nel novembre 2013 dagli esponenti del Popolo della Libertà contrari allo scioglimento del partito e alla fondazione della nuova Forza Italia, e favorevoli a mantenere invece il sostegno al Governo Letta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 15 novembre 2013 la componente de Il Popolo della Libertà vicina alle posizioni del segretario politico Angelino Alfano, gli altri ministri del governo Letta ed altri esponenti di matrice cristiano democratica annunciano la scelta di non partecipare al Consiglio nazionale del partito del giorno successivo, dove sarà sancito lo scioglimento del partito, e nascono di conseguenza gruppi parlamentari autonomi. Essi sono formati da quei 30 senatori e da quei 29 deputati che non hanno seguito Silvio Berlusconi nella rinata Forza Italia, decidendo di continuare a sostenere il governo Letta. Vi aderiscono inoltre sette europarlamentari sui ventiquattro del PdL, che formando un gruppo autonomo all&#8217;interno della delegazione italiana del Gruppo PPE, un presidente di Regione, il calabrese Giuseppe Scopelliti, sedici assessori regionali ed ottantotto consiglieri regionali.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito alla decadenza a Palazzo Madama di Silvio Berlusconi, il suo seggio è andato al primo dei non eletti Ulisse Di Giacomo, che ha aderito a questo gruppo, che si era candidato nel Molise. I primi incontri si sono tenuti il 22 novembre a Catania con il sottosegretario Giuseppe Castiglione e il 24 novembre a Palermo con Renato Schifani.</p>
<p style="text-align: justify;">La dicitura del partito è stata ceduta gratuitamente il 27 novembre 2013 da Italo Bocchino, ex vicepresidente di Futuro e Libertà per l&#8217;Italia che aveva depositato la medesima l&#8217;8 marzo 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 5 dicembre Angelino Alfano ha presentato il simbolo del partito al Tempio di Adriano a Roma e Renato Schifani è stato proclamato presidente del comitato promotore. Il 7 dicembre Angelino Alfano ha presentato ufficialmente il nuovo partito negli ex studios De Paolis nel quartiere romano di Pietralata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 15 febbraio 2014 si è svolta al Park Hotel Marriot presso la Fiera di Roma la prima riunione degli amministratori locali del Nuovo Centrodestra. Durante la riunione Angelino Alfano ha preso nettamente le distanze da Forza Italia di Silvio Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il sostegno dato al governo di Enrico Letta, il movimento politico decide di sostenere e partecipare al governo di Matteo Renzi. Ed infatti i tre ministri di Ncd giurano il 22 febbraio 2014 assieme agli altri membri del nuovo esecutivo. Il 26 febbraio viene designato nuovo coordinatore del partito Gaetano Quagliariello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 2 aprile 2014 il coordinatore pro tempo della Campania del Nuovo Centrodestra Gioacchino Alfano ha affermato che il partito ha superato i 120.000 iscritti; lo stesso giorno l&#8217;ex sindaco di Milano Gabriele Albertini (a suo tempo eletto con Scelta Civica) ufficializza la sua adesione a NCD; sale quindi a 32 il numero di senatori di NCD. Il 5 marzo il deputato Alberto Giorgetti, sottosegretario all&#8217;economia nel Governo Letta, lascia NCD per passare a Forza Italia. Il 13 aprile il senatore Paolo Bonaiuti,portavoce storico di Berlusconi già sottosegretario alla presidenza nei Governi Berlusconi, lascia la rinata Forza Italia per aderire a NCD[28]; il giorno dopo Enrico Letta smentisce la notizia secondo la quale lui starebbe per aderire a NCD lasciando il PD.</p>
<p style="text-align: justify;">Simbolo comune del Nuovo Centrodestra e dell&#8217;Unione di Centro per le Europee del maggio 2014.</p>
<p style="text-align: justify;">In vista delle elezioni europee del 25 maggio 2014, NCD si allea con l&#8217;UDC di Pierferdinando Casini[32] promuovendo una lista comune con un simbolo unico; questa alleanza, secondo i due partiti, fa riferimento al PPE, partito politico europeo di cui faceva parte anche il PDL di Berlusconi, Fini e Alfano alle europee del giugno 2009. Il partito Popolari per l&#8217;Italia guidato da Mario Mauro, inizialmente coinvolto nel progetto di Alfano (in qualità di leader di NCD) e di Lorenzo Cesa (segretario UDC) di &#8220;riunire i moderati&#8221;, il 10 aprile 2014 ha ufficialmente deciso di non prendere parte all&#8217;alleanza perché considerata come una &#8220;mossa da vecchia politica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 13 aprile 2014 l&#8217;assemblea costituente del partito ha votato lo statuto del partito e ha eletto Angelino Alfano presidente di NCD al posto di Renato Schifani.</p>
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		<title>A scuola di Legalità con Falcone e Borselino ricordati nell&#8217;I.P.S.S.E.O.A. di Otranto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 10:40:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT Sappiamo tutti bene che non si tratta di una crisi finanziaria bensì di una profonda crisi dell&#8217;Uomo, quella che sta avvilendo l&#8217;Italia di questi ultimi anni, che si sta rivelando incapace di progettare e operare nella direzione del bene comune. Oggi l&#8217;Italia si trova ad un bivio: da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-falcone-paolo-borsellino-antimafia-otranto-scuola-alberghiera-ilparlamentare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="giovanni-falcone-paolo-borsellino-antimafia-otranto-scuola-alberghiera-ilparlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-falcone-paolo-borsellino-antimafia-otranto-scuola-alberghiera-ilparlamentare.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Nella Foto: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti bene che non si tratta di una crisi finanziaria bensì di una profonda crisi dell&#8217;Uomo, quella che sta avvilendo l&#8217;Italia di questi ultimi anni, che si sta rivelando incapace di progettare e operare nella direzione del bene comune. Oggi l&#8217;Italia si trova ad un bivio: da una parte la strada che porta alla perdita della memoria che ci vedrà trasformati in breve una Nazione senza più coscienza, incapace di progettare e costruire il futuro e dall&#8217;altra la strada della consapevolezza che, se pur con sacrifici, molti sacrifici, ci farà diventare in breve una Nazione libera e cosciente, promotrice di cultura e nuove economie a partire dalla Terra e dai suoi frutti, esempio di Democrazia per l&#8217;area Euromediterranea.<br />
Questa seconda strada, tutta in salita, è quella che hanno percorso grandi Uomini come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Saetta" target="_blank">Antonino Saetta</a>, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino</strong> e altri che oggi sono ricordati in una grande conferenza che unisce il Mezzogiorno d&#8217;Italia da Otranto a Palermo. La Redazione de IL PARLAMENTARE.IT partecipa all&#8217;evento promuovendo le buone politiche per la legalità e ricorda tra i Martiri di Mafia, oggi Eroi moderni, <strong>Don Pino Puglisi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E così che oggi diamo spazio a chi si unisce per la legalità. Una voce inconfondibile che unisce gli Operatori del Bene , per il Bene comune. <strong>Ieri in TV da Fabio Fazio</strong>, <strong>oggi da Otranto, grazie all&#8217;iniziativa del</strong> <strong>Prof. Luigi Martano</strong> si ricordano Uomini veri, quelli che hanno dato la vita per il nostro bene, veri Eroi moderni, e insieme ad essi si promuove la nostra vicinanza ai Magistrati attualmente impegnati nella lotta alle mafie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LUIGI MARTANO E</strong> <strong>I.P.S.S.S.E.O.A. DI OTRANTO IN CONFERENZA SULLA LEGALITA&#8217;<br />
</strong>&#8220;La Scuola in tutto questo ha un ruolo strategico&#8221; . E&#8217; proprio in essa, infatti, che deve essere dato l&#8217;impulso positivo ai giovani che potranno distinguere ciò che per loro sarà bene o male. In tal senso oggi si muove l&#8217;<strong>I.P.S.S.S.E.O.A. di Otranto</strong> (<strong>Istituto professionale Statale Servizi per l&#8217;Enogastronomia e l&#8217;Ospitalità Alberghiera</strong>) diretto dal <strong>Prof. Luigi Martano.</strong> Questa scuola, un vero &#8220;atollo&#8221; di perfezione didattica oggi, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Le Vele..sui Mari della legalità&#8221; finanziato dalla Provincia di Lecce, organizza un importante incontro sulla legalità all&#8217;interno del quale sarà possibile ascoltare la testimonianza  del Mar. dei Carabinieri Saverio Masi, Caposcorta del PM Nino di Matteo, impegnato nel processo sulla Trattativa Stato &#8211; Mafia. Alla conferenza parteciperanno anche il <a title="Antimafia 2000" href="http://www.antimafiaduemila.com/" target="_blank"><strong>Giornalista di Antimafia 2000 Aaron Pettinari</strong></a>, in video conferenza il <strong>dott. Salvatore Borsellino </strong>(fratello di Paolo). Saranno presenti anche i familiari di vittime di mafia <strong>Matilde Montinaro </strong>(sorella di Antonio, ucciso nella strage di Capaci del maggio &#8217;92)<strong>.</strong> e <strong>Sabrina Matrangola</strong>. Tra i partners dell&#8217;Evento il noto <strong>Movimento Agende Rosse</strong>, l&#8217;<strong>Associazione Nomeni per Antonio Montinaro</strong>, la <strong>Lega Navale Italiana Otranto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PIF DA FABIO FAZIO RICORDA ROCCO CHINNICI ED E&#8217; SUCCESSO COME OGGI AD OTRANTO</strong><br />
Proprio ieri sera Pif, reduce dal successo del suo film <strong>“La mafia uccide solo d’estate”</strong>, <strong>Pif</strong> ospite a <strong>&#8220;Che tempo che fa&#8221;</strong> di <strong>Fabio Fazio</strong> omaggia il magistrato <strong>Rocco Chinnici</strong>, ucciso nel 1983, che oggi avrebbe compiuto 89 anni. “Io da piccolo sono andato a scuola dalla suore” esordisce Pif “e mi hanno fatto vedere decine di volte il film Marcellino pane e vino”. Poi con un salto temporale ricorda il liceo “un mio compagno di classe in gita scolastica si vergognava di dire che era palermitano e diceva di essere di Bologna”.<br />
Poi arriva un ma “Ma mentre preparavo il mio film ho pensato ai funerali del generale Dalla Chiesa e mi è tornato in mente un fotogramma, un fotogramma in cui dietro la bara era presente Giovanni Falcone e Rocco Chinnici e io pensavo ‘ma chi ve lo fa fare?”. E poi “quando muore Rocco Chinnici c’è Borsellino che porta la bara… perché non mi avete detto quanto è stato importante Rocco Chinnici per la nostra vita? Perché mi avete fatto vedere a scuola decine di volte Marcellino pane e vino? Da giovani ci vergognavamo di essere palermitani in quanto concittadini di Totò Riina, e invece avremo dovuto essere orgogliosi in quanto concittadini di Chinnici”. E alla fine prima di lasciare il palco alla figlia di Chinnici incoraggia <em>“Dobbiamo vivere come se Chinnici, Falcone e Borsellino (Borsellino e Chinnici sono nati lo stesso giorno il 19 gennaio) fossero morti ieri, con la stessa incazzatura, con lo stesso sentimento, perché altrimenti dimenticheremo tutto”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>NEWS DALLA CONFERENZA DI OTRANTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
<strong>Ore 11,45 &#8211;</strong> La presentazione di <strong>AARON PETTINARI </strong><a href="http://www.antimafiaduemila.com/" target="_blank">(Antimafia 2000)</a> che ricorda tutti i nomi delle vittime delle stragi di Mafia è davvero emozionante. Aaron dice ai giovani che il loro impegno da speranza al futuro e rende possibile il pensiero di Paolo Borsellino &#8220;un giorno questa terra sarà bellissima&#8221;. Il noto Giornalista ha illustrato ai giovani in significato del processo in atto sulla &#8220;trattativa&#8221; Stato &#8211; mafia. Documenti alle mani Aaeron Pettinari spiega ai giovani quanto fosse concreta la &#8220;Trattativa&#8221; e le conseguenze sull&#8217;attuale società civile. Ricorda che dopo il mancato attentato all&#8217;Olimpico, di fatto, con il governo Berlusconi non ci sono state più stragi e si sono aperte le porte del carcere duro per pericolosissimi mafiosi. Il Giornalista parla anche della telefonata di Giorgio Napolitano e Nicola Mancino di cui è stata ordinata la distruzione e del dispiacere nel dovere prendere atto che l&#8217;attuale Presidente della Repubblica abbia inteso, così, rappresentare la Società civile italiana. Aaron Pettinari ha ricordato che recentemente il criminale Totò Riina ha dato espresso ordine di uccidere in modo clamoroso il Magistrato NINO DI MATTEO.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 12,02 &#8211;</strong> <b><a href="https://it-it.facebook.com/agenderosse" target="_blank">ASSOCIAZIONE AGENDE ROSSE</a> &#8211; ANITA ROSSETTI</b> &#8211; Una domanda diretta ai giovani della Scuola: <strong><em>&#8220;sapete chi è il Magistrato Nino Di Matteo&#8221;</em></strong>. I giovanni non lo sanno, non hanno colpa ma la relatrice fa capire quanto sia importante la conferenza di oggi e per tutti noi essere a conoscenza. Solo così, tutti insieme, rappresentiamo la sicurezza di coloro i quali operano per il bene comune e che spesso vengono lasciati da soli, anche attraverso la diffamazione e la calunnia o, come capitato al Maresciallo dei carabinieri Saverio Masi, attraverso un&#8217;attività giudiziaria che lo ha portato ad una condanna per avere tolto una contravvenzione (fatto ridicolo n.d.r.) evidentemente per sporcare il suo ruolo di &#8220;Uomo di Stato&#8221; corretto e che oggi continua a rischiare nella qualità di capo Scorta del magistrato Nino di Matteo che, come afferma la relatrice, è uno di quei Magistrati che stanno andando dritti per la propria strada sapendo di andare incontro a rischi enormi della sua stessa vita. <strong>Anita Rossetti parla del famoso Jammer</strong> che il Ministro Alfano (sicilano n.d.r.) dovrebbe garantire al <strong>Magistrato Nino Di Matteo</strong> e alla sua scorta ma che ancora non è stato fornito. Diciamo subito che si tratta di un dispositivo che rende impossibile attivare intorno ad esso radiocomandi che possono fare esplodere da lontano ordigni esplosivi. Uno strumento in vendita a chiunque, in rete, non potente come quello che serve a rendere sicura la vita del PM Di Matteo ma non si capisce perché ancora non è stato fornito dallo Stato. Verrebbe voglia, anzi, lo proponiamo, di fare una colletta e regalarlo alla <strong>Magistrato Nino Di Matteo e alla sua Scorta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COS&#8217;E&#8217; IL JAMMER &#8211; LEGGI</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jammer" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Jammer</a> oppure <a href="http://www.kingdomm.com/Jammers.html" target="_blank">http://www.kingdomm.com/Jammers.html<br />
</a></p>
<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NINO-DI-MATTEO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="nono-di-matteo-trattativa-stato-mafia-palermo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NINO-DI-MATTEO.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">In alto a destra il Magistrato Nino Di Matteo &#8211; Pubblica Accusa nel processo sulla &#8220;Trattativa Stato &#8211; Mafia&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 12,15</strong> &#8211; <strong>Maresciallo SAVERIO MASI</strong> (capo scorta del PM Nino Di Matteo del processo inerente la trattativa Stato-mafia) &#8211; &#8220;Nessuno di noi considera questa chiacchierata fine a se stessa e sono certo che nessuno di voi sia stato precettato per riempire quest&#8217;aula&#8221;. Con queste parole il Maresciallo dei carabinieri Saverio Masi ha dato voce alla sua testimonianza nell&#8217;aula gremita di Giovani e Docenti. &#8220;Intanto vi ringrazio per avermi dato questa opportunità &#8211; ha continuato Saverio Masi &#8211; perché voi dovete sapere che ciò rende sicuri tutti noi, e difficile per la mafia di farci rivivere quanto è già accaduto, siete proprio voi con il vostro interesse, il vostro passaparola che spacca il muro del silenzio nel quale esplodono le bombe che uccidono chi lavora per lo Stato. Quando sono pervenute le prime minacce di morte &#8211; ricorda Saverio Masi &#8211; la cosa che mi ha colpito di più è stato l&#8217;isolamento procurato dal silenzio della stampa, di una certa stampa evidentemente organizzata per fare silenzio. A voi ragazzi devo dire che è proprio questo silenzio che uccide e che lascia soli&#8221;.<br />
A proposito dell&#8217;informazione imbavagliata e organizzata per fare silenzio sulle questioni scottanti, il caposcorta del Magistrato Nino Di Matteo, nella sua relazione anche frutto del contributo delle Associazioni Antimafia che hanno consentito di ricostruire con atti alla mano i fatti relativi all&#8217;epoca delle stragi, ha ricordato come, logica della loggia massonica P2 prevedesse la realizzazione di un&#8217;agenzia che potesse controllare la stampa.<br />
IL PARLAMETARE.IT ricorda che un fatto simile è gravissimo oltre tutto poichè rappresenta una violazione ai diritti dell&#8217;Uomo a conoscere la verità e a poterla sostenere. Si tratta di una forma di libertà che non attiene solo ai fatti di Giustizia bensì ad ogni settore che trova sviluppo attraverso la Comunicazione, i Media, la carta Stampata, la televisione, la Radio e che oggi, fortunatamente, la Rete limita fortemente se non del tutto.<br />
Lo Stato &#8211; ha continuato nella sua relazione Saverio Masi &#8211; è stato sotto ricatto da forze terroristiche e da forze eversive interne ed esterne. Attacchi di ogni tipo finalizzate a mettere sotto pressione la Magistratura di Palermo e non solo, operati da quella parte della massoneria e dei servizi segreti deviati che oggi stanno utilizzando, evidentemente, anche Totò Riina usandolo come &#8220;ventriloquo&#8221; dispensatore di ordini di morte perché il terrore possa riprendere lo spazio che con tanti sacrifici abbiamo tolto alla Mafia. All&#8217;interno di una relazione applaudita più volte e con convinzione che speriamo di riproporre presto per intera, il Maresciallo Saverio Masi ha comunicato ai Giovani che &#8220;con la vostra presenza avete aperto una breccia nel muro del silenzio e questa , vi assicuro, è la migliore protezione che possiate offrire ai Magistrati e a tutti coloro i quali lottano per il nostro bene e proteggere il vostro, nostro sacrosanto diritto di vivere felicemente non più all&#8217;interno di una Democrazia incompiuta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VEDI ANCHE IL FATTO QUOTIDIANO: CLICCA SU</strong> &#8211; <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/19/borsellino-travaglio-minacce-a-di-matteo-queste-sono-condanne-a-morte-della-mafia/261602/" target="_blank">http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/19/borsellino-travaglio-minacce-a-di-matteo-queste-sono-condanne-a-morte-della-mafia/261602/<br />
<strong></strong></a><strong>VEDI ANCHE IL FATTO QUOTIDIANO DEL 7 OTTOBRE 2013</strong>&#8211;  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/07/indagini-pericolose-di-saverio-masi/735219/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/07/indagini-pericolose-di-saverio-masi/735219/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 12,45 &#8211; MATILDE MONTINARO (sorella di Antonio, ucciso nella strage di Capaci del maggio &#8217;92)</strong> &#8211; <em>&#8220;Per una madre non è biologicamente naturale sopravvivere alla morte di suo figlio e invece mia madre lo ha dovuto fare&#8221;. </em>Con queste parole Matilde Montinaro apre la sua testimonianza ai Giovani e continua &#8211;<em> </em> <em>&#8220;ma soprattutto a mia madre ha fatto male il dovere prendere atto che lo Stato, lo stesso per cui suo figlio è morto, non ha difeso suo figlio&#8221;</em>. Ricordo le parole di <strong>Antonio Caponnetto</strong> pronunciate quando morì Paolo Borsellino: <em>&#8220;E&#8217; tutto finito&#8221;</em> , disse <em>&#8220;loro sono morti perché noi non siamo abbastanza vivi&#8221;</em>.<br />
Matilde Montinaro è forte nella sua testimonianza che appassiona i giovani e tutti i presenti che applaudono vivendo forti sentimenti di impotenza che sono segno di concreta partecipazione emotiva all&#8217;evento. La sua testimonianza colpisce in profondità perché ha trasmesso il suo amore per quell&#8217;Italia che &#8211; come ha dichiarato<strong> il Direttore Luigi Martano &#8211; è &#8220;l&#8217;Italia più Bella&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 13,01 &#8211; SABRINA MATRANGOLA &#8211; FIGLIA DI RENATA FONTE <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nard%C3%B2" target="_blank">Assessore della bellissima Nardò</a></strong> uccisa dalla criminalità organizzata &#8211; Leggi <a href="http://www.legalitaegiustizia.it/wp-content/uploads/2013/04/Renata-Fonte.pdf " target="_blank">http://www.legalitaegiustizia.it/wp-content/uploads/2013/04/Renata-Fonte.pdf </a>&#8211; La mamma di Matilde muore ammazzata perché &#8220;ecologista&#8221;. Oggi che tutti guardano alla Green Economy come speranza del domani dell&#8217;Umanità &#8211; come dice Matilde &#8211; <strong>&#8220;come si fa a non essere ecologisti?&#8221;</strong> Una morte che oggi sarebbe fuori luogo atteso il fatto che a Milano nel 2015 l&#8217;EXPO mondiale si terrà proprio sull&#8217;Ecologia intesa come discliplina che contamina ogni forma di pensiero e di economia del domani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 13,12 &#8211; COLLEGAMENTO CON SALVATORE BORSELLINO</strong> &#8211; &#8220;Sono felice di partecipare a questo incontro e di salutare questi <strong>ragazzi di Otranto</strong> che per me rappresentano la speranza&#8221;. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo parla delle &#8220;mancate verità&#8221;.<br />
&#8220;La situazione è molto grave. Ieri &#8211; fa un esempio &#8211; a due magistrati che stanno lavorando sulla trattativa è stato impedito di arrivare a Torino e di potere essere abbracciati dall&#8217;affetto e dal calore dei ragazzi che li attendevano per abbracciarli. E&#8217; assolutamente grave (per noi gravissimo n.d.r.) che lo Stato non sia capace di assicurare a questi uomini la Sicurezza indispensabile. Noi Associazioni abbiamo piazzato una tenda davanti al Tribunale di Palermo per promuovere una corta civica a questi Magistrati vivi e che corrono un gravissimo rischio. Lo Stato sta ancora discutendo come proteggerli con mezzi appariscenti come elicotteri che non potranno mai atterrare sul Tribunale o blindati come carri armati che sono ridicoli e appaiono chiaramente  come dichiarazioni pubblicitarie e di vetrina emesse da uomini di governo. <strong>Attendiamo, invece, questi JAMMER ma lo Stato non li fornisce ancora&#8221;.<br />
</strong>&#8220;Paolo Bosellino e Giovanni Falcone, forse, sarebbero morti lo stesso &#8211; <strong>ha affermato Salvatore Borsellino</strong> &#8211; ma se avessero avuto questi dispositivi non sarebbero morti in quel modo che oggi significa il dovere prendere atto che in quella storia si è registrata la complicità di tanta altra gente e che per le modalità di esecuzione ha coinvolto tante vite umane&#8221;.<br />
Salvatore Borsellino ci tiene a citare sempre, insieme al nome del fratello Paolo, come ha promesso a sua mamma, quello di tutti coloro i quali sono morti insieme al Magistrato Antimafia, tra gli EROI moderni della Sicilia. Volontà che ILPARLAMENTARE.IT rispetta. Oltre a <a title="Paolo Borsellino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Borsellino">Paolo Borsellino</a>, infatti, morirono il caposcorta <a title="Agostino Catalano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_Catalano">Agostino Catalano</a> e gli agenti <a title="Emanuela Loi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuela_Loi">Emanuela Loi</a> (prima donna a far parte di una scorta e prima agente della Polizia di Stato a cadere in servizio), <a title="Vincenzo Li Muli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Li_Muli">Vincenzo Li Muli</a>, <a title="Walter Eddie Cosina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Eddie_Cosina">Walter Eddie Cosina</a> e <a title="Claudio Traina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Traina">Claudio Traina</a>. L&#8217;unico sopravvissuto fu <strong>Antonino Vullo,</strong> risvegliatosi in ospedale dopo l&#8217;esplosione, in gravi condizioni. Non è mai stata definita l&#8217;organizzazione della strage, nonostante il giudice fosse a conoscenza di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per essere utilizzato contro di lui. Dopo l&#8217;attentato, l&#8217;agenda che il giudice portava sempre con sé e dove era solito annotare le informazioni sulle indagini, diventata famosa come <i>l&#8217;agenda rossa</i> (dal colore della sua copertina), non fu mai ritrovata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OPPORTUNA CONSIDERAZIONE DI UN ANALISTA RILASCIATA A IL PARLAMENTARE.IT</strong><br />
A tal proposito la nostra redazione ha provveduto ad ascoltare un noto analista di cui preferiamo mantenere riservato il nome secondo il quale &#8220;la mancata fornitura dei dispositivi Jammer e di tutto quanto è indispensabile alla sicurezza del PM Nino Di Matteo che sta iniziando a fare molto rumore in Rete, determinerà una discesa libera senza precedenti di una componente importante della Stato che sottovaluta o non conosce il &#8216;potere della rete?. A parere dell&#8217;esperto analista, infatti, a subirne danni politici sarà proprio l&#8217;attuale Ministro Angelino Alfano che più di tutti, poiché siciliano, dovrebbe avere a cuore l&#8217;immediata soluzione a favore della sicurezza dei Magistrati nel processo relativo alla trattativa Stato-mafia. I cittadini e tra essi la blogsfera in particolare, inizia a prendere perfettamente coscienza del fatto che la fornitura di uno o più Jammer è cosa ridicola rispetto alla sicurezza dei cittadini tutti e dei Magistrati impegnati nelle indagini. A parere dell&#8217;esperto di gestione della conoscenza &#8211; infatti &#8211; il contrario sarebbe davvero preoccupante e denoterebbe un elettorato disattento alle esigenze di tutti i giovani italiani atteso il fatto che la malavita sta condizionando il futuro di tutta l&#8217;Italia e dell&#8217;Europa e che la mancanza di sbocchi occupazionali e lavoro, dipende solo ed esclusivamente da questo serpente rappresentato dal malaffare, che si attorciglia sempre più e meglio intorno alle speranze di tutti per vanificarle senza pietà<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DA OTRANTO &#8211; &#8220;QUEL FRESCO PROFUMO DI LIBERTA&#8217; &#8221;<br />
</strong>Salvatore Borsellino conclude il suo intervento in collegamento Skype ricordando che solo lottando senza timore, insieme, i giovani potranno assaporare <strong>&#8220;Quel fresco profumo di libertà&#8221;</strong> auspicato ad essi da Paolo, suo fratello. Un diritto che non possiamo negare ai giovani perché ciò significherebbe rendere vana la nostra stessa esistenza. Salvatore Borsellino conclude il collegamento mostrando l&#8217;immagine del fratello Paolo in ricordo di tutti i caduti per mano della &#8220;mafia&#8221;. Un&#8217;immagine che ha letteralmente infiammato il cuore dei presenti tutti in piedi per minuti ad applaudirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente, per davvero, poteva essere migliore di questo gesto per concludere una conferenza che dall&#8217;<strong>Istituto professionale Statale Servizi per l&#8217;Enogastronomia e l&#8217;Ospitalità Alberghiera di OTRANTO </strong>è destinata ad entrare nella cronaca internazionale grazie alle numerose Testate Giornalistiche Telematiche che ne stanno stanno diffondendo i contenuti in Rete nella Comunità dei giovani che attraverso la connettività sta cambiando gli scenari della Democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Un grande successo per tutti gli intervenuti e le Associazioni che lo hanno animato. Allo stesso tempo questo grande evento rappresenta un successo per la Provincia di Lecce e in particolare per il <strong>Direttore Luigi Martano</strong>, il <strong>Corpo Docente</strong> e i <strong>Giovani</strong> dell&#8217;<strong>Istituto professionale Statale Servizi per l&#8217;Enogastronomia e l&#8217;Ospitalità Alberghiera di OTRANTO che lo hanno ospitato, </strong>che ringraziamo con il nostro sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Silvio Berlusconi e Matteo Renzi: in due ore e mezza i termini dell&#8217;accordo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 13:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[accordo elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / Matteo Renzi ha rotto il tabù, ha sfidato una parte importante del suo partito e ha incontrato Silvio Berlusconi con, all’ordine del giorno, il sistema elettorale, la trasformazione del Senato e la riforma del Titolo V della Costituzione. Al termine, Renzi ha dichiarato: “C’e’ una profonda sintonia sulla legge elettorale verso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/accordo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="silvio-berlusconi-matteo-renzi-accordo-elettorale-italia-politica-governo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/accordo.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi e Matteo Renzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /</p>
<p>Matteo Renzi ha rotto il tabù, ha sfidato una parte importante del suo partito e ha incontrato Silvio Berlusconi con, all’ordine del giorno, il sistema elettorale, la trasformazione del Senato e la riforma del Titolo V della Costituzione.</p>
<p>Al termine, Renzi ha dichiarato: “C’e’ una profonda sintonia sulla legge elettorale verso un modello che favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli”. Ha quindi esteso questa sintonia alla riforma del Titolo V della Costituzione e alla ”trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie”, con la clausola che i suoi membri ”non percepiscano indennità e che non vi sia una loro elezione diretta”. In una nota, Berlusconi ha fatto sapere che “l’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico”. Entrambi hanno auspicato che le altre forze politiche diano il loro contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge (elettorale). Definiti i dettagli, la proposta di riforma della legge elettorale sarà annunciata lunedì pomeriggio alla Direzione del Pd da parte del Segretario Renzi.</p>
<p>La “giustificazione” politica del suo operato era stata anticipata da Renzi in poche parole: bisogna  ”trattare con Forza Italia per non andare al governo con Forza Italia”. Poi ha detto che, a suo parere, “se  c’è un accordo vero tra Pd e Forza Italia anche Alfano ci sta”. Poi ha preso le distanze dai suoi compagni di partito: “E’ arrivato il momento di cambiare e io sto mettendo la faccia su una cosa che non sono riusciti a fare quelli di prima”. E, un po’ provocatoriamente, ha chiosato che l’obiettivo è un sistema in cui si fermi “il ricatto dei partitini”.</p>
<p>Ora la questione è: <strong>se Renzi e Berlusconi raggiungono un’intesa sulla legge elettorale e l’approvano</strong> – si parla del modello spagnolo italianizzato, cioè con premio di maggioranza – <strong>che cosa faranno gli alleati del Pd</strong>? Se non l’accettano, si va alla crisi di governo e alle elezioni anticipate con la nuova legge (posto che non venga affossata da parlamentari dissidenti del Pd, ciò che comporterebbe le dimissioni di Renzi dalla Segreteria e un bel caos). <strong>Se, tutti o alcuni, l’accettano, il governo rimpastato va avanti</strong>: molto dipenderà da Enrico Letta. È chiaro che <strong>se la nuova legge fosse votata solo dal Pd e da Fi, si prefigurerebbe una “grande coalizione” tra questi due partiti dopo il voto</strong> con il M5S (e qualche leghista) all’opposizione. Gli altri partiti scomparirebbero o quasi. Per rafforzare questo scenario, sarebbe opportuno, nella nuova legge elettorale, prevedere il rimborso solo ai partiti che abbiano avuto candidati eletti (come in Spagna).</p>
<p>E’ evidente che se si approva rapidamente la legge elettorale in una situazione che porta alle elezioni, saltano le altre riforme costituzionali.</p>
<p><strong>Anche Renzi è di fronte a una scelta</strong>: <strong>puntare alla maggioranza da solo o alla guida di una coalizione che salverebbe i piccoli partiti</strong>. Dalle sue parole, sembra intenzionato a sfidare la sorte, altrimenti si ritroverebbe a guidare un governo come Monti o come Letta. <strong> A Berlusconi andrebbe bene formare una grande coalizione come in Germania</strong>, che farebbe fuori tutti gli altri partiti di centrodestra e, nella sostanza, lo riabiliterebbe nonostante la condanna e l’interdizione. Una riabilitazione di fatto gliel’ha già data Renzi. E proprio questo gli rimproverano i suoi avversari interni. Ragione per cui anche lui vorrebbe rottamarli definitivamente.</p>
<p>L’incontro con Berlusconi è un fatto, che viene dopo tante parole. Adesso bisognerà attendere la Direzione del Pd di lunedì: se Renzi la dominerà e se sarà in grado di mantenere compatti i gruppi parlamentari. Se il Pd, come alcuni sostengono, assomiglia sempre più alla vecchia Dc, non sarà facile.</p>
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		<title>Legge Stabilità: Saccomanni: critiche sono del tutto marginali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 11:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aliquota comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sono critiche del tutto marginali&#8221;. Risponde così, entrando alla Giornata del Risparmio, il ministro dell&#8217;Economia, Fabrizio Saccomanni ai giornalisti che gli chiedono se sia rimasto il solo a difendere il contenuto della legge di stabilità dopo i rilievi di ieri da parte di Bankitalia, Corte Conti e Istat. Brunetta: Saccomanni vive su Marte, fa tenerezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6496" aria-describedby="caption-attachment-6496" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="economia3t" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6496" title="economia3t" alt="Legge Stabilità" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t9.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t9.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t9-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia3t9-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6496" class="wp-caption-text">Legge Stabilità</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">&#8220;Sono critiche del tutto marginali&#8221;. Risponde così, entrando alla Giornata del Risparmio, il ministro dell&#8217;Economia, Fabrizio Saccomanni ai giornalisti che gli chiedono se sia rimasto il solo a difendere il contenuto della legge di stabilità dopo i rilievi di ieri da parte di Bankitalia, Corte Conti e Istat.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Brunetta: Saccomanni vive su Marte, fa tenerezza &#8211; &#8220;Saccomanni considera &#8216;del tutto marginali&#8217; le critiche sulla legge di stabilità. Vive proprio su Marte. Fa tenerezza&#8230;&#8221;. Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati.</p>
<p style="text-align: justify;">Relatore, su casa mini sgravi non bastano &#8211; &#8220;Il governo non deve pensare tanto a mini detrazioni perché è necessario che la situazione torni almeno a come era prima&#8221;. Lo afferma uno dei relatori alla Legge di Stabilità, Giorgio Santini (Pd), interpellato in Senato in merito alle modifiche alla Tasi, sottolineando la consapevolezza che questo &#8221;comporti un mare di problemi di copertura&#8221;. Sul capitolo casa, vale a dire la Tasi, &#8220;ci sono tre partire che interagiscono: il livello della franchigia, il livello delle aliquote, il rimborso statale. E&#8217; un&#8217;equazione a tre incognite e sono tutte e tre pesanti ma bisogna risolverla mettendoci più soldi&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Giovannini, favorevole riduzione uso contante &#8211; Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini è favorevole alla riduzione del limite dell&#8217;uso del denaro contante così come auspicato dal ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni. Lo ha detto intervenendo alla trasmissione &#8220;L&#8217;economia prima di tutto&#8221; su Radio Rai.</p>
<p style="text-align: justify;">Alfano,meno uso contante? Pensiamo opposto Saccomanni &#8211; &#8220;Il collega Saccomanni ritiene di intervenire per ridurre l&#8217;uso del contante. Noi la pensiamo all&#8217;opposto di lui&#8221;. Così in un tweet Angelino Alfano.Per Alfano &#8220;occorre aumentare l&#8217;uso del contante e contrastare l&#8217;evasione consentendo di conservare scontrini e fatture e scaricare tutte le tasse. In America funziona e funzionerebbe anche qui&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Governo apre sulle detrazioni per la casa &#8211; Il Parlamento riapre il cantiere delle tasse sulla casa e il governo apre alla reintroduzione delle detrazioni. Gia&#8217; perchè con l&#8217;arrivo della nuova tassa sulla casa, la Tasi, le imposte rischiano di aumentare. A lanciare l&#8217;allarme rincari, dopo quello delle associazioni di settore e una parte del mondo della politica (Pdl in testa), è la Corte dei Conti. Le misure relative al patrimonio immobiliare sono &#8221;migliorabili&#8221;, è anche il commento diplomatico anche della Banca d&#8217;Italia, che evidenzia il timore di una tassazione disomogenea sul territorio italiano. Critiche che vengono respinte dal ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomani, sicuro che non vi sia un incremento della tassazione perché, spiega in audizione al Senato, alla manovrabilità dei Comuni sono stati messi dei limiti. Ciò non toglie, aggiunge però poco dopo, che il governo sia pronto a modifiche. &#8221;Non e&#8217; escluso &#8211; ammette incalzato dai parlamentari alle prese con la manovra &#8211; che si debba tornare alle detrazioni&#8221; ora non previste dalla Tasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Saccomanni, no più tasse casa, paletti per Comuni &#8211; &#8220;Al fine di non aumentare il prelievo fiscale complessivo sui contribuenti vengono previsti limiti alla manovrabilità complessiva dei Comuni. Per l&#8217;anno 2014 l&#8217;aliquota massima relativa all&#8217;abitazione principale non può eccedere il 2,5 per mille&#8221;. Lo dice il ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni, in audizione al Senato, parlando della Tasi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ora occorre procedere con forte determinazione sulla qualità della regolamentazione e sull&#8217;efficienza delle amministrazioni: la crescita di un Paese che ristagna da 20 anni richiede interventi anche radicali&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Economia Fabrizio Saccomanni alle commissioni Bilancio di Senato e Camera.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal taglio del cuneo fiscale sul lavoro, oltre agli autonomi, sono esclusi incapienti e pensionati, &#8221;ossia circa 25 milioni di soggetti&#8221; che comprendono anche quelli in &#8221;maggiori difficoltà economiche&#8221;. E &#8221;ciò comporta evidenti problemi distributivi e di equità&#8221;, afferma la Corte dei Conti, in audizione al Senato.</p>
<p style="text-align: justify;">Bankitalia: Tasi, rischio differenze territoriali &#8211; L&#8217;assenza di detrazioni &#8221;nella struttura di base&#8221; della Tasi con la possibilità per i Comuni &#8221;di applicare riduzioni che tengano conto della capacità contributiva familiare potrebbe creare significative differenze di trattamento sul territorio nazionale&#8221;. Lo sostiene Bankitalia in audizione in Senato. Bisognerebbe inoltre &#8221;semplificare&#8221; le scadenze della Trise, nessuna della quali corrisponde a quelle dell&#8217;Imu.</p>
<p style="text-align: justify;">Per scongiurare ulteriori aumenti del carico fiscale, ovvero l&#8217;intervento della clausola sulle detrazioni e le aliquote, &#8221;non vi è alternativa ad un&#8217;azione più intensa per il contenimento della spesa corrente&#8221;. Lo dice Bankitalia ricordando la scelta di rafforzare i poteri di Carlo Cottarelli, commissario alla spending review</p>
<p style="text-align: justify;">Istat;+0,3 punti inflazione 2014 con Iva &#8211; Per il 2014, in presenza dell&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva, l&#8217;aumento dei prezzi acquisito a fine 2013 e trasferito al 2014 risulterebbe di 0,3 punti percentuali più elevato rispetto ad una situazione di assenza di manovra.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sconto di imposta medio stimato, per il taglio del cuneo fiscale, è pari a 116 euro annui per beneficiario su scala nazionale ed è maggiore della media per i lavoratori e i collaboratori che appartengono ai primi 3 quinti della distribuzione dei redditi che comprendono famiglie con redditi medio bassi e medi. Lo afferma l&#8217;Istat.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono le famiglie più ricche a beneficiare di più degli sconti sul cuneo fiscale, perché hanno più occupati. A rilevarlo è l&#8217;Istat nell&#8217;audizione in Senato sulla Legge di Stabilità. &#8221;Dato il maggior numero di occupati per famiglia &#8211; spiega &#8211; sono le famiglie dei due quinti più alti a trarre maggiori vantaggi monetari in valore assoluto&#8221;. ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Torna Forza Italia. Azzerate tutte le cariche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 23:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Grazioli]]></category>
		<category><![CDATA[renato schifani]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Formigoni]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[di ASCA / E&#8217; finita l&#8217;era del Popolo della liberta&#8216;, &#8221;le attivita&#8217; sono sospese&#8221;, le cariche azzerate, inclusa quella del segretario Angelino Alfano, e ritorna Forza Italia. Lo ha deciso l&#8217;ufficio di presidenza del Pdl con un &#8221;voto unanime&#8221;, come ha spiegato Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Grazioli. Dei 24 aventi diritto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6484" aria-describedby="caption-attachment-6484" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio-berlusconi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6484" title="silvio-berlusconi" alt="L'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5.jpg" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi5-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6484" class="wp-caption-text">L&#8217;ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di ASCA /</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E&#8217; finita l&#8217;era del Popolo della liberta</strong>&#8216;, &#8221;le attivita&#8217; sono sospese&#8221;, le cariche azzerate, <strong>inclusa quella del segretario Angelino Alfano</strong>, e <strong>ritorna Forza Italia.</strong> Lo ha deciso l&#8217;ufficio di presidenza del Pdl con un &#8221;voto unanime&#8221;, come ha spiegato <strong>Silvio Berlusconi</strong> in una conferenza stampa a palazzo Grazioli. Dei 24 aventi diritto erano pero&#8217; presenti solo in 18. <strong>Angelino Alfano, Renato Schifani, Roberto Formigoni, Maurizio Sacconi e Carlo Giovanardi hanno disertato la riunione, &#8221;con il mio consenso&#8221; ha precisato Berlusconi.</strong><br />
Non era presente anche <strong>Sandro Bondi</strong> perche&#8217; impegnato all&#8217;estero ma ha dato piena delega all&#8217;ex premier. &#8221;Il mio contributo all&#8217;unita&#8217; del nostro movimento politico, che mai ostacolero&#8217; per ragioni attinenti i miei ruoli personali &#8211; ha spiegato Alfano in una nota &#8211; e&#8217; di non partecipare, cosi&#8217; come faranno altri colleghi, all&#8217;ufficio di presidenza, che ha il compito di proporre decisioni che il Consiglio Nazionale sara&#8217; chiamato ad assumere. Sono convinto che il tempo che ci separa dal Consiglio nazionale consentira&#8217; al presidente Berlusconi di lavorare per ottenere l&#8217;unita&#8221;&#8217;. Nel pomeriggio, in un incontro durato oltre due ore, i ministri pidiellini hanno ribadito a Berlusconi il loro &#8216;no&#8217; a un&#8217;accelerazione verso Forza Italia e soprattutto di non condividere l&#8217;idea di azzerare le cariche del partito. Ma cio&#8217; non e&#8217; servito a nulla perche&#8217; Berlusconi, poco tempo dopo, ha annunciato che &#8221;con la deliberazione dell&#8217;ufficio di presidenza siamo tornati allo statuto di Forza Italia che assegna al presidente il diritto-dovere, il compito di delegare le varie funzioni&#8221; e che sara&#8217; lui ad indicare &#8221;le funzioni che devono svolgere e le persone vecchie e nuove&#8221;. Comunque, spiega ancora Berlusconi, con il vicepremier Alfano &#8221;e&#8217; tutto risolto&#8221; anzi &#8221;gode del mio affetto, della mia stima e della mia amicizia. Sono stato io a proporlo come segretario e credo che potra&#8217; continuare nel suo ruolo&#8221; ma intanto anche la sua carica nel partito, come le altre, e&#8217; azzerata.<br />
<strong>Tutto e&#8217; rimandato all&#8217;8 dicembre, giorno del Consiglio nazionale</strong>, durante il quale tutte decisioni saranno &#8221;sottoposte al voto&#8221;. Quanto al governo, per ora la fiducia e&#8217; confermata, ma se il Pd votera&#8217; la decadenza sara&#8217; &#8221;molto difficile continuare a collaborare con un alleato con cui si siede in Consiglio dei ministri ma che si basa su una sentenza frutto di un disegno preciso di certa magistratura&#8221;. Per quanto riguarda i ministri del Pdl presenti nell&#8217;esecutivo Berlusconi precisa: &#8221;Ai ministri ho confermato la mia fiducia se si mantengono nelle decisioni prese a maggioranza nel partito&#8221;</p>
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