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	<title>Angela Merkel &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Prossimo il summit virtuale Cina-Ue con Merkel e Xi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 18:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[La “corte” cinese all’Europa non perde d’intensità. Secondo quanto ha scritto oggi il South China Morning Post, il presidente Xi Jinping tenterà la prossima settimana – in un summit virtuale con la cancelliera tedesca Angela Merkel (la Germania è presidente di turno dell’Ue) e con i vertici dell’Unione – tenterà di “conquistare il cuore” del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12617" alt="Uova contaminate" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg" width="936" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg 936w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-300x164.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-480x263.jpg 480w" sizes="(max-width: 936px) 100vw, 936px" /></a>La “corte” cinese all’Europa non perde d’intensità. Secondo quanto ha scritto oggi il South China Morning Post, il presidente Xi Jinping tenterà la prossima settimana – in un <strong>summit virtuale con la cancelliera tedesca Angela Merkel</strong> (la Germania è presidente di turno dell’Ue) e con i vertici dell’Unione – tenterà di “conquistare il cuore” del Vecchio Continente, in un momento in cui i rapporti transatlantici sono tutt’altro che brillanti e gli Stati uniti sono impegnati in un incerto processo elettorale per le presidenziali.</p>
<p>Il summit virtuale di lunedì prossimo sostituisce un summit in presenza che avrebbe dovuto aver luogo a Lipsia. Vi parteciperanno, oltre a Merkel, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E’ stata invece smentita la notizia secondo la quale avrebbe preso parte all’incontro anche il presidente francese Emmanuel Macron.</p>
<p>“Questa è l’ultima occasione per la Cina di vincere il cuore dell’europa con un’azione reale e concreta prima di una possibile vittoria di Biden, che indubitabilmente rafforzerà i rapporti transatlantici”, ha spigato al SCMP un esponente dell’Ue.</p>
<p>In particolare, a interessare Pechino sono i rapporti commerciali, anche se ci sono stati recentemente contrasti politici con almeno due paesi membri e la Cina. La scorsa settimana il presidente del Senato ceco Milos Vystrcil ha visitato Taiwan, provocando una durissima rezione di Pechino. Oggi il presidente ceco Milos Zeman ha accusato Vystrcil di averfatto una “provocazione infantile”. La seconda crisi diplomatica è con la Svezia, che ha protestato per la detenzione del libraio Gui Minhai, che ha anche la cittadinanza del paese scandinavo.</p>
<p>Al centro del colloquio, in realtà, dovrebbe essere il negoziato per un trattato commerciale Cina-Ue, che ormai continua da sette anni.<br />
ASCA News &#8211; <a href="http://www.askanews.it/esteri/2020/09/07/la-prossima-settimana-summit-virtuale-cina-ue-con-merkel-e-xi-pn_20200907_00217/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi tutto QUI</a></p>
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		<title>Angela Merkel: il burqa è un ostacolo all&#8217;integrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 19:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[burqa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il burqa è un &#8220;ostacolo all&#8217;integrazione&#8221;. L&#8217;ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel intervenendo nel dibattito generale sull&#8217;integrazione, secondo quanto riferisce lo Spiegel Online. &#8220;A mio avviso, una donna col velo completo ha poche probabilità d&#8217;integrarsi&#8221;, ha detto Merkel ribadendo il &#8220;pieno sostegno&#8221; al ministro dell&#8217;Interno Thomas de Maiziere che ha presentato un pacchetto sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10125" aria-describedby="caption-attachment-10125" style="width: 850px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10125" alt="angela merkel," src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2.jpg" width="850" height="584" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2.jpg 850w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2-300x206.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2-392x270.jpg 392w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10125" class="wp-caption-text">Angela Merkel</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il burqa è un &#8220;ostacolo all&#8217;integrazione&#8221;. L&#8217;ha affermato la cancelliera tedesca <strong>Angela Merkel</strong> intervenendo nel dibattito generale sull&#8217;integrazione, secondo quanto riferisce lo Spiegel Online.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A mio avviso, una donna col velo completo ha poche probabilità d&#8217;integrarsi&#8221;, ha detto Merkel ribadendo il &#8220;pieno sostegno&#8221; al ministro dell&#8217;Interno <strong>Thomas de Maiziere</strong> che ha presentato un pacchetto sulla sicurezza che prevede un parziale divieto in alcuni contesti del velo integrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dibattito sul burqa si è acceso recentemente nella <strong>CDU-CSU</strong>, il partito cristiano democratico di Merkel. I ministri dell&#8217;Interno regionali stanno lavorando a una posizione comune, che dovrebbe essere presentata domani.</p>
<p style="text-align: justify;">Thomas Strobl, ministro dell&#8217;Interno del <strong>Baden-Wuettemberg</strong> e membro della CDU, ha spiegato che il divieto di burqa potrebbe essere stabilito nel caso in cui la donna sia alla guida di un&#8217;auto, nei tribunali e in altre situazioni simili. ASCA</p>
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		<title>Donne tedesche in piazza dopo le gravi violenze di Colonia. La Germania non è più sicura!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 15:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[donne tedesche]]></category>
		<category><![CDATA[islamizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[violenza colonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione a cura di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale/ Nessuno è più sicuro in Europa e prima di tutti le Donne la cui cultura occidentale contrasta con quella islamica portata dagli immigrati che le intendono culturalmentete subalterne e schiave dei propri desideri. Ammettere i punti che differenziano le due cultura è soprattutto un atto civiltà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10125" aria-describedby="caption-attachment-10125" style="width: 850px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10125" alt="angela merkel,colonia, violenza sulle donne" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2.jpg" width="850" height="584" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2.jpg 850w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2-300x206.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel2-392x270.jpg 392w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10125" class="wp-caption-text">Angela Merkel &#8211; Colonia &#8211; Donne protestano per violenze subite da immigrati islamici</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione a cura di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno è più sicuro in Europa e prima di tutti le Donne la cui cultura occidentale contrasta con quella islamica portata dagli immigrati che le intendono culturalmentete subalterne e schiave dei propri desideri. Ammettere i punti che differenziano le due cultura è soprattutto un atto civiltà nei confronti di tutti i cittadini occidentali di fede non islamica. In particolar modo nei confronti di miliardi di cittadini che stanno subendo, oltre le crisi economiche dovute ai tentativi di affermazione del mondialismo, la destabilizzazione della propria cultura, nella propria casa, nelle proprie scuole, nei propri luoghi di socializzazione e crescita in pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo parlare ci cultura di pace dobbiamo essere in grado di stabilire regole e percorsi di integrazione globali, che vadano bene per tutti, in qualsiasi luogo del mondo. Certo, in questa fase in cui la coscienza culturale occidentale di sta diluendo principalmente per incapacità interna di governo e visione del futuro, vedere come l&#8217;alta dirigenza italiana sbava innanzi ad un rolex, lascia intravedere orizzonti infelici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>QUEL MONDO ISLAMICO DI MEZZO</strong><br />
E la differenza di cultura &#8211; e qui non si tratta di essere etichettati come poco umani &#8211; si sta manifestando a sole poche settimane dalla &#8220;parata&#8221; pubblicitaria di Angela Merkel che sorridente apre le porte della sua Nazione al flusso di migranti in entrata. Oggi la Germani di Angela Merkel fa un passo indietro dopo i gravissimi fatti accaduti nella notte di Capodanno nei pressi della stazione di Colonia. Fatti gravissimi denunciati dalle donne tedesche costrette a subire violenze di ogni tipo da gruppi di immigrati che, senza mezzi termini, hanno risposto con parola chiare alla Polizia tedesca: &#8220;tanto non potete farci niente!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Forti di questo passaporto frutto dell&#8217;incapacità dell&#8217;attuale politica di governare l&#8217;Europa, giungono in occidente non solo profughi che sfuggono alle guerre e alla fame, bensì criminali di ogni ordine e grado che stanno modificando velocemente l&#8217;assetto civile dell&#8217;Europa trasformata in un vero campo di guerra civile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A COLONIA ACCADE CHE</strong><br />
Diverse centinaia di donne si sono riunite davanti al sagrato della cattedrale di Colonia per manifestare contro le violenze avvenute a Capodanno ma anche, più in generale, contro le prevaricazioni sulle donne. &#8220;No vuol dire no. È la nostra legge. Lasciateci in pace&#8221;, era scritto su alcuni cartelli, &#8220;no alla violenza sulle donne, a Colonia, alla festa della birra, nella camera da letto&#8221;, si leggeva su altri striscioni. &#8220;Vogliamo sentirci di nuovo sicure, sono qui per tutte le madri, le figlie, le nipotine e le nonne che voglio uscire e stare tranquille&#8221;, ha spiegato Martina Schumeckers, una musicista di 57 anni, che ha organizzato il raduno. La città nel frattempo è teatro di due manifestazioni contrapposte. Da una parte un raduno convocato da Pegida, il movimento di estrema destra islamofobo nato a Dresda, per il quale la polizia tedesca prevede un migliaio di partecipanti. Dall&#8217;altra parte della piazza principale di Colonia è stata organizzata una contromanifestazione di sinistra, con lo slogan &#8220;I rifugiati sono i benvenuti&#8221; con la presenza di centinaia di manifestanti. &#8220;E&#8217; inaccettabile che Pegida sfrutti le orrende violenze sessuali perpetrate a Capodanno a favore delle sue tesi razziste&#8221;, ha dichiarato Emily Michels, 28 anni, con un megafono. I &#8220;Patrioti europei contro l&#8217;islamizzazione dell&#8217;Occidente&#8221; hanno convocato il raduno a partire dalle 14 davanti alla stazione della città con la parola d&#8217;ordine &#8220;Pegida protegge&#8221;. Sulla pagina Facebook, il movimento dice di non voler strumentalizzare i furti e le violenze sessuali avvenuti nella notte di San Silvestro. Ma il fondatore Lutz Bachmann si è mostrato tutta la settimana sul suo account Twitter con indosso una t-shirt &#8220;Rapefugees not welcome&#8221; (stupratori-rifugiati non siete benevenuti). Intanto la polizia federale ha detto di aver identificato 32 sospetti, di cui 22 richiedenti asilo e ha registrato 76 infrazioni, di cui 12 a sfondo sessuale e fra queste 7 aggressioni fisiche. La polizia di Colonia, dal canto suo, che ha mobilitato un centinaio di ispettori per vagliare 350 ore di registrazioni video, ha fermato 16 sospetti.</p>
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		<title>Europa su Mediterraneo: andiamo &#8220;avanti divisi&#8221;. Ma l&#8217;Italia ha ragione ad essere soddisfatta.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/04/europa-su-mediterraneo-andiamo-avanti-divisi-ma-litalia-ha-ragione-ad-essere-soddisfatta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2015 18:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[david cameron]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[hollande]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
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		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[ASCA News &#8211; IL PARLAMENTARE.It/ Città del Vaticano &#8211; Timidi passi, occasione persa, impegno soltanto finanziario: sono queste, in sostanza, le critiche che dal Vaticano vengono mosse alle decisioni scaturite dall&#8217;ultimo vertice dell&#8217;Unione Europea, contro il traffico di migranti. Insomma, nella Santa Sede c&#8217;è delusione, espressa soprattutto dalle parole del cardinale Antonio Maria Vegliò e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9282" aria-describedby="caption-attachment-9282" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/immigrazione-europa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9282" alt="immigrazione-libia-barconi-europa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/immigrazione-europa.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/immigrazione-europa.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/immigrazione-europa-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/immigrazione-europa-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9282" class="wp-caption-text">La riunione ove l&#8217;Italia ha ottenuto il sostegno al piano Triton</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">ASCA News &#8211; IL PARLAMENTARE.It/</p>
<p style="text-align: justify;">Città del Vaticano &#8211; Timidi passi, occasione persa, impegno soltanto finanziario: sono queste, in sostanza, le critiche che dal Vaticano vengono mosse alle decisioni scaturite dall&#8217;ultimo vertice dell&#8217;Unione Europea, contro il traffico di migranti. <strong>Insomma, nella Santa Sede c&#8217;è delusione,</strong> espressa soprattutto dalle parole del <strong>cardinale Antonio Maria Vegliò</strong> e da quelle dell&#8217;<strong>Osservatore Romano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL CARDINALE ANTONIO MARIA VEGLIO&#8217;</strong><br />
<em>&#8220;Non siamo soddisfatti di questo accordo. Qualcosa è stato fatto, come il finanziamento dell&#8217;operazione Triton, ma così non si risolve il problema. Servirebbe un programma a lungo termine, una politica delle migrazioni seria&#8221;</em> ha affermato, senza mezzi termini il Cardinale. Non usa mezzi termini Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti. <em>&#8220;L&#8217;Europa</em> &#8211; ha detto il porporato al Sir, Servizio di informazione religiosa &#8211; <em>non ha una politica di integrazione per i migranti. Su 28 Paesi solo 4 o 5 ne accolgono in gran numero. E gli altri che fanno? Non è che se si riceve il Nobel si è santi. Certo, sarebbe un prestigio per l&#8217;Europa far vedere che è in grado di risolvere il problema delle migrazioni. Ogni anno si danno miliardi di dollari per armi e opere internazionali, basterebbe molto meno per risolvere la questione migrazioni. Cosa vuole che interessi alla Finlandia e alla Svezia, che pure è generosa perché è il Paese con più migranti in proporzione alla popolazione, se arrivano migranti in Italia? Dobbiamo fare qualcosa, però <strong>l&#8217;atteggiamento europeo è: vi dò i soldi ma non ci disturbate&#8221;</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;EUROPA NON HA UNA POLITICA ESTERA</strong><br />
L&#8217;Ue <em>&#8220;è un&#8217;unità economica, finanziaria ma non ha una politica estera comune. Quanto conta l&#8217;Europa in Medio Oriente o in Africa o in America Latina? Niente. Contano i singoli Paesi: i legami della Spagna con l&#8217;America Latina, della Francia con l&#8217;Africa o con il Medio Oriente. Come fa un francese, ad esempio, a trovarsi d&#8217;accordo con un lituano o un bulgaro? Non è facile fare uno Stato federale quando ogni Stato ha una sua storia. È un progetto bellissimo ed entusiasmante ma mi sembra che oggi sia un&#8217;Europa molto egoista, stanca, che ha perso i suoi valori cristiani&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Bombardare i barconi, ha fatto notare ancora Vegliò, <em>&#8220;è un&#8217;idea stranissima: ma cosa bombardano? C&#8217;è il diritto internazionale! Bombardare in un Paese è un atto di guerra! Poi a cosa mirano? Solo ai piccoli battelli dei migranti? Chi garantisce che quell&#8217;arma non uccida anche le persone vicine, oltre a distruggere i barconi? E poi, anche se fossero distrutti tutti i battelli, il problema dei migranti in fuga da conflitti, persecuzioni e miseria continuerà ad esistere. Allora che facciamo? Li lasciamo morire dove sono? È inutile bombardare le imbarcazioni, le persone disperate troveranno sempre sistemi per fuggire: faranno altri barconi, passeranno via terra. Ricordiamoci che la maggior parte dei migranti non arriva dal Mediterraneo ma dalle frontiere terrestri. Finché ci saranno guerra, dittature, terrorismo e miseria ci saranno i profughi, che andranno dove possono andare&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AVANTI DIVISI</strong><br />
Poi, secondo l&#8217;Osservatore Romano (che dedica al vertice europeo straordinario sui migranti l&#8217;apertura dell&#8217;edizione pomeridiana, intitolata <strong>&#8220;Avanti divisi&#8221;</strong>, e un corsivo su <strong>&#8220;solidarietà e multilateralismo europei&#8221;</strong>), l&#8217;Europa <em>&#8220;ha perso l&#8217;occasione per comprendere fino in fondo che la tragedia legata alle migrazioni mette in gioco la sua autorità morale e politica e i principi di solidarietà su cui è fondata&#8221;</em>.<br />
&#8220;<em>Forse</em> &#8211; ha scritto Mario Benotti &#8211; <em>si poteva fare di più. L&#8217;Europa avrebbe potuto dare una risposta più alta e completa (e anche più concreta) alla situazione che, non da oggi, si è venuta a creare nel Mediterraneo. Pur con tutte le sue divisioni interne &#8211; il cancelliere tedesco Merkel, dopo il Consiglio europeo straordinario di ieri a Bruxelles, ha fatto notare che su questo tema i ventotto Paesi membri sono e restano molto lontani da un accordo e da una posizione comune &#8211; l&#8217;Unione europea ha finalmente preso ufficialmente coscienza degli orrori. Ma ha perso l&#8217;occasione per comprendere fino in fondo che la tragedia legata alle migrazioni mette in gioco la sua autorità morale e politica e i principi di solidarietà su cui è fondata. Eppure il Governo italiano ha salutato con favore anche questo primo e timido passo: <strong>l&#8217;Ue si impegna a triplicare i fondi per la missione Triton &#8211; arrivando però a spendere in tutto quello che la sola Italia ha speso per l&#8217;operazione Mare Nostrum</strong> &#8211; <strong>salvo poi portare i profughi nel Paese più vicino, quindi di nuovo l&#8217;Italia.</strong> E pensare che lo stesso Governo italiano alla fine del suo semestre di presidenza, solo quattro mesi fa, aveva posto all&#8217;attenzione di tutta l&#8217;Europa la necessità di intervenire sulla gestione dei flussi migratori con una serie di raccomandazioni e richieste alle quali, di fatto, non è stato dato alcun seguito&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>&#8220;Occorre però prendere nota anche di un piccolo ulteriore passo in avanti</strong>: il mandato conferito dal Consiglio europeo all&#8217;alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, di avviare un dialogo approfondito con le Nazioni Unite e con i Paesi dell&#8217;Africa&#8221;</em>, si legge ancora sul giornale vaticano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL GOVERNO ITALIA HA FATTO LA SUA PARTE E PORTA A CASA UN PICCOLO MA IMPORTANTE SUCCESSO</strong><br />
<em>&#8220;Il Governo italiano ha ragione a essere comunque soddisfatto anche solo di questi timidi passi, ma occorre ragionare in termini più approfonditi su una questione che va affrontata in maniera globale&#8221;.</em> Dopo aver elencato una serie di questioni che l&#8217;Europa deve affrontare (quella &#8220;africana&#8221;, &#8220;quella mediterranea&#8221;), l&#8217;Osservatore romano si è soffermato, in particolare, su una sottolineatura: <em>&#8220;Un forte contributo a questa operazione potrebbe venire fin da subito dal regno del Marocco, nazione stabile dell&#8217;area, che potrebbe divenire un valido interlocutore dell&#8217;Europa e che già in tempi lontani aveva sottolineato la necessità di un&#8217;azione politica basata sulla multilateralità e su un forte dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani quale via politica alla pace&#8221;.</em></p>
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		<title>Merkel a riposo ad Ercolano e Pompei. Magari li comprerà!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2015 01:02:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
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					<description><![CDATA[Soggiorno di riposo in Campania per la cancelliera tedesca Angela Merkel che, come è ormai consuetudine, trascorrerà il periodo pasquale a Ischia. Prima di recarsi sull&#8217;isola verde, per il tradizionale periodo di vacanza, il capo del Governo teutonico ha visitato, a sorpresa, le antiche ville di Stabia a Castellammare di Stabia e poi gli Scavi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9224" aria-describedby="caption-attachment-9224" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9224" alt="Angela Merkel-pompei-ercolano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel1.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel1.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel1-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9224" class="wp-caption-text">Il Cancelliere Angela Merkel</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Soggiorno di riposo in Campania per la cancelliera tedesca Angela Merkel che, come è ormai consuetudine, trascorrerà il periodo pasquale a Ischia. Prima di recarsi sull&#8217;isola verde, per il tradizionale periodo di vacanza, il capo del Governo teutonico ha visitato, a sorpresa, le antiche ville di Stabia a Castellammare di Stabia e poi gli Scavi di Ercolano. Escursioni svolte nella massima riservatezza senza essere riconosciuta da turisti e vacanzieri che, pur sotto la pioggia, hanno affollato le zone archeologiche in provincia di Napoli. Dopo Stabia Angela Merkel, in compagnia del marito Joachim Sauer e di una coppia di amici italiani, ha pranzato in un ristorante nel porto di Castellammare degustando un menù a base di specialità partenopee. Nel pomeriggio, la cancelliera si è recata a Ercolano scortata da un discreto servizio d&#8217;ordine dove si è intrattenuta un paio d&#8217;ore. Alle 18.30, Merkel è partita da Pozzuoli alla volta del porto di Casamicciola diretta al borgo di Sant&#8217;Angelo, nel comune di Serrara Fontana a Ischia dove è, ormai, una cliente affezionata. Qui trascorrerà alcuni giorni di vacanza caratterizzati da privacy e sobrietà. Lo scorso anno, la cancelliera, prima di lasciare la Campania e ritornare in Germania aveva visitato gli scavi archeologici di Pompei. Magari &#8211; qualcuno ha detto &#8211; la Germania vuole comprare i nostri Beni Culturali! Asca</p>
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		<title>Crisi economica: tonfo per le Borse europee, l&#8217;economia Ue fa paura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2014 09:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Milano, 10 ott 2014 &#8211; ASCA &#8211; Pioggia di vendite sui listini europei, piombati sui nuovi minimi dell&#8217;anno. Pesa il peggioramento delle prospettive sull&#8217;economia dell&#8217;eurozona, alla luce anche del rallentamento della locomotiva Germania, nonche&#8217; i timori di una diffusione del virus dell&#8217;ebola. Peggior listino e&#8217; stato proprio Francoforte, con il Dax che ha lasciato sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8274" aria-describedby="caption-attachment-8274" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crollo-della-borsa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8274" alt="economia-europa-crisicrollo-germania" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crollo-della-borsa.jpg" width="790" height="438" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crollo-della-borsa.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crollo-della-borsa-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/crollo-della-borsa-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8274" class="wp-caption-text">Paura per Economia UE</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Milano, 10 ott 2014 &#8211; ASCA &#8211; Pioggia di vendite sui listini europei, piombati sui nuovi minimi dell&#8217;anno. Pesa il peggioramento delle prospettive sull&#8217;economia dell&#8217;eurozona, alla luce anche del rallentamento della locomotiva Germania, nonche&#8217; i timori di una diffusione del virus dell&#8217;ebola. Peggior listino e&#8217; stato proprio Francoforte, con il Dax che ha lasciato sul terreno il 2,4% a 8.788,81 punti. L&#8217;indice dei 30 titoli principali e&#8217; perfino sceso ai livelli di ottobre 2013. A Parigi il Cac40 ha perso l&#8217;1,64% a 4.073,71 punti, a Londra il Ftse100 l&#8217;1,43% a 6.339,97 punti, il livello piu&#8217; basso dal 9 ottobre 2013. &#8221;Il flusso di dati macro arrivati da Berlino questa settimana e&#8217; stato a dir poco pessimo, soprattutto se consideriamo che queste figure hanno interessato un settore storicamente strategico come quello industriale. Ora sul banco degli imputati sale Angela Merkel &#8211; ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist IG &#8211; Lunedi&#8217; mattina il governo rivedra&#8217; frettolosamente le stime di crescita per il 2014 e per il 2015, ora ferme a +1,8% e +2%. Ci aspettiamo, un taglio consistente di 0,6-0,8 punti percentuali. Dopo il calo del Pil del II trimestre dell&#8217;anno crediamo che la recessione tecnica sia ormai inevitabile, date le nostre attese di una crescita negativa anche nel III trimestre. I brutti dati macro tedeschi a distanza da qualche giorno del meeting della Bce &#8211; ha proseguito Longo &#8211; ha giustificato, a nostro avviso, la brutta reazione degli operatori. L&#8217;allontanamento dell&#8217;ipotesi di un vero e proprio QE, in un contesto di cosi&#8217; veloce deterioramento dell&#8217;economia, e&#8217; stato interpretato dagli investitori come un brutto segnale. L&#8217;Europa continua a pagare il ritardo di una politica monetaria veramente espansiva&#8221;</p>
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		<title>Dobbiamo cambiare l&#8217;Europa! Lo dice Matteo Renzi, lo pensano tutti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 12:22:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo &#8211; direttore editoriale &#8220;Questo è un momento molto pericoloso, dobbiamo cambiare l&#8217;Europa&#8221;. Lo dice il premier Matteo Renzi alla Cnn ma lo pensano tutti. &#8220;Dobbiamo cambiare l&#8217;Europa perché è giusto&#8221;, perché il &#8220;problema è la direzione&#8221;. &#8220;Ritengo sia assolutamente importante ridurre il potere della burocrazia in Europa, il livello del potere dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8235" aria-describedby="caption-attachment-8235" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-cnn.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8235" alt="matteo-renzi-cnn" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-cnn.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-cnn.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-cnn-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-cnn-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8235" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi nel corso dell&#8217;intervista della CNN</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Fabio Gallo &#8211; direttore editoriale<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Questo è un momento molto pericoloso, dobbiamo cambiare l&#8217;Europa&#8221;</strong>. Lo dice il premier <strong>Matteo Renzi</strong> alla <strong>Cnn ma lo pensano tutti</strong>. &#8220;Dobbiamo cambiare l&#8217;Europa perché è giusto&#8221;, perché <strong>il &#8220;problema è la direzione&#8221;.</strong> &#8220;Ritengo sia assolutamente importante ridurre <strong>il potere della burocrazia in Europa</strong>, il livello del potere dei tecnocrati a Bruxelles&#8221;, conclude.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="http://edition.cnn.com/video/api/embed.html#/video/world/2014/10/02/intv-amanpour-italy-matteo-renzi-sot-1.cnn" height="394" width="700" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DICHIARAZIONI DIFFICILI MA MOLTO MATURE A BENEFICIO DI TUTTI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con questa dichiarazione il Presidente del Consiglio dei Ministri afferma ciò che in Italia e in altri Paesi dell&#8217;Europa pensano in molti. I tecnocrati di Bruxelles non sono ancora entrati nella visione del bene comune degli Stati Uniti d&#8217;Europa. Rivolgendo la propria attenzione esclusivamente ai propri Paesi di origine essi, di fatto, stanno facendo implodere il sistema Europa. A ciò si aggiunge l&#8217;atteggiamento del premier tedesco che non si rende assolutamente conto di ciò che sta accadendo nel mondo e in Italia in modo particolare, approdo della disperazione esplosa nel Mediterraneo. Si tratta di una sorta di incomprensibile cecità che il Premier Matteo Renzi fa bene a sostenere fermamente in un momento le cui difficoltà ancora tutti non capiscono per una questione di ignoranza legata anche all&#8217;ovattamento dell&#8217;informazione che in tal senso gioca un ruolo predominante. Dunque va rivolto un GRAZIE a Cnn che ha offerto uno spazio non al Premier Renzi bensì ai gravissimi rischi cui tutti andiamo incontro. A ciò si aggiunga la questione ISIS in avanzamente sempre più veloce e pericoloso anche verso i confini della forte Turchia. Un avanzamento che dimostra quanto USA e Forse Alleate siano ancora assolutamente non sufficienti a contrastare il male di cui si rende promotore un esercito di gente spietata e molto preparata alla guerra, la cui specificità è quella di dare vita ad uno stato senza frontiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MATTEO RENZI CONTINUA NELLA SUA INTERVISTA CON CHRISTIANE AMANPOUR DI CNN</strong><br />
&#8220;C&#8217;è un problema per la mia posizione, perché sono assolutamente convinto che il 3% sia un parametro del passato ma il problema è che l&#8217;Italia ha perso credibilità perché non ha rispettato quel parametro nel passato. Quindi la posizione dell&#8217;Italia è chiara: noi rispettiamo il 3%, ma diciamo che ovviamente <strong>se il presidente della Francia decide&#8221; di non rispettarlo, &#8220;nessuno può dire che non è corretto&#8221;</strong>. Così il premier in un&#8217;intervista a <strong>Christiane Amanpour</strong> per la Cnn, registrata ieri a Londra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non si tratti la Francia da studente o vince Le Pen&#8221;.</strong> &#8220;Se il presidente della Francia decide un importante distacco dai parametri&#8221; europei, &#8220;nessuno può dire che non è corretto e credere che l&#8217;Europa sia una scuola in cui c&#8217;è un maestro e gli altri sono studenti. L&#8217;Europa è una comunità di destini e di valori. Io preferisco la Francia di Hollande e di Valls al 4,4% a quella di Marine Le Pen a causa di una crisi dei valori che la prossima volta fa perdere le elezioni ai partiti tradizionali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Per Matteo Renzi la vera partita è a Bruxelles.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 22:53:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / grrg.eu Matteo Renzi si sta accorgendo che, dopo avere conquistato Firenze, non basta conquistare Roma. La vera partita è a Bruxelles e il biglietto per l’Europa passa per la scelta del ministro dell’Economia, che poi è il vero capo del Governo nella misura in cui ha la fiducia di Bruxelles. Berlusconi non aveva un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7141" aria-describedby="caption-attachment-7141" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7141" alt="matteo renzi-politica italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-ilparlamentare1-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7141" class="wp-caption-text">Matteo Renzi &#8211; Presidenza del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli / grrg.eu</p>
<p style="text-align: justify;">Matteo Renzi si sta accorgendo che, dopo avere conquistato Firenze, non basta conquistare Roma. <strong>La vera partita è a Bruxelles</strong> e il biglietto per l’Europa <strong>passa per la scelta del ministro dell’Economia</strong>, che poi è il vero capo del Governo nella misura in cui ha la fiducia di Bruxelles. Berlusconi non aveva un ministro dell’Economia con queste caratteristiche e per questo motivo non godeva della fiducia dell’Europa, la quale era facilitata nel suo compito di non dargliela. Più in generale, dall’area di centrodestra non sono emersi personaggi in grado di avere la fiducia dell’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversa la posizione dell’area di centrosinistra che ha messo in campo Prodi, Ciampi, Monti, cui si può aggiungere Draghi. Più <strong>Napolitano</strong>, che ha avuto il suo proficuo passaggio al Parlamento europeo e <strong>oggi ripete a Matteo Renzi che non può prescindere dall’Europa</strong>. Secondo le indiscrezioni giornalistiche, il Capo dello Stato farebbe pressioni per una conferma di Saccomanni. <strong>Renzi non ha nomi propri da spendere</strong>: gli “economisti” del Pd, come Fassina o Barca, non stanno dalla sua parte: il primo, perché ha una visione diversa da quella centrista che si è messa addosso il presidente incaricato; il secondo, perché viaggia all’interno di un suo progetto globale che prevede una patrimoniale da 400 miliardi di euro ed è convinto che, tra un mese, si scoprirà che dietro Renzi c’è il nulla per cui non vuole bruciarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le priorità annunciate da Renzi sul cuneo fiscale, la burocrazia e il lavoro sono o non risolutive o non immediate. La sola cosa che può portare a termine è la riforma della legge elettorale, su cui pesa l’ombra di un accordo privilegiato con Berlusconi e il parallelo irrigidimento di Alfano che non vuole rischiare di sparire con il suo partito dalla prossima Camera. <strong>La riforma del Senato richiede tempi lunghi, e lunghissimi quella del Titolo V perché modificherebbe troppi interessi consolidati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Salario di solidarietà, massicci e rapidi pagamenti da parte della PA alle imprese, taglio vero del cuneo fiscale, soluzione del problema degli esodati, riforma del Fisco e della PA sono <strong>sogni ad occhi aperti che non possono essere esorcizzati da battutine</strong> del tipo: “mi sono venuto a noia”. Pensa forse di cavarsela con qualche battuta con Angela Merkel, con Barroso e Rehn, con Draghi? Con Napolitano non ha funzionato. <strong>Se vuole cavarsela pagando un prezzo contenuto, dovrà accettare la conferma di Saccomanni</strong>, che in sede di Consiglio dei Ministri porterà i diktat dell’Europa. <strong>Ma rischia di essere emarginato se dovrà accettare il vero candidato di Napolitano, e cioè Giuliano Amato</strong>, che potrà recuperare pieno credito in Europa se garantirà di fare la super-patrimoniale, diventando di fatto lui il Capo del Governo, in attesa di succedere a Napolitano. Così anche Berlusconi sarà emarginato definitivamente: favorendo la conferma di Napolitano, ha solo guadagnato tempo, non amici. Amato si comporterà con lui come si comportò con Craxi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzi potrebbe avere una via d’uscita: rinunziare all’incarico, denunziando le pressioni, e costringere così Napolitano a sciogliere le Camere</strong> utilizzando la legge elettorale uscita dalla Consulta, cioè il proporzionale puro e semplice che consentirebbe a tutti i partiti di contarsi per quello che valgono senza correzioni artificiose. Renzi non conquisterebbe la maggioranza assoluta, ma vincerebbe le elezioni  con largo margine e potrebbe scegliere gli alleati per fare un governo di coalizione, resistendo alle pressioni dell’Europa e influendo sulla scelta del successore di Napolitano per trovare poi al Quirinale un alleato e non un padrone.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovrebbe fare quello che non fece Berlusconi nell’estate del 1994, dopo avere trionfato alle elezioni europee di giugno: allora, per poche settimane, ebbe l’Italia in mano. Si lasciò sfuggire l’occasione, rassegnandosi a una lunga fase di vivacchiamento con alterne vicende. Avrà Renzi questa forza? Al momento, c’è da dubitarne.</p>
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		<title>La Germania di Angela Merkel rallenta, invecchia, si spopola</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/11/la-germania-di-angela-merkel-rallenta-invecchia-si-spopola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 13:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Gerhard Scroeder]]></category>
		<category><![CDATA[germania invecchia]]></category>
		<category><![CDATA[germania si spopola]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; di Alessandro Corneli &#8211; grrg.it/ Nel 2002, le disastrose alluvioni e l’opposizione alla guerra in Iraq consentirono al cancelliere socialdemocratico uscente Gerhard Scroeder di vincere le elezioni che sembravano perse. Le grandi piogge di queste settimane che allarmano l’Europa centrale non hanno raggiunto l’intensità del 2002 ma sono accompagnate da una pioggia di miliardi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="angela merkel-germania" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/angela-merkel.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Angela Merkel: la sua Germania, una Nazione che rallenta, invecchia e si spopola</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli &#8211; grrg.it/</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2002, le disastrose alluvioni e l’opposizione alla guerra in Iraq consentirono al cancelliere socialdemocratico uscente <strong>Gerhard Scroeder</strong> di vincere le elezioni che sembravano perse. Le grandi piogge di queste settimane che allarmano l’Europa centrale non hanno raggiunto l’intensità del 2002 ma sono accompagnate da una pioggia di miliardi che la cancelliera Angela Merkel ha elargito per sostenere i consumi e vincere le elezioni del prossimo 22 settembre. Una pioggia benefica, questa seconda, poiché l’economia sta rallentando: secondo il Fmi, <strong>la crescita sarà quest’anno dello 0,3% contro lo 0,6% che era stato previsto alcuni mesi fa</strong>. Lo stesso Fmi ha indicato nell’espansione dei consumi interni una via d’uscita a breve termine mentre a lungo termine si attende la ripresa generalizzata dell’Eurozona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GERMANIA: DIMINUITE ESPORTAZIONI VERSO PARTNER EUROPEI</strong><br />
Proprio questa è il punto dolente: <strong>sono diminuite le esportazioni della Germania verso i partner europei</strong> per la semplice ragione che questi sono quasi tutti in crisi e chi è povero non compra anche se il rapporto qualità/prezzo dei prodotti tedeschi è sempre concorrenziale. L’austerità che Berlino ha imposto agli altri si ritorce, com’era prevedibile, sulla stessa Germania. Per non agitare le acque, tutti sostengono (e sperano) che, dopo il voto, la Merkel, quasi certa vincitrice, diventerà più flessibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA GERMANIA DI ANGELA MERKEL SI SPOPOLA</strong><br />
Ma c’è un’altra questione che agita la Germania. L’ultimo censimento del 2011 ha prodotto un doccia fredda: <strong>i tedeschi sono solo 80,5 milioni, ovvero 1,5 milioni meno del previsto</strong>. Piccoli errori statistici dovuti alla confluenza tra i dati della FRF e della DDR in seguito alla riunificazione ? No, e comunque di piccola entità. <strong>L’errore è dovuto a una questione burocratica</strong>. La legge impone ai residenti di iscriversi presso il Municipio della loro nuova residenza entro pochi giorni dall’avvenuto trasferimento, ma non li obbliga a cancellarsi dalle liste civiche quando cambiano residenza. Soprattutto molti stranieri non hanno provveduto a dare segnalazione così i Municipi continuano a considerare come propri cittadini che si sono trasferiti anche perché la cancellazione dai registri comunali fa perdere il permesso di soggiorno. In cifra assoluta, gli stranieri sono « solo » 6,2 milioni, cioè 1,1 milione in meno rispetto alle registrazioni municipali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BERLINO DOVRA&#8217; RESTITUIRE 500 MILIONI DI EURO</strong><br />
In base ai nuovi dati reali, molti Comuni perderanno una parte dei finanziamenti federali che sono concessi in base alla popolazione. Per Berlino, ad esempio, si tratta di una perdita rilevante: risultano 200 mila cittadini in meno rispetto alla cifra ufficiale finora accettata: già pesantemente indebitata, la capitale tedesca dovrà restituire 500 milioni di euro ricevuto in sovrappiù e vedrà decurtati i finanziamenti futuri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA GERMANIA RALLENTA STA INVECCHIANDO</strong><br />
C’è però di peggio e riguarda l’invecchiamento della popolazione. <strong>Oggi, un tedesco su cinque ha più di 65 anni</strong>: sono 16,5 milioni contro i 13,1 milioni di minori di età. Entro cinque anni, la popolazione attiva diminuirà di 5 milioni di unità  di 10 milioni entro vent’anni. Con 8 nati per 1000 abitanti, la Germania è in fondo alla classifica mondiale della natalità. <strong>L’immigrazione non basterà a colmare i vuoti</strong>, senza contare i problemi di integrazione che provocherà un aumento massiccio di non tedeschi. Questo spiega, intanto, la politica di apertura verso nuovi immigrati, per il momento con buone qualifiche professionali.</p>
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		<title>Grillo: Letta fa interessi Germania. E&#8217; capo di un governo fantoccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 14:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicato da Redazione Il Parlamentare.it/ Roma &#8216;&#8216;Saccomanni, qualche tempo fa, si lascio&#8217; sfuggire una frase &#8216;Bisogna dire la verita&#8217; agli italiani&#8217;. Si riferiva allo sfascio economico. Poi e&#8217; rimasto in silenzio, in attesa di essere cacciato dal governo. Da allora ogni giorno e&#8217; in bilico. Nel frattempo Capitan Findus Letta racconta le sue menzogne agli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="beppe grillo-politica italiana-governo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo-movimento-5-stelle.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Beppe Grillo leader del Movimento 5 Stelle</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Pubblicato da Redazione Il Parlamentare.it/</p>
<p style="text-align: justify;">Roma &#8216;<strong>&#8216;Saccomanni</strong>, qualche tempo fa, si lascio&#8217; sfuggire una frase &#8216;<strong>Bisogna dire la verita&#8217; agli italiani&#8217;.</strong> Si riferiva allo sfascio economico. Poi e&#8217; rimasto in silenzio, in attesa di essere cacciato dal governo. Da allora ogni giorno e&#8217; in bilico. Nel frattempo Capitan Findus Letta racconta le sue menzogne agli italiani. Sposta sempre la linea della ripresa piu&#8217; in la&#8217;, mentre il Paese sprofonda con bollettini quotidiani di guerra vera, di deserto delle aziende, degli investimenti. Questo doppio registro, l&#8217;Italia che viene distrutta dalla mancanza di una politica economica e le falsita&#8217; di Letta propagandate dai giornali e dalle televisioni ha assunto ormai una dimensione grottesca, fumettistica&#8221;. Lo scrive il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in un post pubblicato sul suo blog.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BEPPE GRILLO: LETTA COME CAPITAN CORTESE</strong><br />
&#8216;<em><strong>&#8216;Letta interpreta una nuova parte della Commedia dell&#8217;Arte, il Mentitor Cortese.</strong></em> <em>Ogni sua dichiarazione si e&#8217; dimostrata falsa come un soldo bucato, ma lui, imperterrito, continua con le sue fandonie. Ora vede la luce nel 2013, ora un po&#8217; piu&#8217; in la&#8217;, alla fine del 2014. Questa rappresentazione stucchevole di un ometto graziato dalla sorte e politico a carico dei contribuenti dalla nascita (non ha mai fatto altro nella vita, eoni fa, nel 1998 e&#8217; stato ministro per le politiche comunitarie del governo D&#8217;Alema) ha pero&#8217; un suo significato, quello di garantire gli interessi dei nostri creditori internazionali, in primis la Germania&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BEPPE GRILLO: LETTA E&#8217; SOLO GARANZIA CHE L&#8217;ITALIA ONORERA&#8217; I SUOI DEBITI</strong><br />
Secondo il leader 5 Stelle, Letta <em>&#8221;rappresenta l&#8217;assicurazione che l&#8217;Italia onorera&#8217; i debiti contratti dalle nostre banche attraverso la BCE e i rimborsi dei titoli pubblici e degli interessi. E&#8217; il novello Quisling italiano, il collaborazionista norvegese al servizio dei nazisti durante l&#8217;ultima guerra mondiale. Il suo e&#8217; un governo fantoccio che rappresenta gli interessi di Stati stranieri e non dell&#8217;Italia&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8216;<strong>&#8216;<em>Quisling Letta</em> &#8211; scrive ancora Grillo &#8211; <em>non ha fatto nulla per risollevare il Paese</em></strong><em>. Gli ordini li prende dall&#8217;estero. E&#8217; un procuratore fallimentare che deve garantire i creditori. Quanto potremo andare avanti cosi&#8217;? A venderci persino le spiagge?&#8217;</em>&#8216;. ASCA</p>
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