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	<title>anas &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Carlo Guccione a Regione Calabria: chieda ad ANAS di occuparsi delle emergenze e non di pubblicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 17:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[REGGIO C. giovedì 29 giugno 2017  &#8211; “Servono interventi risolutivi per l’Autostrada SA-RC, la Statale 106 Jonica e il Viadotto Cannavino. La Regione Calabria dovrebbe chiedere all’Anas di occuparsi di queste emergenze e non di pubblicità che rischiano di diventare ridicoli e tragici paradossi”. E’ quanto sostiene Carlo Guccione, consigliere regionale del Partito Democratico, che  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12415" aria-describedby="caption-attachment-12415" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anas-disservizi.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12415" alt="Anas - enormi disservizi in Calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anas-disservizi.jpg" width="900" height="582" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anas-disservizi.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anas-disservizi-300x194.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anas-disservizi-417x270.jpg 417w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12415" class="wp-caption-text">Anas &#8211; enormi disservizi in Calabria</figcaption></figure>
<p>REGGIO C. giovedì 29 giugno 2017  &#8211; “<strong>Servono interventi risolutivi</strong> per l’Autostrada SA-RC, la Statale 106 Jonica e il Viadotto Cannavino. <strong>La Regione Calabria dovrebbe chiedere all’Anas</strong> di occuparsi di queste emergenze e <strong>non di pubblicità</strong> che rischiano di diventare ridicoli e tragici paradossi”.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ quanto sostiene <strong>Carlo Guccione,</strong> consigliere regionale del Partito Democratico, che  oggi ha presentato un ordine del giorno sulla grave situazione in cui versano l’Autostrada Sa-Rc, la Statale 106 jonica e il Viadotto Cannavino (Celico).</p>
<p style="text-align: justify;">“Pochi giorni fa si è verificato  &#8211; si legge nell’odg presentato da Carlo Guccione &#8211; l’ultimo incidente <strong>con la morte di 4 persone nella galleria,</strong> inaugurata solo da qualche mese, tra <strong>Laino Borgo e Mormanno sull’Autostrada Salerno-Reggio Calabria,</strong> all’interno di un tratto a corsia unica. Un’arteria dove non risultano ancora ammodernati circa 56 chilometri, come il tratto che parte dallo svincolo di Cosenza e arriva a quello di Rogliano-Grimaldi, tra i più pericolosi dell’intera A2. Continuano interruzioni sull’autostrada per lavori, con gravi disagi per gli automobilisti e la loro sicurezza”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Mentre il Macrolotto della Statale 106 Jonica Sibari-Roseto ancora <strong>non è stato cantierizzato</strong> – ha scritto Guccione nell’odg &#8211; così come annunciato qualche mese fa, dall’altra parte assistiamo all’intervento della Magistratura che è costretta a  verificare quali sono le cause dei cedimenti di importanti tratti recentemente ammodernati della Statale 106 jonica. E come non ricordare il muro di contenimento crollato sul tracciato della nuova Statale 106 jonica lungo la bretella (svincolo 6 corsia Sud) che conduce a Germaneto”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La storia continua – continua Carlo Guccione &#8211; con il Viadotto Cannavino lungo la Statale 107 Silana-Crotonese dove si corre il rischio che possa aggravarsi la situazione dei lavori con un prolungamento dei tempi di apertura”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La dilatazione dei tempi dell’apertura dell’importante infrastruttura rischia – ha affermato Carlo Guccione nell’Odg &#8211; di arrecare un danno all’economia presilana e silana, di località turistiche come Camigliatello e Lorica. I percorsi alternativi previsti fino ad oggi risultano insufficienti e inadeguati per consentire al flusso veicolare di percorrere tale tratto in tempi accettabili. Addirittura oggi per arrivare a Cosenza i cittadini di Celico, Spezzano Sila, Rovito e di altri comuni presilani impiegano 45 minuti, quando normalmente ne occorrono 10. Risulta incomprensibile come l’Anas non abbia previsto come percorso alternativo l’utilizzo della vecchia Statale 107 Silana-Crotonese che allieverebbe molto i disagi per cittadini e automobilisti”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Quali iniziative  &#8211; chiede Carlo Guccione &#8211; ha messo o intende mettere in atto la giunta regionale della Calabria alla luce dei fatti sopra elencati e se non ritiene urgente un incontro con i vertici dell’Anas affinché si predispongano interventi risolutivi e anche per impedire che l’attuale campagna pubblicitaria dell’Anas sul completamento dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria diventi un ridicolo e tragico paradosso”.</p>
<p style="text-align: justify;" align="right">
<p style="text-align: justify;" align="right"><strong>L&#8217;ISTANZA RIVOLTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE NICOLA IRTO</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="right">Al Presidente<br />
del Consiglio Regionale della Calabria<br />
<strong>Nicola Irto</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="right"><b>Oggetto: Ordine del giorno sulla grave situazione in cui versano l’Autostrada Sa-Rc, la Statale 106 jonica e il Viadotto Cannavino (Celico)</b></p>
<p style="text-align: left;"><b></b><b>Premesso che:<br />
</b></p>
<ul>
<li>pochi giorni fa si è verificato l’ultimo incidente con la morte di 4 persone nella galleria, inaugurata solo da qualche mese, tra Laino Borgo e Mormanno sull’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’interno di un tratto a corsia unica;</li>
<li>sull’Autostrada Sa-Rc non risultano ancora ammodernati circa 56 chilometri, come il tratto che parte dallo svincolo di Cosenza e arriva a quello di Rogliano-Grimaldi, tra i più pericolosi dell’intera A2;continuano interruzioni</li>
<li>sull’autostrada per lavori, con gravi disagi per gli automobilisti e la loro sicurezza;</li>
<li>mentre il Macrolotto della Statale 106 Jonica Sibari-Roseto ancora non è stato cantierizzato così come annunciato qualche mese fa, dall’altra parte assistiamo all’intervento della Magistratura che è costretta a  verificare quali sono le cause dei cedimenti di importanti tratti recentemente ammodernati della Statale 106 jonica;</li>
<li>è da poco crollato un muro di contenimento sul tracciato della nuova Statale 106 jonica lungo la bretella (svincolo 6 corsia Sud) che conduce a Germaneto;</li>
<li>c’è il rischio che possa aggravarsi la situazione dei lavori sul Viadotto Cannavino lungo la Statale 107 Silana-Crotonese con un prolungamento dei tempi di apertura;</li>
<li>la dilatazione dei tempi dell’apertura dell’importante infrastruttura rischia di arrecare un danno all’economia presilana e silana, di località turistiche come Camigliatello e Lorica;</li>
<li>i percorsi alternativi previsti fino ad oggi risultano insufficienti e inadeguati per consentire al flusso veicolare di percorrere tale tratto in tempi accettabili;</li>
<li>addirittura oggi per arrivare a Cosenza i cittadini di Celico, Spezzano Sila, Rovito e di altri comuni presilani impiegano 45 minuti, quando normalmente ne occorrono 10;</li>
<li>risulta incomprensibile come l’Anas non abbia previsto come percorso alternativo l’utilizzo della vecchia Statale 107 Silana-Crotonese che allieverebbe molto i disagi per cittadini e automobilisti;</li>
</ul>
<p style="text-align: left;" align="center"><b>SI CHIEDE:</b></p>
<p style="text-align: left;">quali iniziative ha messo o intende mettere in atto la giunta regionale della Calabria alla luce dei fatti sopra elencati e se non ritiene urgente un incontro con i vertici dell’Anas affinché si predispongano interventi risolutivi e anche per impedire che l’attuale campagna pubblicitaria dell’Anas sul completamento dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria diventi un ridicolo e tragico paradosso.</p>
<p style="text-align: left;">Reggio Calabria, 29 giugno 2017</p>
<p style="text-align: left;"><b>Il consigliere regionale<br />
</b><b>Carlo Guccione</b></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Carlo Guccione a Giunta Regionale Calabria: a rischio 500 posti di lavoro e fondi UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 12:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[giunta regionale calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella del Consigliere regionale Carlo Guccione è l&#8217;unica voce chiara e distinta che la Sinistra ha in questo momento in Calabria. Le sue politiche e scelte, sin dall&#8217;inizio del suo mandato, si sono mostrate dirette a coinvolgere l&#8217;intero ventaglio di categorie del lavoro e delle professioni, senza mai mancare di attenzione ai disoccupati e alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9791" aria-describedby="caption-attachment-9791" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9791" alt="carlo guccione-regione calabria-agricoltura" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9791" class="wp-caption-text">Carlo Guccione &#8211; primo firmatario del Progetto di Legge Regionale</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Quella del <strong>Consigliere regionale Carlo Guccione</strong> è l&#8217;unica voce chiara e distinta che la Sinistra ha in questo momento in Calabria. Le sue politiche e scelte, sin dall&#8217;inizio del suo mandato, si sono mostrate dirette a coinvolgere l&#8217;intero ventaglio di categorie del lavoro e delle professioni, senza mai mancare di attenzione ai disoccupati e alle classi deboli. La speciale attenzione rivolta con competenza all&#8217;investimento vincente dei fondi UE e a riorganizzare l&#8217;esistente (Patrimonio dello Stato, della Regione Calabria e degli Enti Locali) ai fini dell&#8217;inserimento al lavoro non solo delle classi svantaggiate, ma delle figure qualificate in grado di sviluppare nuove economie, hanno fatto di lui l&#8217;unica figura sempre in crescita nella sinistra, su cui puntare per scardinare quella forma congenita di assenza di sviluppo in un contesto di legalità che attanaglia la Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi un nuovo comunicato che pubblichiamo interamente per la salvaguardia di 500 posti di lavoro e non solo:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CARLO GUCCIONE: INTERVENIRE SUBITO. A RISCHIO 500 POSTI DI LAVORO E FONDI UE</strong><br />
La risoluzione che l&#8217;Anas ha provveduto ad avviare del contratto con l&#8217;impresa ATI VIDONI per i lavori per la realizzazione del collegamento dallo svincolo autostradale di Firmo alla <b>106 Jonica all&#8217;altezza di Sibari (SS534)</b> deve avere tempi celeri e certi per il nuovo affidamento dei lavori e per una rapida consegna dell&#8217;opera e la salvaguarda delle maestranze attualmente impegnate nell&#8217;opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che desta preoccupazione è la situazione che si è venuta a creare per le 20 imprese che a vario titolo, prestazioni d&#8217;opera, prestazioni di servizi e imprese sub-appaltatrici rischiano il fallimento per aver effettuato <b>oltre 4,5 Milioni di Euro di lavori e forniture </b>che alla luce di quanto successo non si capisce chi deve erogare i pagamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 20 imprese rischiano concretamente il fallimento per la forte esposizione creditizia verso il sistema bancario, che alla luce della risoluzione del contratto da parte dell&#8217;Anas alla ditta ATI VIDONI.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Anas non può non tenere conto della situazione in cui si trovano le 20 imprese che hanno operato nella costruzione di questa importante arteria autostradale e deve impedire il loro fallimento ed il conseguente licenziamento di <b>350 maestranze</b> alle quali vanno aggiunti i <b>121 lavoratori direttamente impegnati</b> nella costruzione dell&#8217;opera della ditta FIRMO-SIBARI SCARL esecutrice dei lavori. Detti lavoratori oltre ad aver perso il lavoro rischiano di vedersi negata anche la Cassa integrazione straordinaria già richiesta per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al danno rappresentato dalla perdita dei <b>500 posti di lavoro</b>, la beffa di non vedere completata l&#8217;opera finanziata <b>con risorse Europee da rendicontare entro Marzo 2017</b> è ferma al 50% della sua realizzazione. Inoltre non può essere sottovalutata la pericolosità del suddetto tratto per le numerose interruzioni e deviazioni che rischiano di causare incidenti visto il volume di traffico anche di mezzi pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;incontro previsto alla Prefettura di Cosenza per <b>giovedì 25 Febbraio prossimo</b> con l&#8217;Anas, deve essere trovata una soluzione che contestualmente preveda i pagamenti dei crediti vantati dalle imprese che hanno effettuato i lavori per circa 4,5 Milioni di Euro, la rapida ripresa dei lavori mettendo in campo tutte le procedure di legge per scongiurare il rischio che possa diventare una ennesima incompiuta con grave danno per il territorio che in quell&#8217;area conta una forte vocazione agroalimentare e turistica di grande valenza economica ed occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La Giunta Regionale non può non mettere in campo un&#8217;iniziativa forte</b> in merito alla situazione che si sta verificando in Calabria, ed in particolar modo nella provincia di Cosenza sul rischio di non completare le infrastrutture già avviate ed allo stesso tempo di cancellare i finanziamenti per le importanti opere già previste, ed in particolare, i lavori di rifacimento del tratto SS106 Roseto Capo Spulico &#8211; Sibari e dell&#8217;A3 Salerno &#8211; Reggio Calabria nel tratto Grimaldi-Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza – 20/02/2016</b></p>
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		<title>Stipendi pubblici da nababbo dall&#8217;Anas al casinò comunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Direttore dell&#8217;Anas incassa 500 mila euro all&#8217;anno.mI nostri soldi. I loro stipendi. Sono i presidenti, gli amministratori delegati o unici &#8211; sulla terminologia della nomenklatura c’è grande fantasia &#8211; i direttori di enti, partecipate, controllate di Stato, comuni e frammenti vari della pubblica amministrazione. Un mondo ovattato che una volta si definiva il parastato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3654" aria-describedby="caption-attachment-3654" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/stipendi-pubblici-da-nababbo-dallanas-al-casino-comunale/stipendi-doro/" rel="attachment wp-att-3654"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3654" title=" Anas Stipendi d'Oro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Stipendi-doro.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Stipendi-doro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Stipendi-doro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Stipendi-doro-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3654" class="wp-caption-text">Anas Stipendi d&#39;Oro</figcaption></figure>
<p>Il Direttore dell&#8217;Anas incassa 500 mila euro all&#8217;anno.mI nostri soldi. I loro stipendi. Sono i presidenti, gli amministratori delegati o unici &#8211; sulla terminologia della nomenklatura c’è grande fantasia &#8211; i direttori di enti, partecipate, controllate di Stato, comuni e frammenti vari della pubblica amministrazione.</p>
<p>Un mondo ovattato che una volta si definiva il parastato, un potere discreto all&#8217;ombra dei cento palazzi, una casta nella casta che non sta in prima linea ma nelle retrovie. Lontano dai riflettori. Eppure questi signori hanno retribuzioni elevate, talvolta altissime e, soprattutto, bravi o no intascano i nostri soldi.</p>
<p>I grand commis, definizione abusata, e più in generale i manager pubblici gestiscono realtà diverse. Alcune in piena efficienza, altre disastrate; spesso questi personaggi, con ottime entrature nel mondo dei partiti, guidano veri e propri colossi. Dunque, almeno in qualche caso, le retribuzioni hanno sulla carta una loro logica. I numeri però fanno una certa impressione. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, il custode delle nostre strade, porta a casa cinquecentomila euro. Più altri duecentocinquantamila euro alla voce retribuzione variabile. Il totale è di settecentocinquantamila euro lordi. Per la cronaca il decreto salva Italia, appena varato dal governo Monti, aveva, anzi avrebbe fissato un tetto invalicabile a quota 311 mila euro. Più o meno lo stipendio del primo presidente della Cassazione. Ma all’ultimo minuto il decreto è stato svuotato perché si è aperta nel tetto una botola larga così: sono è previste deroghe per le posizioni apicali. Insomma, la via di fuga è aperta.</p>
<p>Le retribuzioni lievitano. Dal Nord al Sud. Dall’Anas al Casinò di Campione. Campione d’Italia ma anche di incassi per l’amministratore delegato e direttore Carlo Pagan. Per lui l’asticella è fissata a quota 420 mila. Niente male per un manager che è espressione di un consiglio d’amministrazione in cui si ritrovano il comune, le province di Lecco e Como e le relative camere di commercio. La giustificazione per il superstipendio è molto semplice: Pagan, che arriva dalla roulette di Venezia, non ha paracadute: se cade, deve arrangiarsi. E con la casa da gioco in rosso per 20 milioni il futuro è nuvoloso. Ma per ora l’ad resta in quota.</p>
<p>Come i supermanager che guidano le partecipate dal Comune di Roma. Un poker di società: l’Ama, che si occupa di rifiuti e ha 8 mila dipendenti; l’Atac, la più grande azienda di trasporti d’Europa, una cittadella con 13 mila abitanti; Risorse per Roma e Roma metropolitane. Salvatore Cappello, ad di Ama, viaggia, tutto compreso, intorno a quota 350 mila; Carlo Tosti di Atac sta sulla linea dei 267 mila; Roberto Diacetti di Risorse Rpr è a 185 mila; Federico Bortoli di Roma metropolitane è a 225 mila. Cifre importanti, ma nell’era Veltroni chi guidava le municipalizzate stava meglio. Poi Gianni Alemanno ha fissato un tetto, a 350mila euro, e i manager si sono più o meno adeguati. Più o meno. Molti hanno accettato la riduzione, ma Gioacchino Gabbuti, ad di Atac Patrimonio, è rimasto oltre la linea dei seicentomila. Altro che tetto. Il suo reddito è equivalente a quelli di una trentina di autisti dell’Atac.</p>
<p>Difficile capire i criteri. Il presidente dell’Istat, il professor Enrico Giovannini, guadagna 270mila euro. Giovannini, per la cronaca, era uno dei saggi che avrebbe dovuto ricalcolare gli stipendi di deputati e senatori parametrandoli sulla media europea. Un lavoro interrotto bruscamente, perché il Parlamento ha rivendicato la propria autonomia e si taglierà a modo suo le buste paga. Giovannini prende meno, molto meno, del direttore dei Monopoli di Stato Raffaele Ferrara che in un anno incassa 474 mila euro.</p>
<p>Ma guadagna di più, molto di più, di Antonio Martone, l’ex magistrato che oggi guida la Civit, ovvero la Commissione indipendente per la valutazione, l’integrità e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Titolo chilometrico, wertmulleriano, per uno stipendio più corto di altri: Martone, papà del giovane sottosegretario Michel, si ferma a 180mila euro.</p>
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