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	<title>America &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Vladimir Putin a Sevastopol. Crimea: 2014 è anno di conferma di verità storica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2014 15:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[russi]]></category>
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					<description><![CDATA[Che la Crimea debba ritornare alla Russia è una &#8221;verità storica&#8221;. A dichiararlo è stato il Premier della federazione Russa Vladimir Putin ha salutato la folla che attendeva il suo arrivo e Sevastopol, per la prima visita nella penisola dopo l&#8217;annessione da parte di Mosca. CRIMEA &#8211; VLADIMIR PUTIN: ORA PIU&#8217; UNITI E PIU&#8217; FORTI [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="vladimir-putin" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/vladimir-putin1.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Il Premier Russo Vladimir Putin</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Che la Crimea debba ritornare alla Russia è una &#8221;verità storica&#8221;. A dichiararlo è stato il Premier della federazione Russa Vladimir Putin ha salutato la folla che attendeva il suo arrivo e <strong>Sevastopol,</strong> per la prima visita nella penisola dopo l&#8217;annessione da parte di Mosca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CRIMEA &#8211; VLADIMIR PUTIN: ORA PIU&#8217; UNITI E PIU&#8217; FORTI</strong><br />
&#8221;Il 2014 passera&#8217; alla storia &#8211; ha dichiarato il Premier Vladimir Putin &#8211; come l&#8217;anno in cui la gente che vive qui ha deciso di stare insieme alla Russia, confermando la loro lealta&#8217; alla verita&#8217; storica&#8221;. &#8216;Molto lavoro resta da fare, ma supereremo tutte le difficoltà, perchè siamo uniti e questo significa che siamo anche più forti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita del presidente russo Vladimir Putin in Crimea e&#8217; stata criticata dal Ministero degli Esteri di Kiev, che ha espresso in un comunicato la propria &#8221;forte protesta&#8221; per la visita, che &#8221;ignora la legislazione ucraina e la legge internazionale. Questa provocazione &#8211; prosegue la nota &#8211; conferma ancora una volta che la Russia cerca deliberatamente una ulteriore escalation delle tensioni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WASHINGTON, REZIONE NEGATIVA ALLE PAROLE DEL PREMIER RUSSO</strong><br />
Reazione negativa anche da Washington. &#8221;Noi non accettiamo l&#8217;annessione illegale della Crimea alla Russia. Una visita del genere serve solo ad alimentare le tensioni&#8221;, ha detto la portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Laura Magnuson.</p>
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		<title>Enrico Mattei, De Mauro e Pasolini delitti collegati? Parola a dell&#8217;Utri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 12:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
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					<description><![CDATA[I delitti di Enrico Mattei, Marco De Mauro e Pier Paolo Pasolini potrebbero essere legati. E Marcello Dell’Utri potrebbe aiutare a scoprire la verità. Cosa c’entra il senatore del Pdl? Lo scopriremo alla fine dell’articolo. Cominciamo con i tre omicidi. Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, morì il 27 ottobre 1962 in provincia di Pavia. Il suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4292" aria-describedby="caption-attachment-4292" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="marcello-dellutri" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4292"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4292" title="marcello-dellutri" alt="Marcello dell'Utri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri.jpg" width="469" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri-455x270.jpg 455w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4292" class="wp-caption-text">Marcello dell&#8217;Utri</figcaption></figure>
<p>I delitti di Enrico Mattei, Marco De Mauro e Pier Paolo Pasolini potrebbero essere legati. E Marcello Dell’Utri potrebbe aiutare a scoprire la verità. Cosa c’entra il senatore del Pdl? Lo scopriremo alla fine dell’articolo. Cominciamo con i tre omicidi. Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, morì il 27 ottobre 1962 in provincia di Pavia. Il suo aereo precipitò, ma non fu un incidente. Qualcuno aveva messo degli esplosivi a bordo per ucciderlo. Chi è stato, non si è mai capito.</p>
<p>Cercarono di scoprirlo negli anni successivi il giornalista Mauro De Mauro e lo scrittore Pier Paolo Pasolini. Entrambi furono uccisi. Una coincidenza? Probabilmente no, sono stati zittiti, non dovevano scoprire la verità. De Mauro morì nel settembre del 1970. Secondo alcuni pentiti di mafia fu rapito e ucciso. Il suo corpo fu sciolto nell’acido. Perché? Possedeva materiale scottante sulla morte di Mattei.</p>
<p>Pasolini fu ucciso tra l’1 e il 2 novembre del 1975 all’Idroscalo di Ostia, a Roma. Fu picchiato e investito dalla sua stessa macchina. Per l’omicidio fu condannato il 17enne Pino Pelosi che, nel 2008, confessò che insieme a lui c’erano due misteriose persone. Pasolini sarebbe stato ucciso perché aveva raccolto informazioni sulla morte di Mattei per pubblicarle il romanzo d’inchiesta Petrolio.</p>
<p>Ed ecco che entra in scena Dell’Utri. Il senatore bibliofilo è in possesso dell’ultimo capitolo di Petrolio, circa ottanta pagine che potrebbero rivelare la verità. Per questo i pm di Palermo hanno deciso di ascoltarlo come persona informata dei fatti.</p>
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		<title>Se Israele attacca Iran sarà Guerra Nucleare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 19:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli americani temono che Israele bombardi l’Iran senza avvisarli e che la rappresaglia colpisca i soldati Usa in Irak e nel Golfo Persico. Gli ayatollah sembrano non prendere sul serio la minaccia di attacco, ma sui media iraniani fanno trapelare le possibili ritorsioni. Tutti attendono le rivelazioni dell’Agenzia atomica dell’Onu con foto satellitari che proverebbero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3269" aria-describedby="caption-attachment-3269" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-3269" href="https://ilparlamentare.it/2011/11/se-israele-attacca-iran-sara-guerra-nucleare/esplosione-nucleare/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3269" title="Esplosione-Nucleare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Esplosione-Nucleare-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3269" class="wp-caption-text">Esplosione Nucleare</figcaption></figure>
<p>Gli americani temono che Israele bombardi l’Iran senza avvisarli e che la rappresaglia colpisca i soldati Usa in Irak e nel Golfo Persico. Gli ayatollah sembrano non prendere sul serio la minaccia di attacco, ma sui media iraniani fanno trapelare le possibili ritorsioni.</p>
<p>Tutti attendono le rivelazioni dell’Agenzia atomica dell’Onu con foto satellitari che proverebbero i test iraniani per far esplodere ordigni nucleari. Propaganda o meno, un attacco israeliano all’Iran apre scenari da far tremare i polsi. «È possibile un’incursione aerea di 24 ore, ma neppure gli israeliani riuscirebbero ad evitare la ritorsione» ha sottolineato Mario Arpino, ex capo di stato maggiore e comandante italiano durante la guerra del Golfo nel ’91. La prima reazione sarebbe una pioggia di missili contro Israele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli Shabab 4 possono raggiungere lo stato ebraico e altri vettori sarebbero in grado di colpire l’Europa meridionale. «Tutte le installazioni nucleari sul territorio sionista sono nel nostro raggio d’azione. Se saremo attaccati risponderemo con i missili all’aggressione» ha dichiarato da tempo il generale Mohammed Ali Jafari, comandante dei Guardiani della rivoluzione.</p>
<p>I vettori iraniani possono trasportare sia testate convenzionali che chimiche o batteriologiche e addirittura nucleari. Se venissero utilizzate armi di distruzione di massa la risposta israeliana non si farebbe attendere grazie ai missili balistici Jericho con una gittata di 4mila chilometri. Non solo: le testate nucleari miniaturizzate a bordo dei sottomarini con la stella di Davide potrebbero colpire Teheran dal golfo dell’Oman.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo scenario «regionale» prevede tra l’altro una reazione iraniana contro obiettivi americani in Irak e Afghanistan, ambedue paesi confinanti. Teheran ha sicuramente nel mirino la base aerea di Shindad nell’Afghanistan occidentale, settore Nato sotto comando italiano. I gruppi di miliziani, non solo sciiti, nei due paesi confinanti, finanziati e armati da anni dai Pasdaran, verranno mobilitati per operazioni di guerriglia o terrorismo. Il governo iracheno e quello afghano si sono riavvicinati agli iraniani e non hanno alcuna intenzione di farsi trascinare in un conflitto regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche i paesi arabi del Golfo temono rappresaglie e rivolte della propria popolazione sciita, a cominciare dall’Arabia Saudita che considera una minaccia strategica il nucleare iraniano. Teheran ha spesso messo in dubbio la sovranità del Bahrain, considerata provincia iraniana, che ospita il comando della Quinta flotta Usa.</p>
<p>Ieri i media iraniani sottolineavano che l’Iran «domina lo stretto di Hormuz, strategico per il petrolio». La Repubblica Islamica potrebbe «tagliare alcune arterie petrolifere o bloccare lo stretto influenzando il 50% delle forniture mondiali di greggio, in un periodo in cui l&#8217;Occidente è in grave crisi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La forza al Qods dei Pasdaran, specializzata in missioni all’estero, attiverebbe tutte le cellule terroristiche filo iraniane in giro per il mondo. Attentati e attacchi suicidi potrebbero colpire obiettivi come ambasciate e centri ebraici all’estero, pure in Europa. L’altro grande fronte di guerra coinvolgerebbe il Libano, la Siria e la striscia di Gaza. In caso di attacco all’Iran le milizie sciite di Hezbollah in Libano colpirebbero Israele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nuovi missili forniti dai siriani sono in grado di raggiungere qualsiasi città ebraica. Alcune stime parlano di un migliaio di testate contro Israele lanciate da Hezbollah e dall’Iran nei primi giorni di guerra. La Siria, alleata con un patto di difesa a Teheran ed i palestinesi di Hamas a Gaza sarebbero pronti ad unirsi al fronte anti israeliano. L’ex ambasciatore iraniano Nasser Saghafi-Ameri, del Centro di studi strategici di Teheran, sostiene da tempo che «attaccarci sarebbe una follia.</p>
<p>Potrebbe scoppiare una specie di terza guerra mondiale con effetti devastanti nella regione, ma pure in Europa».</p>
<p>&nbsp;</p>
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