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	<title>agronomi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Calabria: Agronomi e Forestali della provincia di Cosenza disponibili per Istituzioni ed emergenza in corso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 14:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/ Se non ci sono i morti nessuno ne parla ma la popolazione calabrese nei giorni appena trascorsi ha vissuto ore di panico: viali inagibili, marciapiedi completamente distrutti, fango che si riversava sulle strade, auto trasportate dall’acqua. Ma la  paura più grande è stata quella del poter ripetersi la tragedia che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agronomi-cosenza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="agronomi-forestali-provincia di cosenza-emergenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agronomi-cosenza.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Agronomi e Forestali della provincia di Cosenza a disposizione delle Istituzioni per l&#8217;emergenza in corso</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p>Se non ci sono i morti nessuno ne parla ma la popolazione calabrese nei giorni appena trascorsi ha vissuto ore di panico: viali inagibili, marciapiedi completamente distrutti, fango che si riversava sulle strade, auto trasportate dall’acqua. Ma la  paura più grande è stata quella del poter ripetersi la tragedia che ha sconvolto la Sardegna. Fortunatamente non ci sono state vittime &#8230;e forse per questo se ne parla poco e niente.</p>
<p><strong>FRANCESCO CUFARI RICHIAMA A CONSIDERARE LA DIFESA DEL SUOLO</strong><br />
<strong>Francesco Cufari, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Cosenza</strong>: “Il disastro ambientale che ha colpito la Sardegna e ha creato forti disagi e ingenti danni anche in Calabria, oltre ad evidenziare <strong>forti carenze strutturali</strong> che, se affrontate per tempo, potevano probabilmente <strong>evitare le catastrofiche conseguenze</strong>, richiama a considerare la difesa del suolo come la vera emergenza regionale e ad attivare interventi sostanziali sotto il profilo idrogeologico per mettere in sicurezza l’intero territorio <strong>invece di occupare coste e aree agricole</strong> con nuove edificazioni che contribuiscono ad accrescere il rischio”.</p>
<p><strong>PASQUALE AUDIA: PREVENZIONE PER EVITARE GRANDI RISCHI</strong><br />
“In qualità di Dottori Agronomi e Forestali – afferma Pasquale Audia, vicepresidente &#8211; dovremmo essere coinvolti in un serio percorso partecipativo, perché la prima grande opera pubblica necessaria al Paese è la prevenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico. Tutto il territorio e quello montano in particolare ha oggi più che mai bisogno di una concreta ed efficace politica di tutela ambientale realizzabile solo attraverso una seria interazione fra tutti i soggetti portatori d’interesse: le imprese, gli enti competenti, gli esperti, le università, gli enti di ricerca, i soggetti professionali e le amministrazioni locali, con l’obiettivo comune di avanzare proposte d’intervento anche al fine di ottenere e indirizzare le risorse necessarie. Un’intesa su cui costruire un processo di partecipazione e condivisione che individui gli interventi prioritari e quelli di medio periodo e ne garantisca una corretta attuazione, con l’obiettivo di coniugare la mitigazione del rischio idrogeologico con la tutela dell’ambiente”.</p>
<p>In condizioni come queste non servono le polemiche, dopo i disastri sarebbe opportuno che ci interrogassimo a fondo sulle fragilità del nostro territorio e sulla necessità di sviluppare le politiche della prevenzione al presidiare e coltivare le campagne in modo da contenere tali devastanti fenomeni catastrofici.</p>
<p><strong>FRANCESCO CUFARI: PIANIFICAZIONE INDISPENSABILE PER EVITARE CATASTROFI</strong><br />
“Ormai dobbiamo abituarci a convivere con lunghi periodi di siccità e con improvvise e devastanti precipitazioni – <em>prosegue Francesco Cufari</em> &#8211; tenendo sotto controllo il territorio nei centri abitati e negli spazi aperti, sempre meno vissuti dall’uomo. Dobbiamo recuperare la logica della prevenzione, della manutenzione, della pianificazione, della cura dell&#8217;esistente e del presidio totale delle campagne. Bisogna tornare a ripensare a degli investimenti di medio-lungo periodo, i cui costi immediati devono essere pensati con la prospettiva di evitare tali catastrofi”.</p>
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