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	<title>accise &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>ENI: evasione milionaria delle accise. Fanelli, Elefante e altri sotto inchiesta dei PM di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 21:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il 2007 e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7853" aria-describedby="caption-attachment-7853" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-7853" alt="eni-inchiesta-procura-roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma-472x270.jpg 472w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7853" class="wp-caption-text">Eni sotto inchiesta della Procura della Repubblica di Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;<strong>Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie</strong>. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il <strong>2007 e il 2013</strong> e che ha già i primi indagati: il <strong>direttore generale di Eni refining &amp; marketing, Angelo Fanelli, e il suo vice, Domenico Elefante.</strong> Accusati, insieme ad altri, di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento dell&#8217;accisa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;inchiesta nata a Frosinone e arrivata a Roma per competenza che ha a che fare con le accise che la multinazionale deve pagare all&#8217;Erario. Se da un lato si tratta di tasse che vengono scaricate sul consumatore, dall&#8217;altro è vero anche che il produttore le deve pagare al Fisco, secondo lo stesso meccanismo dell&#8217;Iva. <strong>L&#8217;ipotesi dei pm e dei finanzieri</strong> del nucleo di polizia tributaria di Roma <strong>è che l&#8217;Eni ci marciasse</strong>. Gpl, gas e benzina, prodotti volatili, sono soggetti a variazioni di peso e volume in base a una serie di fattori esterni ed è quindi necessario misurarlo sia al momento del carico presso il deposito sia dello scarico: proprio tra questi due momenti ci sarebbe una differenza consistente di valori che, secondo i pm, è sospetta e <strong>va oltre alle variazioni previste dalla legge.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <strong>per la Procura, l&#8217;Eni avrebbe dichiarato valori differenti</strong> <strong>in modo da pagare meno tasse.</strong> Un guadagno ottenuto giocando, appunto, sulle quantità di merce in uscita che permetteva di guadagnare milioni e milioni di euro. Denaro che sarebbe stato così sottratto al Fisco. L&#8217;indagine, coordinata dal <strong>procuratore aggiunto Pier filippo Laviani e dai pm Valentina Margio e Mario Palazzi</strong>, è ancora agli inizi. La settimana scorsa le <strong>Fiamme Gialle</strong> hanno perquisito tutte le sedi Eni che si occupano dei prodotti petroliferi. Due gli episodi individuati finora che riguarderebbero un&#8217;evasionedadue milioni nelle sedi di Gaeta e Livorno. Il sospetto degli inquirenti è che quelli non siano casi isolati, ma episodi di un sistema che il colosso ha utilizzato per anni. E, dato il volume d&#8217;affari dell&#8217;azienda, i soldi evasi al Fisco e finiti chissà dove sarebbero centinaia di milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad oggi sono soltanto ipotesi investigative</strong> sulle quali, peraltro, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo anche perché stanno cominciando in questi giorni a mettere mano alle carte sequestrate in mezza Italia: <strong>le perquisizioni sono state trenta.</strong> Certo è che se i sospetti dovessero essere confermati, e se davvero quello messo in piedi a Gaeta e Livorno fosse un sistema applicato ovunque, <strong>sarebbe difficile sostenere che i vertici di Eni non ne sapessero nulla.</strong> E altrettanto difficile poter immaginare che il denaro sottratto al fìsco, milioni e milioni di euro, sia finito nelle tasche dei soli indagati. Eni, che oggi ha una nuova governance, affida a una nota la sua difesa: <em>«La società sta fornendo ampia collaborazione all&#8217;autorità giudiziaria nella coscienza della più ligia applicazione delle norme»</em>. Il sospetto dei pm che il denaro sottratto al fisco non finisse solo nelle tasche dei vertici NELLA BUFERA <strong>Angelo Fanelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: La Repubblica</p>
<p style="text-align: justify;">FRANCESCO SALVATORE MARIA ELENA VINCENZI</p>
<p style="text-align: justify;">L</p>
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		<title>Codacons: &#8220;disastroso effetto domino&#8221; e nuovo aumento costi a famiglia. Politica al capolinea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 19:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; lo dice Il Parlamentare.it &#8211; Aumento dell&#8217;Iva, conseguente aumento delle accise sui carburanti, delle spese della famiglia su base annua, paura in borsa, questione Telecom, il ritorno dell&#8217;Imu e alle porte un nuovo taglio del rating sono solo una piccolissima parte dell&#8217;inverno nero che si preannuncia per gli italiani ormai con le spalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_6380" aria-describedby="caption-attachment-6380" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="carlo-renzi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6380" title="carlo-renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg" alt="Carlo Renzi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6380" class="wp-caption-text">Carlo Renzi</figcaption></figure>
<p>Roma &#8211; lo dice Il Parlamentare.it &#8211;</p></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Aumento dell&#8217;Iva, conseguente aumento delle accise sui carburanti, delle spese della famiglia su base annua, paura in borsa, questione Telecom, il ritorno dell&#8217;Imu e alle porte un nuovo taglio del rating sono solo una piccolissima parte dell&#8217;inverno nero che si preannuncia per gli italiani ormai con le spalle al muro. Pessimismo? No, solo realtà italiana. Intanto lo tzunami di tasse che finirà per inginocchiare chi ancora si reggeva in piedi verrebbe a non avere colpevoli con lo scarica barile che le dimissioni dei Ministri di Berlusconi hanno messo in atto.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Lo dice TGCOM24</strong> &#8211; Con l&#8217;apertura della <strong>crisi </strong>da martedì l&#8217;Iva salirà <strong>al 22%</strong>. Secondo il <strong>Codacon</strong><strong>s</strong>, una famiglia composta da tre persone dovrà sobbarcarsi un <strong>aumento delle spese su base annua di 209 euro</strong>. Per <strong>Federconsumatori </strong>e<strong> Adusbef </strong>il costo sarà di 207 euro annui a famiglia. In attesa dello spread e dell&#8217;apertura della Borsa, molto più che probabile il ritorno dell&#8217;Imu e la cancellazione del rifinanziamento della Cig. La manovra verrà scritta dalla Troika?</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Codacons: &#8220;Disastroso effetto domino&#8221;</strong> &#8211; Secondo il <strong>presidente del Codacons, Carlo Renzi,</strong> &#8220;oltre questi effetti diretti, l&#8217;aumento dell&#8217;Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell&#8217;inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma&#8221;.  &#8220;Per questo &#8211; ha quindi concluso Renzi &#8211; è chiaro a tutti che l&#8217;aumento dell&#8217;Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi, ma al contrario sancirà la definitiva caduta economica dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Borsa, torna la paura</strong> &#8211; L&#8217;Italia torna prepotentemente al centro dei riflettori dei mercati, con l&#8217;apertura di Borsa e titoli di Stato lunedì che diventa un nuovo &#8216;test&#8217; sul rischio-Paese dopo le dimissioni dei ministri del Pdl chieste da <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Una situazione divenuta incandescente, con l&#8217;Italia che torna a far paura sui mercati, come dimostrano le indiscrezioni, seccamente smentite, di contatti fra il <strong>presidente della Bce Mario Draghi</strong> e Standard &amp; Poor&#8217;s per scongiurare un taglio del rating che circola a livello di rumor.</p>
<p><strong>Torna l&#8217;Imu</strong> &#8211; Se l&#8217;aumento dell&#8217;Iva appare ormai confermato, resta da definire il destino della seconda rata dell&#8217;Imu, sulla quale c&#8217;era un accordo politico perché  non venisse pagata, ma manca ancora un testo normativo, visto l&#8217;impegno del governo a trovare le relative coperture entro il mese di novembre.</p>
<p><strong>Cassa integrazione</strong> &#8211; Nella bozza del dl entrato in cdm venivano destinati 330 milioni di euro al rifinanziamento della cassa in deroga, ma da piu&#8217; parti le richieste sono ampiamente superiori a tale somma.</p>
<p><strong>Cuneo fiscale</strong> &#8211; Doveva approdare nella Legge di Stabilità, attesa alla meta&#8217; di ottobre, il taglio del costo del lavoro, invocato da Confindustria e sindacati come via per far ripartire consumi ed economia. Si e&#8217; parlato per giorni di uno &#8216;scambio&#8217; con l&#8217;aumento dell&#8217;Iva: con l&#8217;imposta al 22% sarebbe piu&#8217; facile trovare le risorse per il taglio.</p>
<p><strong>Rientro deficit &#8211;</strong> Servono 1,6 miliardi di euro per tornare dentro il 3% imposto dall&#8217;Ue, dopo che la nota di aggiornamento del Def l&#8217;ha certificato al 3,1%. Al momento la strada sembra essere quella dei tagli ai ministeri, ma tutto e&#8217; ancora da decidere.</p>
<p><strong>Privatizzazioni </strong>&#8211; Entro la fine di ottobre doveva arrivare la lista dei beni da mettere sul mercato, messa a punto dal Comitato del Tesoro che si voleva rendere permanente gia&#8217; ieri. I nomi sono sempre i soliti, da Poste Vita alle &#8216;diverse&#8217; Ansaldo di Finmeccanica per citare i piu&#8217; grossi, mentre in molti scommettono che la somma che si potrebbe incassare nell&#8217;immediato si avvicinerebbe al miliardo di euro.</div>
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