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	<title>Made in Italy &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Moda: Una “open fashion week” dedicata alla formazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 19:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion Graduate Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Pirovano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Sfilate, incontri con aziende, possibilità di presentare i propri lavori, un momento di promozione per i giovani. Una “open fashion week” dedicata alla formazione: così Giulia Pirovano, presidente della Piattaforma Sistema Formativo Moda ha presentato l’edizione 2018 di Fashion Graduate Italia, la manifestazione dedicata alla formazione in ambito moda. Da oggi al 29 ottobre, al Base di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13799" aria-describedby="caption-attachment-13799" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milano-moda-donna.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13799" alt="arte, moda" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milano-moda-donna.jpg" width="900" height="521" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milano-moda-donna.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milano-moda-donna-300x173.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milano-moda-donna-466x270.jpg 466w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13799" class="wp-caption-text">Foto da Milano Moda Donna &#8211; rete</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Sfilate, incontri con aziende, possibilità di presentare i propri lavori, un momento di promozione per i giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Una “open fashion week” dedicata alla formazione: così <strong>Giulia Pirovano</strong>, presidente della <strong>Piattaforma Sistema Formativo Moda</strong> ha presentato l’edizione 2018 di <strong>Fashion Graduate Italia</strong>, la manifestazione dedicata alla formazione in ambito moda.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi al <strong>29 ottobre, al Base di via Bergognone</strong>, scuole e accademie di moda presentano sfilate, incontri, workshop e allestimenti. Ogni scuola ha un suo spazio per presentare la propria offerta formativa e i progetti dei suoi studenti, che possono partecipare a workshop e talk, oltre ad avere la possibilità di incontrare alcuni selezionatori di talenti da cui avere consigli nello sviluppo del proprio portfolio. A chiudere il tutto il Job Speed Date, durante il quale i laureati potranno incontrare le aziende in cerca di talenti.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>I progetti futuri dell’Associazione, che svolge un ruolo centrale nel coordinamento e nello sviluppo del sistema formativo italiano della moda</em> – ha detto Pirovano – <em>puntano a stabilire ancor più strette collaborazioni con le Istituzioni pubbliche e private del sistema moda italiano ed internazionale. Tra gli obiettivi primari il consolidamento dell’evento Fashion Graduate Italia, per renderlo un appuntamento fondamentale di confronto tra i protagonisti della moda e gli studenti</em>“. Fonte Maxim</p>
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		<title>La ceramica rilancia sugli Usa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 18:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[Coverings, la più grande fiera internazionale della ceramica e dei marmi in Nord America ha chiuso nei giorni scorsi a Orlando, in Florida (Usa), la 28esima edizione con numeri record: +8% gli spazi espositivi e +30% i materiali esposti negli stand. La rassegna americana ha confermato le altissime aspettative dei produttori di piastrelle sul mercato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12201" alt="ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ceramica-piastrelle-Imagoeconomica-IlSole24Ore-Web-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><br />
Coverings</strong>, la più grande <strong>fiera internazionale della ceramica e dei marmi in Nord America</strong> ha chiuso nei giorni scorsi a Orlando, in Florida (Usa), la 28esima edizione con numeri record: +8% gli spazi espositivi e +30% i materiali esposti negli stand. La rassegna americana ha confermato le altissime aspettative dei produttori di piastrelle sul mercato statunitense, a dispetto dei timori legati alle politiche protezionistiche dell’era Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato dell’edilizia oltreoceano sta infatti correndo da sette anni e dopo il +4,4% degli investimenti in costruzioni nel 2016, U.S. Census Bureau stima un +6,3% nel 2017 e un +7,2% nel 2018. L’effetto traino sulla domanda di piastrelle è stato netto, con una crescita media del 7% dal 2013 a oggi e consumi saliti lo scorso anno a 270 milioni di metri quadri (mq) e 3,2 miliardi di euro, per i due terzi alimentati da importazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">E l’industria italiana è la prima a scommettere sulla locomotiva americana, in virtù dell’indiscussa posizione di leadership, in quanto primo Paese fornitore in valore (700 milioni di euro di esportazioni pari a 39 milioni di mq di piastrelle vendute nel 2016) e unico tra i competitor mondiali a presidiare direttamente il mercato a stelle e strisce, con cinque marchi italiani – Marazzi-Mohawk escluso – che nel nuovo continente hanno fabbriche da cui escono altri 25 milioni di mq di piastrelle l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a un mercato italiano dell’edilizia che continua a languire attorno a incrementi dello “zero virgola” (la domanda interna vale oggi meno del 16% del fatturato dell’industria ceramica); a un’Europa che già assorbe oltre la metà dell&#8217;export ceramico italiano con tassi di crescita che difficilmente superano il 3% l’anno; alla domanda paralizzata del mercato russo; e alle incertezze geopolitiche sui nuovi mercati ad alto potenziale, l’America torna a essere la terra promessa.</p>
<p style="text-align: justify;">«Oggi il 22% del consumo di ceramica americano è tricolore, tra quello che esportiamo e quello che produciamo qui, ed è un dato che ci pone allo stesso livello dei produttori americani e davanti a Cina e Messico (primo e secondo fornitore degli Usa in volumi, <i>ndr</i>). Un primato che si va rafforzando: nel 2016 il nostro export negli Usa è aumentato dell’8%, il nostro peso come Paese fornitore è salito dal 35 al 36% in valore e nel 2017, dalle prime indicazioni, sembra destinato a consolidarsi ulteriormente», sottolinea il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, intervenendo alla conferenza internazionale all’Orange County Convention Center di Orlando, 1.100 mille imprese espositrici da 40 Paesi capitanate dai 126 marchi italiani. Che catturano i visitatori (25mila lo scorso anno nell’edizione di Chicago) per l’imponenza e il design degli stand. A conferma del primato qualitativo e innovativo del made in Italy che il mercato statunitense valorizza riconoscendo al prodotto italiano un 33% di prezzo in più al metro quadrato rispetto alla media di settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti sulla fiera Covernings – secondo solo al salone italiano Cersaie per importanza, frutto del lavoro di squadra tra Ceramics of Italy (Confindustria Ceramica), gli omologhi spagnoli di Tile of Spain e le associazioni americane dei distributori, dei produttori e dei contractors – possono sembrare massicci rispetto al ruolo effettivo della ceramica sul mercato americano, se si pensa che la piastrella vale appena un 13% dei materiali per pavimenti (contro il 60% in Italia) e i consumi americani incidono per il 4% sul totale mondiale. Ma quando Coverings partì, 28 anni fa, la piastrella era confinata a un 3% del mercato oltreoceano dei rivestimenti e la moquette era al 78%, contro il 50% attuale. E oggi gli Usa sono non solo il primo importatore di piastrelle al mondo (assieme all’Arabia Saudita) con un trend stimato in crescita del 7% anche in questo 2017, ma anche il Paese con i più alti standard di sicurezza e sostenibilità nel costruire. Ciò ha permesso alla ceramica di spodestare tutti gli altri prodotti diretti competitor (legno e luxury vinyl in testa) al punto che è appena stato battezzato un “National Tile Day” statunitense: il 23 febbraio, giorno in cui ogni anno sarà celebrato il valore della ceramica nel design e nell&#8217;architettura.</p>
<p style="text-align: justify;">«In questo contesto la ceramica italiana fa la differenza – conclude Emilio Mussini, presidente della commissione confindustriale Attività promozionali e fiere – perché è imbattibile per qualità, design, innovazione e competenze». Il testimone passa ora a Cersaie, l&#8217;evento clou a livello mondiale per la ceramica con i suoi 156mila mq espositivi e oltre 100mila visitatori, che aprirà a Bologna il prossimo 25 settembre la 35esima edizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Sole 24Ore a cura di Ilaria Vesentini</p>
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		<title>Il made in Italy «vola» in Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 19:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[aerospaziale]]></category>
		<category><![CDATA[aviazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza aerea]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia può fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione. Entro il 2020 la Cina spenderà un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, in totale dovrebbero arrivare a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter  wp-image-11885" alt="made-in-italy-in-cina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg" width="778" height="406" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg 672w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina-300x156.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina-480x250.jpg 480w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><br />
L&#8217;<strong>Italia può fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione</strong>. Entro il 2020 la Cina spenderà un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, in totale dovrebbero arrivare a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri e jet privati) supererà quota 5mila. A fine 2015 la Cina aveva 1.874 aeromobili (508 per il training) e 300 aeroporti. Le ore di volo censite erano state 779.300, il 15,5% in più rispetto all’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso la crescita cinese, in questo campo, non sarà solo numerica, ma anche qualitativa. Sulla formazione nella sicurezza aerea, infatti, Europa e Cina hanno in corso un programma di collaborazione partito un anno fa e gestito dalla Camera di commercio europea, con una dote di 10 milioni di euro. Le aziende cinesi già certificate nel settore sono 281, ma l’apertura dello spazio aereo all’aviazione civile creerà altre opportunità. Il Piano “Made in China 2025”, infine, che vuol incentivare la trasformazione del Paese da fabbrica del mondo a laboratorio d’eccellenza, farà leva su tutti i settori tecnologicamente più avanzati: robotica, cantieristica navale, informatica, automotive e, ovviamente, aerospazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni il settore rappresenta un tassello importante nel futuro di Paesi come l’Italia, che già tre anni fa, in occasione della visita dell’allora primo ministro Matteo Renzi a Pechino l’11 giugno 2014 e contestualmente al lancio del Business Forum Italia Cina, favorì la collaborazione bilaterale con un pacchetto di misure ad hoc sul presupposto che le tecnologie italiane potessero sostenere lo sviluppo dell’industria aerospaziale cinese. Un anno dopo, in occasione della riunione della Commissione mista a Pechino, si auspicò la realizzazione degli impegni già assunti, per esempio quello tra AgustaWestland (allora Gruppo Finmeccanica, oggi Leonardo) e Beijing General Aviation Co. (Gruppo Baic). L’ambasciata a Pechino sostiene attivamente i lavori del gruppo dedicato a questo comparto, ma non ci sono solo i grandi, in prima fila. Gli ambiti di collaborazione sono ampi e l’Italia vanta numerose imprese di medio calibro molto interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Cina si è creato anche un consorzio di pmi, l’Italian Aerospace Network (Ian), guidato da Andrea Spiriti, attivo nell’industria dell’aviazione e dell’aerospazio. Ian ha firmato, tra l’altro, un Memo of strategic cooperation (Moc) con Xixian Airport New City (Anc), l’aeroporto di Xi’an. La Loncin Motor di Chongqing ha appena acquisito il 67% nell’italiana Cmd (Costruzioni motori diesel), presieduta da Salvatore De Biasio, per 44,1 milioni di dollari, una mossa necessaria a espandere il business nel campo dei motori dell’aviazione. Cmd, nel tempo, è diventata uno dei più importanti player nella realizzazione di macchine ad alta precisione per motori ed è un partner strategico per Fca, Mv Agusta, Isotta Fraschini. Mariano Negri. Il suo ceo è un manager di lungo corso, che ha lavorato in Alenia, Aermacchi e Finmeccanica.</p>
<p style="text-align: justify;">«Loncin ha assicurato che la partnership servirà non come puro e semplice strumento di export – afferma Mariano Negri -, ma come strumento di crescita nel mercato europeo. Il fatto di aver raggiunto un accordo così importante con un gruppo che è un gigante può solo sortire effetti positivi. Siamo all’inizio di un grande processo di sinergia e di cammino insieme».</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la napoletana Protom guarda alla Cina. «L’opportunità più rilevante che ci spinge a intessere relazioni con le imprese aeronautiche cinesi – spiega il fondatore Fabio De Felice &#8211; è legata soprattutto alle collaborazioni scientifico-tecnologiche, come il Clean Sky 2, il programma più ambizioso mai lanciato sulla ricerca aeronautica in Europa, caratterizzato da un partenariato europeo pubblico-privato nato per incentivare innovatività e sostenibilità del trasporto aereo».</p>
<p style="text-align: justify;">L’Advanced Engineering di Protom, potenziata nel 2013 con l’acquisizione di un ramo d’azienda della Piaggio Aero Industries, ha tra i suoi clienti Leonardo, Fca, Superjet, Piaggio Aerospace, Atr, Hitachi e Airbus. «Punto di forza riconosciuto a livello internazionale alla business unit è la capacità di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo – conclude De Felice –: abbiamo riportato all’interno del gruppo di lavoro quelle competenze aeronautiche che ci rendono capaci di seguire l’intera filiera».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-02-10/il-made-italy-vola-cina-131949.shtml?uuid=AEHMTSS&amp;refresh_ce=1" target="_blank">Il Sole 24 ORE</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Buon Compleanno per la piccola Barbie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 00:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[barbie]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 9 marzo del 1959 nasceva la Barbie, la bambola più nota al mondo capace di attraversare i giochi di intere generazioni di bambine. Negli anni, va detto, non le sono state risparmiate critiche soprattutto per quel corpo così perfetto. Ma cinquantasette anni dopo, la Barbie ha saputo fare spazio a modelli di donna più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10490" aria-describedby="caption-attachment-10490" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10490" alt="Barbie" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie.jpg" width="800" height="479" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barbie-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10490" class="wp-caption-text">Barbie</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il 9 marzo del 1959 nasceva la Barbie, la bambola più nota al mondo capace di attraversare i giochi di intere generazioni di bambine. Negli anni, va detto, non le sono state risparmiate critiche soprattutto per quel corpo così perfetto. Ma cinquantasette anni dopo, la Barbie ha saputo fare spazio a modelli di donna più realisti. E soprattutto rilanciare la filosofia della sua ideatrice, Ruth Handler: far sì che le bambine sappiano di avere infinite possibilità. Di qui l&#8217;idea di un film, &#8220;Puoi essere tutto ciò che desideri&#8221;, e un premio, il Barbie Award rivolto a quelle donne che hanno realizzato le proprie passioni di bambina. Giuseppe Papa, direttore marketing Sud Europa</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;idea di fondo &#8211; ha detto Giuseppe Papa, direttore marketing Sud Europa &#8211; è di far vedere Barbie come esempio: non è lo stereotipo estetico che tutti ci immaginiamo ma è fonte di ispirazione per le persone. Oggi premiamo sei persone che fin da piccole hanno creduto in quello che volevano fare e oggi sono riuscite a realizzare il proprio sogno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A essere premiate con una Barbie a propria immagine e somiglianza al Mudec di Milano, che ospita una mostra sulla bambola icona, la conduttrice radiofonica di radio Deejay, La Pina, la cantante Syria, la stilista Stella Jean, la food blogger Chiara Maci, la ginnasta Carlotta Ferlito e la fashion blogger Chiara Nasti. A ognuna di loro il compito di lanciare un messaggio alle nuove generazioni di bambine con la propria storia e le proprie parole, come ha fatto la Pina: &#8220;Quando si parla di infanzia si parla sempre Di bambini. Ci sono anche le bambine ed è giusto che vengano citate perchè è vero che le opportunità ci sono per tutte ma i diritti sono sempre di pochi, spesso le bambine non hanno accesso ai diritti fondamentali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A collaborare a questo progetto Bet she can, una fondazione italiana che aiuta ragazze in età preadolescenziale a crescere consapevoli delle proprie potenzialità.</p>
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		<title>E&#8217; scomparso Umberto Eco, Scrittore, semiologo e grande esperto di Comunicazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 00:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Eco]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; morto Umberto Eco. Lo scrittore, filosofo e semiologo aveva 84 anni. La notizia è stata data dalla famiglia a Repubblica. Il decesso è avvenuto alle 22:30 di ieri nell&#8217;abitazione dello scrittore. Eco era nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932. Tra i suoi maggiori successi letterari &#8216;Il nome della rosa&#8217; del 1980, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10300" aria-describedby="caption-attachment-10300" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-eco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10300" alt="Umberto Eco" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-eco.jpg" width="800" height="482" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-eco.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-eco-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-eco-448x270.jpg 448w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10300" class="wp-caption-text">Umberto Eco</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; morto Umberto Eco. Lo scrittore, filosofo e semiologo aveva 84 anni. La notizia è stata data dalla famiglia a Repubblica. Il decesso è avvenuto alle 22:30 di ieri nell&#8217;abitazione dello scrittore. Eco era nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932. Tra i suoi maggiori successi letterari &#8216;Il nome della rosa&#8217; del 1980, che ispirò il film di Jean-Jacques Annaud e &#8216;Il pendolo di Foucault&#8217; (1988). Il suo ultimo libro, &#8216;Numero zero&#8217;, è stato pubblicato lo scorso anno da Bompiani. Oltre che di romanzi di successo internazionale, nella sua lunga carriera Eco è stato autore di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Olio di Oliva, Cnr: Italia insista su qualità non su produzione intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2015 00:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[olio di qualità italiano]]></category>
		<category><![CDATA[olio spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[olio vergine di oliva]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella classifica mondiale della produzione di olio di oliva l&#8217;Italia sta indietreggiando: a fronte di circa 1110 mila tonnellate di olio prodotte nel 2013 dalla Spagna, il nostro Paese è fermo a 442 e perde costantemente quote nell&#8217;export, con allo stesso tempo la necessità di dover acquistare olio da altri Paesi per rispondere alla domanda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10016" aria-describedby="caption-attachment-10016" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-extra-vergine-di-oliva.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10016" alt="olio-extra-vergine-di-oliva" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-extra-vergine-di-oliva.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-extra-vergine-di-oliva.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-extra-vergine-di-oliva-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/olio-extra-vergine-di-oliva-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10016" class="wp-caption-text">Olio Extravergine di Oliva</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nella classifica mondiale della produzione di olio di oliva l&#8217;Italia sta indietreggiando:</strong> a fronte di circa 1110 mila tonnellate di olio prodotte nel 2013 dalla Spagna, il nostro Paese è fermo a 442 e perde costantemente quote nell&#8217;export, con allo stesso tempo la necessità di dover acquistare olio da altri Paesi per rispondere alla domanda interna. Eppure all&#8217;Italia non conviene seguire il modello intensivo della Spagna, ma dovrebbe puntare sull&#8217;elevata qualità e sulla biodiversità della sua produzione: nel mondo esistono circa 1612 varietà di olivo, di queste 538 sono italiane e di queste 80 toscane.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto emerso nel corso del convegno<strong> &#8220;Germoplasma, ambiente, alimentazione: la produzione oleicola italiana di qualità secondo il Cnr&#8221;,</strong> organizzato venerdì scorso dal <strong>Cnr-Ivalsa</strong>, l&#8217;Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell&#8217;azienda &#8220;Santa Paolina&#8221; di Follonica (GR), sua base sperimentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MAURO CENTRITTO: SPAGNOLI VERSO PRODUZIONE DI MASSA. ITALIA PUNTI SU QUALITA&#8217;</strong><br />
Per dare un&#8217;idea della discrepanza tra domanda interna e produzione italiana di olio, da gennaio a dicembre &#8211; secondo elaborazioni Cnr su dati Ismea &#8211; sono giunte dall&#8217;estero ben 666 mila tonnellate di olio di oliva e sansa, mai così tante negli ultimi 20 anni, con una spesa che ha superato il miliardo e mezzo di euro. Ma biodiversità, ricerca e innovazione &#8211; è stato sottolineato durante il convegno &#8211; possono costituire i punti di forza per la rinascita di una delle nostre produzioni di eccellenza. &#8220;<strong>Gli spagnoli</strong> &#8211; ha spiegato <strong>Mauro Centritto, direttore del Cnr-Ivalsa</strong> &#8211; hanno imposto il proprio modello sui mercati internazionali, creando vivai in tutto il mondo, puntando principalmente su una produzione super intensiva, con un numero limitato di varietà (in generale non più di tre) che <strong>producono un olio qualitativamente di massa</strong>, e sulla raccolta meccanica, nell&#8217;ottica di una riduzione dei costi. In Italia non possiamo seguire il modello spagnolo, ma dobbiamo puntare sull&#8217;elevata qualità, frutto della nostra storia e del nostro territorio, e sulla nostra biodiversità: nel mondo esistono circa 1612 varietà di olivo, di queste 538 sono italiane e di queste 80 toscane. <strong>Noi dobbiamo far leva sulle proprietà nutrizionali, ovvero sulla qualità superiore, dell&#8217;olio extra-vergine d&#8217;oliva Italiano. E dobbiamo ricostruire una cultura dell&#8217;olio extra-vergine d&#8217;oliva italiano anche attraverso percorsi del gusto che permettano di associare ai caratteri organolettici dell&#8217;olio le caratteristiche nutrizionali&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Come con il vino &#8211; ha proseguito il direttore dell&#8217;Ivalsa &#8211; anche per l&#8217;olio possiamo lavorare su cultura, ricerca e innovazione, promuovendo il nostro primato sulla qualità.</strong> Ed è appunto su questo fronte che è impegnato il nostro Istituto insieme alle imprese, le quali hanno ben capito dove sta il problema, ma hanno bisogno di sostegno, di sperimentazione e di scelte politiche precise. Serve insomma &#8211; ha esortato Centritto &#8211; un grosso piano olivolicolo nazionale con finanziamenti mirati e interventi di natura strutturale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">SILVIA LANZAFAME DI DIETA MEDITERRANEA SRL<br />
Anche la Manager della Dieta Mediterranea e Sicurezza Alimentare Silvia Lanzafame è dell&#8217;idea di Mauro Centritto. &#8220;L&#8217;Olio Extra Vergine di Oliva è l&#8217;alimento principe della Dieta Mediterranea. Se desideriamo per davvero affermarla sulla tavola nazionale e internazionale a tutela della salute dei cittadini, deve essere eccellente. Appare chiaro &#8211; ha fatto notare l&#8217;imprenditrice &#8211; che l&#8217;Italia non può assolutamente seguire i ritmi produttivi e stressanti della Spagna che punta su un olio comune, ma deve mirare a rendere sempre più pregiato qualitativamente il suo Olio&#8221;. Silvia Lanzafame ha creato il primo e-commerce che comercializza esclusivamente prodotti alimenti e prodotti della Dieta Mediterranea di alta qualità, selezionati nelle Aziende Agricole italiane consultabile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.dietamediterraneaintavola.it" target="_blank">www.dietamediterraneaintavola.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GINO PAOLI PRODUTTORE DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA</strong><br />
Tra i relatori al convegno anche <strong>Gino Paoli</strong>, che ha portato la sua testimonianza in qualità di produttore di olio extravergine di oliva: &#8220;Faccio l&#8217;olio &#8211; ha spiegato il cantante &#8211; perché lo faceva mio padre e prima mio nonno e prima ancora il mio bisnonno. Sono produttore di quinta generazione e per me l&#8217;olio è una passione di vita. Nel fare il produttore vedo due problemi e opportunità principali: i cambi climatici e la tutela e la valorizzazione delle piante e della produzione di olio italiano. L&#8217;olio di alta qualità fa bene alla salute, l&#8217;olio cattivo fa male. L&#8217;impegno del governo e della politica dovrebbe essere più alto nel salvaguardare e sostenere il nostro patrimonio nazionale unico al mondo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015. Successo italiano!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[app dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Expo 2015]]></category>
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		<category><![CDATA[nutrire il pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015. Una manifestazione durata 184 giorni e visitata da 21,5 milioni di persone, sette milioni delle quali dall&#8217;estero. Sul palco dell&#8217;Open Air Theatre la bandiera del Bie è stata consegnata prima ad Astana, città kazaka sede dell&#8217;Expo Internazionale del 2017, e poi a Dubai, sede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9925" aria-describedby="caption-attachment-9925" style="width: 835px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9925" alt="sergio mattarella- expo milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg" width="835" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-dettaglio1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9925" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato chiusa l&#8217;Expo 2015</strong>. Una manifestazione durata <strong>184 giorni e visitata da 21,5 milioni di persone, sette milioni delle quali dall&#8217;estero.</strong> Sul palco dell&#8217;Open Air Theatre la bandiera del Bie è stata consegnata prima ad Astana, città kazaka sede dell&#8217;Expo Internazionale del 2017, e poi a <strong>Dubai, sede della prossima Esposizione Universale nel 2020</strong>. Ad animare la cerimonia, conclusa da uno spettacolo di fuochi d&#8217;artificio sotto le note di &#8220;Volare&#8221; cantata da Antonella Ruggero, sono stati sei cori, S. Ilario di Rovereto, Brianza di Missaglia, Rifugio Città di Seregno, Coro Femminile Incanto di Corsico, Coro dei Piccoli Cantori di Milano e i ragazzi della Scuola Rinnovata. Una voce collettiva composta da circa 1.000 elementi a ricordare, in un momento di successo per l&#8217;Italia, <strong>&#8220;i mille&#8221; che tanti anni fa unirono il Paese. </strong>Nel suo discorso di chiusura Mattarella ha detto che l&#8217;Expo di Milano è stata una sfida vinta dall&#8217;Italia intera, non da qualcuno contro qualcun altro. &#8220;Per il nostro Paese l&#8217;Expo è stata una grande opportunità, sin dal giorno in cui la candidatura italiana è stata concepita. Possiamo dire serenamente che la sfida, rivolta prima di tutto a noi stessi, è stata vinta&#8221; ha affermato Mattarella. &#8220;La sfida non è stata vinta da qualcuno contro qualcun altro &#8211; ha aggiunto &#8211; è stata vinta da un&#8217;Italia che, quando si unisce in un impegno comune, evitando che le naturali diversità producano eccessi di antagonismo, sa esprimere grandi doti e mostrare al mondo le sue originali qualità&#8221;.</p>
<figure id="attachment_9926" aria-describedby="caption-attachment-9926" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9926" alt="app dieta mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg" width="800" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-app-480x240.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9926" class="wp-caption-text">l&#8217;APP della Dieta Mediterranea: unica nell&#8217;esposizione Universale di Milano 2015</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUTRIRE IL PIANETA: DA EXPO 2015 LA DIETA MEDITERRANEA ENTRA NEL MONDO CON UN&#8217;APP</strong><br />
Il tema dell&#8217;EXPO 2015 &#8220;Nutrire il Pianeta&#8221; è stato affrontato in tanti modi e in maniera approfondita. Tutti soddisfatti, da <strong>Slow Food a Coldiretti</strong> alle grandi organizzazioni del mondo dell&#8217;Agricoltura nazionali e internazionali. <strong>Ma cosa rimarrà </strong>&#8211; ci si è chiesto &#8211;<strong> alle famiglie di EXPO 2015?</strong> Quali concetti basilari sui temi della corretta nutrizione e dell&#8217;Agricoltura Sostenibile dopo EXPO supporteranno l&#8217;accostamento ad una sana e corretta nutrizione? La risposta è stata data in modo davvero innovativo da un gruppo di ricercatori Italiani provenienti dalla Calabria, esperti nel settore della Dieta Mediterranea &#8211; regina incontrastata dell&#8217;Esposizione Universale i quali hanno realizzato l&#8217;APP della Dieta Mediterranea &#8220;Mdiet&#8221; rivelatasi essere l&#8217;unica innovazione tecnologica lanciata nel corso dell&#8217;esposizione Universale di Milano nel mondo della Dieta Mediterranea.<br />
Si tratta di <strong>Antonietta Mezzotero, Silvia Lanzafame, Anna Corapi, Eleonora Cafiero, Marco Angelotti, Adriana Gallo</strong>, coordinati dalla <strong>Prof.ssa Luana Gallo</strong>. L&#8217;applicativo semplice e rivoluzionario scaricabile gratuitamente da Apple e Google Store (<a href="http://www.mdietapp.eu" target="_blank">www.mdietapp.eu</a>) insegna ai cittadini delle Nazioni cos&#8217;è la Dieta Mediterranea, quali sono i suoi alimenti e come si portano in tavola, grazie a centinaia di ricette della tradizione perfettamente riprodotte. Innovazione di successo che ha fatto conquistare ai Manager della Dieta Mediterranea e agli esperti che l&#8217;hanno ideata e realizzata il riconoscimento di <strong>&#8220;Testimoni dei Diritti Umani&#8221;</strong> presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SERGIO MATTARELLA: IL MONDO CERCA LA BELLEZZA ITALIANA</strong><br />
Il Presidente ha sottolineato che <strong>&#8220;c&#8217;è una grande domanda di Italia. Di bellezza italiana, di cultura italiana, di gusto italiano&#8221;</strong> dunque &#8220;è bene impegnarsi per appagare questa attesa che si rinnova, affinando sempre più le nostre vocazioni, a partire da quella europea&#8221;. Mattarella ha sottolineato che &#8220;Expo ci ha dato una prova ulteriore di quanto grandi siano le cose che ci uniscono, superiori a quelle che legittimamente ci separano. Il nostro dibattito pubblico, per essere maturo e riconquistare credibilità e fiducia, non può oscurare le sinergie e i terreni di convergenza, pena un generale impoverimento&#8221; ha aggiunto. Infine Mattarella ha sottolineato che &#8220;l&#8217;Italia vince se è consapevole del valore della sua unità, se è capace di sanare le fratture anziché approfondirle&#8221;. Il capo dello Stato ha anche ringraziato il commissario Sala per il suo lavoro e &#8220;i governi che si sono succeduti dalla presentazione della candidatura per l&#8217;Expo 2015&#8221;, i sindaci, i presidenti di Regione, il comitato organizzatore, a tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita dell&#8217;Esposizione, ad iniziare dalle migliaia di volontari</p>
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		<title>FOOD Calabria: in Rete il carrello delle Eccellenze Alimentari della Cucina Mediterranea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 15:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[Prodotti Tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Da FOOD-Magazine.IT/ Si chiama FOOD CALABRIA.IT, è uno STORE e con un semplice click porta il Mediterraneo in Tavola. Provare per credere www.foodcalabria.com oppure www.foodcalabria.it. L&#8217;iniziativa molto ben riuscita premia la capacità della giovane imprenditrice italiana Silvia Lanzafame che riunisce in uno STORE semplice e ben curato il Cibo Sano, quello della cucina calabrese di un tempo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5435" aria-describedby="caption-attachment-5435" style="width: 880px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.food-magazine.it/wp-content/uploads/2015/05/food-calabria-prodotti-tipici-offerte-alimenti-cibo-dieta-obesita-dimagrire.mangiarebene.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5435" alt="food-calabria-prodotti-tipici-offerte-alimenti-cibo-dieta-obesita-dimagrire.mangiarebene" src="http://www.food-magazine.it/wp-content/uploads/2015/05/food-calabria-prodotti-tipici-offerte-alimenti-cibo-dieta-obesita-dimagrire.mangiarebene.jpg" width="880" height="455" /></a><figcaption id="caption-attachment-5435" class="wp-caption-text">FOOD Calabria STORE porta in Tavola la Cucina Mediterranea</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Da FOOD-Magazine.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama FOOD CALABRIA.IT, è uno STORE e con un semplice click porta il <strong>Mediterraneo in Tavola</strong>. Provare per credere <a href="http://www.foodcalabria.com" target="_blank">www.foodcalabria.com</a> oppure <a href="http://www.foodcalabria.it" target="_blank">www.foodcalabria.it</a>. L&#8217;iniziativa molto ben riuscita premia la capacità della giovane imprenditrice italiana <strong>Silvia Lanzafame</strong> che riunisce in uno STORE semplice e ben curato il Cibo Sano, quello della cucina calabrese di un tempo, selezionato nelle Aziende Agricole delle fertili e soleggiate terre della meravigliosa CALABRIA. Ma Silvia che ama come pochi la bella Calabria non è sola perché alle sue spalle c&#8217;è un nutrito gruppo di Manager &#8211; tutte Donne &#8211; che prendono parte al progetto che intende farsi mediatore digitale presso il mercato internazionale, delle Eccellenze del Territorio Calabrese.<br />
Se pur giovanissima <strong>Silvia Lanzafame</strong> è il nome che in Italia è già sinonimo di <strong>Dieta Mediterranea in Tavola. </strong>Possiamo certamente definirla la più<strong> </strong>autorevole <em>griffe</em> nel settore specifico della vendita di Prodotti e Alimenti della Dieta Mediterranea che sono la sua formazione e specializzazione. Oggi ci regala il nuovo STORE, questa volta esclusivamente dedicato alla cucina tipica della Calabria con qualche piccola contaminazione di gusto.</p>
<figure id="attachment_9377" aria-describedby="caption-attachment-9377" style="width: 880px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-store-prodotti-tipici-cucina-mediterranea1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9377" alt="food-calabria-piramide-dieta-mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-store-prodotti-tipici-cucina-mediterranea1.jpg" width="880" height="455" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-store-prodotti-tipici-cucina-mediterranea1.jpg 880w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-store-prodotti-tipici-cucina-mediterranea1-300x155.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-store-prodotti-tipici-cucina-mediterranea1-480x248.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 880px) 100vw, 880px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9377" class="wp-caption-text">FOOD Calabria STORE &#8211; Il Carrello delle Eccellenze Alimentari di Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>FOOD CALABRIA STORE</strong><br />
Allieva dell&#8217;Economista Agroalimentare <strong>Fausto Cantarelli</strong> fondatore dell&#8217;<strong>Accademia Alimentare Italiana</strong>, <strong>Silvia Lanzafame</strong>, in linea con il pensiero del noto Accademico e con quanto sostenuto dalle <strong>Nazioni Unite,</strong> è convinta che la promozione della <strong>Cucina Mediterranea</strong> (detta Dieta) possa contrastare in modo efficace le malattie non trasmissibili come cancro, diabete, obesità  e malattie cardiocircolatorie. Ma, ovviamente, deve essere portata in Tavola. E Silvia lo ha fatto promuovendo, tra l&#8217;altro, un&#8217;APP della Dieta Mediterranea per davvero utile e definita dagli esperti una <em>&#8220;Cattedra dell&#8217;Agricoltura Sostenibile&#8221; </em>(<a href="http://www.mdietapp.eu" target="_blank">vedi www.mdietapp.eu</a>) grazie alla quale è possibile vivere l&#8217;avventura dell&#8217;Agricoltura, comprendere i segreti e le proprietà salutistiche degli alimenti che grazie a centinaia di ricette della tradizione, è facile portare in tavola.</p>
<figure id="attachment_9380" aria-describedby="caption-attachment-9380" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-prodotti-tipici-silvia-lanzafame-cibo-sano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9380" alt="food-calabria-prodotti-tipici-silvia-lanzafame-cibo-sano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-prodotti-tipici-silvia-lanzafame-cibo-sano.jpg" width="900" height="515" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-prodotti-tipici-silvia-lanzafame-cibo-sano.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-prodotti-tipici-silvia-lanzafame-cibo-sano-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-prodotti-tipici-silvia-lanzafame-cibo-sano-471x270.jpg 471w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9380" class="wp-caption-text">Food Calabria STORE &#8211; Silvia Lanzafame nella Cucina Simply Med di &#8220;Mamma Franca&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>SILVIA LANZAFAME E LA MISSION DEL CIBO SANO</strong><br />
Della promozione e commercializzazione degli <strong>Alimenti della Dieta Mediterranea e del Cibo Sano</strong>, Silvia Lanzafame, ne ha fatto la sua mission sottoponendosi ad una formazione specifica in un contesto accademico molto qualificato. Per comprendere bene la portata di questa Mission e toccare con mano quanto amore c&#8217;è in questa ricerca di gusto e qualità, conviene dare uno sguardo a questa straordinaria Gallery: <a href="http://dietamediterraneaintavola.it/cucina/simplymed/index.html" target="_blank">http://dietamediterraneaintavola.it/cucina/simplymed/index.html</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;La <strong>Cucina tipica Calabrese</strong> alla quale ho dedicato FOOD CALABRIA.IT STORE  &#8211; </em>ha affermato Silvia Lanzafame<em> &#8211; è una cucina sana che si basa sul consumo di Olio Vergine di Oliva e consolidate ricette che si tramandano da secoli, testimoniate ancora oggi da nonnine ultra centenarie che ne sono le più qualificate testimoni e ambasciatrici. La mia Azienda seleziona accuratamente i prodotti che inseriamo nel carrello on line. Essi sono frutto di anni di lavoro da parte di Aziende Agricole e famiglie tradizionalmente legate alla Terra che oggi costituiscono il vero capitale dell&#8217;Italia. Conoscendo i gusti dei nostri Clienti e le necessità della cucina tradizionale, il nostro STORE FOOD CALABRIA &#8211; </em><strong>conclude Silvia Lanzafame</strong><em> &#8211; consente di unire nel carrello il meglio della produzione delle nostre Aziende Agricole&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c&#8217;è di più! Silvia Lanzafame è una Manager della Dieta Mediterranea e della Sostenibilità Ambientale esperta in Sicurezza Alimentare, nonché un&#8217;esperta assaggiatrice di Olio Extra Vergine di Oliva e sta per diventare Sommelier. Competenze che la pongono nella condizione di scegliere per il carrello dell&#8217;<strong>E-commerce FOOD CALABRIA.IT</strong> alimenti e prodotti per la dispensa di casa che possono assicurarci una cucina colorata, fantasiosa e, soprattutto, salubre.</p>
<figure id="attachment_9376" aria-describedby="caption-attachment-9376" style="width: 880px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-piramide-dieta-mediterranea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9376" alt="food-calabria-piramide-dieta-mediterranea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-piramide-dieta-mediterranea.jpg" width="880" height="455" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-piramide-dieta-mediterranea.jpg 880w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-piramide-dieta-mediterranea-300x155.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/food-calabria-piramide-dieta-mediterranea-480x248.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 880px) 100vw, 880px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9376" class="wp-caption-text">FOOD Calabria STORE: il carrello mediterraneo dei Prototti Tipici è in Rete</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>FOOD CALABRIA: INNOVAZIONE DELLA TRADIZIONE ALIMENTARE</strong><br />
Assoluta novità della Piattaforma è la sue idea di illustrare di ogni alimento le sue proprietà salutistiche in base ai dettami del <strong>Ministero delle Politiche Agricole</strong> e altre autorevoli fonti, e dove si colloca l&#8217;Alimento sui due simboli internazionali: la <strong>Piramide Alimentare e il Piatto Sano</strong> che contraddistinguono la cucina e lo stile di vita della Dieta Mediterranea. Gli alimenti e prodotti proposti da FOOD CALABRIA.IT STORE sono riuniti in un solo Brand che fa da cappello ad un&#8217;accurata selezione di prodotti: <strong>SIMPLY MED</strong> che significa <strong>Semplice e Mediterraneo</strong>. Si tratta di un Brand Etico che rappresenta una vera novità in tavola. SIMPLY MED, infatti, rappresenta tante <strong>Aziende Agricole del Mezzogiorno d&#8217;Italia</strong> e, in questo caso, della Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">FOOD Magazine.IT STORE è un&#8217;importante attività edita da Giovani qualificati, colti e responsabili che rispondendo alla crisi economica e di valori supportano con iniziative intelligenti le <strong>piccole e medie Aziende</strong> del Territorio che producono ancora <strong>Cibo Sano</strong> secondo le consolidate tradizioni secolari che in Calabria sono ancora trasmesse da ultracentenari testimoni del vivere in salute grazie alla frugalità della cucina mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi, dunque, si aggiunge alle delizie proposte dalla Dieta Mediterranea srl griffate <em>&#8220;Silvia Lanzafame&#8221;</em> e <em>&#8220;Simply Med&#8221;</em> un nuovo STORE. <strong>Con un Click è tutto pronto in Tavola!  </strong></p>
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		<title>Una Start-up a forma di panettone all&#8217;Olio di Oliva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 00:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione/ Si chiama Silvia Lanzafame l&#8217;A.U. di Dieta Mediterranea srl che gestisce in esclusiva il Brand “Simply Med – i prodotti della Dieta Mediterranea”. Appena 26 anni è già Assaggiatore di Oli iscritta alla camera di Commercio di Cosenza, presto sarà Sommelier e dopo la laurea in Economia ha acquisito il titolo di &#8220;Manager [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8546" aria-describedby="caption-attachment-8546" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8546" alt="panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/panettone-dieta-mediterrane-olio-di-oliva-simply-med-silvia-lanzafame-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8546" class="wp-caption-text">Il Panettone all&#8217;Olio Extra Vergine di Oliva Simply Med</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>Silvia Lanzafame</strong> l&#8217;A.U. di <strong>Dieta Mediterranea srl</strong> che gestisce in esclusiva il <strong>Brand “Simply Med – i prodotti della Dieta Mediterranea”. </strong>Appena 26 anni è già Assaggiatore di Oli iscritta alla camera di Commercio di Cosenza, presto sarà Sommelier e dopo la laurea in Economia ha acquisito il titolo di &#8220;Manager della Dieta Mediterranea e della Sicurezza Alimentare&#8221; grazie all&#8217;Università della Calabria che ha dato vita al primo corso post laurea di ben 1.500 ore in campo internazionale dedicato, appunto, alla Dieta Mediterranea e alla Sostenibilità Ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Silvia che di Olio Extravergine di Oliva ne capisce per davvero ha intrecciato il suo percorso di promostrice degli Alimenti della Dieta Mediterranea con l&#8217;esperienza di <strong>Agire srl </strong>e con il Brand<strong> “Evvivo” di Milano. Risultato? </strong>Il primo Panettone della vera tradizione milanese all’Olio Extra Vergine di Oliva “Simply Med” del Sud Italia, selezionato per la tavola della Dieta Mediterranea. Si tratta dell’unione di due progetti molto intelligenti che guardano entrambi alla salute della persona e delle famiglie portando in tavola la tradizione – in un solo delizioso dolce – di due grandi realtà del Made in Italy come lo sono le tradizioni alimentari del Sud e del Nord dell’Italia che si uniscono in questa iniziativa proprio per dimostrare che si può credere in un progetto che si chiami “ITALIA”. Questa si che in questo momento è una Start-up che merita un premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per acquistare questa delizia è sufficiente cliccare qui: <a href="http://www.dietamediterraneaintavola.it" target="_blank">www.dietamediterraneaintavola.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Silvia lanzafame </strong>è stata recentemente insignita anche del<strong> &#8220;Dieta mediterranea AWARD&#8221; </strong>con questa motivazione: “<em>Per aver dato vita a Cosenza alla prima Azienda Italiana esclusivamente dedicata alla promozione della Dieta Mediterranea e alla commercializzazione dei suoi Alimenti anche attraverso l’innovativo Marketplace “Dieta Mediterranea in Tavola. Per avere aggregato Aziende Agricole del Mezzogiorno d’Italia, a partire dalla Calabria, all’interno della Master Brand Etica “Simply Med – i Prodotti della Dieta Mediterranea”, depositata presso la Camera di Commercio di Cosenza”.</em></p>
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		<title>In Brasile si gioca anche la partita del made in Italy.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 11:26:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è sempre un’apprensione 100% made in Italy in Brasile che non riguarda i mondiali di calcio. A darne notizia, nei giorni in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Paese carioca, è Coldiretti, preoccupata per quel che si troveranno a tavola i nostri azzurri, i tifosi italiani che seguiranno sul posto il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7896" alt="madeintaly-brasile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg" width="960" height="568" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/madeintaly-brasile-456x270.jpg 456w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>C&#8217;è sempre un’apprensione <strong>100% made in Italy</strong> in Brasile che non riguarda i mondiali di calcio. A darne notizia, nei giorni in cui gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Paese carioca, è <strong>Coldiretti</strong>, preoccupata per quel che si troveranno a tavola i nostri azzurri, i tifosi italiani che seguiranno sul posto il campionato del mondo in Brasile e, perché no, tutti i brasiliani e gli altri turisti che vorranno <strong>gustare il vero cibo italiano</strong>.</span><b></b></p>
<p style="text-align: justify;">A cominciare dal nostro <strong>famosissimo Parmigiano</strong>, il Brasile, infatti, si classifica tra i Paesi dove più sono diffusi i prodotti alimentari Made in Italy taroccati, che vanno dal Parmesao alla Pomarola fino al salame Milano di tipo carioca.</p>
<p style="text-align: justify;">Coldiretti sottolinea come sull’atteso appuntamento calcistico le ombre non riguardino solo i ritardi nei lavori e le proteste delle classi più disagiate, ma anche la qualità dei piatti serviti come italiani senza alcun legame con il sistema produttivo nazionale. Un inganno in cui rischiano di cadere le centinaia di migliaia di tifosi che da tutto il mondo arriveranno in Brasile per seguire il campionato di calcio e che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; rischia di provocare un grave danno economico e di immagine alla produzione Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azione di una task force della Coldiretti ha permesso di scoprire la commercializzazione di prodotti come il Gran formaggio tipo grana, la ricota d’Itália, il formaggio tipo a d’Itália, la pomarola, il parmesao e il salame tipo Milano rigorosamente prodotti in Brasile. Tutti prodotti che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; possono trarre in inganno sulla reale origine anche perché spesso le confezioni richiamano nei colori al tricolore e nelle immagini all’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per questo è particolarmente apprezzabile – sostiene la Coldiretti &#8211; la campagna istituzionale &#8220;#iomangioitaliano&#8221;, realizzata dal ministero delle Politiche agricole alimentari in collaborazione con la Figc con un testimonial di eccezione: il commissario tecnico della Nazionale di calcio Cesare  Prandelli, protagonista dello spot istituzionale dell&#8217;iniziativa,  visibile anche sul sito Internet del governo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo prioritario della <strong>campagna  #iomangioitaliano</strong> &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; è quello di contrastare a contraffazione attraverso l&#8217;informazione e aumentare il grado di  conoscenza dei marchi <strong>Dop e Igp,</strong> tra i consumatori raccontandone il valore e le caratteristiche distintive. Legare insieme due simboli del Made in Italy come il <strong>cibo italiano</strong> e la <strong>nazionale di calcio</strong> è un importante <strong>sostegno all’azione delle imprese</strong> che lottano per conquistare spazi di mercato nella difficile congiuntura economica. Gli azzurri &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono gli ambasciatori dell’italianità nel mondo che trova proprio nell’alimentazione il suo carattere più distintivo. Il falso made in Italy a tavola vale nel mondo 60 miliardi pari a quasi il doppio del valore delle esportazioni dei prodotti alimentari nazionali originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Redazione Earth Day Italia</p>
<address> </address>
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