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	<title>Green Economy &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Movimento NOI in Calabria contesta il Governo. NO OGM e CETA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 12:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Gli accordi di libero scambio previsti dal CETA e che mirano a globalizzare il mercato, verranno pagati dall&#8217;eccellenza della nostra Agricoltura e dalla salute di noi tutti cittadini. Non solo, anche dall&#8217;economia del turismo che giunge nel Bel Paese per apprezzare la tradizione dei sapori antichi. Abbiamo bisogno di un sovranismo agricolo per la tutela del prodotto Italia&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3426" aria-describedby="caption-attachment-3426" style="width: 1800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/luana-gallo-movimento-noi-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3426" alt="Luana Gallo - Ecologa - Responsabile del settore Ambiente del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/luana-gallo-movimento-noi-2.jpg" width="1800" height="1497" /></a><figcaption id="caption-attachment-3426" class="wp-caption-text">Luana Gallo &#8211; Ecologa &#8211; Responsabile del settore Ambiente del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Gli <strong>accordi di libero scambio</strong> previsti dal CETA e che mirano a globalizzare il mercato, <strong>verranno pagati dall&#8217;eccellenza della nostra Agricoltura e dalla salute di noi tutti cittadini.</strong> Non solo, anche dall&#8217;economia del turismo che giunge nel Bel Paese per apprezzare la tradizione dei sapori antichi. Abbiamo bisogno di un <strong>sovranismo agricolo</strong> per la tutela del prodotto Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LUANA GALLO: OGM E CETA NEMICI DELLA NOSTRA SALUTE</strong><br />
A dichiararlo è <strong>Luana Gallo, Ecologa del DiBEST</strong> &#8211; Dipartimento di Biologia Ecologia e Scienze della Terra dell&#8217;UNICAL Università della Calabria ma anche tra i Fondatori del Movimento cattolico NOI già punto di riferimento, dopo solo due anni, del territorio per le sue iniziative mirate a ristabilire <strong>diritti e doveri. </strong>&#8220;L&#8217;accordo di libero scambio ci farà trovare sulle scansie dei nostri supermercati prodotti provenienti da altri Paesi ma che non sono sottoposti ai rigorosissimi controlli dei prodotti italiani.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Oggi più che mai le regioni italiane devono assumere impegni solenni a difesa della terra e dei diritti di noi italiani al Cibo Sano e all&#8217;Acqua potabile.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/verdura-e-ortaggi.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3433" alt="" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/verdura-e-ortaggi.jpg" width="1170" height="675" /></a>Ciò, significa &#8211; aggiunge l&#8217;Ecologa &#8211; puntare ad una seria e rigorosa politica di tutela ambientale che la classe politica, sino ad oggi e tranne rare e brillanti eccezioni di successo, non è stata in grado di garantire ma di peggiorare. In Calabria non possiamo fare più sconti e in questo momento di grande trasformazione e riassetto della classe politica, abbiamo bisogno di vedere al Governo che, della tutela dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;Agricoltura, ne sa più di tutti&#8221;.</p>
<figure id="attachment_3434" aria-describedby="caption-attachment-3434" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/fao-dieta-mediterranea-mdiet-app-unesco-nazioni-unite.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3434" alt="L'APP della Dieta Mediterranea creata con la direzione della Prof.ssa Luana Gallo presso la FAO" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/fao-dieta-mediterranea-mdiet-app-unesco-nazioni-unite.jpg" width="1000" height="668" /></a><figcaption id="caption-attachment-3434" class="wp-caption-text">L&#8217;APP della Dieta Mediterranea creata con la direzione della Prof.ssa Luana Gallo presso la FAO</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La prof.ssa Luana Gallo ha promosso e diretto il primo <strong>Master in Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale</strong> che ha ricevuto anche il contributo didattico di Coldiretti nazionale e ha coordinato i lavori scientifici per la realizzazione dell&#8217;App della Dieta Mediterranea &#8220;MDietAPP&#8221; (<strong><a href="http://www.mdietapp.eu">www.mdietapp.eu</a></strong>) presentata presso la <strong><a href="http://www.ladietamediterranea.eu/2017/02/lapp-della-dieta-mediterranea-alla-fao-con-il-governo-di-malta-per-il-semestre-europeo/">FAO</a></strong> ed il <strong><a href="http://www.ladietamediterranea.eu/2017/03/lapp-della-dieta-mediterranea-mdiet-nella-sede-centrale-del-world-food-programme-pam-programma-alimentare-mondiale/">WTO- World Food Programme</a></strong>.</p>
<figure id="attachment_1182" aria-describedby="caption-attachment-1182" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2018/01/vincenzo-capocasale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1182" alt="vincenzo capocasale" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2018/01/vincenzo-capocasale.jpg" width="1200" height="801" /></a><figcaption id="caption-attachment-1182" class="wp-caption-text">Vincenzo Capocasale &#8211; Delegato ai rapporti con il Clero e la Famiglia del Movimento NOI &#8211; Rete Umana</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVIENE ANCHE VINCENZO CAPOCASALE: &#8220;TUTELARE LA FAMIGLIA&#8221;</strong><br />
A sostenere una classe politica nuova e determinata a tutelare i Diritti al Cibo Sano e all&#8217;Acqua potabile, è anche <strong>Vincenzo Capocasale</strong> che nel <strong><a href="http://www,movimentonoi.it">Movimento cattolico NOI</a></strong> è Responsabile dei Rapporti con il Clero e la Famiglia. &#8220;Le famiglie non possono pagare un prezzo così alto rischiando di acquistare in buona fede prodotti che sono sottoposti a rigorosissimo standard di controllo. Chiederemo a Coldiretti e alle Associazioni che tutelano in Italia l&#8217;Agricoltura, di acutizzare le battaglie che ci vedranno al loro fianco perché possano essere vinte. Intanto, si dia la possibilità di individuare chiaramente gli scaffali sui quali vengono posti in vendita solo prodotti italiani. La risposta la daremo noi cittadini acquistando solo questi e costringendo il mercato a fare ciò che i cittadini vogliono per il loro bene&#8221;.</p>
<figure id="attachment_3395" aria-describedby="caption-attachment-3395" style="width: 937px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/maria-luisa-celani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3395" alt="Maria Luisa Celani - Responsabile del settore Politiche Sociali del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/maria-luisa-celani.jpg" width="937" height="540" /></a><figcaption id="caption-attachment-3395" class="wp-caption-text">Maria Luisa Celani &#8211; Responsabile del settore Politiche Sociali del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARIA LUISA CELANI: &#8220;E&#8217; UN PROBLEMA SOCIALE GRAVE. NON E&#8217; SOLO CIBO&#8221;</strong><br />
&#8220;In una regione come la Calabria ove l&#8217;indice di disoccupazione è tra i più alti d&#8217;Europa, se non il più alto, e dove i pensionati non riescono, come la maggior parte delle famiglie, a giungere alla fine del mese, gli accordi di libero scambio saranno una ulteriore piaga sociale. Appare chiaro &#8211; <strong>afferma Maria Luisa Celani</strong> Responsabile del settore Politiche Sociali del <strong>Movimento NOI</strong> &#8211; che le masse si orienteranno sull&#8217;acquisto di cibo scadente a basso prezzo, con gravissime ricadute sulla salute che, tra l&#8217;altro, in una regione come la Calabria, non è assolutamente garantita, atteso lo scandalo che mostra del sistema sanitario regionale, divenuto a dire delle Prefetture che ne hanno commissariato gran parte, un punto di forza della &#8216;ndrangheta.</p>
<figure id="attachment_3394" aria-describedby="caption-attachment-3394" style="width: 1800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/angelo-falcone-movimento-noi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3394" alt="Angelo Falcone - Responsabile settore Salute del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/angelo-falcone-movimento-noi.jpg" width="1800" height="1091" /></a><figcaption id="caption-attachment-3394" class="wp-caption-text">Angelo Falcone &#8211; Responsabile settore Salute del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANGELO FALCONE: CIBO SANO E&#8217; PREVENZIONE E VERA TUTELA DELLA SALUTE</strong><br />
Dal Movimento NOI interviene anche Angelo Falcone Delegato al settore Salute. Il Sistema Sanitario calabrese è indecente. Non a caso è storicamente commissariato.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La tutela della produttività Italiana, della terra e dell&#8217;acqua, è parte del nostro programma perché è primaria forma di prevenzione da tutti i mali che oggi sconvolgono la Famiglia.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; fondamentale che si fronteggi con ogni strumento il rischio di avere sulla nostra tavola cibo non identificabile, potenzialmente dannoso e anche alla luce dei recenti studi del gruppo guidato dalla <strong>prof.ssa Caballero</strong> che individuano nel <strong>glifosato</strong>, uno dei principali artefici di alcune importanti <strong>patologie neuro degenerative</strong>. Ho proposto al Movimento NOI di prendere le distanze da tutti coloro i quali non sono capaci di assicurare programmi precisi in tal senso. Soprattutto nelle prossime elezioni regionali previste nel Dicembre 2019.</p>
<figure id="attachment_2815" aria-describedby="caption-attachment-2815" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/eleonora-cafiero-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2815" alt="Eleonora Cafiero - Candidata a Sindaco della Città di Rende" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/eleonora-cafiero-3.jpg" width="1700" height="1041" /></a><figcaption id="caption-attachment-2815" class="wp-caption-text">Eleonora Cafiero &#8211; Candidata a Sindaco della Città di Rende</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>ELEONORA CAFIERO: INASCOLTATA LA SOCIETA&#8217; CIVILE CHE SI STA MOBILITANDO</strong><br />
Interviene sul tema anche <strong>Eleonora Cafiero</strong>, progettista e  Manager della Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale, candidata sindaco della Città di Rende per il Movimento NOI, alle scorse Amministrative.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Recentemente abbiamo condiviso una importante manifestazione dedicata alla tutela dell&#8217;Ambiente  per la quale sono stati invitati <strong>39 Sindaci ma solo due e due delegati da altri Sindaci, si sono presentati.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sul territorio gravano importanti indagini sulla questione ambientale. Una tra esse, condotta dal Capo della Procura della Repubblica di Cosenza, è stata chiamata <a href="https://lacnews24.it/cronaca/cloaca-maxima-rinvio-giudizio-sei-indagati_93049/"><strong>&#8220;Cloaca Maxima&#8221;</strong></a>, a significare le condizioni del fiume Crati le cui acque finiscono nell&#8217;irrigazione dei campi. Se i Sindaci sono i primi a disertare queste manifestazioni che partono da professionisti e dall&#8217;attivismo intelligente del mondo del civismo &#8211; ha dichiarato Eleonora Cafiero &#8211; <strong>il problema non sono solo OGM e mercato globale, ma è la nostra classe politica</strong> che mostra totale disinteresse. Dunque, il problema è certamente politico e senza assolute novità a livello regionale, competenti nel settore, nulla potrà cambiare&#8221;.</p>
<figure id="attachment_3445" aria-describedby="caption-attachment-3445" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/daniela-Lo-Russo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3445" alt="daniela lo russo, rende, movimento noi" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/daniela-Lo-Russo.jpg" width="1500" height="1274" /></a><figcaption id="caption-attachment-3445" class="wp-caption-text">Daniela Lo Russo, Avvocato, Responsabile dipartimento &#8220;Diritto e Giustizia&#8221; del Movimento NOI &#8220;Rende&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">DANIELA LO RUSSO: C&#8217;E&#8217; NECESSITA’ DI UNA POSIZIONE CONTRARIA ALL<span class="gmail_default">​&#8217;​</span>ACCORDO CETA<br />
Anche la neo delegata al settore &#8220;Diritto e Giustizia&#8221; del Movimento NOI per la Città di Rende <strong>Daniela Lo Russo,</strong> è intervenuta sul tema. Iniziamo col dire a chiare lettere che questo trattato economico commerciale globale tra <b>Unione Europea </b>e <b>Canada<span class="gmail_default">​,​</span></b> non favorisce affatto l’identità del Made in Italy<span class="gmail_default">​ ​</span>e ha un impatto negativo per la Calabria. Con il CETA<span class="gmail_default">​,​</span> si da il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti più tipici, e <strong>si spalancano le porte all’invasione di grano duro trattato in preraccolta con il glifosato<span class="gmail_default">​ ​</span>vietato in Italia</strong> (in Calabria anche per le produzioni integrate biologiche) e<span class="gmail_default">​d​</span> a ingenti quantitativi di carne a dazio zero. <span class="gmail_default">​<br />
</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span class="gmail_default">​</span>E’ un accordo che condanna la Calabria ultima regione d’Europa. <b><br />
</b></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Gli effetti che esso produrrà sono devastanti per il Made in Calabria, un pezzo importante del Made in Italy, e una regione che basa la sua economia sull’agro<span class="gmail_default">​​</span>alimentare<span class="gmail_default">​,​</span> <strong>sulla distintività</strong>, qualità e capacità di competere e che può quadruplicare la produzione non può permetterselo. <strong>Un livellamento verso il basso della qualità</strong> <strong>che porta una competizione basata solo su</strong> <strong>prezzi bassi con rischi per l’ambiente</strong>, <strong>la salute e perdita di posti di lavoro.</strong> Nessun prodotto calabrese riceverà protezione nel Canada, come diversamente avve<wbr />rrà per pochissimi prodotti italiani (prosciutto di Parma, Mozzarella di bufala Campana et<span class="gmail_default">​c​</span><span class="gmail_default">​.​</span>) che conserveranno per pura facciata la protezione da parte del mercato. <span class="gmail_default">​</span><span class="gmail_default">​</span></p>
<figure id="attachment_3437" aria-describedby="caption-attachment-3437" style="width: 1936px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Umile2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3437" alt="Umile Trausi, Responsabile per ila Città Storica di Cosenza del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/Umile2.jpg" width="1936" height="2101" /></a><figcaption id="caption-attachment-3437" class="wp-caption-text">Umile Trausi, Responsabile per ila Città Storica di Cosenza del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>UMILE TRAUSI: PRIVE DI SAPORI ANTICHI E MEMORIE I CENTRI STORICI SONO SOLO PIETRA<br />
</strong>A intervenire è anche <strong>Umile Trausi</strong> Responsabile per la Città Storica di Cosenza del Movimento NOI. Chi giunge in Italia è attratto dalla sua storia longeva e dai segni che essa proietta nelle coscienze dei visitatori attraverso il recupero della memoria, che è anche sapori tradizionali. La difesa dell&#8217;Agricoltura tradizionale, dunque, diventa fondamentale perché <strong>i nostri centri storici non siano solo pietre</strong> ma una grande casa accogliente all&#8217;interno della quale il visitatore, se vogliamo parlare di economia del turismo, ad esempio, si senta avvolto dall&#8217;autentica tradizione che non può e non deve essere messa in discussione da un mercato globale. Entrare nella Città Storica di Cosenza &#8211; <strong>afferma Umile Trausi</strong> &#8211; come in qualsiasi altra in Italia, deve essere per l&#8217;ospite la proiezione della propria esistenza in un&#8217;altra, perché è proprio la ricerca della diversità che ci rende completi e sicuri di vivere nel posto giusto. Ognuno di noi viaggia per regalarsi la ricerca di quanto ci rende completi. Quale tristezza incomberebbe sui mercatini tradizionali se l&#8217;affermazione di un mercato globale li rendesse tutti simili? Perché dovremmo viaggiare ancora? Per vedere solo pietre?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/fabio-gallo-movimento-noi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3396" alt="Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/fabio-gallo-movimento-noi.jpg" width="1700" height="1110" /></a></p>
<p>Fabio Gallo &#8211; Portavoce Nazionale del Movimento NOI</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FABIO GALLO: IL CIVISMO DEVE PRETENDERE IL MASSIMO</strong><br />
Molto chiara la posizione del Portavoce del Movimento NOI <strong>Fabio Gallo</strong>. &#8220;Le responsabilità dei drammi che tutti noi viviamo oggi in Calabria e in Italia, sono di natura politica. Se la politica continuerà a complottare contro gli interessi del proprio Paese e dei propri Cittadini, solo per fare voti, nulla cambierà. In Calabria <strong>da 30 anni sono sempre gli stessi soggetti a passarsi la staffetta del potere gestionale di settori strategici</strong> e i migliori professionisti, le Fondazioni, le Associazioni, i Movimenti civici che potrebbero dare un grandissimo contributo allo sviluppo in un contesto di legalità, sono inascoltati o mortificati.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Proprio oggi il Sole24Ore ci offre un dato: Basilicata, Calabria e Sicilia sono agli ultimi posti UE per laureati occupati.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il male, dunque, è ben visibile.</strong> La questione del Cibo Sano e della tutela del prodotto &#8220;Italia&#8221; è fondamentale ma per vincere la battaglia, bisogna rimuovere dalla politica che verrà, le scale di grigio. Converrebbe a tutti. Tra l&#8217;altro, la stessa classe politica in Calabria è puntualmente oggetto d&#8217;interesse della Magistratura Antimafia, come se fosse condannata ad una strada senza via d&#8217;uscita che invece c&#8217;è, separando il grano buono dalla zizzania ed elevando e di non poco il livello culturale e professionale di ci amministra. La Calabria oggi si avvia alle regionali e come sempre avanza nomi che non saranno mai in grado di fronteggiare la grande crisi, perchè nessuno ha un vero programma. Così, non ci saranno risalite se non solo un cambio di poltrone che vedrà <strong>il sud salvadanaio per le emergenze di tutto il Paese, come già accaduto sempre con cospicui Fondi FAS che, se pur destinati al riequilibrio economico e sociale del SUD</strong> (che non ha saputo utilizzarli con un piano di sviluppo reale),<strong> sono stati utilizzati massivamente per molto altro e in tutta Italia. </strong>NOI siamo camminatori attivi più che mai nella proposta di idee e progetti, ma vogliamo vedere i programmi di cui nessuno, al momento, ha parlato se non in fase di lamento del concorrente&#8221;.</p>
<figure id="attachment_3438" aria-describedby="caption-attachment-3438" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/giuseppe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3438" alt="Giuseppe Capalbo - Responsabile settore Commercio del Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/giuseppe.jpg" width="1400" height="1425" /></a><figcaption id="caption-attachment-3438" class="wp-caption-text">Giuseppe Capalbo &#8211; Responsabile settore Commercio del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIUSEPPE CAPALBO: &#8220;MADE IN ITALY&#8221; NON BASTA </strong><br />
A dirlo è <strong>Giuseppe Capalbo</strong> responsabile settore Commercio del Movimento NOI &#8220;Cosenza&#8221;, attento alle trasformazioni che tendono a neutralizzare l&#8217;efficacia del Made in Italy.<br />
&#8220;La forza del mercato italiano &#8211; <strong>afferma Giuseppe Cabalbo</strong> &#8211; è nella sua capacità di reinventare continuamente la tradizione rendendola sempre più adatta ai passi dei tempi. Ma una cosa è certa: la tradizione è tradizione. Se sugli scaffali dei luoghi della tradizione dovessero primeggiare prodotti esteri che li imitano, privi di controllo e per questo a basso costo, sarebbe la sconfitta della nostra storia che ha reso grande l&#8217;Italia nel mondo con il conio più imitato per eccellenza e qualità: il Made in Italy. Oggi, però, non basta lavorare all&#8217;estero il prodotto all&#8217;italiana per definirlo Made in Italy. Dobbiamo insistere con la tutela della tradizione che molto spesso si trasmette da madre in figlia e da padre in figlio. I viaggiatori che entrano nei nostri negozi vogliono sapere se è davvero un prodotto italiano e conoscere la sua storia. Nei grandi Store esiste già il mercato globale. NOI, dobbiamo difendere la piccola e media azienda creando per essa mercato&#8221;.</p>
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		<title>PFAS: Costa, a settembre verranno riesaminati i limiti</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/08/pfas-costa-a-settembre-verranno-riesaminati-i-limiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 16:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[“Siamo di fronte a un’emergenza che va affrontata con tutti gli strumenti a nostra disposizione” Roma, 8 agosto 2018 – Il Ministero dell’Ambiente è pronto a riesaminare i valori limite allo scarico per i PFAS e per altre sostanze chimiche. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha convocato a inizio settembre un tavolo tecnico urgente a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_13575" aria-describedby="caption-attachment-13575" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costa_01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13575" alt="ministro dell’Ambiente Sergio Costa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costa_01.jpg" width="1200" height="801" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costa_01.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costa_01-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costa_01-404x270.jpg 404w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costa_01-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13575" class="wp-caption-text">Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa</figcaption></figure>
<p><strong><em>“Siamo di fronte a un’emergenza che va affrontata con tutti gli strumenti a nostra disposizione”</em></strong></p>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Roma, 8 agosto 2018 – Il Ministero dell’Ambiente è pronto a riesaminare i valori limite allo scarico per i <strong>PFAS</strong> e per altre sostanze chimiche. Il <strong>ministro dell’Ambiente Sergio Costa</strong> ha convocato a inizio settembre un tavolo tecnico urgente a cui parteciperanno gli istituti scientifici e di ricerca competenti in materia (<strong>CNR IRSA, ISS e ISPRA</strong>). Il Gruppo di lavoro tecnico dovrà prendere in esame le Linee Guida per la definizione di valori limite allo scarico per i PFAS e per altre sostanze chimiche.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al Gruppo di lavoro partecipano dal 2016 tutte le Regioni e le rispettive Agenzie ambientali, a cominciare dalla Regione Veneto e da ARPAV, il cui territorio è purtroppo particolarmente coinvolto nella problematica in questione, oltreché le Autorità di distretto.  Lo scorso mese l’ARPAV segnalava la presenza nelle falde del GenX, una sostanza del gruppo dei PFAS che, da alcuni anni, viene utilizzata in processi industriali di sintesi di composti fluorurati al posto del più noto PFOA.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La presenza dei Pfas interessa comunque l’intero territorio nazionale e le Agenzie regionali protezione Ambiente di Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Sicilia e Umbria stanno effettuando dei monitoraggi sui PFAS, i cui risultati attesi per la fine del 2018 consentiranno di valutare l’estensione del fenomeno e stabilire l’adozione di misure per la salvaguardia ambientale.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">“Non possiamo permetterci di ignorare che siamo di fronte a una contaminazione delle falde da PFAS che solo in Veneto interessa almeno 300 mila persone ed è nostra responsabilità intervenire nel rispetto dei ruoli per assicurare la tutela ambientale. Siamo di fronte a un’emergenza che va affrontata con tutti gli strumenti a nostra disposizione, tra cui il tavolo esteso a tutte le Regioni, le quali hanno competenza sui valori limite di queste sostanze negli scarichi &#8211; afferma il ministro Costa &#8211; Le conoscenze scientifiche su queste sostanze sono sempre più solide e questo ci richiama alla necessità di una valutazione più approfondita sui valori limite da adottare e sulla possibile inclusione di nuove sostanze del gruppo dei PFAS”.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Fonte Ministero dell&#8217;Ambiente</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Stati Generali della Green Economy. A novembre la VI Edizione</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/04/stati-generali-della-green-economy-a-novembre-la-vi-edizione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 18:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fiera ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fiera rimini]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[VI edizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La VI edizione degli Stati Generali della Green Economy si terrà il 7 e 8 novembre 2017 nell’ambito della manifestazione Ecomondo a Rimini Fiera. Gli Stati Generali della Green Economy sono promossi dal Consiglio Nazionale, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12196" alt="statigenerali-green-economy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/statigenerali-green-economy-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>La <strong>VI edizione degli Stati Generali della Green Economy</strong> si terrà il 7 e 8 novembre 2017 nell’ambito della manifestazione Ecomondo a Rimini Fiera.</p>
<p>Gli Stati Generali della Green Economy sono promossi dal <strong>Consiglio Nazionale</strong>, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-12193" alt="Manifesto Stati Generali Green Economy Manifesto V Edizione " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy.jpg" width="1017" height="448" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy.jpg 1130w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy-480x211.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manifesto-statigenerali-greeneconomy-1024x451.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></a>I PUNTI DEL MANIFESTO “LA CITTÁ FUTURA” V EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY</strong></p>
<ol>
<li><strong>Puntare sulla green economy per affrontare le sfide delle città: </strong>
<p style="text-align: justify;">Le città hanno segnato successi e crisi delle civiltà. Sono i luoghi dove non solo vive la gran parte della popolazione, ma dove si trovano, insieme, le maggiori contraddizioni e le più feconde potenzialità di cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo straordinario patrimonio storico e architettonico delle città e dei piccoli borghi dell’Italia, la bellezza e la varietà del suo territorio, la ricchezza del mosaico dei suoi paesaggi e della sua biodiversità, insieme alla non più rinviabile necessità di affrontare e superare i rilevanti fattori di degrado ambientale e sociale, di cambiamento climatico in atto, di elevato rischio sismico e di crescente rischio idrogeologico, costituiscono i riferimenti imprescindibili per ogni progetto e intervento nelle nostre città.</p>
<p style="text-align: justify;">Decenni di espansione edilizia – troppo spesso di bassa qualità e con rilevanti impatti ambientali – i ritardi accumulati, a fronte dei numerosi cambiamenti intervenuti e delle nuove possibilità offerte dalle reti, dalle connessioni e dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e gli scarsi risultati ottenuti nella pianificazione territoriale e nella gestione urbanistica, sollecitano una profonda riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il modello di sviluppo e di crescita incontrollata delle città dell’ultimo secolo appare inadeguato ad affrontare i nuovi problemi e le nuove sfide: dal peggioramento della qualità della vita e dell’ambiente urbano, all’avanzare della crisi climatica, alla compromissione del capitale naturale, insieme alla crisi prolungata dello sviluppo locale, con alti tassi di disoccupazione, specie giovanile, e con una crescente difficoltà a promuovere coesione ed inclusione sociale, in particolare della popolazione di recente immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per affrontare sfide di tale portata l’architettura e l’urbanistica possono avere un ruolo centrale, purché siano dotate sia di visione e consapevolezza delle problematiche della nostra epoca, sia di capacità di sviluppare e utilizzare ricerca e conoscenza insieme alle migliori tecnologie e pratiche disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale contesto la green economy rappresenta per l’architettura e l’urbanistica una scelta di fondo, imprescindibile e necessaria per trasformare le sfide – ecologiche e climatiche, ma anche economiche e sociali – in straordinarie occasioni di rilancio e riqualificazione delle città.</p>
</li>
<li><strong><strong>Affrontare la sfida climatica con misure di adattamento e di mitigazione centrate sulla riqualificazione bioclimatica ed energetica </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">I consumi di energia degli edifici e delle città sono troppo elevati e ancora costituiti per la gran parte da fonti fossili. Gli impatti ambientali generati dai sistemi urbani, sia per il consumo di risorse naturali sia per la generazione di inquinanti dannosi per l’uomo e per il clima, non sono limitati ai loro confini ma sono ben più ampi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cambiamento climatico, la principale sfida globale della nostra epoca, è in atto e continuerà a produrre effetti rilevanti sulle nostre città, che da una parte dovranno essere rese più resilienti pianificando e attuando politiche e misure di adattamento; dall’altra dovranno svolgere un ruolo di nodi strategici per attuare efficaci politiche di mitigazione climatica, puntando al taglio drastico delle emissioni di gas serra.</p>
<p style="text-align: justify;">Per attuare efficaci politiche di adattamento è determinante il processo di conoscenza dei caratteri ambientali alla scala locale e la messa in atto di appropriate azioni e interventi di riqualificazione bioclimatica e tecnologica, con l’obiettivo primario della riduzione della vulnerabilità dei sistemi urbani agli eventi atmosferici estremi, alle precipitazioni brevi ma straordinariamente intense, al moltiplicarsi delle isole di calore. L’aumento della capacità di resilienza degli edifici richiederà di massimizzare l’impiego dei sistemi bioclimatici di ventilazione naturale, di raffrescamento passivo e di protezione solare, che produrranno anche un aumento del comfort e del benessere ambientale per tutti gli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini della mitigazione climatica in edilizia e urbanistica nei diversi usi, deve fare ancora molti passi l’innovazione della progettazione tecnologica e della gestione energetica per la riduzione dei fabbisogni di tutti gli edifici e per il perseguimento della massima efficienza energetica di tutti i tipi di fabbricati nella loro interezza, ricorrendo sistematicamente alle diagnosi energetiche, e monitorando periodicamente le prestazioni in termini di consumi, rendimenti, efficienze.</p>
<p style="text-align: justify;">Rilevanti possibilità di riduzione del fabbisogno e di innovazione del modello energetico in architettura sono offerte dai sistemi di controllo intelligente domotico-telematico e di building management, dalla diffusione dell’impiego dei sistemi bioclimatici passivi, dall’uso dei sistemi attivi e di illuminazione ad alta efficienza, dalla riduzione dell’incidenza dell’energia nell’impiego di materiali, componenti e sistemi tecnologici. Centrale è l’obiettivo di passare dal modello di edificio ad energia quasi zero (nearly zero energy building), a quello di energia zero (net zero energy building), a quello di energia positiva (positive energy building), per i quali è strategico il ruolo integrato nell’architettura delle fonti energetiche rinnovabili. Le città devono dare grande impulso all’impiego estensivo e generalizzato dei sistemi di generazione e accumulo da tali fonti energetiche e allo sviluppo di reti intelligenti per una loro distribuzione flessibile e adattabile nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca di risposte efficaci alla sfida climatica, decisiva per il futuro delle città, è per l’architettura e l’urbanistica una straordinaria occasione di innovazione e sviluppo.</p>
</li>
<li><strong><strong>Fare della tutela del capitale naturale e della qualità ecologica dei sistemi urbani le chiavi del rilancio dell&#8217;architettura e dell&#8217;urbanistica</strong></strong>
<p style="text-align: justify;">La crescita tumultuosa e incontrollata delle città, alimentata dalla speculazione edilizia e dalla valorizzazione della rendita urbana, così come da una insufficiente consapevolezza ecologica, non è più sostenibile: genera costi ambientali elevati e compromette aspetti rilevanti della qualità e vivibilità delle città e del loro futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo spesso le soglie di sicurezza per la salute nella qualità dell’aria, dell’acqua e dei suoli sono superate; la disponibilità di acqua in quantità e qualità adeguate non sempre è assicurata per tutti; le reti idriche sono carenti e la depurazione degli scarichi insufficiente; il consumo di risorse naturali nelle costruzioni è elevato, così come ingenti restano le quantità di rifiuti prodotte, con ritardi nel riciclo in particolare degli inerti da costruzione e demolizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contrastare il degrado ambientale occorre ripartire dalla qualità ecologica delle città: investire nel capitale naturale, tutelare e ripristinare le reti ecologiche, promuovere le infrastrutture verdi, rigenerare la produzione agricola nei contesti periurbani, salvaguardare le risorse idriche, aumentare l’efficacia dell’uso delle risorse, puntare su una mobilità più sostenibile e applicare strumenti e modelli più efficienti, nel monitoraggio e nella verifica degli impatti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’edilizia, supportata da una maggiore qualità tecnica e capacità di analisi dei cicli di vita dei propri processi produttivi e dei manufatti che realizza, deve dare impulso a una nuova fase di sviluppo diventando protagonista di un modello circolare di economia che minimizza il prelievo di risorse naturali, attua demolizioni selettive, punta sul recupero, il riciclo e il riuso dei materiali, accorcia e rende più efficienti le filiere produttive, elimina l’impiego di componenti e sostanze pericolose, sviluppa l’utilizzo di materiali ecologici, abbatte i consumi di energia e di emissioni nocive e ottimizza l’utilizzo e il risparmio delle risorse idriche. L’utilizzo di sistemi di valutazione e certificazione ecologica e ambientale degli edifici basati su standard avanzati dei progetti, dei materiali, delle realizzazioni e delle gestioni, e controllati da soggetti indipendenti qualificati, va esteso per promuovere miglioramenti delle imprese e per orientare il mercato consentendo scelte informate e consapevoli dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo a lungo lo sviluppo edilizio e la pianificazione urbanistica hanno sottovalutato la necessità e l’urgenza di una svolta profonda nella mobilità urbana che genera inquinamento dell’aria, rumore e congestione del traffico. L’uso, la circolazione e l’occupazione di spazi pubblici con auto private in città vanno contrastati, così come va fortemente incentivata la mobilità pubblica su ferro e quella di tipo ciclo-pedonale, con adeguata rete di percorsi e piste ciclabili protette e con ricorso a mezzi ecologici e a sistemi collettivi, condivisi e pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo delle aree pedonali, chiuse al traffico veicolare privato, va esteso, progettato e utilizzato quale occasione di sviluppo di servizi e di attività esistenti e aggiuntive e soprattutto come spazio di maggiore incontro e socialità, ingredienti essenziali per il perseguimento della bellezza e della qualità della vita nelle città.</p>
</li>
<li><strong><strong>Tutelare e incrementare il capitale culturale, la qualità e la bellezza delle città </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Le città sono e saranno i luoghi principali, con crescente importanza nel contesto globalizzato, del mantenimento, della cura, dell’arricchimento dei patrimoni culturali, storici, archeologici, architettonici e artistici. Tali patrimoni costituiscono un capitale culturale di valore non solo per l’identità locale, ma per l’umanità intera. Sono indispensabili per la qualità e la bellezza delle città, per la vivibilità, il benessere, l’accoglienza e per la qualità di interi territori. Sono alla base di importanti attività economiche connesse con il turismo, ma anche per la qualificazione e l’attrattività delle città e di tutte le attività economiche che esse ospitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Maggiore cura va dedicata, in via preliminare, alle attività ordinarie di buona gestione che hanno un peso rilevante per qualità, bellezza e vivibilità delle città: dalla accurata pulizia di tutte le strade a quella delle facciate degli edifici, dalla attenta manutenzione di parchi, giardini e arredo urbano alla conservazione e all’incremento di alberature di vie e piazze, fino a ben progettati e ben funzionanti sistemi di illuminazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale si sono formate professionalità ed esperienze di grande rilievo, sia nel recupero dei centri storici delle città che in quello dei borghi storici minori, che non solo non vanno indebolite, ma vanno mantenute, rafforzate e arricchite. Per contro è stata debole la capacità di mantenere nella progettazione urbana e architettonica la volontà di integrare e di estendere i livelli di qualità all’altezza del patrimonio ereditato all’insieme dei tessuti urbani e dei territori.</p>
<p style="text-align: justify;">I futuri interventi sul patrimonio edilizio esistente dovranno evitare gli errori del passato ed essere accompagnati da attenti programmi di riqualificazione urbanistica e architettonica. Il meno va colto come occasione per fare meglio. La bellezza e la qualità architettonica non vanno considerati beni di lusso. Buone tecniche e buone pratiche di recupero del patrimonio edilizio esistente, insieme a politiche di credito agevolato, di incentivazione fiscale e di contrasto delle rendite, consentirebbero di rendere accessibili gli edifici di qualità anche per cittadini a basso reddito, con contenuti costi di intervento e bassi costi di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può e si deve far fronte al fabbisogno di abitazioni e di servizi senza farlo diventare strumento per nuovi sviluppi speculativi, come quelli che hanno portato all’edificazione di enormi volumetrie, brutte e di pessima fattura, rimaste spesso vuote o dismesse dopo pochi anni. E’ tempo per più accorte politiche pubbliche e per imprenditori lungimiranti capaci di fare profitti con attività edili sostenibili e di elevata qualità ecologica.</p>
</li>
<li><strong><strong>Promuovere la rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio esistente </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Il futuro delle nostre città si fonda su una iniziativa di radicale rigenerazione urbana, di sistematica manutenzione, di recupero, riqualificazione, riuso e riciclo del patrimonio esistente, delle aree periferiche, dei tessuti urbani non pianificati, delle aree deindustrializzate, delle zone militari non più utilizzate, delle aree ferroviarie e portuali non più attive, delle molteplici aree di risulta prodotte dalla crescita caotica della città contemporanea, delle aree agricole periurbane non più coltivate.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali aree e costruzioni sono parti cospicue delle città che, da fonte di degrado, superando la prassi degli interventi frammentati e dei recuperi puntuali, possono diventare fulcri di un sistema di progetti integrati di rigenerazione urbana, alternativo ad un modello espansivo di bassa qualità, ormai superato.</p>
<p style="text-align: justify;">La rigenerazione urbana è efficace strumento di conversione ecologica delle città purché non si limiti al riutilizzo e al riciclo dei “rottami” urbani, sia accompagnata dal sostanziale blocco del consumo di nuovo suolo non urbanizzato e dal soddisfacimento di nuova domanda abitativa con il riutilizzo di aree dismesse già urbanizzate e di edifici esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La rigenerazione urbana e la riqualificazione del patrimonio esistente sono un’occasione storica affinché la – non più rinviabile – messa in sicurezza delle città a maggiore rischio idrogeologico (con pericolo di alluvioni e frane) e sismico non sia basata su interventi episodici, inadeguati e scoordinati, o solo successivi agli eventi catastrofici, ma sia sistematicamente inserita in un programma integrato di prevenzione che valorizzi l’intero ciclo di vita dei sistemi insediativi e punti, insieme, alla sicurezza e alla qualità delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto di scarsità di risorse pubbliche vanno utilizzate meglio quelle disponibili e attivate risorse aggiuntive ai vari livelli – nazionale, regionale ma anche europeo -, nonché reperibili con la fiscalità locale. Solidi progetti di rigenerazione urbana, di riqualificazione e di manutenzione del patrimonio esistente possono, inoltre, promuovere interventi in grado di coinvolgere finanziamenti privati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto di rigenerazione urbana richiede l’aggiornamento della strumentazione della pianificazione urbanistica, delle procedure autorizzative, della aggiudicazione e realizzazione degli interventi, in modo da accelerare il processo decisionale, rendere gli obiettivi più chiari, coerenti e vicini ai cittadini, utilizzando le tecnologie oggi disponibili per favorire la massima trasparenza e una maggiore partecipazione.</p>
</li>
<li><strong><strong>Qualificare gli edifici pubblici con progetti innovativi e con la diffusione dell&#8217;approccio del ciclo di vita </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">Va incoraggiata e rafforzata la spinta in atto, recepita nell’ordinamento di diversi Paesi, verso gli “Appalti pubblici verdi” (Green Public Procurement) che applica un fondamentale principio: le Amministrazioni pubbliche ai vari livelli devono dare il buon esempio. L’adozione di “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) che si va affermando in diversi appalti pubblici deve diventare più vincolante e più incisiva, con criteri ecologici avanzati, sia per la pianificazione urbanistica, sia per ogni tipo di intervento in edifici pubblici: tanto per la riqualificazione di quelli esistenti quanto per tutti i nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Programmi pluriennali di riqualificazione energetica, ecologica e bioclimatica di tutto il vasto patrimonio di edifici pubblici – da quelli delle sedi delle Pubbliche amministrazioni a quelli scolastici e universitari, da quelli delle strutture ospedaliere e sanitarie a quelli delle forze di sicurezza e armate – benché promossi da normative europee – sono praticati in modo ancora ridotto e insufficiente poiché si tende a sottovalutarne i benefici. Sarebbero in grado invece di costituire un formidabile volàno per lo sviluppo di tecniche, di investimenti e di imprese qualificate e specializzate, con importanti ricadute occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare attenzione va dedicata alla qualità degli edifici pubblici scolastici e universitari, puntando sul loro rilievo anche formativo e didattico, sulla sperimentazione di soluzioni avanzate e flessibili nella progettazione e nell’uso degli spazi e sullo straordinario ruolo di esempio che tali interventi eserciterebbero nel processo di cambiamento della nostra società.</p>
<p style="text-align: justify;">La qualificazione ambientale di edifici pubblici, esistenti o nuovi, dovrebbe essere utilizzata per realizzare progetti basati sull’approccio del ciclo di vita (life cycle thinking), fortemente innovativi, capaci di affrontare i processi di trasformazione dell’ambiente costruito dalla scala dell’edificio a quella della pianificazione urbana in una visione integrata, e di sperimentare nuove tecniche, nuovi materiali, sistemi di gestione informatizzati, considerando e migliorando, insieme, le prestazioni sociali ed economiche, i flussi di risorse e gli impatti ambientali lungo tutte le fasi del ciclo di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L’approccio del ciclo di vita, quale elemento fondante di un’economia circolare, deve caratterizzare i processi, i prodotti e i servizi dell’urbanistica e dell’edilizia, a partire da quella pubblica. Tale approccio comporta una valutazione dei costi e dei vantaggi economici, diretti e indiretti, anche a medio e lungo termine, riducendo l’esposizione ai rischi di logiche speculative basate solo sulle convenienze di breve termine, con una maggiore capacità di creare sinergie fra investimenti pubblici e privati e di coinvolgimento del sistema bancario in investimenti per interventi di buona qualità ecologica ed energetica.</p>
</li>
<li><strong><strong>Progettare un futuro desiderabile per le città </strong></strong>
<p style="text-align: justify;">L’urbanistica e l’architettura devono ritrovare nuovo slancio nel progettare un futuro migliore e desiderabile per le nostre città. L’integrazione fra qualità ecologica, sociale ed economica delinea l’unica via possibile per un futuro sostenibile. La pianificazione e la progettazione devono prestare la massima attenzione a tale indissolubile intreccio, decisivo per il futuro delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">La città che guarda al futuro deve potenziare le reti e le connessioni, promuovere la ricerca e l’eco-innovazione, sperimentare la formazione e la diffusione dei programmi e delle applicazioni, per essere un nodo attivo dell’economia della conoscenza e della sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli edifici devono essere di alta qualità ambientale, a ridotta impronta ecologica, a emissioni zero, a comportamento bioclimatico, a bassissimo fabbisogno di risorse ed esclusivamente alimentati con fonti energetiche rinnovabili. Le città devono essere libere dall’uso invasivo dell’auto privata e i sistemi di mobilità profondamente diversi e sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;">La gestione dei rifiuti va inserita in un modello circolare di economia che minimizzi il prelievo di risorse materiali ed energetiche, punti sulla prevenzione e la riduzione, massimizzi il riuso e il riciclo, azzeri gli sprechi e gli smaltimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aree periurbane vanno gestite come cinture di cuscinetto ecologico per frenare l’espansione edilizia e azzerare il nuovo consumo di suolo, per migliorare la biodiversità e promuovere i servizi ecosistemici, e per sviluppare sistemi di produzioni agricole a filiera corta.</p>
<p style="text-align: justify;">Vanno aumentati – e va loro dedicata maggiore attenzione e cura – gli spazi aperti e verdi, le piazze e in genere i luoghi di incontro e di aggregazione, con arredi, servizi, ricerca della qualità bioclimatica e del comfort ambientale, modalità di gestione che favoriscano benessere fruitivo, socialità, coesione e inclusione, non solo nei centri storici, ma anche nelle zone periferiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza di una quota significativa di popolazione immigrata, con diverse religioni e culture, è un dato rilevante per il futuro delle città: va pianificata e gestita con realismo e spirito di accoglienza, puntando ad evitare che si formino sacche di illegalità, e promuovendo disponibilità abitative caratterizzate da bassi costi e, quando necessario, dalla temporaneità e reversibilità degli utilizzi. Vanno altresì creati luoghi di incontro e aggregazione che favoriscano buone e durevoli relazioni locali. Il coinvolgimento programmato delle comunità e dei migranti nella riqualificazione, nel recupero e nel riuso di immobili e di spazi degradati, deve contribuire a prevenire situazioni di emergenza abitativa non solo per i migranti ma anche per la parte delle comunità locali a più basso reddito.</p>
<p style="text-align: justify;">Rafforzare i processi di inclusione sociale è necessario non solo per rendere le città più etiche, ma per costruire un futuro migliore, più sicuro e desiderabile per tutti.</p>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="border: 0px; font-variant-numeric: inherit; font-stretch: inherit; line-height: 24px; font-family: Lato, sans-serif; font-size: 16px; margin: 1px 1px 5px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: middle; color: #738271; background-color: #ffffff;"><strong style="border: 0px; font-variant: inherit; font-stretch: inherit; line-height: inherit; font-family: inherit; font-style: inherit; margin: 1px 1px 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: middle;"> </strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Renzi: “Politica litiga su niente. Futuro? Energie alternative e green economy”. Di Maio: “Ha affossato referendum trivelle”</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/02/renzi-politica-litiga-su-niente-futuro-energie-alternative-e-green-economy-di-maio-ha-affossato-referendum-trivelle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 20:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[calaifornia]]></category>
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					<description><![CDATA[La politica “litiga su tutto”, lui dice di pensare al futuro. Alle “rivoluzioni tecnologiche” che creano opportunità, alle energie alternative, alla green economy che “è sempre più centrale nel mondo”. E pazienza se le parole messe nero su bianco da Matteo Renzi dalla California stridono con il suo appello all’astensione, lanciato agli italiani quando c’era da votare al referendum sulle trivelle. Nel giorno in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11908" alt="matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675.jpg" width="778" height="317" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675.jpg 778w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675-300x122.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Matteo-Renzi-675-480x195.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a>La politica “litiga su tutto”, lui dice di pensare al futuro. Alle “rivoluzioni tecnologiche” che creano opportunità, alle <strong>energie alternative,</strong> alla <strong>green economy </strong>che “è sempre più centrale nel mondo”. E pazienza se le parole messe nero su bianco da <strong>Matteo Renzi</strong> dalla California stridono con il suo appello all’astensione, lanciato agli italiani quando c’era da votare <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/20/referendum-trivelle-renzi-segreteria-pd-e-per-astensione-ma-ognuno-vota-come-crede-io-lo-considero-spreco/2564590/">al referendum sulle trivelle</a>. Nel giorno in cui nel suo Partito Democratico si consumava la dipartita di <strong>Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza</strong> mentre <strong>Michele Emiliano </strong>lanciava la sfida per la leadership, l’ex segretario dimissionario fa sentire la propria voce con un post sul suo blog.</p>
<p style="text-align: justify;">“Mentre la politica italiana post-referendaria litiga su tutto o quasi il mondo fuori continua a correre. Ho deciso di staccare qualche ora – mentre il Pd scrive le regole per il congresso – e di dedicarmi ad alcuni incontri di qualità in California. Il futuro, prima o poi, torna“, scrive l’ex premier adombrando un avvertimento ai suoi avversari dopo le dimissioni seguite alla sconfitta nel voto del 4 dicembre. “E allora facciamoci trovare pronti: anziché litigare sul niente, proviamo a imparare da chi sta costruendo il domani prima degli altri”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11909" alt="energie-rinnovabili" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili.jpg" width="778" height="499" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili.jpg 778w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/energie-rinnovabili-420x270.jpg 420w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il domani per Renzi, che durante il suo primo giorno in California ha incontrato a Palo Alto il fondatore di Tesla <strong>Elon Musk</strong>, è “la scommessa sulle energie alternative per la mobilità, ma anche per la casa, il sogno di rendere possibile la vita su <strong>Marte</strong>, il super treno chiamato <strong>HyperLoop </strong>che sta facendo i primi esperimenti proprio in questi mesi, il design, l’Europa, <strong>la sostenibilità</strong>“.</p>
<p style="text-align: justify;">“Nel merito – argomenta l’ex premier – la <strong>questione ambientale,</strong> legata alla sostenibilità e alla green economy, è sempre più centrale nel mondo. Durante i mille giorni abbiamo fatto molto per questo settore ma ne abbiamo parlato poco. E ad ogni modo quello che abbiamo fatto ancora non basta. Tutto il tema del rapporto tra energia, fonti alternative, digitalizzazione pone degli scenari molto interessanti, su cui in tanti stanno lavorando in a cominciar dall<strong>’Enel</strong> di <strong>Francesco Starace</strong>, che mi ha spesso evidenziato le concrete possibilità date all’Italia dal rapporto tra energia e nuove tecnologie. La sfida per l’auto elettrica, i contatori digitali, le città intelligenti, il consumo sostenibile e consapevole non sono più questioni da addetti ai lavori, ma grandi temi del nostro futuro prossimo. Ci torneremo sopra a cominciare dall’appuntamento del Lingotto  dove discuteremo a lungo anche di questo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11910" alt="luigidimaio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio.jpg" width="868" height="550" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio.jpg 868w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio-300x190.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luigidimaio-426x270.jpg 426w" sizes="auto, (max-width: 868px) 100vw, 868px" /></a><br />
Parole, quelle dell’ex premier, che raccolgono l’immediata replica di <strong>Luigi Di Maio.</strong> “Matteo Renzi, prima hai sabotato referendum trivelle, hai dato 13 miliardi di euro a petrolieri e ora parli di green economy? Ma fammi il piacere”, scrive il vicepresidente della Camera su twitter, mentre i Verdi invitano polemicamente l’ex segretario del Pd al loro convegno sul <strong>futuro sostenibile</strong>.  “Prendiamo atto che Renzi da Palo Alto sposi l’idea che l’innovazione e il futuro non possano che passare dalle energie alternative e che la questione ambientale, legata alla sostenibilità e alla green economy, è sempre più centrale nel mondo” scrivono in una nota i coordinatori Fiorella Zabatta e Angelo Bonelli. “Un bel cambiamento di rotta – continuano – rispetto a quando il suo governo è stato contro il referendum sulle trivelle e completamente indifferente rispetto alle politiche di incentivi alle rinnovabili. Ora auspichiamo un confronto su questa nuova linea green invitandolo a Open – Il Futuro sostenibile. Sarà l’occasione per verificare se alle parole e alle affermazioni di principio possano seguire idee e progetti concreti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Il Fatto Quotidiano</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Principio di legalità in materia ambientale. Il Convegno all&#8217;UNICAL</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 18:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[francesco napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[marisa manzini]]></category>
		<category><![CDATA[UNICAL]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Organizzato da CONFAPI Calabria 2.0 e dall&#8217;Università della Calabria si terrà il 24 Febbraio alle ore 10 presso i locali dell&#8217;University Club della stessa Università, il convegno sul tema &#8220;Il Principio della Legalità in Materia Ambientale&#8221;. L&#8217;evento accreditato ai fini della fini della formazione continua, è patrocinato dal Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11819" aria-describedby="caption-attachment-11819" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ambiente1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11819" alt="Ambiente e Legalità" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ambiente1.jpg" width="800" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ambiente1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ambiente1-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ambiente1-480x240.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11819" class="wp-caption-text">Ambiente e Legalità</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Organizzato da CONFAPI Calabria 2.0 e dall&#8217;Università della Calabria si terrà il 24 Febbraio alle ore 10 presso i locali dell&#8217;University Club della stessa Università, il convegno sul tema &#8220;Il Principio della Legalità in Materia Ambientale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento accreditato ai fini della fini della formazione continua, è patrocinato dal Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Cosenza e dall&#8217;Ordine provinciale dei dottori Agronomi e forestali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento sarà coordinato dal Presidente di CONFAPI Calabria <strong>Francesco Napoli.</strong> E&#8217; previsto il contributo di <strong>Teresa Vigile</strong> dell&#8217;Associazione Italiana Esperti Ambientali. Le conclusioni saranno affidate a <strong>Luigi Cerciello Renna</strong> dell&#8217;Osservatorio Appennino Meridionale.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Destination Greenitaly &#8211; Modelli di Governance dalle Alpi al Mediterraneo. Intelligenze per il futuro</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/07/destination-greenitaly-modelli-di-governance-dalle-alpi-al-mediterraneo-intelligenze-per-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Viviana Normando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 13:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[eurac]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[Luana Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ministero beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[ministro salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Prende vita a Roma, nei giorni 6 ​-8 luglio 2016 nella suggestiva cornice di Villa Celimontana in Via della Navicella, la Conferenza internazionale &#8220;Destination Greenitaly &#8211; Modelli di Governance dalle Alpi al Mediterraneo&#8221;. L&#8217;evento che per settori riunisce tra le migliori intelligenze oggi disponibili, si rivolge ai decisori di tutti i livelli politici, alle organizzazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11022" aria-describedby="caption-attachment-11022" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11022" alt="La Sede EURAC a Bolzano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac.jpg" width="800" height="360" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac-300x135.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eurac-480x216.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11022" class="wp-caption-text">La Sede EURAC a Bolzano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Prende vita a Roma, nei giorni 6 ​-8 luglio 2016 nella suggestiva cornice di Villa Celimontana in Via della Navicella, la Conferenza internazionale <strong>&#8220;Destination Greenitaly &#8211; Modelli di Governance dalle Alpi al Mediterraneo&#8221;</strong>. L&#8217;evento che per settori <strong>riunisce tra le migliori intelligenze oggi disponibili</strong>, si rivolge ai decisori di tutti i livelli politici, alle organizzazioni e alle associazioni turistiche e ambientaliste e a tutti gli operatori del settore e sarà inaugurato dai Ministri della Repubblica Italiana <strong>Dario Franceschini</strong> (MiBACT) e <strong>Gianluca Galletti</strong> (Ambiente).</p>
<figure id="attachment_11020" aria-describedby="caption-attachment-11020" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11020" alt="MiBACT" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact.jpg" width="800" height="296" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact-300x111.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mibact-480x177.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11020" class="wp-caption-text">MiBACT</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In un evento destinato a tracciare nuovi orizzonti plausibili per il futuro dell&#8217;Economia del Turismo, la presenza del Presidente della <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> <strong>Luana Gallo</strong>, che sta dedicando molto attenzione alla tutela dei <strong>Diritti Umani all&#8217;accesso al Cibo Sano</strong> e alla sostenibilità dell&#8217;Ambiente, indica la capacità di EURAC, di captare progetti olistici che hanno alle spalle anni di ricerca e guardano concretamente alla soluzione dei problemi.</p>
<figure id="attachment_11016" aria-describedby="caption-attachment-11016" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11016" alt="luana Gallo, dieta mediterranea, sostenibilità ambientale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11016" class="wp-caption-text">Luana Gallo &#8211; Presidente Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; &#8211; Direttore Scientifico Master in Dieta Mediterranea, Green Economy, Sostenibilità Ambientale e Sicurezza Alimentare &#8211; UNICAL</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Una pratica che ha portato la nota Fondazione ha dare vita ad un&#8217;apposita <a href="http://www.biennaledietamediterranea.it" target="_blank">BIENNALE</a> già patrocinata per la sua visione dal Ministero della Salute e che ha come scopo quello di farne, di tali diritti, un modello di economia etica, specialmente dedicato al mondo dei giovani. Il contesto nel quale la <strong>Prof.ssa Luana Gallo</strong> è stata chiamata a dare la sua testimonianza scientifica, senza dubbio, lascia intendere che in campo internazionale si muovono cose interessanti e ben pensate.</p>
<figure id="attachment_11023" aria-describedby="caption-attachment-11023" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11023" alt="La Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1.jpg" width="800" height="328" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1-300x123.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biennale-dieta-mediterranea1-480x196.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11023" class="wp-caption-text">La Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dalle Alpi al Mediterraneo, l&#8217;Italia ha grandi opportunità di sviluppo turistico sostenibile. EURAC lo sa bene e in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si propone di discutere come tali opportunità si possano trasformare in concrete occasioni di successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Imparando dalle buone pratiche esistenti e con il supporto di <strong>un panel di esperti nazionali ed internazionali</strong>, la conferenza &#8220;Destination Greenitaly &#8211; Modelli di governance dalle Alpi al Mediterraneo&#8221; si propone di riflettere sulle opportunità di organizzazione e gestione sostenibile del turismo italiano.</p>
<figure id="attachment_11021" aria-describedby="caption-attachment-11021" style="width: 831px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11021" alt="Ministero dell'Ambiente" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente.jpg" width="831" height="301" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente.jpg 831w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente-300x108.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Ministero-dell-ambiente-480x173.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 831px) 100vw, 831px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11021" class="wp-caption-text">Ministero dell&#8217;Ambiente</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza della Convenzione delle Alpi in materia di Turi​​smo sostenibile, così come innumerevoli esempi da altri paesi europei, saranno d&#8217;aiuto per <strong>disegnare orizzonti possibili per il turismo green in Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato atteso è un <strong>documento di sintesi</strong> che permetta di contribuire ad un percorso di <strong>riorganizzazione e sviluppo del turismo italiano in base ai principi di sostenibilità e competitività</strong>, guardando alla governance del sistema e alla potenzialità dei prodotti nelle diverse realtà regionali. Tale documento vorrebbe confluire nel processo di pianificazione partecipata del <strong>Piano Nazionale del Turismo di Pietrarsa</strong>, contribuendo alla definizione di alcune priorità strategiche e orizzonti operativi. L&#8217;evento verrà certificato &#8220;Going Green Event&#8221;.</p>
<figure id="attachment_11019" aria-describedby="caption-attachment-11019" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11019" alt="villa celimontana, roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma.jpg" width="800" height="450" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/villa-celimontana-roma-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11019" class="wp-caption-text">La prestigiosa sede di Villa Celimontana &#8211; Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">IL PROGRAMMA</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Ore 13,30</strong></span><br />
Saluti istituzionali e apertura ufficiale del convegno a cura del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare <strong>Gianluca Galletti;<br />
</strong>seguono i saluti del Ministro Dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo <strong>Dario Franceschini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">14.00-15:00</span></strong><br />
Introduzione al tema &#8220;<strong>Destination governance: un modello dinamico per la sostenibilità delle destinazioni&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Harald Pechlaner</strong>, EURAC e Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, Presidente AIEST, Italia/Germania:<br />
<em>&#8220;La Convenzione delle Alpi e il turismo sostenibile: un bilancio del biennio di presidenza italiano&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Angelini</strong>, Capo delegazione italiano in Convenzione delle Alpi, Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Italia:<br />
&#8220;<em>La task force sul turismo sostenibile in seno alla Convenzione delle Alpi: alcuni risultati&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Magda Antonioli</strong>, Coordinatore scientifico della task force turismo sostenibile della Presidenza Italiana della Convenzione delle Alpi (2013-2014), Università Bocconi, Italia:<br />
&#8220;<em>Il turismo sostenibile come motore dell&#8217;economia nazionale: opportunitá o miraggio?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Armando Peres</strong>, Presidente del Comitato Turismo, OCSE, Parigi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">15:00–16.30<br />
</span></strong>Introduzione sul tema: <strong>Modelli di governance nelle destinazioni europee: esempi e strumenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Governance issues and tourism: a global perspective</strong> (La governance e il settore turistico: una prospettiva globale)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dirk Glaeßer,</strong> Direttore del Programma di Sviluppo Sostenibile dell&#8217;Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO):<br />
<em>From international governance structures to best practices in sustainable tourism: the experience of the Alpine Convention​ (Dalle strutture di governance internazionali alle buone pratiche nel turismo sostenibile: l&#8217;esperienza della Convenzione delle Alpi)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Markus Reiterer</strong>, Segretario generale della Convenzione delle Alpi:<br />
<em>L&#8217;Alto Adige/Südtirol. Il percorso di riorganizzazione del turismo​ nel territorio</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alexandra Mair</strong>, IDM Südtirol/Alto Adige, Italia:<br />
<em>Bavarian tourism brand and sub-brands: thematic networks in a governance system​</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martin Spantig</strong>, Bayern Tourismus, Germania:<br />
<em>Gli strumenti volontari di certificazione ambientale: una leva per valorizzare il sistema turistico?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fausta Finzi</strong>, Comitato Ecolabel Ecoaudit, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>16.30–17.00 Pausa caffé</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>17.00–18.30</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione al tema: <strong>Gestione integrata degli spazi turistici: sistemi di governance regionale tra turismo e territorio.<br />
</strong>&#8220;Paesaggi come spazi di vita e di ospitalità. La ridefinizione del significato del paesaggio in territori ad elevata intensità turistica&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ugo Morelli,</strong> Trentino School of Management, Italia:<br />
L&#8217;impatto di nuovi player nella governance turistica: il caso di Airbnb in Australia Occidentale</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Michael Volgger</strong>, EURAC, Italia:<br />
<em>La strategia di gestione delle Dolomiti Patrimonio dell&#8217; UNESCO: politiche innovative per una crescita consapevole</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marcella Morandini,</strong> Fondazione Dolomiti UNESCO, Italia:<br />
<em>La Carta di Cortina sulla sostenibilitá degli sport invernali</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Maria Medaglia</strong>, Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Italia:<br />
<em>Attivare processi partecipativi per la riorganizzazione delle destinazioni verdi: il caso di Civitella Alfedena​</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Emilio Chiodo</strong>, Università degli Studi di Teramo, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>18.30 – 19.15</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tavola rotonda sul tema: <strong>Misurare il fenomeno turistico tra quantità, qualità e sostenibilità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Teresa Santoro</strong>, ISTAT, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Dodaro</strong>, Fondazione Sviluppo sostenibile, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Ribaudo</strong>, Università degli Studi di Bologna, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Della Lucia</strong>, Universitá degli Studi di Trento, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Alivernini</strong>, Banca d&#8217;Italia, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>GIOVEDI&#8217; 07.07.2016</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Ore 08.30-09.15</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Turismo green: <strong>analisi socio-economiche e sviluppo dei prodotti:<br />
</strong><em>Il Piano Strategico del Turismo 2016-2021: pianificazione e partecipazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesco Palumbo</strong>, Direttore Generale Turismo, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo:<br />
<em>Indicatori e fenomeni di sostenibilità nel turismo: buone pratiche dalle Alpi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Omizzolo</strong>, EURAC, Italia:<br />
<em>Developing tourism products: methods and challenges (Sviluppare prodotti turistici: metodi e sfide)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Petra Wolffhardt</strong>, Netzwerk Tourismusdesign, Austria​</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Ore 09.15-10.00</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#RURAL</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Introduzione al tema &#8220;il turismo rurale: la centralità della periferia&#8221;<br />
</strong><em>Gestione integrata di turismo e territorio: la delicata relazione tra identità locali e flussi turistici</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanni Viganò</strong>, Università Bocconi, Italia:<br />
<em>Best Practice</em></p>
<p style="text-align: justify;">ll programma territoriale Bandiere Arancioni Touring:<br />
<strong>Isabella Andrighetti/Marco Girolamo</strong>, Touring Club Italiano, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Grumes e la Rete delle riserve Alta Valle di Cembra &#8211; Avisio (Trentino):<br />
<strong>Elisa Travaglia</strong>, Sviluppo Turistico Grumes/Natourism, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>10.00-10.45</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#URBAN</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione al tema: <strong>&#8220;Buone pratiche di governence urbana: (ri)dare valore alle città&#8221;:<br />
</strong><em>La fruizione sostenibile dello spazio urbano</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Massimo Sargolini,</strong> Università degli studi di Camerino, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Best Practice</span></p>
<p style="text-align: justify;">Linz, Capitale Europea della Cultura 2009 &#8211; Georg Steiner, Consorzio turistico di Linz, Austria</p>
<p style="text-align: justify;">Ospitalità diffusa a Matera:<br />
<strong>Daniele Kihlgren</strong>, Albergo diffuso Sextatio, Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>10.45-11.15 Pausa caffé</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>11.15-12.00</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#WINE&amp;FOOD</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione al tema <strong>&#8220;Turismo enogastronomico: quali opportunità per il Paese della dieta mediterranea?&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gastronomicamente sostenibile: il contributo dei prodotti locali allo sviluppo della filiera turistica</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luana Gallo</strong>, Università della Calabria, Italia<br />
Best Practice: <em>La Biennale della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano e alla Pace (Mediterranean Diet Biennale for Human Rights tho Healthy Food)</em></p>
<p style="text-align: justify;">I presidi Slow F​ood:<br />
<strong>Sonia Chellini,</strong> Slow Food Italia, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto Cook the Mountain:<br />
<strong>Norbert Niederkofler</strong>, Cook the Mountain, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>12.00-12.45</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#MOBILITY</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mobilità turistica – accessibilità, spostamenti, attività.<br />
Il viaggio e la vacanza: due facce della stessa medaglia?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anna Scuttari</strong>, EURAC, Italia<br />
Best Practice: <em>Idrogeno e turismo: un’innovazione per le destinazioni alpine?<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Walter Huber</strong>, Istituto per le Innovazioni Tecnologiche di Bolzano<br />
<em>The Tirol West Mobil project (Il progetto Tirol West Mobil)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Weber</strong>, Ferienregion TirolWest, Austria</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>12:45-14.00 Pranzo</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">14:00-14.45</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#SLOW</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione sul Tema <strong>&#8220;Coordinare percorsi e itinerari: il caso del cicloturismo&#8221;</strong><br />
Le caratteristiche del cicloturismo: prodotti, segmenti e offerta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Formato</strong>, CNR, Italia<br />
Best Practice</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giancarlo Brocci</strong>, L&#8217;Eroica S.r.l., Italia<br />
<em>Cicloturismo e sviluppo del territorio: il caso sella ciclovia dell&#8217;acquedotto pugliese- Marco Ferriero, Tour operator Slowactivetours, Italia</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>14.45-15.30</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>#SEA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione sul tema <strong>&#8220;Il turismo costiero: quali orizzonti di sostenibilità?&#8221;<br />
</strong><em>Coastal tourism: leisure or learning? (Il turismo costiero: solo divertimento o anche apprendimento?)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Melville Saayman,</strong> North West University of South Africa, Sudafrica</p>
<p style="text-align: justify;">Best Practice &#8211; <em>La Communità delle Vele e altre buone pratiche di gestione del turismo costiero</em><br />
<strong>Sebastiano Venneri</strong>, Legambiente, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto Wildsea Europe:<br />
<strong>Valentina Cappanera</strong>, Area Marina Protetta di Portofino, Italia​​</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>15:30-16.00 Pausa caffé</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>16.00-18.00</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Focus group</p>
<p style="text-align: justify;">1 -#Rural</p>
<p style="text-align: justify;">2 &#8211; #Urban</p>
<p style="text-align: justify;">3 &#8211; #Wine&amp;food</p>
<p style="text-align: justify;">4 &#8211; #Mobility</p>
<p style="text-align: justify;">5 &#8211; #Slow</p>
<p style="text-align: justify;">6 &#8211; #Sea</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">18.00-19.00</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tavola rotonda.</strong><br />
Collaborazioni e comunicazione tra reale e digitale: quali opportunità per uno sviluppo turistico sostenibile?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hannes Riegler,</strong> Sentres, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filippo de Matteis,</strong> Greeno, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea D&#8217;Amico,</strong> Booking.com, Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lonneke de Kort</strong>, bookdifferent.com, Olanda</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabrina Talarico</strong>, Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST), Italia</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Venerdi, 08.07.2016</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">​<strong><span style="color: #ff0000;">09.00-10.30</span> </strong>​<br />
Introduzione al tema <strong>&#8220;Dalla pianificazione alla governance, dalla governance alla leadership: un percorso verso la destinazione Greenitaly&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>The Real-world Laboratory for Sustainability Transformation in the region of Black Forest: How may transdisciplinary research inform destination governance? (Il laboratorio reale per la trasformazione in chiave sostenibile della regione Foresta Nera: In che modo le ricerche transdisciplinari contribuiscono alla governance di una destinazione?)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Monika Bachinger,</strong> Hochschule für Forstwirtschaft Rottenburg, Germania</p>
<p style="text-align: justify;">Reti territoriali come motore di pianificazione dello sviluppo sostenibile nelle aree protette: il caso TurNat in Trentino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Grigolli</strong>, Trentino School of Management, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Percorsi di sviluppo sostenibile delle città d&#8217;arte: il caso emblematico di Venezia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mara Manente,</strong> CISET, Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Destination leadership: orientare le scelte, guidare i processi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Harald Pechlaner,</strong> EURAC e Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, Presidente AIEST, Italia/Germania</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">10.30-11.45 Presentazione dei lavori dei focus group</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>11.45-12.30 </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Italia, patria della Bellezza<br />
</strong></span><strong>Maurizio di Robilant</strong>, Fondazione Italia Patria della Bellezza</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>12.30-13.00</strong> </span><br />
Chiusura dei lavori</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gian Luca Galletti</strong>, Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</p>
<p style="text-align: justify;">Programma collaterale: Mostra fotografica &#8220;The depth of the mountain landscape- an agricoltural perspective&#8221; (La profondità del paesaggio montano, visto da una prospetiva agricoluturale), direzione artistica del fotografo Georg Tappeiner.</p>
<p style="text-align: justify;">Info:<br />
La partecipazione al convegno è gratuita.<br />
È richiesta una conferma via email: tourism-events@eurac.edu<br />
Organizzazione: Istituto per lo sviluppo regionale e il management del territorio e ufficio di rappresentanza di Roma (EURAC)</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni:<br />
www.eurac.edu/greenitaly<br />
T 0471 055 422<br />
anna.scuttari@eurac.edu<br />
greta.erschbamer@eurac.edu</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Dieta Mediterranea: da Otranto si parte per Milano 2015 e Biennale 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 02:12:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione ILPARLAMENTARE/ a cura della Redazione di ComunicareITALIA &#8211; Giorno 18 Dicembre nella Città di Otranto presso l&#8217;Aula Magna dell&#8217;Istituto Alberghiero in Via Martire Shito, il GAL Terra d&#8217;Otranto accoglierà Autorità ed Istituzioni regionali e nazionali per discutere sul tema &#8220;La Dieta Mediterranea nel GAL Terra d&#8217;Otranto &#8211; patrimonio Culturale di Cultura e Tradizione&#8221;. Tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8591" aria-describedby="caption-attachment-8591" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-otranto-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8591" alt="dieta-mediterranea-otranto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-otranto-.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-otranto-.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-otranto--300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-otranto--460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8591" class="wp-caption-text">Premiata gestione parco nazionale del Pollino</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione ILPARLAMENTARE/</p>
<p style="text-align: justify;">a cura della Redazione di ComunicareITALIA &#8211; Giorno 18 Dicembre nella <strong>Città di Otranto</strong> presso l&#8217;<strong>Aula Magna dell&#8217;Istituto Alberghiero in Via Martire Shito</strong>, il <strong>GAL Terra d&#8217;Otranto</strong> accoglierà Autorità ed Istituzioni regionali e nazionali per discutere sul tema <strong>&#8220;La Dieta Mediterranea nel GAL Terra d&#8217;Otranto &#8211; patrimonio Culturale di Cultura e Tradizione&#8221;. </strong>Tra essi i promotori della Biennale dell&#8217;EXPO MONDIALE DELLA DIETA MEDITERRANEA 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Un Convegno fitto di interventi di alto livello all&#8217;interno del quale si parlerà di Programmazione Comunitaria, di Sviluppo del Territorio, di Milano EXPO 2015 e della &#8220;Biennale&#8221; dell&#8217;EXPO interamente dedicato alla Dieta Mediterranea e che, nella sua prima edizione (2016 ndr) vedrà protagonista proprio la<strong> Città di Otranto</strong> e il <strong>Campus dell&#8217;UNICAL a Rende</strong>, quali luoghi espositivi di <strong>Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea </strong>rivolti al mercato del<strong> Cibo Sano </strong>auspicato dalle<strong> Nazioni Unite </strong>per contrastare le<strong> Malattie non trasmissibili.</strong> La Biennale, però, sarà l&#8217;occasione che il mondo attende per <strong>discutere del Diritto dell&#8217;Uomo all&#8217;accesso al Cibo Sano</strong> e di <strong>Sostenibilità Ambientale</strong>. Il tutto, in un contesto internazionale interessato alle buone pratiche e al modello alimentare indicato dalla Nazioni Unite quale risorsa salutistica del futuro sia per il bene del Pianeta Terra che del Genere Umano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/locandina-otranto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7576" alt="Locandina-dieta mediterranea - otranto" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/locandina-otranto-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a>Sarà una giornata piena di emozioni e alle Istituzioni presenti si unirà anche, su invito della Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;, il contributo dell&#8217;Assessore <strong>Marco Augusto Silvestri</strong> in rappresentanza del Parlamentare <strong>On. Stefania Covello</strong> nominata dal Presidente del Consiglio dei Ministri <strong>Matteo Renzi, Responsabile Nazionale del Mezzogiorno e Fondi Europei.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli ospiti dell&#8217;Evento una folta rappresentanza dell&#8217;<strong>Associazione Nazionale Manager della Dieta Mediterranea e della Sicurezza Alimentare </strong>che hanno<strong> </strong>collaborato alla realizzazione di &#8220;Mdiet&#8221;, l&#8217;innovativa APP della Dieta Mediterranea (<a href="http://www.mdietapp.eu" target="_blank">www.mdietapp.eu</a>) le cui funzionalità che interpretano i dettami delle Nazioni Unite saranno presentate nel corso dell&#8217;Evento. Mdiet APP ha già suscitato l&#8217;interesse della East &#8211; West Investment Group di Mosca per la sua capacità di educare con estrema semplicità alla corretta alimentazione mediterranea. Numerose le novità che emergeranno dal Convegno che le Testate Giornalistiche del Gruppo ComunicareITALIA si faranno carico di promuovere in rete all&#8217;esito dell&#8217;Evento pugliese.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">IL CONVEGNO</span><br />
ore 9.00 CONVEGNO</strong></p>
<p>SALUTI</p>
<p>Dott. <strong>Luciano Cariddi</strong> &#8211; Sindaco di Otranto<br />
Dott. <strong>Gabriele Petracca</strong> &#8211; Presidente G.A.L. Terra d’Otranto<br />
Prof. <strong>Luigi Martano</strong> &#8211; Dirigente Scolastico<br />
Dott. <strong>Antonio Maria Gabellone</strong> &#8211; Presidente Provincia di Lecce<br />
Prof. <strong>Paolo Aprile</strong> &#8211; Dirigente Scolastico<br />
Prof. <strong>Franco Inglese</strong> &#8211; Direttore Generale Usr Puglia<br />
Avv. <strong>Domenico Tanzarella</strong> &#8211; Presidente G.A.L. Alto Salento<br />
Dott. <strong>Gabriele Papa Pagliardini</strong> &#8211; Autorità di Gestione PSR Puglia 2007-20013</p>
<p><strong>ore 9.30 INIZIO LAVORI</strong></p>
<p>INTERVENTI DEI RELATORI</p>
<p>“<em>Dieta Mediterranea e sostenibilità ambientale nella visione delle Nazioni Unite</em>”<br />
Prof.ssa <strong>Luana Gallo</strong> &#8211; Presidente Fondazione “Paolo di Tarso”<br />
<em>Da “Expo 2015” alla “Biennale Expo Mondiale Dieta Mediterranea 2016”<br />
</em>Dott. <strong>Fabio Gallo</strong> &#8211; Responsabile Rapporti Istituzionali Fondazione “Paolo di Tarso”<br />
<em>“Dieta Mediterranea e Finanziamenti Europei”<br />
</em>Dott. <strong>Vincenzo Melilli</strong> – Dirigente Usr Puglia<br />
<em>“Dieta Mediterranea e Salute”<br />
</em>Dott.ssa <strong>Diana Papaleo</strong> – Nutrizionista<br />
<em>Presentazione di “Mdiet”, l’APP della Dieta Mediterranea<br />
</em>Dott.ssa <strong>Eleonora Ca­fiero e Antonietta Mezzotero</strong> &#8211; Manager in “Dieta Mediterranea”</p>
<p><strong>CONCLUSIONI<br />
</strong>Dott. Francesco Ferraro &#8211; Direttore G.A.L. Terra d’Otranto</p>
<p><strong>ore 12.00<br />
</strong>SHOW COOKING<br />
Chef: Giuseppe Foscarini e Antonio Rizzo</p>
<p><strong>ore 13.00</strong><br />
DEGUSTAZIONE DEI PRODOTTI DELLA DIETA MEDITERRANEA</p>
<p><strong>Modera: Monia Palmieri</strong><br />
Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming su<br />
<a href="http://www.ilresidencedellamusica.org">www.ilresidencedellamusica.org</a></p>
<p style="text-align: justify;">UNA BIENNALE VISIONE LUNGIMIRANTE CHE IL SUD MERITA<br />
E&#8217; una sorta di rivoluzione culturale! Forse ciò che ci si aspettava dall&#8217;orgoglio delle tante cose buone che funzionano nel SUD se pur con grandi sacrifici produttivi. All&#8217;orizzonte oggi c&#8217;è un progetto destinato a diventare grande nel tempo e che appartiene al mondo che produce. Si tratta della prima &#8220;Biennale&#8221; dell&#8217;EXPO MONDIALE DELLA DIETA MEDITERRANEA che prenderà vita nel 2016, un anno dopo l&#8217;EXPO di Milano 2015. Ma la Biennale dedicata esclusivamente alla Dieta Mediterranea e alla sua valenza socio- economica, a differenza di quello milanese dislocato in un solo territorio che ne beneficia, avrà carattere &#8220;diffuso e sostenibile&#8221; e si manifesterà nelle fertili e soleggiate terre del Mezzogiorno d&#8217;Italia. Questa l&#8217;idea della Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; che ha saputo costituire un&#8217;alleanza etica in continuo sviluppo, di cui si sono resi Ambasciatori l&#8217;Alberghiero della bella Città di Otranto carica di storia e meraviglie culturali e l&#8217;UNICAL &#8211; Università della Calabria che alla Dieta Mediterranea e alla Sostenibilità Ambientale, binomio imprescindibile, ha dedicato il primo corso post laurea in campo internazionale. Queste ultime, la Città di Otranto e il Campus dell&#8217;UNICAL, noto per essere il più bello d&#8217;Europa, saranno le due sedi della prima Biennale 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">DOVE NASCE L&#8217;INTERESSE PER LA DIETA MEDITERRANEA<br />
Il modello alimentare praticato in modo particolare dalle Regioni del SUD Italia è diventato noto grazie alle ricerche del Fisiologo e Nutrizionista americano Ancel Keys e del suo &#8220;Seven Countries Study&#8221; (SCS in breve) per mezzo del quale riuscì a dare vita ad una equipe multinazionale di scienziati tra cui gli Italiani Flaminio Fidanza, Vittorio Puddu e Alessandro Menotti. L&#8217;equipe istituì il primo grande studio incentrato su dieta e stile di vita, insieme ad altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, tra paesi e culture contrastanti e su un periodo di tempo prolungato. Ancel Keys e i suoi compagni di studi scoprirono che nel Meridione dell&#8217;Italia le insorgenze di malattie Cardiovascolari e di ipercolesterolemia erano le più basse in percentuale a tutti gli altri Paesi indagati e ciò era dovuto allo stile di vita anche alimentare adottato dalla popolazione autoctona priva, tra l&#8217;altro, di atteggiamenti depressivi. Dopo avere svolto una breve indagine a Nicotera (Calabria) Ancel Key si stabilì a Pioppi per circa 40 anni continuando le sue ricerche sempre in compagnia della sua equipe internazionale.</p>
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		<title>Green Economy all&#8217;UNICAL ed è successo per il DiBEST</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2014 21:37:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[La Calabria sta facendo vivere all&#8217;Italia un momento di particolare importanza per l&#8217;Ambiente e la Nutrizione Umana. All’UNICAL &#8211; Università della Calabria di Rende (Cosenza) presso il Di.B.E.S.T. &#8211; Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (Cubo 6B- Vedi Google-Maps) ha preso vita il Master in “Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale: Management in Sicurezza, Qualità ed Economia Agroalimentare” che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7785" aria-describedby="caption-attachment-7785" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-dietamediterranea-universita-della-calabria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7785" alt="green-economy-dietamediterranea-universita-della-calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-dietamediterranea-universita-della-calabria.jpg" width="790" height="438" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-dietamediterranea-universita-della-calabria.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-dietamediterranea-universita-della-calabria-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/green-economy-dietamediterranea-universita-della-calabria-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7785" class="wp-caption-text">Università della Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La Calabria sta facendo vivere all&#8217;Italia un momento di particolare importanza per l&#8217;Ambiente e la Nutrizione Umana. All’<a href="http://www.unical.it/portale/" target="_blank"><b>UNICAL &#8211; </b>Università della Calabria</a> di Rende (Cosenza) presso il <a href="http://www.unical.it/portale/strutture/dipartimenti_240/dibest/" target="_blank"><b>Di.B.E.S.T. &#8211; </b>Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra</a> (<a title="Google Maps" href="https://maps.google.it/maps?oe=UTF-8&amp;ie=UTF-8&amp;q=unical&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=UNICAL&amp;cid=13571719104749544528&amp;ei=UGLqUpS7HOGG4ATspIHwBQ&amp;ved=0CKwBEPwS" target="_blank">Cubo 6B- Vedi Google-Maps</a>) ha preso vita il <b>Master in “Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale: Management in Sicurezza, Qualità ed Economia Agroalimentare”</b> che apre le porte ad un futuro più consapevole nella direzione della gestione di quel grande bagaglio di esperienza che le Nazioni Unite tramite l’<a href="http://whc.unesco.org/" target="_blank">UNESCO</a> &#8211; l’Organizzazione che si occupa dell’Educazione, della Scienza e della Cultura – ha proclamato <a href="http://www.unesco.it/cni/index.php/archivio-news/174-la-dieta-mediterranea-e-patrimonio-immateriale-dellumanita" target="_blank">Patrimonio Immateriale dell’Umanità</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNICAL E DIETA MEDITERRANEA FUTURO ALIMENTARE</strong><br />
Il Master di primo livello è stato messo a punto dal Dipartimento <b>Di.B.E.S.T. – Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra</b> che ha saputo aggregare <b>un pool di Docenti di alto livello </b>per offrire ai partecipanti &#8211; <b>in 1.500 ore di studi accademici</b> &#8211; gli insegnamenti necessari per proporsi con la qualifica accademica di <b>“Manager dello Sviluppo Territoriale della Calabria, Esperti di Dieta Mediterranea, Sicurezza Ambientale e Territoriale”</b>. Per il Dipartimento Di.B.E.S.T.<b> </b>la <b>Prof.ssa Luana Gallo</b> &#8211; Direttore del Master – ringrazia il Corpo Docente, gli iscritti e gli <b>Organi della Stampa</b> che hanno contribuito alla diffusione dell’opportunità che il Master avrebbe offerto alla società civile immettendo in essa nuovi <b>Ambasciatori del buon vivere</b> dove il Cibo Sano e la Salute in Tavola non possono essere frutto di un miracolo, bensì di un cammino consapevole, cosciente e responsabile che trova la sua genesi dal <b>rispetto della Terra, dell’Acqua e dell’Ambiente</b>. Temi sui quali, tra l’altro, si concentreranno le attività dell’<b>EXPO di Milano 2015 </b>e dell’<b>EXPO Mondiale della Dieta Mediterranea 2016</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I SALUTI DEL MAGNIFICO RETTORE GINO CRISCI E DELL’ASSESSORE MICHELE TREMATERRA</strong><br />
Per la conferenza di apertura è previsto l’intervento del <b>Magnifico Rettore dell’UNICAL Prof. Gino Crisci</b>, di <b>Docenti del Master</b> dell’On. <b>Michele Trematerra</b> Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria. Il Master ha ricevuto il contributo alla sua realizzazione dall’Azienda Italo-Giapponese <b><a href="http://www.vegitalia.com/">Vegitalia S.p.A. – the Specialist of Frozen Grilled Vegetables</a></b> rappresentata dal <b>Dott.</b> <b>Daniele Diacovo</b> di <b><a href="http://www.milontours.it/">Milon Tour di Crotone</a></b> rappresentata dal <b>Dott.</b> <b>Sandro Monti</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>ANCEL KEYS: “EAT WELL AND STAY WELL”<br />
</b><b>“Eat Well and Stay Well”</b> (mangiare bene e stare bene) – avrebbe ripetuto oggi lo <b>scienziato Americano Ancel Keys</b> che per primo ha valorizzato le proprietà salutistiche dello stile di vita e del modello alimentare dei <b>popoli del Mezzogiorno d’Italia</b> e che oggi sarebbe molto soddisfatto del lavoro svolto dall’UNICAL.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>GUSTO E CONVIVIALITA’ ANCHE PER IL RINFRESCO<br />
Regia d’autore per il rinfresco</b> dedicato alla Dieta Mediterranea e offerto da <b><a href="http://www.barbierigroup.it/">Enzo Barbieri (Barbieri Group)</a></b> tradizionalmente espressione della rinomata cucina Mediterranea anche con Prodotti della Bottega di casa Barbieri e da <b><a href="http://dietamediterraneaintavola.it/">“Simply Med”, la start-up</a></b> che ha dato vita in Calabria al primo Marchio italiano dedicato alla diffusione di <strong>Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><b>IL POOL DI ESPERTI CHIAMATI AD INSEGNARE NEL MASTER</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>DOCENTI DELL’UNICAL – UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA<br />
</b><b>Prof.ssa Francesca Aiello</b>, Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione, <b>Prof.ssa M. Beatrice Bitonti</b>, Professore di I Fascia Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof.ssa Maria Carmela Cerra</b>, Professore di I Fascia Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof.ssa Luana Gallo</b>, Ricercatore Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, Direttore Master, <b>Prof. Michele Galluccio</b>, Ricercatore, Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof.ssa Fedora Grande</b>, Ricercatore, Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, <b>Prof.ssa Helzel P. Barbara</b>, Professore di II Fascia Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche – DiScAG, <b>Prof.ssa Sandra Imbrogno</b>, Ricercatore, Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof. Cesare Indiveri</b>, Direttore Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof.ssa Giuseppina Ioele</b>, Ricercatore Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, <b>Prof. Lucio Lucadamo</b>, Ricercatore Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof. Marcello Maggiolini</b>, Professore di I Fascia, Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, <b>Prof.ssa Stefania Marsico</b>, Ricercatore Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, <b>Prof.ssa Daniela Pellegrino</b>, Ricercatore Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof. Vincenzo Pezzi</b>, Professore di I Fascia, Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, <b>Prof.ssa Lorena Pochini</b>, Ricercatore Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra, <b>Prof. Renato Rolli</b>, Ricercatore Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche – DiScAG.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>ESPERTI ESTERNI<br />
</b><b>Prof. Fausto Cantarelli</b>, già docente di Economia Agroalimentare dell’Università di Parma e fondatore dell’Accademia Alimentare Italiana, <b>Dott. Giovanni Caruso</b>, Consulente Tecnico nel settore dei prodotti agroalimentari, ex funzionario dell’ ICQRS del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, <b>Dott.ssa Gabriella Lo Feudo</b>, Centro di Ricerca per l’Olivicoltura e l’Industria Olearia di Rende, <b>Prof. Rolando Manfredini</b>, Capo Area Responsabile Qualità della Confederazione Nazionale Coldiretti, <b>Dott. Francesco Mari,</b> Dottore Di Ricerca in Ricerca operativa, attualmente assegnista di ricerca Unical su ricerca operativa e logistica, <b>Prof.ssa Lina Pecora</b>, già Presidente Albo Agronomi Provinciali Cosenza, Consigliere Nazionale dell’Ordine degli Agronomi, <b>Dott. Fabio Gallo,</b> Esperto di Intelligenza Connettiva e Gestione della Conoscenza, <b>Prof. Vincenzo Perri</b>, Direttore del CRA-OLI sede di Rende, <b>Dott.ssa M. Rosaria Romano</b>, Analista Sensoriale Sommelier e Formatore dell’Associazione Italiana Sommeliers Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info: <a href="mailto:luana.gallo@unical.it">luana.gallo@unical.it</a></p>
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		<title>Gli Stati Generali della Green Economy pensano Positivo. Nuova economia Verde in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 01:12:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GreenEconomy: più di 1.500 partecipanti, circa 40 relatori, due ministri. Gli Stati Generali della Green Economy, alla due giorni dedicata all’economia verde,  hanno indicato una “road map verso la sostenibilità” scandita dalle 70 proposte emerse dal lungo processo partecipativo che ha visto coinvolti più di 1.000 esperti che hanno lavorato su otto temi strategici. NUOVA ECONOMIA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/greeneconomy-sviluppoverde.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="greeneconomy-sviluppoverde-statigenerali" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/greeneconomy-sviluppoverde.jpg" width="795" height="460" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Gli Stati Generali della Green Economy pensano &#8220;Positivo&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>GreenEconomy:</strong> più di 1.500 partecipanti, circa 40 relatori, due ministri. Gli Stati Generali della Green Economy, alla due giorni dedicata all’economia verde,  hanno indicato una “road map verso la sostenibilità” scandita dalle 70 proposte emerse dal lungo processo partecipativo che ha visto coinvolti più di 1.000 esperti che hanno lavorato su otto temi strategici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUOVA ECONOMIA VERDE</strong><br />
Promossi dal Ministero dell’Ambiente e da 39 organizzazioni di imprese green con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, gli Stati Generali della Green Economy hanno confermato che in Italia la nuova economia verde costituisce il settore più innovativo che crea occupazione, contrasta la recessione ed è proiettato sui mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SUCCESSO E PROPOSTE</strong><br />
Il successo degli Stati Generali della Green Economy – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – per l’ampio coinvolgimento di diversi settori, organizzazioni e imprese, per l’efficacia della piattaforma unitaria di 70 proposte, per il consenso ampio raccolto negli interventi di esponenti oolitici, sindacali, imprenditoriali, apre in Italia una nuova fase. Mille rivoli si sono incontrati e hanno dato vita ad un fiume, il fiume della green economy che comincia a scorrere anche in Italia. Questo fiume non scomparirà, ma si farà vedere e sentire come forza reale per affrontare la crisi italiana e aprire nuove possibilità di sviluppo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle 70 proposte, la tesi 46 che prevede di “promuovere un’azione specifica per il sostegno allo sviluppo delle rinnovabili termiche”, è diventata già oggi operativa con il nuovo decreto sugli incentivi alle rinnovabili termiche destinati alle famiglie e alla pubblica amministrazione come annunciato, nel corso della sessione finale degli Stati Generali della Green Economy, dal Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, i 70 punti indicati dal Programma di sviluppo di una green economy “possono costituire una road map verso lo sviluppo sostenibile e la green economy in Italia può essere una chiave per uscire dalla crisi”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SEGNALI POSITIVI</strong><br />
L’economia verde in Italia sta mostrando già segnali positivi, nonostante permangano alcune debolezze. Secondo il Rapporto “Green Economy per uscire dalle due crisi” tra i risultati più green i 193 corsi universitari in economia verde, i lavoratori nelle eco-industrie in crescita, il settore delle rinnovabili che impiega già oltre 108mila lavoratori, più di 4.500 le aziende di agricoltura biologica – il più alto numero in Europa -, i costi di smaltimento dei rifiuti molto bassi nelle Regioni che hanno scelto la raccolta differenziata spinta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli otto i settori individuati come strategici per lo sviluppo di un’economia verde sono: strumenti economici; eco innovazione, eco efficienza, riciclo e rinnovabilità dei materiali, efficienza e risparmio energetico; fonti energetiche rinnovabili; tutela e valorizzazione dei servizi degli ecosistemi; filiere agricole di qualità ecologica; mobilità sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte RomagnaGazzette.com</p>
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		<title>Protocollo d&#8217;intesa tra Regione Lazio ed Enea sulla Green Economy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 00:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Regione Lazio e il commissario dell&#8217;Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile, Giovanni Lelli, hanno firmato questa mattina un protocollo di intesa per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro nell&#8217;ottica dello sviluppo economico sostenibile. Attraverso il programma di collaborazione, la Regione Lazio entra nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/protocollo-green-economy-regionelazio-enea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="protocollo-green-economy-regionelazio-enea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/protocollo-green-economy-regionelazio-enea.jpg" width="795" height="460" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Protocollo d&#8217;intesa tra Regione Lazio ed Enea sulla Green Economy</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>presidente</strong> della <strong>Regione Lazio</strong> e il <strong>commissario dell&#8217;Enea</strong>, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile, <strong>Giovanni Lelli</strong>, hanno firmato questa mattina <strong>un protocollo di intesa per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro nell&#8217;ottica dello sviluppo economico sostenibile</strong>. Attraverso il programma di collaborazione, la Regione Lazio entra nella sfera della strategia <strong>Europa 2020</strong>, che ha come obiettivo una crescita intelligente grazie a più efficaci investimenti nell&#8217;istruzione, la ricerca e l&#8217;innovazione sostenibile. Regione ed Enea prevedono di realizzare iniziative formative a favore dello sviluppo sostenibile: la redazione del nuovo piano energetico regionale, la creazione di una rete regionale di centri per le innovazioni tecnologiche, con laboratori di incubazione, dimostrazione e collaudo e l&#8217;individuazione di filiere produttive &#8216;green&#8217; per creare nuova occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>E&#8217; una firma importante</em> &#8211; ha dichiarato Giovanni Lelli &#8211; <em>io mi aspetto una maggiore finalizzazione delle nostre attività grazie alla collaborazione con chi è responsabile della governance di una grande area urbana come è il Lazio. Noi spesso, chi lavora nella ricerca e chi lavora nell&#8217;amministrazione, ci parliamo poco. E invece è molto importante avere un rapporto osmotico perché soltanto attraverso una condivisione di obiettivi si può in questo momento di crisi economica mettere a fattore comune tutte le risorse che ci sono</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Lavorare come facciamo noi</em> &#8211; prosegue Lelli &#8211; <em>per lo sviluppo sostenibile, sentirci attuatori di indirizzi di politica centrale e periferica sullo sviluppo sostenibile significa anche verificare che dalle nostre attività arrivino posti di lavoro sul territorio dove sono i nostri centri. Lo spirito dell&#8217;accordo con la Regione Lazio è questo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Vogliamo un rapporto più intelligente e sereno tra la Regione Lazio e gli attori economici e dello sviluppo</em> &#8211; ha detto il presidente <strong>Zingaretti</strong> &#8211; <em>Nel nostro territorio ci sono 218 laboratori di ricerca, 48 enti, 6 parchi scientifici e 3 distretti tecnologici. Dentro questa grande area scientifica convivono punte d&#8217;eccellenza che spesso non sono messe a sistema in una strategia condivisa verso un modello di sviluppo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per Zingaretti &#8220;il protocollo con l&#8217;Enea è importante per due motivi: primo perché dal 2001 noi siamo fermi come Lazio sul Piano energetico regionale, il Lazio non ce l&#8217;ha e questo si avverte, si sente nell&#8217;arbitrio a volte delle scelte se non nella confusione. Dunque il primo obiettivo è dare vita al Piano energetico regionale, approvarlo e farlo diventare materia viva per creare lavoro e sviluppo. Secondo fatto importante è che ci rivolgiamo a Enea, una grandissima realtà della ricerca italiana, presente nel territorio del Lazio, che collabora per il bene dei cittadini della nostra Regione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Spesso queste grandi realtà &#8211; continua Zingaretti &#8211; vivono la loro dimensione grazie al loro protagonismo ma non dentro un sistema. Il protocollo con Enea è un segnale di un sistema che vogliamo costruire con un partner di primaria grandezza dal punto di vista dell&#8217;autorevolezza e della qualità della ricerca scientifica. Io lo dico sempre: divisi siamo più deboli ma uniti come sistema il Lazio può guardare con ottimismo al futuro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Adnkronos</p>
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