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	<title>Attualità &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fukushima, recuperato campione residui radioattivi da reattore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 7 nov. (askanews) – La Tepco, compagnia che gestisce la centrale nucleare Fukushima Daiichi, teatro del peggiore incidente atomico dopo Cernobyl, ha dichiarato oggi di esser riuscita per la prima volta a recuperare una piccola quantità di combustibile fuso altamente radioattivo dal reattore n. 2, danneggiato dal devastante terremoto e dallo tsunami che hanno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Roma, 7 nov. (askanews) – La Tepco, compagnia che gestisce la centrale nucleare Fukushima Daiichi, teatro del peggiore incidente atomico dopo Cernobyl, ha dichiarato oggi di esser riuscita per la prima volta a recuperare una piccola quantità di combustibile fuso altamente radioattivo dal reattore n. 2, danneggiato dal devastante terremoto e dallo tsunami che hanno colpito il nord-est del Giappone nel marzo 2011.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un’operazione particolarmente delicata, che la Tepco non era riuscita già in un precedente caso a portare a termine col braccio robotico creato ad hoc per questa attività. La permanenza nei reattori di circa 800 tonnellate di detriti e combustibile fuso è l’ostacolo più grave al definitivo smantellamento della centrale. La rimozione di questi materiali, presenti nei reattori n. 1-2-3, si prevede che durerà decenni.L’operatore ha comunicato di aver raccolto una quantità di combustibile fuso utilizzando la pinza situata all’estremità di un dispositivo telescopico. Si stima che nei reattori n. 1, 2 e 3, che hanno subito una fusione del nucleo durante la crisi nucleare, rimangano circa 800 tonnellate di detriti di combustibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il materiale è stato estratto dal fondo del recipiente di contenimento dell’unità n. 2 e sarà collocato in un contenitore protetto. Poi sarà inviato per l’analisi presso la struttura dell’Agenzia giapponese per l’energia atomica nella vicina prefettura di Ibaraki.Le dimensioni e il peso dei detriti recuperati saranno determinati da un’apparecchiatura sigillata chiamata “glovebox” all’interno dell’edificio che ospita il reattore n. 2. Tepco ha pianificato di estrarre campioni di detriti da 5 millimetri e di peso non superiore a 3 grammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">continua a leggere qui: https://askanews.it/2024/11/07/fukushima-recuperato-campione-residui-radioattivi-da-reattore/ </p>
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		<title>Guerra in Ucraina: Adriana Musella scrive al Cardinale Zuppi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 17:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[di Adriana Musella, già Presidente Coordinamento Nazionale antimafia/Carissimo Cardinale Carlo Maria Zuppi e Vescovi tutti, credo sia arrivato il momento di prendere una posizione ferma sulla guerra in Ucraina. La situazione non é delle migliori. Gli Ucraini si dice, siano stati decimati, il conflitto si annuncia perdente e anche il nostro Paese sembra, si appresti [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="556" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg" alt="Adriana Musella" class="wp-image-11964" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-300x208.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-388x270.jpg 388w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Adriana Musella, già Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">di Adriana Musella, già Presidente Coordinamento Nazionale antimafia/<br>Carissimo <strong>Cardinale Carlo Maria Zuppi e Vescovi tutti</strong>, credo sia arrivato il momento di prendere una posizione ferma sulla guerra in Ucraina. <strong>La situazione non é delle migliori.</strong> Gli Ucraini si dice, siano stati decimati, il conflitto si annuncia perdente e anche il nostro Paese sembra, si appresti all&#8217;invio di militari, per combattere sul campo contro la Russia. E&#8217; di pochi giorni fa la dichiarazione della Nato pronta ad intervenire in caso di sconfitta ucraina. <strong>Sarebbe una sciagura per l&#8217; intera umanità che non può permettersi una terza guerra mondiale. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siamo dalla parte dell&#8217;Ucraina, non di Zelensky e non possiamo avallare uno scontro Nato-Russia sul suolo ucraino.</strong> Sarebbe la fine. <strong>Bisogna evitare un coinvolgimento diretto dell&#8217;Italia in questa assurda guerra </strong>che come tutte le guerre si rivela una sconfitta per il mondo intero. Ciascuno deve fare la propria parte e la Vostra é grande. Difendiamo la pace, difendiamo la vita. Tutti insieme possiamo farcela. <br></p>
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		<title>Clima, a Milano una installazione di denuncia nella Fashion week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano, sulla quale è piombata, è il caso di dire, un’installazione voluta da Fondazione CESVI e Factanza Media. Un’auto in via Paolo Sarpi, colpita da enormi blocchi di grandine e con sul cofano un messaggio che, purtroppo, continuiamo a [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano.jpg" alt="" class="wp-image-16811" width="673" height="457" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano.jpg 511w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano-398x270.jpg 398w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /><figcaption>Milano, 20 feb. (askanews) Foto Rete</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano, sulla quale è piombata, è il caso di dire, un’installazione voluta da Fondazione CESVI e Factanza Media. Un’auto in via Paolo Sarpi, colpita da enormi blocchi di grandine e con sul cofano un messaggio che, purtroppo, continuiamo a sentire: il cambiamento climatico non esiste. In particolare CESVI denuncia l’ingiustizia climatica, che colpisce Paesi come il Pakistan, nazione nella quale l’associazione opera da diversi anni, che contribuisce pochissimo alle emissioni, ma ne paga pesanti conseguenze ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Due anni fa il Pakistan – ha detto ad askanews Roberto Vignola, vicepresidente di Fondazione CESVI – ha subito una terribile inondazione che ha sommerso il Paese per circa un terzo della sua superficie e questa alluvione ha prodotto otto milioni di rifugiati climatici. I media purtroppo hanno ignorato questa tragedia e oggi siamo qui per portare all’attenzione del pubblico questo tema del climate change, che ormai è qui, è presente nelle nostre vite quotidiane, quindi anche il titolo ‘Climate change doesn’t exist è un po’ provocatorio”.Il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 0,6 gradi maggiore rispetto al 1991-2000 e di 1,48 gradi dal livello preindustriale1. Tra 1970 e 2021 i fenomeni meteorologici estremi nel mondo sono stati 11.778, con 4.300 miliardi di dollari di danni economici e la morte di 2 milioni di persone, per il 90% nei Paesi in Via di Sviluppo. “Colpisce ha aggiunto Cristina Parodi, ambasciatrice del CESVI – l’immagine di questa macchina distrutta dalla grandine e anche il claim ‘Cimate change doesn’t exist’ ci deve far riflettere sul fatto che non si può più trascurare questo problema enorme a livello globale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continia a leggere qui: https://askanews.it/2024/02/20/clima-a-milano-una-installazione-di-denuncia-nella-fashion-week/ </p>
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		<title>Cellulari in classe? Valditara dice NO fino alle medie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 16:28:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma, 22 feb. (askanews) – “Nelle nuove ‘Linee guida sulla educazione alla cittadinanza’ di prossima pubblicazione, in coerenza con quanto sta emergendo da diversi studi anche internazionali, è sconsigliato l’utilizzo anche a fini didattici dello smartphone dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado. Per le scuole primarie è raccomandato invece l’utilizzo del tablet [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1067" height="720" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cellulari-a-scuola.jpg" alt="" class="wp-image-16808" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cellulari-a-scuola.jpg 1067w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cellulari-a-scuola-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cellulari-a-scuola-400x270.jpg 400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cellulari-a-scuola-768x518.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cellulari-a-scuola-696x470.jpg 696w" sizes="(max-width: 1067px) 100vw, 1067px" /><figcaption>Foto: rete</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 22 feb. (askanews) – “Nelle nuove ‘Linee guida sulla educazione alla cittadinanza’ di prossima pubblicazione, in coerenza con quanto sta emergendo da diversi studi anche internazionali, è sconsigliato l’utilizzo anche a fini didattici dello smartphone dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado. Per le scuole primarie è raccomandato invece l’utilizzo del tablet esclusivamente per finalità didattiche, e inclusive”. Lo dichiara in una nota ufficiale il Ministro Giuseppe Valditara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vedi https://askanews.it/2024/02/22/valditara-dice-no-ai-cellulari-in-classe-fino-alle-medie/ </p>
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		<title>Coronavirus: in Italia 138 casi e 30 vittime in più, 467 malati in meno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 10:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sale a 241.956 il totale di casi di coronavirus in Italia monitorati il 7 luglio da Protezione civile e ministero della Salute. L’incremento rispetto ai 241.819 casi totali di lunedì è di 138 (il 6 luglio l’aumento era stato di 208) a causa di un riconteggio relativo alla regione Puglia. Il numero di decessi complessi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14727" alt="AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg" width="1068" height="580" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-480x260.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-1024x556.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1068px) 100vw, 1068px" /></a>Sale a 241.956 il totale di casi di coronavirus in Italia monitorati il 7 luglio da Protezione civile e ministero della Salute. L’incremento rispetto ai 241.819 casi totali di lunedì è di 138 (il 6 luglio l’aumento era stato di 208) a causa di un riconteggio relativo alla regione Puglia. Il numero di decessi complessi arriva invece a 34.899, rispetto ai 34.869 del giorno prima (pari a 30 vittime in più), quando i dimessi/guariti erano 192.241 a fronte dei 192.815 di martedì (+574).</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il totale degli attualmente positivi, questi scendono dai 14.709 di lunedì ai 14.242 di martedì: 467 malati in meno. I ricoverati in terapia intensiva scendono da 72 a 70, mentre le persone ricoverate in ospedale con sintomi risultano 940 (erano 946 il giorno precedente. Infine, per quanto riguarda i “malati”, in isolamento domiciliare ci sono 13.232 persone contro le 13.691 di lunedì.</p>
<p style="text-align: justify;">Il numero di tamponi effettuati martedì 7 luglio è stato quasi doppio rispetto a quelli di lunedì: 43.219 rispetti ai 22.166 di lunedì 6 luglio. L’incremento porta il totale dei tamponi a 5,7 milioni, con 3,43 milioni di casi testati. L’indice che mette in relazione il numero di tamponi giornalieri con i nuovi casi risulta essere di 0,319%.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto ai casi totali, quelli identificati da sospetto diagnostico ammontano a 222.292, mentre quelli identificati da attività di screening risultano essere 19.664 (il 6 luglio erano rispettivamente 222.410 e 19.409).</p>
<p style="text-align: justify;">7 luglio Fonte: Il Sole24ORE</p>
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		<title>Coronavirus, Poste cambia calendario, anticipo per 850mila pensionati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 22:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Sono 850mila i pensionati che potranno beneficiare dell&#8217;anticipo e dello scaglionamento su più giorni del pagamento delle pensioni per i mesi di aprile, maggio e giugno. Si tratta nello specifico di tutti quelli che riscuotono la pensione direttamente in contanti presso le poste e di quelli che hanno il libretto ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14566" alt="Emergenza Coronavirus a Roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Sono 850mila i pensionati che potranno beneficiare dell&#8217;anticipo e dello scaglionamento su più giorni del pagamento delle pensioni per i mesi di aprile, maggio e giugno. Si tratta nello specifico di tutti quelli che riscuotono la pensione direttamente in contanti presso le poste e di quelli che hanno il libretto ma non il postamat&#8221;. Lo fa sapere lo Spi-Cgil, che parla di misura &#8220;positiva perché punta ad evitare assembramenti, in particolare di persone che più di altre corrono gravi e pesanti rischi se contagiati dal virus&#8221; ma chiede la messa in onda di spot televisivi.</p>
<p><strong>Pensioni dal 26 marzo, anche da 7mila Postamat</strong>  &#8211; Poste adotta &#8220;nuove modalità di pagamento delle pensioni&#8221;, con un &#8220;carattere precauzionale&#8221;, &#8220;introdotte con l&#8217;obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti&#8221;. Le pensioni del mese di aprile, spiega l&#8217;azienda, verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. Chi invece non può evitare di ritirare la pensione in contanti, nell&#8217;ufficio Postale, &#8220;dovrà presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente: i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo; dalla C alla D venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; dalla S alla Z mercoledì 1 aprile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Ansa</p>
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		<title>Calabria: l&#8217;economista Aiello candidato del M5S che si spacca al suo interno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 13:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Aiello]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[La redazione/ Non è certo la migliore stagione politica per il M5S che in calabria, per le regionali, individua il professore di Economia Francesco Aiello in forze all&#8217;UNICAL. Una candidatura che ha fatto spaccare al suo interno il M5S già flagellato dalla crisi nazionale, poiché Francesco Aiello non avrebbe fatto la trafila di votazioni interne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14536" aria-describedby="caption-attachment-14536" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-regionali-in-calabria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14536" alt="Francesco Aiello - Candidato del M5S alla presidenza della Regione Calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-regionali-in-calabria.jpg" width="1200" height="700" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-regionali-in-calabria.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-regionali-in-calabria-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-regionali-in-calabria-462x270.jpg 462w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elezioni-regionali-in-calabria-1024x597.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14536" class="wp-caption-text">Francesco Aiello &#8211; Candidato del M5S alla presidenza della Regione Calabria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">La redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Non è certo la migliore stagione politica per il M5S che in calabria, per le regionali, individua il professore di Economia <strong>Francesco Aiello</strong> in forze all&#8217;UNICAL. Una candidatura che ha fatto spaccare al suo interno il M5S già flagellato dalla crisi nazionale, poiché <strong>Francesco Aiello</strong> non avrebbe fatto la trafila di votazioni interne al M5S. Strane motivazioni, note solo a chi frequanta il M5S dall&#8217;interno.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; certo un lontano ricordo l&#8217;entusiasmo che i pentastellati suscitavano della popolazione calabrese, che oggi vive la grande crisi di valori della politica che si traducono in una sopravvivenza delle solite lobby familiari da destra a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto nel quale il PD e il Centrodestra hanno avuto la possibilità di governare negli ultimi 20 anni, fallendo, il M5S avrebbe potuto fare molto ma la spada di Damocle lasciata cadere dal Senatore Morra che ha dichiarato di non partecipare al voto, perchè da presidente Antimafia non può trascurare un parente di Aiello che, se pur deceduto, in passato sarebbe stato accusato di mafia. Una profonda ferita aperta nel mondo dei pentastellati in caduta libera che non ha limitato l&#8217;entusiamo di Francesco Aiello che avrebbe anche presentato la sua possibile Giunta, qualora venisse eletto alla carica di Presidente della Regione Calabria.</p>
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		<title>Salvatore Patamia e l&#8217;inchiesta dell&#8217;antimafia &#8220;Rinascita Scott&#8221; dall&#8217;indagine della DDA di Catanzaro</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2019/12/salvatore-patamia-e-linchiesta-dellantimafia-rinascita-scott-dallindagine-della-dda-di-catanzaro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2019 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La conferenza stampa di &#8220;Rinascita Scott&#8221; “&#160;I rapporti con la Soprintendenza Archeologica della Calabria e con il Comune di Vibo Valentia a partire dal 2009; I rapporti con il Comune e l’approvazione della variante 2244, progetto 4393/2 del 15/01/2015; Il ritardo nell’apposizione della firma al progetto di variante da parte della Soprintendenza Archeologica della Calabria; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La conferenza stampa di &#8220;Rinascita Scott&#8221;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>“&nbsp;<strong>I rapporti con la Soprintendenza Archeologica della Calabria e con il Comune di Vibo Valentia a partire dal 2009;</strong></li><li><strong>I rapporti con il Comune e l’approvazione della variante 2244, progetto 4393/2 del 15/01/2015;</strong></li><li><strong>Il ritardo nell’apposizione della firma al progetto di variante da parte della Soprintendenza Archeologica della Calabria;</strong></li><li><strong>L’incontro del 28/04/2016 con <a href="https://storico.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1536052188611_Famiglietti_curriculum_28.08.2018.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Famiglietti Gino</a> – Soprintendente Archeologico della Calabria avocante – dal 21/10/2015 al 28/04/2016;</strong></li><li><strong>La sostituzione di Famiglietti Gino e la nomina, ad interim, alla Soprintendenza Archeologica della Calabria di <a href="http://www.beniculturalicalabria.it/echoweb/echofiles/allegati/25_CV_Patamia.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Patamia Salvatore</a>;</strong></li><li><strong>L’approvazione del progetto di variante in corso d’opera presso la Soprintendenza Archeologia della Calabria</strong>”.</li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono sei capitoli dell’inchiesta “<strong>Rinascita Scott</strong>”, eseguita dai carabinieri su direttive dalla&nbsp;<strong>DDA di Catanzaro</strong>&nbsp;guidata da&nbsp;<strong>Nicola Gratteri</strong>, dedicati ai rapporti di alcuni degli indagati con dirigenti e funzionari della Soprintendenza per i beni Archeologici della Calabria. Ciò che colpisce non poco, fermo restando che i processi si discutono in Tribunale e che per tutti esiste la presunzione d&#8217;innocenza, è la relazione dei Carabinieri che non da congetture ma da precise intercettazioni, tracciano un nebbioso atteggiamento del referente regionale della Calabria del <strong>Ministero dei Beni Culturali</strong> <strong>Salvatore Patamia</strong> con ambienti bene identificati dalla Magistratura antimafia, come vertice della &#8216;ndrangheta. La domanda sorge spontanea: ma il ministro ne è a conoscenza? E se quella che a detta degli inquirenti da parte di <strong>Salvatore Patamia </strong>nei confronti non solo di fratelli massoni&#8221; ma di famiglie di &#8216;ndrangheta, non sarebbe il caso di sospendere <strong>Salvatore Patamia</strong> fino a quando la magistratura farà chiarezza sull&#8217;accaduto? </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL POTERE DI INFILTRAZIONE DELLA &#8216;NDRANGHETA IN CALABRIA NON RISPARMIA I BENI CULTURALI</strong><br><strong>Sei capitoli che aiutano a descrivere il potere di infiltrazione della cosca di riferimento, quella dei Mancuso di Limbadi, </strong>nelle istituzioni soprattutto grazie all’aiuto di personaggi legati alla Massoneria. È il caso, secondo gli inquirenti, del gran maestro onorario della massoneria del Goi,&nbsp;<strong>Ugo Bellantoni,</strong>&nbsp;83 anni, per anni alla guida dell’Ufficio tecnico del Comune di Vibo Valentia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Per i magistrati&nbsp;<strong>Bellantoni</strong>, tramite un’altra figura&nbsp;<strong>Filippo Bagnato&nbsp;</strong>(non indagato e definito da Giamborino ex presidente dell’<strong>Inps di Catanzaro</strong>), ha aiutato&nbsp;<strong>Giovanni Giamborino</strong>, arrestato per associazione mafiosa con l’accusa di curare le “<strong>questioni economico-commerciali</strong>” della cosca Mancuso, nell’ottenere la variante ad un progetto per la costruzione di un immobile in un’area sottoposta a vincolo archeologico.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-patamia-carabinieri-rinascita-scott.jpg" alt="" class="wp-image-16052" width="216" height="215" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-patamia-carabinieri-rinascita-scott.jpg 193w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvatore-patamia-carabinieri-rinascita-scott-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px" /><figcaption>Salvatore Patamia</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALVATORE PATAMIA UOMO DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI ED I RAPPORTI CON GIOVANNI GIAMBORINO ARRESTATO PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA</strong><br>Sono importanti anche le date in questa vicenda, oltre che naturalmente i rapporti tra le persone. L’11 maggio del 2016&nbsp;<strong>Salvatore Patamia</strong>&nbsp;(non indagato) viene nominato Soprintendente ad interim per la Calabria. I carabinieri, che stanno indagando su&nbsp;<strong>Giamborino</strong>, scrivono: “Dato che si evince dell’approvazione della variante di cui alla missiva del 27/05/2016, prot. 4337, della&nbsp;<strong>Soprintendenza Archeologica della Calabria</strong>, a firma del Soprintendente ad interim Dott.&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALVATORE PATAMIA E L&#8217;INDAGINE ANTIMAFIA CONDOTTA DAI CARABINIERI</strong><br>La ricostruzione che fanno nelle carte dell’indagine è questa: “Dalle parole del&nbsp;<strong>Giamborino</strong>, relative allo spostamento di un soggetto indicato in&nbsp;<strong>Patamia</strong>, cioè il dott.&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>, e al riferimento alla&nbsp;<strong>massoneria</strong>, si comprendeva con certezza il ruolo di collegamento operato da&nbsp;<strong>Bellantoni Ugo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Bagnato Filippo</strong>&nbsp;tra&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>. Dal racconto del&nbsp;<strong>Giamborino</strong>&nbsp;si evinceva, infatti, che&nbsp;<strong>Bellantoni Ugo</strong>, non conoscendo direttamente il dott.&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>, si fosse avvalso dell’ausilio di&nbsp;<strong>Bagnato Filippo</strong>&nbsp;per organizzare l’incontro tra il&nbsp;<strong>Patamia</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>. Il dato che tuttavia qui si intende sottolineare è come&nbsp;<strong>Bellantoni Ugo</strong>, sfruttando la sua rete di amicizie, in questo caso facenti capo alla&nbsp;<strong>massoneria</strong>, abbia in maniera concreta agevolato la cosca&nbsp;<strong>Mancuso</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>, mettendo quest’ultimo in diretto contatto con il vertice della&nbsp;<strong>Soprintendenza Archeologia della Calabria</strong>, ossia&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SALATORE PATAMIA &#8220;MI HA SALUTATO COME UN MASSONE&#8230;&#8221;</strong><br>Ed infatti&nbsp;<strong>Bellantoni Ugo</strong>&nbsp;dopo avere messo a conoscenza&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>&nbsp;fosse&nbsp;<em>“<strong>un fratellino</strong>”&nbsp;</em>(in data 19/05/2016), aveva organizzato (in data 23/05/2016), con la complicità di&nbsp;<strong>Bagnato Filippo</strong>, un incontro a&nbsp;<strong>Roccelletta di Borgia</strong>, presso il parco&nbsp;<strong>Archeologico Scolacium</strong>, tra&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>&nbsp;e il dott.&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>; incontro che, come già narrato, a causa di un malinteso, era stato rinviato al giorno successivo, 24/05/2016, sempre presso il medesimo sito. Si richiama, inoltre, la conversazione del 26/05/2016, nel corso della quale&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>, dialogando con&nbsp;<strong>Sudano Fabrizio&nbsp;</strong>(non indagato ndr), funzionario della soprintendenza&nbsp;<strong>A.B.A.P.</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Reggio Calabria</strong>, lo informava che l’indomani l’avrebbe raggiunto a&nbsp;<strong>Reggio Calabria</strong>. Il&nbsp;<strong>Sudano</strong>, mostrandosi sorpreso, pur ammettendo che stava preparando la documentazione per portarla alla firma, non nascondeva che ancora doveva spiegare la pratica:&nbsp;<em>“io sto preparando la cosa … la sto portando alla firma … non so … glielo devo spiegare</em>&nbsp;<em>ancora … non se…”.&nbsp;</em>La circostanza che&nbsp;<strong>Sudano Fabrizio</strong>&nbsp;(Funzionario della Soprintendenza nonché, almeno fino a quel momento, responsabile della pratica) non fosse a conoscenza dell’appuntamento tra&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Patamia Salvatore</strong>&nbsp;era indicativo del carattere certamente preferenziale riservato al&nbsp;<strong>Giamborino</strong>&nbsp;da parte di quest’ultimo. A conferma di quella situazione si evidenzia, inoltre, la conversazione tra&nbsp;<strong>Mobilia Davide</strong>&nbsp;(non indagato ndr) e&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>, nel corso della quale quest’ultimo, appena uscito dalla Soprintendenza regionale di Reggio Calabria con il progetto approvato, riferiva di aver appreso da Fabrizio, cioè&nbsp;<strong>Sudano Fabrizio</strong>, che il Patamia aveva convocato direttamente quest’ultimo dovendo firmare “<strong><em>il progetto di&nbsp;</em>Giamborino</strong><em>”.</em>&nbsp;La vicenda descritta confermava il rapporto che&nbsp;<strong>Bellantoni Ugo</strong>&nbsp;condivideva con la famiglia&nbsp;<strong>Giamborino</strong>&nbsp;ed in particolare con&nbsp;<strong>Giamborino Giovanni</strong>&nbsp;il quale aveva certamente goduto di&nbsp;<em>“<strong>occhio di riguardo</strong>”&nbsp;</em>dal&nbsp;<strong>dott. Patamia</strong>&nbsp;che, all’inizio dell’incontro del 27/05/2016, lo aveva accolto come un sodale: “<strong><em>mi ha salutato come un massone&nbsp;</em>Patamia<em>&nbsp;oggi …</em></strong>” e che, alla fine lo aveva congedato salutando gli amici, rimarcando la sua disponibilità: “<em>che è</em>&nbsp;<em>“fratellino” massone … il “fratellino” si intende massone …(incomprensibile)… avete capito?</em>&nbsp;<em>“Fratellino” si intende massone, non il fratellino (ndr: fratello e sorella) … e quello ve l’ho</em>&nbsp;<em>detto che è “fratellino” ee … e allora … mi ha salutato … gli ho portato una cravatta …”no, no,</em>&nbsp;<em>no …vi saluto …” mi ha detto “tanti saluti dagli amici… a disposizione”&nbsp;</em>…”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fonte: Crotonenews.com </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">leggi anche</p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.lacnews24.it/cronaca/rinascita-scott-il-maresciallo-del-ros-parla-dei-rapporti-tra-il-faccendiere-del-superboss-e-il-potente-massone_147318/
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		<title>Papa Francesco, durissimo attacco del cardinale Müller: &#8220;Bestiale attaccare Matteo Salvini sugli immigrati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 15:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Premette che non andrà mai contro Papa Francesco ma non gli risparmia critiche pesantissime: &#8220;Dire, come hanno fatto il direttore di Civiltà cattolica, padre Antonio Spadaro, e il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, che Matteo Salvini non è cristiano perché è contro l&#8216;immigrazione, è stato un errore. In questa fase la Chiesa fa troppa politica e si occupa troppo poco di fede&#8221;. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14156" aria-describedby="caption-attachment-14156" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14156" alt="Il Cardinale Gerhard Müller" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller.png" width="1200" height="793" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller.png 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller-300x198.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller-408x270.png 408w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller-1024x676.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14156" class="wp-caption-text">Il Cardinale Gerhard Müller</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Premette che non andrà mai contro<strong> Papa Francesco</strong> ma non gli risparmia critiche pesantissime: &#8220;Dire, come hanno fatto il direttore di Civiltà cattolica,<strong> padre Antonio Spadaro</strong>, e il presidente della Cei,<strong> Gualtiero Bassetti</strong>, che<strong> Matteo Salvini</strong> non è cristiano perché è contro l<strong>&#8216;immigrazione</strong>, è stato un errore. In questa fase la<strong> Chiesa</strong> fa troppa politica e si occupa troppo poco di fede&#8221;. Il cardinale tedesco<strong> Gerhard Müller</strong>, capofila dei conservatori in Vaticano, in una intervista a<em> Il Corriere della Sera,</em> si scaglia contro quello che lui stesso chiama<strong> &#8220;il cerchio magico&#8221;</strong> di Bergoglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Müller nessuno deve &#8220;immischiarsi nella politica, quando ci sono un Parlamento e un governo legittimati democraticamente, come in Italia. Meglio parlare con Salvini, discutere, o correggerlo quando è necessario&#8221;. E poi, continua, &#8220;ci sono Paesi che vogliono scristianizzare l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, mentre Salvini si è rifatto ai patroni dell&#8217;Unione Europea, alle sue <strong>radici cristiane.</strong> Preferisco chi parla di tradizione cristiana a quanti la rimuovono. È assurdo che collaboratori del Papa come Spadaro si ergano a giudici politici. Chi lo autorizza?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di più. &#8220;Teologicamente è una<strong> bestialità</strong> dire che una <strong>persona non è cristiana</strong>, se è stata <strong>battezzata e cresimata</strong>. È un <strong>giudizio politico</strong>&#8220;. E sull&#8217;<strong>immigrazione</strong>: &#8220;è un tema politico con motivazioni etiche profonde. Si può dire che un politico lo affronta da buon cattolico o da cattolico meno buono. Possiamo ammonire ma non ostracizzare&#8221;. Insiste, in antitesi con il Papa: &#8220;Non si può dire che chi non condivide l&#8217;accoglienza degli immigrati non è cristiano. Chiaramente dobbiamo accogliere gli immigrati, ma non identificarci con una sola politica. La gente non capisce, è disorientata. Quando Salvini critica il Papa nel comizio a piazza Duomo, a Milano, e c&#8217;è l&#8217;applauso, dove siamo finiti?&#8221;. Conclude Müller: &#8220;E&#8217; singolare che il Papa riceva le persone più laiciste, e non Salvini. Dialoga col regime del Venezuela, o con la Cina che mette milioni di cristiani nei campi di rieducazione, distrugge le chiese, perseguita i cristiani. Ma qui in Italia non siamo in Cina. Devi parlare con tutti in uno spirito di fratellanza&#8221;.</p>
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		<title>Nuovi ritrovamenti nel parco archeologico dell’antica città di Blanda a Tortora</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/07/nuovi-ritrovamenti-nel-parco-archeologico-dellantica-citta-di-blanda-a-tortora/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 19:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[colle palecastro]]></category>
		<category><![CDATA[foro di blanda]]></category>
		<category><![CDATA[prof. fabrizio mollo]]></category>
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		<category><![CDATA[scavi archeologici]]></category>
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					<description><![CDATA[Il testo è a cura del Prof. Fabrizio Mollo Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina TORTORA (CS): Si è appena conclusa la terza campagna di indagini archeologiche nel Foro di Blanda, cinque settimane di scavo sul colle del Palecastro. Dalla fine di maggio il sito di Blanda è stato indagato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6624" aria-describedby="caption-attachment-6624" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/wp-content/uploads/2018/06/3-colle-palecastro-antica-blanda-area-archeologica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6624" alt="area archeologica tortora" src="http://www.ilgiornaledelturismo.it/wp-content/uploads/2018/06/3-colle-palecastro-antica-blanda-area-archeologica.jpg" width="1920" height="950" /></a><figcaption id="caption-attachment-6624" class="wp-caption-text">Colle Palécastro &#8211; Antica Città di Blanda &#8211; Area Archeologica &#8211; Tortora</figcaption></figure></p>
<p>Il testo è a cura del <strong>Prof. Fabrizio Mollo Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina</strong></p>
<p>TORTORA (CS): Si è appena conclusa la terza campagna di indagini archeologiche nel Foro di Blanda, cinque settimane di scavo sul colle del Palecastro. Dalla fine di maggio il sito di Blanda è stato indagato dal Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, concessionario per conto del Mibact, sotto la direzione scientifica del Prof. Fabrizio Mollo, in strettissima collaborazione con il comune di Tortora, che ancora una volta in maniera encomiabile e significativa ha messo a disposizione attrezzature, ospitalità e supporto logistico, e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, nelle persone del Soprintendente dott. Mario Pagano e del Funzionario responsabile, dott. Simone Marino.</p>
<p><figure id="attachment_6602" aria-describedby="caption-attachment-6602" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/wp-content/uploads/2018/06/SCAVITORTORA.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6602" alt="SCAVITORTORA" src="http://www.ilgiornaledelturismo.it/wp-content/uploads/2018/06/SCAVITORTORA.jpeg" width="1024" height="576" /></a><figcaption id="caption-attachment-6602" class="wp-caption-text">Area Archeologica Tortora</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scavo ha visto la partecipazione di <strong>oltre quaranta ricercatori</strong> (studenti, laureati, specializzati e specializzandi) provenienti dalle Università di Messina, ma anche dall’Unical e da altri Atenei italiani. Oggetto delle ricerche la città di<em> Blanda Iulia,</em> colonia di veterani romani databile alla fine del I sec. a.C., in vita sino all’età di Alarico come importante centro amministrativo dell’area del golfo di Policastro, nato in seguito alla guerra annibalica, quando fu preso ai Lucani.</p>
<p>Le indagini hanno riguardato anche per quest’anno l’area del <em>Foro</em> della città romana, con una serie di saggi effettuati per cercare di meglio definire e completare gli interventi effettuati nel 2016 e nel 2017.</p>
<p>Sono stati indagati soprattutto i settori nord del Foro stesso, dove sono state intercettate le botteghe che si dispongono intorno ad una <em>porticus triplex</em>, un <strong>grande portico coperto</strong>, di cui si è individuato un poderoso ed ampio crollo del tetto.</p>
<p>Al fine di meglio comprendere la situazione planimetrica e l’evoluzione della struttura dell’abitato di <em>Blanda</em> è stato, inoltre, completata l’esplorazione dell’area cosiddetta 1000, posta a ridosso del tempio cosiddetto A, con una serie di edifici appartenenti agli isolati posti a nord e a sud della plateia A, proprio a ridosso dell’ingresso al Foro.</p>
<p>Negli anni passati era stato individuato in questo settore un edificio pluristratificato che si affaccia sulla <em>plateia</em> A, nel settore meridionale, all’ingresso dell’area del Foro, dove nella prosecuzione della strada è emersa anche la presenza della fogna di epoca romana.</p>
<p><figure id="attachment_6603" aria-describedby="caption-attachment-6603" style="width: 1080px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/wp-content/uploads/2018/06/SCAVI-TORTORA-GIOVANI.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6603" alt="Area Archeologica Tortora" src="http://www.ilgiornaledelturismo.it/wp-content/uploads/2018/06/SCAVI-TORTORA-GIOVANI.jpeg" width="1080" height="1440" /></a><figcaption id="caption-attachment-6603" class="wp-caption-text">Area Archeologica Tortora</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le novità più importanti e significative sono riferibili al settore posto alle spalle del tempio A del <em>Capitolium</em></strong>, dove è stato rinvenuto un poderoso livello di materiali arcaici, già individuato nel 2017 e meglio definito nel corso della campagna 2018, riferibili ad un abitato enotrio posto sulla parte sommitale del Palecastro. Si tratta delle prime attestazioni di un insediamento indigeno databile nella prima metà del VI sec. a.C., una delle più grandi scoperte degli ultimi anni, considerato che per la prima volta è emerso un livello arcaico relativo al 560-550 a.C., più antico delle tombe della prima fase della necropoli, databili invece tra 540 e 520 a.C., un orizzonte dove i contatti degli indigeni con il mondo greco sono labili e sfuggenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo scavo 2018 ha permesso di indagare un tratto significativo della plateia A</strong>, per una trentina di metri, rinvenuta ingombra dello strato di abbandono e distruzione delle strutture, in parte crollate nella carreggiata, come dimostra la presenza di un intero segmento murario lungo alcuni metri, collassato sulla strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di sotto degli strati di riempimento della strada è stata rinvenuta e indagata per una ventina di metri circa la fogna, passante al centro della strada, costituita da un canale in cementizio coperto da grossi basoli piani ed i tubuli di terracotta all’interno.</p>
<p style="text-align: justify;">La fogna sembra essere stata abbandonata tra la fine del I e la metà del II sec. d.C., con la dismissione della fogna stessa, con la copertura divelta ed il riutilizzo delle tubature in laterizio in posizione verticale, al fine di drenare l’acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito di <em>Blanda</em> sul Palecastro di Tortora, con le fasi enotrio-indigene, lucane e romane tra VI sec. a.C. e sino al VI sec. d.C.,<strong> rappresenta uno dei più importanti insediamenti e palinsesti archeologici della Calabria per livello di indagine, storia dell’insediamento ma anche per il mirabile connubio tra istituzioni</strong> (Università di Messina, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Comune di Tortora) che ne fa ormai un modello virtuoso di riferimento. In ultimo, le ricerche degli ultimi anni, hanno fortemente aumentato il contesto archeologico fruibile, in vista dell’imminente completamento dei lavori del parco archeologico.</p>
<p style="text-align: justify;">a cura di Francesca La Gatta (www.francescalagatta.it)</p>
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