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	<title>eleonora &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Papa Francesco e il Presidente Mattarella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 11:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Visita di Restituzione del Santo Padre al Quirinale Molti osservatori hanno affiancato la solitudine di Sergio Mattarella mentre sale la scalinata dell&#8217;altare della Patria a quella di Papa Francesco che la sera di venerdì 27 marzo saliva, in una piazza San Pietro completamente vuota, la pendenza verso la facciata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Visita di Restituzione del Santo Padre al Quirinale</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti osservatori hanno affiancato la solitudine di <strong>Sergio Mattarella</strong> mentre sale la scalinata dell&#8217;altare della Patria a quella di <strong>Papa Francesco</strong> che la sera di venerdì 27 marzo saliva, in una piazza San Pietro completamente vuota, la pendenza verso la facciata della basilica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7-480x270.jpg" alt="" class="wp-image-15128" width="692" height="389" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7-696x392.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7-1068x601.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maxresdefault-7.jpg 1280w" sizes="(max-width: 692px) 100vw, 692px" /></figure>
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		<title>Perchè Francia e Germania non attivano il MES?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 09:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[angela merke]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[meccanismo europeo di stabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Parigi e Berlino non pensano, allo stato attuale delle cose, di attivare le linee di credito emergenziali del Meccanismo europeo di stabilità. Il Mes cosiddetto “sanitario” non è nelle priorità politiche di Parigi e Berlino e la ragione è meramente tecnica: non garantisce alcun risparmio rispetto all’applicazione di un finanziamento ordinario tramite obbligazioni pubbliche sovrane. Il Mes, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14706" aria-describedby="caption-attachment-14706" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Bruno-Le-Maire-Wopke-Hoekstra-2560x1688.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14706" alt="Bruno Le Maire-Wopke Hoekstra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Bruno-Le-Maire-Wopke-Hoekstra-2560x1688.jpg" width="1500" height="1030" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Bruno-Le-Maire-Wopke-Hoekstra-2560x1688.jpg 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Bruno-Le-Maire-Wopke-Hoekstra-2560x1688-300x206.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Bruno-Le-Maire-Wopke-Hoekstra-2560x1688-393x270.jpg 393w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Bruno-Le-Maire-Wopke-Hoekstra-2560x1688-1024x703.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14706" class="wp-caption-text">da Sx Bruno Le Maire Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze della Repubblica Francese e Wopke Hoekstra Ministro delle Finanze dei Paesi Bassi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Parigi e Berlino non pensano, allo stato attuale delle cose, di attivare le linee di credito emergenziali del <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html">Meccanismo europeo di stabilità</a>. Il Mes cosiddetto “sanitario” non è nelle priorità politiche di Parigi e Berlino e la ragione è meramente tecnica: non garantisce alcun risparmio rispetto all’applicazione di un finanziamento ordinario tramite obbligazioni pubbliche sovrane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mes, che si finanzia sui mercati coperto da un <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/coronavirus-sfide-e-scenari/la-crisi-del-coronavirus-che-ne-sara-di-noi/">rating molto pregiato</a>, Aaa per tutte le agenzie principali, ottenendo tassi nulli o negativi, ha attivato una linea di credito che prescindendo da ogni discorso politico (necessità di dare priorità al Mes nel rimborso, rischio di condizionalità cambiate in corsa e via dicendo) prevede sulla carta un tasso di finanziamento ridotto. A una commissione annua dello 0,25% si aggiunge un tasso di interesse sul prestito (erogabile in un volume massimale del 2% del Pil) dello 0,1% annuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Francia e Germania emettono oggigiorno titoli decennali a rendimento negativo. Il Bund tedesco, valorizzato come <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lintervento-della-bce-fa-calare-lo-spread.html">bene rifugio</a> durante la pandemia, ha raggiunto un rendimento del -0,44% annuo, coperto dalla sicurezza che tuttora la Germania sembra trasmettere per la <a href="https://it.insideover.com/economia/super-bazooka-e-sponda-bce-cosi-la-germania-dimentica-lausterita.html">tempestività delle misure di contenimento della crisi pandemica ed economica.</a> Ma anche le Obligations Assimilables du Trésor (Oat), i <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-btp.html">Btp francesi</a>, a scadenza decennale, si difendono molto bene: il rendimento è del -0,12%. Questo crea, per i Paesi emittenti, una minore domanda di titoli e una minore liquidità delle obbligazioni sovrane rispetto ai titoli di Stato italiani, premiati dal mercato per la combinazione tra la percepita solidità e il rendimento vantaggioso (1,3% circa negli ultimi mesi), ma al contempo spegna per Parigi e Berlino l’urgenza di cercare altre linee di finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">“Non intendiamo utilizzare le linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità. Questo strumento collettivo può servire in caso di difficoltà ad ottenere finanziamenti sui mercati finanziari. Non è la nostra situazione” ha detto a maggio il ministro dell’economia di Parigi Bruno Le Maire. “Il rating della Francia – ha aggiunto il ministro – è solido e riconosciuto dai mercati”. Le Maire, <a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html">confermato nel nuovo governo di Jean Castex</a>, ha espresso con chiarezza la posizione francese. Il governo di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel, </a>invece, non ha mai accarezzato l’opzione di cercare linee di finanziamento terze: la Germania è per sua struttura, a causa della centralità e del volume della sua economia, il maggior contributore netto al bilancio di tutte le agende economiche comunitarie, e questo è compensato dall’affidabilità riposta dai mercati nei suoi titoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contempo, sia Parigi che Berlino dispongono di una capacità di programmazione politica degli investimenti tale da non necessitare di un programma di finanziamento mirato. Sanità e elementi correlati sono per Germania e Francia implementabili per linee interne, senza dover attendere lo scrutinio comunitario. Incrociando i due assi della maggiore convenienza economica del finanziamento interno e della programmazione strategica degli investimenti da parte dei due governi si comprendono le motivazioni che allontanano Parigi e Berlino dall’apertura delle linee di credito del Mes. Un discorso che vale anche per altri Paesi, dall’Irlanda al Belgio passando per l’Olanda. Avendo deciso di sdoganare il deficit pubblico contro la crisi, questi Paesi intendono andare fino in fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Giornale.it di Andrea Muratore</p>
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		<title>Messina: il Sindaco Cateno De Luca riporta a scuola i suoi colleghi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 10:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[cateno de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Cristian Tarsia/ E&#8217; nei momenti di prova che la politica dovrebbe fare rete e imbrigliare tutte le energie verso la risoluzione dei problemi, invece no, non dalle nostre parti. Pare essere questa, l&#8217; ennesima eccezione italica in una lista interminabile di incoerenti atti istituzionali. E allora ben vengano gesti plateali,come quello del Sindaco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: center;">
<p><figure id="attachment_3011" aria-describedby="caption-attachment-3011" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/06/cristian-tarsia-logo.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3011" alt="Cristian Tarsia - Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/06/cristian-tarsia-logo.jpg" width="1700" height="1047" /></a><figcaption id="caption-attachment-3011" class="wp-caption-text">Cristian Tarsia &#8211; Movimento NOI</figcaption></figure></p>
<p>a cura di Cristian Tarsia/</p>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">E&#8217; nei momenti di prova che <strong>la politica dovrebbe fare rete e imbrigliare tutte le energie verso la risoluzione dei problemi</strong>, invece no, non dalle nostre parti. Pare essere questa, l&#8217; ennesima eccezione italica in una lista interminabile di incoerenti atti istituzionali.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_3908" aria-describedby="caption-attachment-3908" style="width: 1683px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Cateno-De-Luca-Sindaco-Messina.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3908" alt="Il Sindaco di Messina Avv. Cateno De Luca" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Cateno-De-Luca-Sindaco-Messina.png" width="1683" height="1001" /></a><figcaption id="caption-attachment-3908" class="wp-caption-text">Il Sindaco di Messina Avv. Cateno De Luca</figcaption></figure></p>
<p>E allora ben vengano gesti plateali,come quello del <strong>Sindaco di Messina, avv. Cateno De Luca</strong>, che nella tarda serata di ieri ha esercitato, appieno, le legittime prerogative di primo cittadino del capoluogo siculo. Per quanto possano dirne le autorità coinvolte nello scandalo delle &#8220;deroghe ombra&#8221; (per essere gentili), <strong>in barba ai decreti ministeriali e alle ordinanze regionali</strong>, gli ultimi giorni sono stati quelli dei furbetti.</p>
</div>
<blockquote>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Controlli SI, o controlli NO?</div>
</blockquote>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><strong>Come si può attraversare la Calabria e arrivare a Villa San Giovanni, se vige un&#8217; ordinanza regionale?</strong></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_3909" aria-describedby="caption-attachment-3909" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/renault4dallafranciaaitempidelcoronavirus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3909" alt="viaggio in 3 sulla reanult4 ai tempi del coronavirus" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/renault4dallafranciaaitempidelcoronavirus.jpg" width="800" height="445" /></a><figcaption id="caption-attachment-3909" class="wp-caption-text">Dalla Francia ad Aci Trezza, il vergognoso viaggio ai tempi del Coronavirus</figcaption></figure></p>
<p>Spostamenti ingiustificati, alla faccia di chi sta a casa in apprensione per sé e per gli altri. <strong>Cateno De Luca ha rotto il silenzio</strong>, ponendosi a scudo della sua città, superando l&#8217;immobilismo di chi HA OBBLIGHI ben più importanti dei suoi. Ha presenziato al controllo dei transiti sullo stretto, portando all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica alcune delle falle organizzative nell&#8217;applicazione delle norme emergenziali, su tutte la più elementare: il monitoraggio degli spostamenti intercomunali e la verifica dei casi di eccezionalità.</p>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_3911" aria-describedby="caption-attachment-3911" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/palazzoviminaleroma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3911" alt="Palazzo del Viminale - Roma" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/palazzoviminaleroma.jpg" width="1024" height="684" /></a><figcaption id="caption-attachment-3911" class="wp-caption-text">Palazzo del Viminale &#8211; Roma</figcaption></figure></p>
<p>Una lente d&#8217;ingrandimento che <strong>il Viminale</strong> avrebbe dovuto usare attraverso le prefetture e che, stando ai fatti, in troppi hanno ritenuto superflua. Qualcuno storcerà il naso, altri faranno di tutto per non accogliere la richiesta di De Luca, che in fin dei conti non pretende altro che un database. Un registro elettronico si impianta in meno di tre ore.</p>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_3914" aria-describedby="caption-attachment-3914" style="width: 1772px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-controlli-imbarcaderi-messina-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3914" alt="Coronavirus, il sindaco di Messina De Luca blocca il porto." src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-controlli-imbarcaderi-messina-4.jpg" width="1772" height="1181" /></a><figcaption id="caption-attachment-3914" class="wp-caption-text">Coronavirus, il sindaco di Messina De Luca blocca il porto.</figcaption></figure></p>
<p>In tempi di smart working, cosa sono TRE ORE rispetto alla sicurezza di tutti? Riflettiamo bene su cosa ci accade intorno, il Sindaco di Messina è forse il primo, speriamo non l&#8217;unico, ad aver sentito il peso della fascia tricolore sul petto. <strong>La dignità istituzionale è, </strong>prima di tutto, <strong>consapevolezza</strong>.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Papa Francesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 22:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[presidente repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Francesco, il seguente messaggio per il VII Anniversario del Pontificato: «Santita’, a nome del popolo italiano desidero unirmi a quanti, nel mondo intero e nella Chiesa universale, desiderano farle giungere oggi le più sincere espressioni di affetto e vicinanza in occasione del VII [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14569" aria-describedby="caption-attachment-14569" style="width: 744px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarellaepapafrancesco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14569" alt="Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con papa Francesco" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarellaepapafrancesco.jpg" width="744" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarellaepapafrancesco.jpg 744w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarellaepapafrancesco-300x201.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarellaepapafrancesco-401x270.jpg 401w" sizes="auto, (max-width: 744px) 100vw, 744px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14569" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con papa Francesco</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa Francesco, il seguente messaggio per il VII Anniversario del Pontificato:</p>
<p style="text-align: justify;">«Santita’,</p>
<p style="text-align: justify;">a nome del popolo italiano desidero unirmi a quanti, nel mondo intero e nella Chiesa universale, desiderano farle giungere oggi le più sincere espressioni di affetto e vicinanza in occasione del VII anniversario dell’inizio solenne del Pontificato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale ricorrenza coincide quest’anno con un periodo di speciale prova per la diffusione globale del coronavirus Covid-19. In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta.</p>
<p style="text-align: justify;">I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla &#8220;cultura dello scarto&#8221; suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell&#8217;oggi e tracciare un luminoso cammino verso il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">In molteplici occasioni Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell’Italia, vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L&#8217;Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questi sentimenti, Santità, Le rinnovo i migliori auguri per il Suo benessere personale e per la continuazione della sua altissima Missione».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Mattarella nella Marsica per il 750° anniversario della Battaglia di Tagliacozzo.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2019/07/mattarella-nella-marsica-per-il-750-anniversario-della-battaglia-di-tagliacozzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 22:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre sono state le tappe del Presidente Sergio Mattarella per ricordare le celebrazioni del 750esimo anniversario della Battaglia di Tagliacozzo tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò. A Tagliacozzo il Presidente Mattarella  ha inaugurato, a Piazza Dante Alighieri, la statua dedicata al sommo poeta. Si è recato, quindi, a Scurcola Marsicana per visitare la chiesa di Santa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14274" aria-describedby="caption-attachment-14274" style="width: 1300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14274" alt="Il Presidente Sergio Mattarella a  a Scurcola Marsicana, " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella1.jpg" width="1300" height="867" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella1.jpg 1300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella1-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella1-404x270.jpg 404w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14274" class="wp-caption-text">Il Presidente Sergio Mattarella a a Scurcola Marsicana,</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Tre sono state le tappe del Presidente Sergio Mattarella per ricordare le celebrazioni del 750esimo anniversario della Battaglia di Tagliacozzo tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò.</p>
<p style="text-align: justify;">A Tagliacozzo il Presidente Mattarella  ha inaugurato, a Piazza Dante Alighieri, la statua dedicata al sommo poeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è recato, quindi, a Scurcola Marsicana per visitare la chiesa di Santa Maria Vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;">La mattinata si è conclusa ad Avezzano dove si è svolta la cerimonia ufficiale al Teatro dei Marsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
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		<title>Conti pubblici, Tria: stabilizziamo il debito nell&#8217;interesse degli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 22:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[ministro tria]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Economico]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l&#8217;economia italiana per stabilizzare il debito pubblico, non è soltanto rispondere a quello che ci chiede l&#8217;Europa, lo facciamo fino a quando pensiamo che questo coincida con gli interessi degli italiani&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia, Giovanni Tria, al suo arrivo all&#8217;Eurogruppo a chi gli chiedeva se non temeva di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14270" aria-describedby="caption-attachment-14270" style="width: 850px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14270" alt="Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria.jpg" width="850" height="573" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria.jpg 850w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro-tria-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14270" class="wp-caption-text">Il ministro dell&#8217;Economia, Giovanni Tria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l&#8217;economia italiana per stabilizzare il debito pubblico, non è soltanto rispondere a quello che ci chiede l&#8217;Europa, lo facciamo fino a quando pensiamo che questo coincida con gli interessi degli italiani&#8221;. Così il ministro dell&#8217;Economia, Giovanni Tria, al suo arrivo all&#8217;Eurogruppo a chi gli chiedeva se non temeva di perdere le elezioni come avvenuto in Grecia a Tsipras dopo aver implementato le misure richieste dall&#8217;Europa. &#8220;La Grecia è stata un esempio di eccessi negativi all&#8217;inizio. La crisi greca è stata amplificata da un intervento sbagliato della Commissione europea. Io ne sono sempre stato convinto. La crisi dei debiti sovrani è cominciata là ma questo è un giudizio che appartiene alla storia&#8221;. &#8220;Bisogna arrivare a un qualche aggiustamento strutturale, lo sforzo grosso l&#8217;abbiamo fatto quest&#8217;anno e questo varrà. Ma ovviamente bisogna continuare in quella direzione, l&#8217;importante è la stabilizzazione e la discesa del rapporto debito/Pil&#8221;, aggiunge Tria, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se l&#8217;Italia effettuerà l&#8217;aggiustamento strutturale chiesto dalla Commissione pari ad almeno lo 0,1% nel 2020. &#8220;Vedremo come andrà l&#8217;economia nel secondo semestre e lì prenderemo le decisioni ultime&#8221;, ha affermato prima di partecipare alla riunione dell&#8217;Eurogruppo.  &#8220;In legge bilancio rispetteremo regole Ue&#8221; Nella messa a punto della legge di bilancio in autunno, l&#8217;Italia rispetterà le regole europee. Lo ha chiarito Tria, arrivando al vertice dell&#8217;Eurogruppo a Bruxelles.  &#8220;Decideremo la legge di bilancio a ottobre nel rispetto delle regole di bilancio europee&#8221;. Moscovici: non accettabile deficit a 3,5% nel 2020 Per l&#8217;Italia un deficit al 3,5% nel 2020 &#8220;non sarebbe accettabile&#8221;. Lo ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, al suo arrivo all&#8217;Eurogruppo. &#8220;Esamineremo la bozza di progetto di bilancio al momento opportuno, dopo il 15 ottobre, ma nei suoi impegni il governo è stato abbastanza chiaro. Capisco che non si voglia alzare l&#8217;Iva, ma devono esserci misure per compensare, in modo che la bozza di progetto di bilancio sia in linea con le regole&#8221;, ha detto Moscovici. Senza l&#8217;aumento dell&#8217;Iva o misure compensative, &#8220;abbiamo previsto un deficit al 3,5% e questo non rientrerebbe nelle regole. Questo non sarebbe accettabile e porterebbe a un debito oltre il 135% del Pil&#8221;, ha aggiunto il commissario Ue. &#8220;Il governo italiano ha detto che rispetterà quello che ci aveva inviato, che in aprile era 2,1%. Tocca a loro trovare le misure che servono, incluse misure fiscali&#8221;, ha detto Moscovici. Secondo il commissario francese la riunione dell&#8217;Eurogruppo confermerà la scelta della Commissione che ha deciso di non raccomandare ai governi l&#8217;avvio di una procedura per debito nei confronti dell&#8217;Italia. Centeno: tutto Eurogruppo ha compreso sforzo Italia Tutti i ministri dell&#8217;Eurogruppo hanno compreso quanto fosse difficile la situazione di bilancio per l&#8217;Italia e rispettare gli impegni presi dal governo, e tutti sono stati alla fine molto lieti che si sia evitata la procedura di deficit eccessivo per violazione della regola del debito. Lo ha detto il presidente dell&#8217;Eurogruppo Mario Centeno, durante la conferenza stampa al termine della riunione dei ministri finanziari dell&#8217;Eurozona, questa sera a Bruxelles. &#8220;E&#8217; importante continuare a dialogare. Gli impegni delle autorità italiane ci sono sempre stati: a volte servono nuove misure da aggiungere a un esercizio di bilancio che è difficile. Lo comprendiamo tutti, e credo ci sia un enorme consenso sia sulle difficoltà che sull&#8217;impegno delle autorità italiane&#8221;, ha detto Centeno. &#8220;La Commissione e le autorità italiane si sono impegnate per definire quelle misure, valutarle e siamo stati molto lieti che, alla fine, quelle misure siano riuscite ad evitare l&#8217;apertura della procedura nei confronti dell&#8217;Italia&#8221;, ha concluso il presidente dell&#8217;Eurogruppo. &#8211; See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Conti-pubblici-Tria-stabilizziamo-il-debito-nell-interesse-degli-italiani-61b4cb78-2d15-46df-911c-3becc1541717.html</p>
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		<title>Lande desolate: chiesto rinvio giudizio per Oliverio, Adamo, Bruno Bossio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 22:08:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, accusato di abuso d&#8217;ufficio e corruzione. La richiesta riguarda l&#8217;inchiesta &#8220;Lande desolate&#8221; su alcuni appalti gestiti dalla Regione Calabria. Dall&#8217;inchiesta sono emersi presunti illeciti, in particolare, nella gestione da parte della Regione Calabria degli appalti riguardanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, accusato di abuso d&#8217;ufficio e corruzione. La richiesta riguarda l&#8217;inchiesta &#8220;Lande desolate&#8221; su alcuni appalti gestiti dalla Regione Calabria. Dall&#8217;inchiesta sono emersi presunti illeciti, in particolare, nella gestione da parte della Regione Calabria degli appalti riguardanti l&#8217;avio superficie di Scalea, l&#8217;ovovia di Lorica e il rifacimento di Piazza Bilotti, l&#8217;unica delle tre opere pubbliche che é stata portata a termine.</p>
<p><figure id="attachment_14265" aria-describedby="caption-attachment-14265" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adamooliveriobossio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14265" alt="Da SX Nicola Adamo, il Presidente Mario Oliverio e l'on. Enza Bruno Bossio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adamooliveriobossio.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adamooliveriobossio.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adamooliveriobossio-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adamooliveriobossio-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14265" class="wp-caption-text">Da SX Nicola Adamo, il Presidente Mario Oliverio e l&#8217;on. Enza Bruno Bossio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inchiesta, nel dicembre 2018, aveva portato all&#8217;emissione a carico di Oliverio di un provvedimento di obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore, dove risiede, poi revocato dalla Corte di cassazione. Il rinvio a giudizio é stato chiesto anche per l&#8217;ex vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, e per la moglie di quest&#8217;ultimo, Enza Bruno Bossio, deputata del Pd, accusati di corruzione. L&#8217;udienza preliminare é stata fissata per il 17 ottobre.</p>
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		<title>Vitalizi, la Cassazione boccia il ricorso sui tagli. Di Maio: &#8220;Bellissima notizia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 21:23:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[governo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Vi ricordate il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari che abbiamo fatto nei mesi scorsi? Qualcuno ha fatto ricorso per conservare il privilegio che percepiva ingiustamente da anni. Ma oggi è arrivata una bellissima notizia: la Cassazione ha bocciato il ricorso! Perché sui vitalizi e sulle indennità parlamentari decidono solo gli organi dell&#8217;autodichia, a garanzia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14251" aria-describedby="caption-attachment-14251" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilpaalazzocortecassazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14251" alt="Il Palazzo della Corte di Cassazione  (Foto Ansa)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilpaalazzocortecassazione.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilpaalazzocortecassazione.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilpaalazzocortecassazione-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilpaalazzocortecassazione-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14251" class="wp-caption-text">Il Palazzo della Corte di Cassazione (Foto Ansa)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Vi ricordate il <strong>taglio dei vitalizi degli ex parlamentari</strong> che abbiamo fatto nei mesi scorsi? Qualcuno ha fatto ricorso per conservare il privilegio che percepiva ingiustamente da anni. Ma oggi è arrivata una bellissima notizia: la Cassazione ha bocciato il ricorso! Perché sui vitalizi e sulle indennità parlamentari decidono solo gli organi dell&#8217;autodichia, a garanzia dell&#8217;autonomia del Parlamento. E gli Uffici di Presidenza delle Camere, anche grazie ai nostri portavoce, hanno deciso di tagliare questi privilegi assolutamente iniqui&#8221;. Lo annuncia su Facebook <strong>Luigi Di Maio</strong>.</p>
<blockquote>
<p><figure id="attachment_14250" aria-describedby="caption-attachment-14250" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dimaio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14250" alt="Il Vicepremier Luigi Di Maio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dimaio.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dimaio.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dimaio-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dimaio-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14250" class="wp-caption-text">Il Vicepremier Luigi Di Maio</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">IL POST DI DI MAIO</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non tutto è perduto per gli ex parlamentari che si sono visti dimezzare il vitalizio dal governo gialloverde</strong>: la Cassazione ha infatti stabilito che sui tagli delle &#8216;pensioni&#8217; degli ex onorevoli il solo organismo che ha titolo per decidere è la Camera con il suo &#8216;governo interno&#8217;, tuttavia il Consiglio di Giurisdizione della Camera &#8211; afferma la Suprema Corte &#8211; è legittimato &#8220;a sollevare questioni di legittimità costituzionale&#8221;. Pertanto chi &#8211; come il professor Paolo Armaroli, ex onorevole promotore del primo ricorso alla Suprema Corte contro la maxidecurtazione &#8211; ritiene che i tagli abbiano leso &#8220;diritti fondamentali&#8221;, o nutre dubbi &#8220;di legittimità costituzionale&#8221; delle norme che hanno prodotto questo risultato, può evidenziarli &#8220;davanti al Consiglio di Giurisdizione della Camera dei deputati&#8221;. E&#8217; lì che per il momento giace la querelle sui tagli, ed è lì che adesso riprenderà la battaglia, ora che la Cassazione ha stabilito che la materia non può essere decisa nè dal giudice ordinario nè da quello amministrativo. Lo spiraglio della Consulta c&#8217;è.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte Ansa</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Amministrative a Rende, ballottaggio 9 giugno 2019: Manna 31,46%, Principe 26,48%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 14:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[ballottaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni rende 2019]]></category>
		<category><![CDATA[manna]]></category>
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		<category><![CDATA[principe]]></category>
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					<description><![CDATA[A conclusione dello scrutinio per l’elezione a sindaco nel Comune di Rende il sindaco uscente Marcello Manna chiude con 6.870 voti pari al 31,46%, davanti al candidato dei riformisti Sandro Principe che chiude con 5.784 voti pari al 26,48%. I due si sfideranno al ballottaggio che si terrà domenica 9 giugno 2019. Mimmo Talarico si piazza terzo con 4.489 voti pari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><figure id="attachment_14135" aria-describedby="caption-attachment-14135" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manna-principe-ballottaggio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14135" alt="Marcello Manna e Sandro Principe" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manna-principe-ballottaggio.jpg" width="800" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manna-principe-ballottaggio.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manna-principe-ballottaggio-300x225.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/manna-principe-ballottaggio-360x270.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14135" class="wp-caption-text">Marcello Manna e Sandro Principe</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione dello scrutinio per l’elezione a sindaco nel Comune di Rende il sindaco uscente <strong>Marcello Manna</strong> chiude con 6.870 voti pari al 31,46%, davanti al candidato dei riformisti <strong>Sandro Principe</strong> che chiude con 5.784 voti pari al 26,48%. I due si sfideranno al ballottaggio che si terrà domenica 9 giugno 2019. <strong>Mimmo Talarico</strong> si piazza terzo con 4.489 voti pari al 20,55%. Seguono il candidato <strong>Massimiliano De Rose</strong> che ottiene 1.831 pari al 8,38%, il candidato del Movimento 5 Stelle, <strong>Domenico Miceli</strong> che ottiene 1.093 voti pari al 5%.</p>
</div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Staccatissimi tutti gli altri: <strong>Sergio Tursi Prato</strong> ottiene 788 voti pari al 3,61%, l’avvocato <strong>Sergio Scalfari</strong>, candidato della Lega, solo 353 voti pari all&#8217;1,62%, il candidato del partito Socialista, <strong>Francesco Tenuta</strong>, si ferma a 373 voti, pari all&#8217;1,71% e, infine <strong>Eleonora Cafiero</strong> del Movimento NOI chiude con 259 voti pari all&#8217;1,19%. Per quanto riguarda le liste collegate, Marcello Manna Sindaco ottiene 1.998 preferenze pari al 9,41%, RC Rende al Centro di Talarico ottiene 1.782 voti pari all&#8217;8,39%, Insieme per Rende a sostegno di Sandro Principe ottiene 1.751 voti pari all&#8217;8,25%.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Risultati-26-maggio-2019.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14136" alt="Risultati-26-maggio-2019" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Risultati-26-maggio-2019.png" width="699" height="1101" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Risultati-26-maggio-2019.png 699w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Risultati-26-maggio-2019-190x300.png 190w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Risultati-26-maggio-2019-171x270.png 171w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Risultati-26-maggio-2019-300x472.png 300w" sizes="auto, (max-width: 699px) 100vw, 699px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Lavocedirende.it</p>
</div>
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		<item>
		<title>Elisabetta Alberti Casellati &#8211; Presidente del Senato della Repubblica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 10:22:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella di presidente del Senato della Repubblica è la seconda più importante carica della Repubblica Italiana, dopo quella di presidente della Repubblica. Dal 24 marzo 2018, per la XVIII legislatura, tale ruolo è ricoperto da Maria Elisabetta Alberti Casellati, la prima donna eletta a questa carica nella storia d&#8217;Italia. Rappresentante il Senato della Repubblica, il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13612" aria-describedby="caption-attachment-13612" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13612" alt="Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped.jpg" width="800" height="514" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Presidente_Alberti_Casellati_Quirinale_cropped-420x270.jpg 420w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13612" class="wp-caption-text">Elisabetta Alberti Casellati Presidente del Senato della Repubblica Italiana</figcaption></figure></p>
<p>Quella di <strong>presidente del Senato della Repubblica</strong> è la seconda più importante carica della Repubblica Italiana, dopo quella di presidente della Repubblica. Dal 24 marzo 2018, per la XVIII legislatura, tale ruolo è ricoperto da <strong>Maria Elisabetta Alberti Casellati</strong>, la prima donna eletta a questa carica nella storia d&#8217;Italia. Rappresentante il Senato della Repubblica, il presidente adempie al compito di regolare il dibattito nell&#8217;aula senatoria attraverso l&#8217;applicazione del regolamento e delle norme costituzionali e a quello principale di assolvere al corretto funzionamento dell&#8217;aula regolandone l&#8217;attività di tutti i suoi organi.</p>
<p><strong>Maria Elisabetta Alberti,</strong> coniugata Casellati (Rovigo, 12 agosto 1946), è una politica e avvocata italiana, dal 24 marzo 2018 presidente del Senato della Repubblica nella XVIII legislatura. Da sempre molto vicina a Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Renato Schifani, ha aderito a Forza Italia sin dalla fondazione ed è stata eletta al Senato della Repubblica in tutte le legislature dalla XII alla XVIII, tranne la XIII. È stata sottosegretario di Stato, nonché membro del Consiglio superiore della magistratura.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p><strong>Studi e professione</strong><br />
Nata a Rovigo da Vincenzo Alberti, funzionario originario della città calabra di Palizzi, e da Elvira Conforti (1919-2013), insegnante, Maria Elisabetta Alberti ha tre fratelli: Valerio, Massimo e Giuseppe. Si è laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università di Ferrara e in Diritto Canonico nella Pontificia Università Lateranense. È stata successivamente ricercatrice universitaria per il settore scientifico-disciplinare IUS/11 &#8220;Diritto canonico ed ecclesiastico&#8221; presso l&#8217;Università di Padova. Ha inoltre esercitato la professione di avvocato matrimonialista a Padova insieme al marito Giambattista Casellati e si è affermata in ambito lavorativo. Entrambi sono soci di Esa srl, società attiva nel settore immobiliare fondata nel 1983.</p>
<p><strong>Carriera politica</strong><br />
Ha aderito a Forza Italia fin dalla sua fondazione nel 1994 ed è stata eletta per la prima volta senatrice nello stesso anno nel collegio uninominale di Cittadella, all&#8217;interno della lista del Popolo delle Libertà. Il motivo della sua ammirazione per Berlusconi viene rivelato in un&#8217;intervista a Il Giornale nel 2005: « Nel ’93 mi colpì un&#8217;intervista di Berlusconi in cui diceva che, se avesse dovuto votare per il sindaco di Roma, avrebbe scelto Fini anziché Rutelli. Mi piacque il coraggio. “Questo ha i connotati”, mi sono detta. Ora la politica mi piace e spero di continuare. » (Maria Elisabetta Alberti Casellati). Negli anni è stata componente del Collegio Nazionale dei Probiviri del partito, dirigente nazionale del Dipartimento sanità e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia.</p>
<p>Durante la XII legislatura è stata segretaria del gruppo parlamentare di Forza Italia al Senato e presidente della Commissione Sanità a Palazzo Madama. Candidata al Senato nel 1996 nello stesso collegio con il Polo per le Libertà, manca l&#8217;elezione in Parlamento perché superata dal candidato della Lega Nord Luciano Gasperini. Dal 1999 al 2000 è stata commissario provinciale di Forza Italia a Rovigo.</p>
<p>Viene rieletta al Senato nel 2001 nel collegio di Padova per la Casa delle Libertà. Durante la XIV legislatura è stata vice-capogruppo di Forza Italia tra il 2001 ed il 2002 e dal 2002 al 2005 è vice capogruppo vicario. È stata sottosegretario alla salute del Governo Berlusconi II dal 30 dicembre 2004 al 25 aprile 2005 e del Governo Berlusconi III dal 26 aprile 2005 al 16 maggio 2006. Rieletta al Senato nel 2006 durante la XV legislatura, ha ricoperto l&#8217;incarico di vicepresidente del gruppo al Senato.</p>
<p>In occasione delle elezioni politiche del 2008 viene riconfermata come senatrice. Ha inoltre ricoperto l&#8217;incarico di sottosegretario alla giustizia nel governo Berlusconi IV. Durante il periodo di crisi tra Berlusconi e la magistratura si è trasferita al Ministero della Giustizia e ha difeso pubblicamente il leader dell&#8217;allora Popolo della Libertà. Il 27 novembre 2013, giorno in cui la maggioranza del Parlamento ha espresso la sua favorevolezza alla decadenza di Berlusconi, ha deciso insieme ad altre sue colleghe di vestirsi completamente di nero, considerando la suddetta decisione come un «lutto per la democrazia» ed i votanti a favore come un «plotone di esecuzione». Nel corso della successiva legislatura è eletta nel consiglio di presidenza del Senato come segretario d&#8217;aula il 21 marzo 2013. Il 16 novembre dello stesso anno, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, ha aderito a Forza Italia. Dal 14 gennaio 2014 è stata capogruppo di Forza Italia nella Giunta delle Elezioni e del Regolamento e della I Commissione Affari Costituzionali del Senato.</p>
<p><strong>Membro del CSM</strong></p>
<p>Il 15 settembre 2014 è stata eletta dal Parlamento in seduta comune membro laico del Consiglio superiore della magistratura al settimo scrutinio con 489 voti, in quota Forza Italia. Al CSM è stata presidente della Terza Commissione per l&#8217;accesso in magistratura e per la mobilità dall&#8217;ottobre 2016.</p>
<p><strong>Presidente del Senato</strong></p>
<p>Alle elezioni politiche 2018 viene nuovamente eletta senatrice nel collegio uninominale di Venezia ed abbandona il seggio al CSM con un anticipo di quasi un anno sulla scadenza naturale. Il motivo dell&#8217;abbandono è stato dichiarato in un&#8217;intervista a Il Mattino di Padova: « Il nostro è diventato uno Stato oppressivo e soffocante che ha pensato più a difendere le banche che a tutelare le famiglie e il tessuto produttivo. Per questo ho deciso di rimettermi in gioco, al servizio del mio Paese, sospendendomi dal Csm». (Maria Elisabetta Alberti Casellati)</p>
<p>Dopo aver fatto parte della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri, il 24 marzo 2018 viene eletta alla terza votazione presidente del Senato nella XVIII legislatura dopo un&#8217;intesa tra il centrodestra ed il Movimento 5 Stelle, divenendo la prima donna a ricoprire la seconda carica dello Stato. Il 18 aprile 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le affida il suo primo incarico: un mandato esplorativo per verificare l&#8217;esistenza di una maggioranza parlamentare tra centrodestra e Movimento 5 Stelle per costituire un Governo; tuttavia il 20 aprile 2018, alla scadenza del mandato, la presidente del Senato comunica al capo dello Stato il mancato raggiungimento dell&#8217;obiettivo.</p>
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