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	Commenti a: A Mongrassano, l&#8217;eolico che nessuno vuole. Interviene anche il Movimento NOI	</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sun, 10 May 2020 16:08:48 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Antonio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2020 16:08:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Conosco bene l&#039; aia del vento dato che sono nato in un paese non molto lontano famoso per Pagliacci di Leoncavallo. Inoltre sono un ingegnere specializzato in energetica. Conosco il cammino di San Francesco che percorre tutto il crinale. So bene che il posto scelto da Gamesa ha una buona ventosita&#039;. Non capisco come le autorità abbiano potuto approvare un simile progetto visti i vincoli paesaggistici e religiosi. C&#039;è sicuramente qualcosa che non so !!! Io vivo in Emilia Romagna da tanti anni e mi sfugge qualcosa. Di sicuro le autorità preposte dovrebbero indagare. In Italia purtroppo dietro le rinnovabili si sono nascosti interessi indicibili. Ricordo fatti simili accaduti in Sicilia dove dietro alcuni impianti c&#039;e&#039; lo zampino della primula più ricercata d&#039; Italia. Purtroppo se da una parte è giusto promuovere l&#039;economia verde è anche vero che queste vadano fatte nel pieno rispetto delle comunità dei vincoli paesaggistici ecc. A mio modesto parere nel Sud Italia c&#039;è molto sole, si potrebbero costruire tanti impianti fotovoltaici su aree dismesse e magari produrre idrogeno pulito per i veicoli a celle a combustibile. Ho conseguito la laurea in ing. meccanica a Pisa nel 1982 con una tesi su idrogeno e rinnovabili in collaborazione con Enel. Vorrei ricordare il relatore l&#039;esimio prof. Dino Dini che aveva lavorato al Jet Propultion Laboratory di Pasadena NASA per diversi anni dove di idrogeno e rinnovabili ne aveva visto tante. A Pisa aveva la cattedra di macchine e quella di missilistica. Saluti Antonio Saullo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco bene l&#8217; aia del vento dato che sono nato in un paese non molto lontano famoso per Pagliacci di Leoncavallo. Inoltre sono un ingegnere specializzato in energetica. Conosco il cammino di San Francesco che percorre tutto il crinale. So bene che il posto scelto da Gamesa ha una buona ventosita&#8217;. Non capisco come le autorità abbiano potuto approvare un simile progetto visti i vincoli paesaggistici e religiosi. C&#8217;è sicuramente qualcosa che non so !!! Io vivo in Emilia Romagna da tanti anni e mi sfugge qualcosa. Di sicuro le autorità preposte dovrebbero indagare. In Italia purtroppo dietro le rinnovabili si sono nascosti interessi indicibili. Ricordo fatti simili accaduti in Sicilia dove dietro alcuni impianti c&#8217;e&#8217; lo zampino della primula più ricercata d&#8217; Italia. Purtroppo se da una parte è giusto promuovere l&#8217;economia verde è anche vero che queste vadano fatte nel pieno rispetto delle comunità dei vincoli paesaggistici ecc. A mio modesto parere nel Sud Italia c&#8217;è molto sole, si potrebbero costruire tanti impianti fotovoltaici su aree dismesse e magari produrre idrogeno pulito per i veicoli a celle a combustibile. Ho conseguito la laurea in ing. meccanica a Pisa nel 1982 con una tesi su idrogeno e rinnovabili in collaborazione con Enel. Vorrei ricordare il relatore l&#8217;esimio prof. Dino Dini che aveva lavorato al Jet Propultion Laboratory di Pasadena NASA per diversi anni dove di idrogeno e rinnovabili ne aveva visto tante. A Pisa aveva la cattedra di macchine e quella di missilistica. Saluti Antonio Saullo</p>
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