<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Interrogazione su Uditori di Voci	</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/2011/01/interrogazione-su-uditori-di-voci-senatore-antonio-gentile-primo-firmatario/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it/2011/01/interrogazione-su-uditori-di-voci-senatore-antonio-gentile-primo-firmatario/</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 Nov 2013 23:23:56 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Saverio 28		</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/01/interrogazione-su-uditori-di-voci-senatore-antonio-gentile-primo-firmatario/comment-page-1/#comment-63</link>

		<dc:creator><![CDATA[Saverio 28]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 20:30:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1141#comment-63</guid>

					<description><![CDATA[Ciao, pare che ci siamo dati appuntamento sulla stessa pagina web perchè. Non vi nascondo che l&#039;argomento è di mio interesse. Ma cosa ne dite del testo successivo dello stesso articolo che vi allego? Mi chiedo come possa essere utile una interrogazione parlamentare. Dall&#039;articolo non comprendo bene. In ogni caso ringrazio il politico che la propone anche se le cose non cambiano. Non è una legge che guarisce ma una terapia o la convivenza e l&#039;accettazione. In ogni caso grazie. Sul testo cui vi riferite riporta: “Allucinazioni uditive: Il paziente riferisce voci, rumori o altri suoni. Le allucinazioni uditive più comuni sono rappresentate dall’udire voci che parlano al paziente o che lo coprono di ingiurie. Le voci possono essere di uomo o di donna, familiari o sconosciute e critiche o complimentose. Tipicamente i pazienti affetti da schizofrenia esperiscono le voci come spiacevoli e negative. Le allucinazioni che comprendono suoni come rumori o musica, invece che voci, devono essere considerate meno caratteristiche e meno gravi. Voci commentanti: le voci commentanti sono un particolare tipo di allucinazione uditiva che fenomenologi come K. Schneider considerano patognomoniche della schizofrenia, quantunque qualche recente osservazione lo neghi. Queste allucinazioni comprendono l’ascoltare una voce che commenta continuamente il comportamento o il pensiero del paziente non appena vengono a manifestarsi. […]. Le voci commentanti, tuttavia, si presentano usualmente in concomitanza con altri tipi di allucinazioni uditive. Voci dialoganti: le voci dialoganti, come le voci commentanti, sono considerate un sintomo schneideriano di primo ordine. Esse comprendono l’ascoltare due o più voci che parlano tra di loro e che di solito discutono di qualcosa che riguarda il paziente.[…].”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, pare che ci siamo dati appuntamento sulla stessa pagina web perchè. Non vi nascondo che l&#8217;argomento è di mio interesse. Ma cosa ne dite del testo successivo dello stesso articolo che vi allego? Mi chiedo come possa essere utile una interrogazione parlamentare. Dall&#8217;articolo non comprendo bene. In ogni caso ringrazio il politico che la propone anche se le cose non cambiano. Non è una legge che guarisce ma una terapia o la convivenza e l&#8217;accettazione. In ogni caso grazie. Sul testo cui vi riferite riporta: “Allucinazioni uditive: Il paziente riferisce voci, rumori o altri suoni. Le allucinazioni uditive più comuni sono rappresentate dall’udire voci che parlano al paziente o che lo coprono di ingiurie. Le voci possono essere di uomo o di donna, familiari o sconosciute e critiche o complimentose. Tipicamente i pazienti affetti da schizofrenia esperiscono le voci come spiacevoli e negative. Le allucinazioni che comprendono suoni come rumori o musica, invece che voci, devono essere considerate meno caratteristiche e meno gravi. Voci commentanti: le voci commentanti sono un particolare tipo di allucinazione uditiva che fenomenologi come K. Schneider considerano patognomoniche della schizofrenia, quantunque qualche recente osservazione lo neghi. Queste allucinazioni comprendono l’ascoltare una voce che commenta continuamente il comportamento o il pensiero del paziente non appena vengono a manifestarsi. […]. Le voci commentanti, tuttavia, si presentano usualmente in concomitanza con altri tipi di allucinazioni uditive. Voci dialoganti: le voci dialoganti, come le voci commentanti, sono considerate un sintomo schneideriano di primo ordine. Esse comprendono l’ascoltare due o più voci che parlano tra di loro e che di solito discutono di qualcosa che riguarda il paziente.[…].”</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mariangela T.		</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/01/interrogazione-su-uditori-di-voci-senatore-antonio-gentile-primo-firmatario/comment-page-1/#comment-62</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mariangela T.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 17:12:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1141#comment-62</guid>

					<description><![CDATA[Buonasera Alessandro, il documento cui fai riferimento include che &quot;Romme, dopo l’esperienza avuta con 150 uditori, ha appurato la dannosità e l’inutilità di ignorare le voci (anche se va incoraggiata la distinzione tra voci positive e negative) e la necessità di accettarle, comunicarci… Nel testo di Romme ed Escher sono state individuate tre fasi che rappresentano i modi in cui vengono affrontate le voci: 
Fase della sorpresa: è data dall’avvento dell’esperienza (che appare terrificante e ansiogena). 
Fase di organizzazione: inizia l’accettazione e ne consegue la ricerca di strategie atte al controllo delle voci. 
Fase di stabilizzazione: le voci vengono vissute come parti integranti della propria vita&quot;.
Dunque bisogna capire questa interrogazione parlamentare a cosa si riferisce esattamente.
GRAZIE per lo spazio che ci offre. Ne profittiamo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera Alessandro, il documento cui fai riferimento include che &#8220;Romme, dopo l’esperienza avuta con 150 uditori, ha appurato la dannosità e l’inutilità di ignorare le voci (anche se va incoraggiata la distinzione tra voci positive e negative) e la necessità di accettarle, comunicarci… Nel testo di Romme ed Escher sono state individuate tre fasi che rappresentano i modi in cui vengono affrontate le voci:<br />
Fase della sorpresa: è data dall’avvento dell’esperienza (che appare terrificante e ansiogena).<br />
Fase di organizzazione: inizia l’accettazione e ne consegue la ricerca di strategie atte al controllo delle voci.<br />
Fase di stabilizzazione: le voci vengono vissute come parti integranti della propria vita&#8221;.<br />
Dunque bisogna capire questa interrogazione parlamentare a cosa si riferisce esattamente.<br />
GRAZIE per lo spazio che ci offre. Ne profittiamo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alessandro		</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/01/interrogazione-su-uditori-di-voci-senatore-antonio-gentile-primo-firmatario/comment-page-1/#comment-61</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 19:03:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1141#comment-61</guid>

					<description><![CDATA[Salve, sono affermazioni che difficilmente possono essere regolamentare dalla legge poichè la loro sede naturale risiede sempre nella materia della psichiatria. In ogni caso da questo possiamo capire come sia fondamentale il ruolo della cultura di riferimento nell’attribuire lo status di “patologia” e come sia labile e sottile la linea di confine tra ciò che definiamo “normale” e ciò che definiamo “patologico”. In molte culture gli individui imparano e sono incoraggiati ad innescare stati dissociativi, come ad esempio in alcuni riti di possessione, nei cambiamenti di identità, nell’assunzione di ruoli ieratici. Il fenomeno delle voci è molto più complesso della semplice definizione di allucinazione…per cui è un argomento veramente difficile da trattare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono affermazioni che difficilmente possono essere regolamentare dalla legge poichè la loro sede naturale risiede sempre nella materia della psichiatria. In ogni caso da questo possiamo capire come sia fondamentale il ruolo della cultura di riferimento nell’attribuire lo status di “patologia” e come sia labile e sottile la linea di confine tra ciò che definiamo “normale” e ciò che definiamo “patologico”. In molte culture gli individui imparano e sono incoraggiati ad innescare stati dissociativi, come ad esempio in alcuni riti di possessione, nei cambiamenti di identità, nell’assunzione di ruoli ieratici. Il fenomeno delle voci è molto più complesso della semplice definizione di allucinazione…per cui è un argomento veramente difficile da trattare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paolo		</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/01/interrogazione-su-uditori-di-voci-senatore-antonio-gentile-primo-firmatario/comment-page-1/#comment-57</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 11:09:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1141#comment-57</guid>

					<description><![CDATA[complimenti. Una bellissima ricerca, anche affascinante]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti. Una bellissima ricerca, anche affascinante</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
